Charter con il consorzio Positano Life Style da Sorrento. E´ polemica. I taxi, Usciamo fuori / Risposta del presidente

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“Il consorzio Positano Life Style pubblicizza il servizio di trasporti di Sorrento e non il nostro che siamo consorziati, non ha senso. I tassisti usciranno fuori dal consorzio”. Il consorzio Positano Life Style, che è nato per promuovere le attività di Positano, mette in bella vista la promozione di uno Shuttle Napoli Positano della DTS Travel Agency di Sorrento in penisola sorrentina. La stessa società che aveva impedito alle attività di Praiano di entrare nel consorzio, come invece aveva fatto il consorzio di Ravello Sense dove sta anche la dirimpettaia Scala sulla costa d’Amalfi, fa poi entrare nel mercato positanese una società di Sorrento. “Abbiamo avvisato tutti i tassisti che era necessario un servizio navetta – dice Ambrogio Carro, vicepresidente del consorzio – vi è una esigenza dei turisti e ci siamo garantiti anche legalmente sulla possibilità di poter far fare questo collegamento”. “Sono sconcertato – dice Gaetano Casola, tassista madre lingua inglese, noto per la sua professionalità – bisogna capire se si vuole scegliere un turismo dal target alto o medio alto e capire come mai sul sito del consorzio, cioè nostro, si pubblicizza una attività di fuori dove noi non siamo citati neanche nella voce trasporti”. La domanda è spontanea: ma i costi non sono troppo alti? Si parla di due-trecento euro. “Sono sciocchezze. Un taxi per Positano da Napoli si prende dai 90 ai 120 euro, questo significa che tre persone possono arrivare anche con 30 euro fino a Positano evitando treni, attese, autobus e problemi vari… se questo vi sembra troppo… Allora mi chiedo il consorzio cosa fa, gli interessi dei positanesi o è una società che vuole fare i propri interessi facendo entrare nel mercato altri a danni nostro e a nostre spese, visto che il sito è stato fatto con i soldi dei consorziati”. Pensate di uscire fuori? “A questo punto pensiamo seriamente di uscire fuori. Questa non è collaborazione, si sono fatte decisioni unilaterali danneggiando i soci e crediamo violando i principi alla base del consorzio stesso”. Da parte del consorzio si replica che sono stati contattati tutti i tassisti per un inverno intero. “Noi cerchiamo di fare un servizio che volevamo farli con quelli di Positano e loro hanno detto di no – dicono dal Consorzio – abbiamo tanto di mail certificate che lo dimostrano. Allora se un socio non vuole fare un servizio dovremmo rinunciarvi?”. “Non abbiamo avuto nessuna informazione al proposito, si parlava di questo servizio poi silenzio per settimane – dicono dalla Positano Car Service – nessuno ci ha avvisato che ci fosse qualcuno che volesse fare questo servizio ed a quel prezzo proponendolo così anche a noi”. “Noi non siamo entrati nel consorzio quindi non siamo parte in causa – dicono dalla Flavio Gioia, che gestisce il trasporto pubblico interno ed il collegamento con Praiano – possiamo solo dire che non è possibile fare questo servizio”.

 

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Risposta del Presidente del Consorzio Positano Life Style:

Voglio fare un attimo chiarezza su questa vicenda dello shuttle, perché intravedo un pizzico di malafede. Quando lanciammo la proposta dello Shuttle, cioè l’istituzione di un mezzo di collegamento da/per l’aereoporto di Capodichino di max 20 posti, con 2 corse giornaliere, non intendevamo certo deviare i clienti che normalmente prenotano il servizio privato. Dal questionario di soddisfazione sulla località Positano che noi distribuimmo agli ospiti l’estate scorsa potemmo verificare una bassissima soddisfazione nell’ambito dei trasporti che riguardava quei clienti che avevano deciso di prendere i mezzi pubblici o di noleggiare un automobile. Io capisco che a Positano si debba puntare sul turismo medio alto, ma di fatto la percentuale di clienti che scelgono il transfer privato è bassa. La maggior parte li vediamo scendere dalla Sita, girare il paese trascinando le valigie, perché spesso la Sita lascia alla sponda chi doveva scendere alla chiesa nuova e viceversa. Oppure, e questi sono la maggior parte, noleggiano un’automobile, con grande difficoltà nelle strade della costiera. Noi intendevamo recuperare ai tassisti questa quota di mercato perso (perché un cliente del genere potrebbe essere recuperato per le escursioni e altro) e, nel contempo, offrire una alternativa di qualità a chi non voleva spendere i soldi per il taxi privato. Questa possibilità chi ha viaggiato sa che esiste in tutto il mondo, anche nelle località più rinomate. Abbiamo fatto riunioni tutto l’inverno con le società di taxi consorziate, per convincerli della necessità di questo servizio. La risposta è sempre stata la stessa, questo servizio non si può fare, anzi le ultime riunioni, a cui erano stati invitati con regolare posta certificata, sono andate deserte. A me dispiace molto che ora questo servizio lo faccia una società di Sorrento, ma sono gli unici che hanno accettato senza “se” e senza “ma”. Il sito del Consorzio ha sempre pubblicizzato le attività dei consorziati, ma c’è purtroppo chi è entrato nel consorzio con il solo obiettivo di accaparrarsi clienti di quella azienda piuttosto che di quell’altra. Mi dispiace, ma gli obiettivi erano più alti. Durante gli incontri preliminari avevamo dichiarato che non intendevamo fare politica ma che avremmo cercato di lavorare sullo studio delle dinamiche e delle esigenze del turismo di Positano per creare dei progetti concreti ed efficaci. Di sicuro non siamo esenti da pecche, di errori ne abbiamo commessi, ma credo che ognuno si debba fare un sincero esame di coscienza prima di puntare il dito contro il Consorzio. Tengo a specificare che il vice presidente Ambrogio Carro non ha mai rilasciato le dichiarazioni apparse nell’articolo di Positanonews a  cui io ora ufficialmente rispondo. Questo non è un servizio di linea, che per le sue caratteristiche non sarebbe stato confacente alle nostre esigenze, ma è un noleggio con conducente, espletato in relazione alle richieste dei nostri ospiti.

 

 

Società Consortile Positano Life Style

 

Il Presidente

 

Gian Maria Talamo

 

 

 Carissimo Gian Maria la frase di Ambrogio diceva “questa linea” non “servizio di linea” ho modificato in “questo collegamento” per evitar in toto malintesi. Non era una dichiarazione bensì una chiacchierata nella quale rivedo quello che hai scritto nella tua nota ufficiale…

“Abbiamo avvisato tutti i tassisti che era necessario un servizio navetta – dice Ambrogio Carro, vicepresidente del consorzio – vi è una esigenza dei turisti e ci siamo garantiti anche legalmente sulla possibilità di poter far fare questo collegamento”. Detto questo ribadisco che non siamo per o contro qualcuno in questa vicenda. L’esigenza c’è è reale, dall’altra parte la notizia dei malesseri e proteste c’è tutta.. insomma alla fine noi siam equanimi nella vicenda, o meglio, cerchiamo di esserlo..

Michele Cinque direttore Positanonews