NAPOLI 13 MAGGIO 2011 LIBR. GUIDA PORTALBA RECITAL DEL PIANISTA ANTONIO LANDOLFI I video

0

 Venerdi 13Maggio 2011 nella Saletta Rossa della libreria Guida a Portalba, gremita di pubblico, il maestro Antonio Landolfi ha presentato il suo Recital “Parallelo-Generi a confronto”.

 Il maestro Antonio Landolfi, è stato il pianista accompagnatore di Marina Pagano, ha suonato nello spettacolo “Masaniello” di Elvio  Porta e Armando Pugliese con musiche di Roberto De Simone. E’ stato tra i primi a interpretare la musica popolare con la fisarmonica, ha suonato nello spettacolo “Io Raffaele Viviani “ di Achille  Millo e Antonio Ghirelli. Al suo attivo, diversi concerti  di musica classica e jazz. Il suo nome è anche citato da Enzo Arbore nel suo libro che descrive le prime forme di jazz a Napoli. E’ stato ideatore di vari eventi nello spettacolo canoro; tra questi: lo spettacolo concerto “Omaggio a Enrico Caruso”, suonando e raccontando Enrico Caruso;  “Un Fiore e un’anima” (poesie del romanticismo ai giorni nostri); lo spettacolo “Polvere di Napoli” (Concerto di canzoni, storia e personaggi di una Napoli che fu…) . Landolfi, per la capacità di spaziare da un genere musicale a un altro, è considerato un musicista poliedrico.

 Attualmente è docente di pianoforte principale al Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino. E’ autore del libro “pressappoco o giù di lì” pensieri poetici. Edizioni Istituto Culturale del Mezzogiorno ed è autore e compositore del brano “ A sciorta” entrato in finale al concorso “Piedigrotta 2007”, cantato da Rita Lanza e Pino De Maio.

 Insomma, il maestro Antonio Landolfi ha un curriculum di grande livello.     

 Il maestro Landolfi ha eseguito al piano musiche di Chopin e Gershwin, ad essi ha fatto seguire sue musiche e improvvisazioni su temi vari. Il maestro, che  è stato applaudito al termine di ogni esibizione, a conclusione del suo Recital, a sorpresa,  ha ripresentato i gemelli Frate, due ragazzi quindicenni che sono suoi allievi,  la cui ascesa canora, è stata oggetto di altre nostre positive cronache. I fratelli Frate, sono dotati di capacità  vocali che, sic et simpliciter, non abbiamo mai riscontrate  in altri ragazzi della loro età. I loro pezzi sono eseguiti in compensazione  reciproca e decisamente,  il maestro Landolfi, musicista napoletano, pianista e concertista, che ha al suo attivo numerose iniziative musicali,  attraverso i suoi capaci e professionali insegnamenti, sta educando le loro voci, e sfruttando le potenzialità delle loro capacità canore, li sta portando gradualmente alla notorietà delle platee. Ciò, se continuerà ad essere accompagnato dalla buona volontà e passione per il canto, certamente, aprirà loro la strada, versi i migliori palcoscenici.

 I ragazzi, hanno cantato tre pezzi dal loro repertorio, che spaziano tra diversi tipi di musica napoletana,  che  si va arricchendo sempre di più. Abbiamo appreso che nell’ultimo concorso canoro a Caserta, sono i primi classificati tra i finalisti.

 Le nostre esperienze  acquisite in diversi anni, anche attraverso la direzione di un Ufficio Stampa cinematografico, teatrale,  moda e pubblicità, ci consentirono qualche anno fa,  quando per la prima volta  sentimmo i gemelli Frate cantare in un grande Salotto napoletano, di comprendere il loro talento. Infatti,  conversando anche successivamente con l’ amico, maestro Antonio Landolfi, ci congratulammo per averli scoperti, esprimendogli anche la nostra opinione che li vedrebbe capaci di riprendere il repertorio di Concetta Barra, nata e vissuta per lungo tempo nell’isola di Procida Ella fu considerata  una cantatrice ufficiale, alla quale si riconosceva il merito di rappresentare  nel miglior modo la tradizione locale. Roberto De Simone, scrisse di lei: “Una voce autenticamente popolare dal caratteristico stile meridionale ricco di melismi e di intonazioni cupe o aggressive ma rigorosamente controllate da una nobiltà espressiva propria degli isolani, permette a questa straordinaria cantatrice un repertorio che va dal canto narrativo a quello religioso, dalle più sensuali alle espressioni dei canti di malavita e dei canti sociali e politici”

 Avemmo il piacere di incontrare Concetta Barra,che ritraemmo fotograficamente anche in un suo spettacolo presentato all’American Studies Center di Napoli,  quando la accompagnava con la chitarra il figlio Gabriele. Conserviamo di lei un positivo ricordo della sua amicizia e delle sue magistrali interpretazioni, uniche,   per il tipo di voce e capacità  che ne decretarono quel successo con i figli Gabriele prima e poi con Beppe, che l’accompagnò sino alla sua morte.

 Nei nostri ricordi, particolarmente emblematiche tre canzoni del suo repertorio: “Canto del Filangieri”rielaborazione di Roberto De Simone; “‘O cippo ‘e Sant’Antuono”testo e musica di Roberto De Simone; “ ‘O matrimonio d’ò guarracino” rielaborazione di Roberto De Simone. Per quanto a nostra conoscenza,il repertorio di Concetta, non lo ha ripreso  nessun altro o altra cantante dalla sua scomparsa  ( ndr. forse perché sino ad ora, a nessuno è riuscito di poterlo fare, perché il timbro vocale e la cadenza del canto di Concetta,  erano unici nel suo genere). Riteniamo che i gemelli Frate,  sotto la guida di Landolfi,  potrebbero tentarne con successo la ripresa).

 Il Recital del maestro Antonio Landolfi e la sorpresa finale con i gemelli Frate, hanno riscontrato, pieno successo dal pubblico, che a conclusione, ha espresso ampi consensi, con lunghi e meritati applausi.

 Ci congratuliamo con il maestro Landolfi, con i gemelli Frate, con i loro genitori per aver “fatto questi due capolavori” e con l’editore Mario Guida,  per aver ospitato nella  Saletta Rossa della sua nota libreria,  anche questi bravi personaggi della cultura partenopea. 

 Ricordiamo che a Mario Guida Editore, il 29 Maggio 2010,  fu anche conferito l’ambito Premio  “ Scugnizzo d’Oro 2010” dall’Accademia di Alta Cultura Europa 2000, di cui siamo Capo Ufficio Stampa.

 

Alberto Del Grosso

 Giornalista Fotoreporter

 Garante del Lettore di Positano News

 Accademico di Alta Cultura di Europa 2000 

Video cortesemente montati dal dr. Umberto Santacroce e cortesemente inseriti da Michele Pappacoda.

Alberto ringrazia per la cortese collaborazione.  

 

.

 

 

 

 

 

Lascia una risposta