PENISOLA SORRENTINA AUMENTANO I SONDINI PER DIMAGRIRE, MA PER GLI ESPERTI E´ PERICOLOSO

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La dieta del sondino arriva anche in penisola sorrentina ma ci sono delle controindicazioni. . E’ pericolosa per la salute e non è una cura per l’obesità». Le sei maggiori società scientifiche di nutrizione, dietetica e scienza della nutrizione riunite nella federazione Fesin in un documento approvato la scorsa settimana respingono la cosiddetta Nec, nutrizione enterale chetogena, tecnica utilizzata per trattare obesità e sovrappeso. Giudizio molto severo nei confronti di una tecnica che sta dilagando in Italia. Proposta dal professor Gianfranco Cappello, del Policlinico Umberto I di Roma, si è diffusa in altre città come Torino e Napoli e da qui anche a Sorrento   avrebbe coinvolto già decine di migliaia di persone con problemi di peso attirati dalla prospettiva di perdere molti chili in poco tempo. Il testo conclusivo è stato inviato al ministero della Salute. PREOCCUPAZIONE esprimono molti nutrizionisti come riporta un articolo di Margherita de bac sul Corriere .  La Fesin preoccupata per il crescente numero di persone che si sottopongono alla Nec ha elaborato un position statement che, in mancanza di evidenze scientifiche, descrive la criticità e i possibili rischi di tale metodica. Nella breve nota i componenti delle sei società (Adi, Sinpe, Sinu, Sinupe, Sio e Sisa) esprimono l’auspicio che il ministero «voglia recepirlo e farlo proprio usandolo come spunto per eventuali ulteriori considerazione». Maurizio Muscaritoli (presidente della società di nutrizione artificiale e metabolismo) e Francesco Leonardi (associazione italiana dietetica e nutrizione clinica) non nascondono che adesso è atteso un intervento per fermare i medici che prescrivono la Nec. La dieta consiste nella somministrazione continua di una soluzione di elettroliti e aminoacidi (30-40 grammi) tramite una sonda naso gastrica che non dovrebbe mai essere rimossa durante i 10 giorni del ciclo di trattamento. Tutto ciò avviene mediante una piccola pompa portatile. Il protocollo prevede l’aggiunta di alcuni farmaci (inibitori di pompa e lassativi), oltre a integratori, vitamine e sali minerali. E’ il paziente a decidere il numero di cicli cui intende sottoporsi anche perché non tutti, dopo la prima esperienza, si sentono in grado di sostenere le successivi a causa del fastidio causato dal sondino. LE CONCLUSIONI – Gli esperti hanno analizzato la letteratura scientifica esistente e sono arrivati ad alcune conclusioni. Innanzitutto la Nec non viene considerata una cura antiobesità: «i migliori risultati si ottengono invece con un programma terapeutico-riabilitativo e un intervento multidisciplinare». Secondo punto, la Nec «non va confusa con diete a basso contenuto di carboidrati o elevato apporto di proteine (tipo Scarsdale, Atkins, Montignac, Zona) né con quelle cosiddette chetogeniche (con pochi carboidrati)». E’ diversa inoltre da diete iperproteiche e digiuno mortificato. La denominazione che secondo Fesin è più appropriata per la tecnica del sondino è «digiuno con poche proteine». Nel documento si insiste sulla mancanza di prove di efficacia, sulla mancanza di protocolli che dovrebbero regolare la selezione dei pazienti e sulle conseguenze: chetosi, perdita di massa magra (muscoli) uso di lassativi, squilibri di idratazione: «Ogni tipo di trattamento anti obesità se non viene inserito in una visione multidisciplinare della malattia, è destinato al fallimento». “Certo bisogna far attenzione con questi metodi – dice il dottor De Simone della farmacia Elifani di Meta -, la cosa migliore è sempre introdurre meno calorie e fare più movimento”