Al via a Salerno In mota manens

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Sarà la performance pittorica dal vivo dell’artista salernitano Marco Vecchio presso il Complesso di Santa Sofia di Salerno ad aprire stasera alle 21 la terza edizione del Festival “In mota manens”, che l’associazione culturale Prometeo propone, creando una sinergia tra istituzioni, enti ed associazioni private. Il complesso accoglierà tutti gli eventi della manifestazione e in particolare spettacoli di compagnia campane che istituti scolastici salernitani valuteranno: in palio una crociera offerta dalla Msc e weekend in strutture turistiche del territorio di Salerno. Domani (20 maggio), a partire dalle 10, i Satiri Saturi allestiranno “900 in salsa mista: da Beckett alla sceneggiata”, dove la figura del cabotin, attore che fa a pezzi i luoghi comuni, che mescola livello colto e popolare, diventa occasione per riflettere sull’arte del nostro tempo. La Piccola Compagnia La Carrozza d’Oro interpreterà “Ogni immagine di questa terra”, dove la frase pasoliniana allude a nuovi modi di raccontare che guardano al fiabesco e all’immaginario. Dopodomani (21 maggio) alle 10 sarà la volta di Teatrazione, che, con “Close up Medea” tratto dal “Purgatorio” di Ariel Dorfman,  fa della nota vicenda mitologica un mezzo per narrare l’alienazione dei tempi odierni. A seguire, “Migranti”, in cui le testimonianze autentiche di ieri e di oggi creano un tessuto drammaturgico di forte impatto che vede in campo il Collettivoaccateatro. Domani alle 20 la Compagnia Malmand dell’Università La Sapienza di Roma, darà vita a “Carruba e Sorba e il pajaro perduto”, ironica rivisitazione dei personaggi shakespeariani di “Molto rumore per nulla”, mentre dopodomani alle 21 il Centro Teatrale Universitario di Bergamo si misurerà con la Medea di Seneca, temibile itinerario nella mente devastata dal furor e conseguente invito alla moderazione di una vita equilibrata. Domenica 22 maggio Silvia Toone dell’Università di Stoccarda terrà un workshop dalle 9 alle 13 sui meccanismi del linguaggio del palcoscenico e alle 18 con “Iocammino” il Centro Teatro Ateneo dell’Università La Sapienza di Roma indurrà gli spettatori a misurarsi con la forza liberatrice del gioco. La premiazione è prevista alle 21, seguita dal concerto-spettacolo dei Vibra. Nel periodo del Festival inoltre Marco Vecchio presenterà una mostra allo Chez nous, le foto di Guido Guerritore saranno visibili allo Skywine, quelle di Luciano Gallo al Capogiro, Pierfrancesco Solimene esporrà le sue ceramiche al Caffè Verdi, mentre la mostra Nuove Tendenze sarà curata al Cercopiteco dalla Cattedra di Storia della Fotografia dell’Università di Salerno. “Il dialogo con l’università, con l’artigianato, con istituzioni differenti si rivela proficuo- sostengono Maria Paola Tateo e Andrea Panza, rispettivamente presidente e direttore artistico di Prometeo- E’ importante dare spazio al raffronto dei giovani con la cultura in tutte le sue forme”.

Gemma Criscuoli