Costiera amalfitana divisa sul ticket d´ingresso agli autobus

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 La proposta del primo cittadino di Positano, Michele De Lucia, che ha rilanciato l’idea di istituire un ticket d’ingresso per i pullman turistici sul comprensorio amalfitano e di contingentarne l’accesso, per evitare che la Statale sia continuamente bloccata, apre un dibattito in Costiera. A discutere sull’ipotesi sono gli altri sindaci. Chi ritiene percorribile l’idea della tassa d’ingresso ma esprime qualche perplessitá sul “numero chiuso” è il sindaco di Minori Andrea Reale. «Sarebbe opportuno – evidenzia – prevedere il ticket per tutti quei bus turistici che provengono da Sorrento e che giornalmente affollano la Statale amalfitana. Ho qualche dubbio, invece, per la limitazione, in quanto servirebbe uno studio di fattibilitá e del traffico, poiché non possiamo pensare di poter sconvolgere, dall’oggi al domani, i programmi turistici che sono stati fissati giá tempo». Assolutamente favorevole è il primo cittadino di Maiori, Antonio Della Pietra. «Se si potesse realizzare – rimarca – sarei felicissimo. Purtroppo ho qualche dubbio, per via dei tanti cavilli giuridici. Sicuramente, però, si deve trovare una soluzione per alleggerire la circolazione veicolare sull’Amalfitana che, causa assenza degli ausiliari alla viabilitá, si trasforma sempre più spesso in un inferno di asfalto». Far pagare un ticket ai torpedoni servirebbe anche a monitorare il loro flusso. E’ il parere di Secondo Squizzato, massimo rappresentante di Cetara, che spiega come «a causa della gravitá della situazione non si debba precludere nessuna possibilitá». «Il pagamento potrebbe avvenire – aggiunge Squizzato – per via di un portale che svolgerebbe anche la funzione di regolare il traffico, evitando giorni super affollati. Non credo che un piccolo biglietto di accesso possa far venire meno l’appeal della Costiera. Piuttosto le ore in attesa sotto il sole possono essere un serio deterrente per i vacanzieri». Più che contingentare occorre razionalizzare l’accesso dei pullman. E’ questo il parere del neo sindaco di Ravello, Paolo Vuilleumier, che puntualizza come il problema debba essere affrontato “organicamente, tenendo conto sia delle esigenze economiche del territorio che di vivibilitá». (g. d. s.)