Salerno. POLITICA TUTTI CONTRO TONINO

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Le liste molto meglio del candidato sindaco, soprattutto quella dell’UDC, che ha raggiunto percentuali che mai prima d’ora a Salerno città si erano registrate. In casa Unione di Centro non mancano, ovviamente, le prese d’atto per un risultato sul sindaco, su Salvatore Gagliano, che poteva andare meglio, ma i numeri del partito, oltre 5mila preferenze, lasciano ben pensare per il futuro. Anche perchè il terzo POLO, che a Salerno non ha potuto contare su FLI, in altri comuni della provincia, soprattutto a Nocera è una importante realtà. E’ il momento della resa dei conti all’interno dell’Italia dei Valori, partito letteralmente scomparso in città, con una percentuale inferiore all’1%. Numeri che stanno creando ulteriori polemiche all’interno dell’IDV, che già prima della scelta di Rosa Egidio Masullo era stata attraversata da una battaglia tra i diversi gruppi dirigenti. Intanto è già partita una raccolta di firme per chiedere le dimissioni del segretario provinciale LUCIANO CERIELLO. Al di là delle ragioni localistiche, l’errore lo ha evidentemente compiuto direttamente DI PIETRO che ha forzato su di una rottura con DE LUCA, non compreso dall’elettorato che alle regionali aveva premiato DARIO BARBIROTTI. Sullo sfondo, la questione economia che ha tenuto banco: alla provincia di Salerno sono stati destinati, per la campagna elettorale, appena 8mila euro, di cui mille dirottati a Nocera. Nel centro destra, poi, scompaiono del tutto i movimento minori: da NOI SUD a FORZA SUD, da Alleanza di Centro alla Destra, simboli che alle elezioni comunali vanno anche supportati da persone in grado di catalizzare l’attenzione dell’elettorato.

da www.agendapolitica.it

scelto da Michele Pappacoda