PIANO DI SORRENTO PARCHEGGI SOCIALE E MEDICI INTERVENTI DI D´ANIELLO VERDICCHIO E VOLPE

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 Piano di Sorrento ultimi scampoli di campagna elettorale prima di oscurare i messaggi elettorali riceviamo e pubblichiamo oggi i messaggi di Antonio D’Aniello e Biagio Verdicchio due giovani  candidati per Giovanni Iaccarino sindaco

 

 OGNI GIORNO PEGGIO

Ogni giorno ne sento una peggiore. Siamo partiti col porta a porta selvaggio, siamo arrivati ai marittimi che sbarcano per votare. Spero quest’anno non ci saranno gli autobus organizzati come cinque anni fa.

Non vorrei dimenticare Lupi (Pdl) che è venuto a sostenere Giovanni Ruggiero continuando a non farci capire come sia possibile che l’Italia dei Valori lo sostenga. Si vede che a Piano hanno preferito essere Italia dei Lavori.

Il wwf continua la sua battaglia contro la distruzione dei giardini, ora l’Amministrazione ha preso di mira il giardino pubblico a Via San Michele per fare un parcheggio in pieno centro storico(di solito li pedonalizzano, qui li ingolfiamo di traffico). L’unica cosa che posso dire è che non lascerò Claudio solo in questa battaglia, pretendere aria pura e spazi verdi per i cittadini è una battaglia di civiltà

Antonio D’Aniello

AUDACIA, GENIO E FOLLIA LA PIANO DI SORRENTO DI VERDICCHIO

Un giovane laureato in legge, praticante avvocato abilito, da un decennio animatore del piccolo Oratorio di San Nicola, “scuola di vita” di generazioni di cittadini carottesi. Cosa mai potrà pensare di fare un ragazzo di 29 anni,nell’amministrare una città come Piano di Sorrento. Beppe Grillo, parlando dei giovani impegnati nella campagna elettorale col suo movimento scrive su facebook  : “Dicono che i giovani candidati 5 Stelle non hanno esperienza? È vero! Non hanno esperienza di come si trucchi un bilancio comunale, come si indebiti un Comune o come si gonfi un appalto. Questa inesperienza è il loro vantaggio competitivo! ” 

Senza entrare in polemica con nessuno, ho sempre creduto che non ci sia un tempo per l’impegno politico, non ci sia un tempo per pensare ad una città diversa, per pensare al futuro di una città …  

“Qualunque cosa tu possa fare o sognare di poter fare incominciala: l’audacia ha in sé genio e follia, incominciala adesso” …Voglio regalarvi queste parole dello scrittore tedesco Goethe, che trecento anni fa viaggiando tra le meraviglie della penisola italica, non mancò di restare estasiato dalle bellezze paesaggistiche e naturali della Piana di Sorrento.Con questo non voglio condurvi a pensare che sia meglio il passato trascorso che il futuro che immaginiamo … ma converrete con me che non può assolutamente esserci futuro senza il ricordo nitido di quanto sia stata amata e decantata questa meravigliosa terra …Vorrei che si immaginasse un futuro per la nostra città che tenesse conto di quello che siamo stati ma soprattutto quello che siamo ora …Veniamo fuori dall’incredibile festa del bicentenario: tutti ci siamo sentiti più orgogliosi di essere cittadini carottesi, dalla Marina di Cassano ai Colli, da Trinità al Centro Storico che è qui a pochi passi da questa piazza … e mi sono sentito orgoglioso anch’io … cittadino per 24 dei miei 29 anni, figlio di “emigrati anomali”, mamma di Ercolano, papà di Nola che in quella via San Michele 67 mi hanno cresciuto ed educato.Abbiamo ricordato personaggi illustri … uomini e donne che in mare, nel commercio, nell’arte e nella letteratura hanno fatto onore a questa terra …Vedete, quando ho aderito a questo progetto, lo scorso febbraio, mi fu chiesto proprio da Giovanni Iaccarino, qualche idea, qualche progetto per questa città … lo ha chiesto ad un ragazzo che non è imprenditore, non è costruttore, non è uno che mangia pane e politica e che forse dopo il 16 maggio ritornerà a fare quel che sempre ha fatto … nello spirito per cui al di là dell’agone elettorale, al di là delle scelte di parte, ci si debba impegnare nell’esclusivo bene della nostra città … un laureando in giurisprudenza, praticante avvocato abilitato, da oltre dieci anni animatore nel piccolo Oratorio di San Nicola, cuore storico dell’animazione giovanile e cattolica della nostra Città.Porto nel progetto le problematiche del mondo associativo e dei giovani … gli stessi che oggi si trovano a navigare in giro per il mondo con contratti spesso ridotti dai canonici otto mesi a soltanto sei, segno di una crisi che comincia ad avvertirsi anche in un settore definito da più parti “blindato” Gli stessi che chiedono una biblioteca a misura d’uomo, più efficiente, nonostante il solerte lavoro e impegno di funzionari e collaboratori. Gli stessi che rivogliono la scuola, quelli che chiedono non stadi da Champion’s League ma strutture polivalenti dove dal calcio al nuoto, dal basket alla vela si riveli ancora esatto il motto latino “mens sano in corpore sano”.Crisi economica, difficoltà delle famiglie, segnali di insofferenza come quelli lanciati qualche anno fa dalle  scritte sui muri di questa città che inneggiavano alla “coerenza” e che forse erano solo segnali di insoddisfazione mai ascoltati da chi dovrebbe, nell’amministrare una città , tener conto delle esigenze di tutti i cittadini … Ma porto anche la passione e l’amore per l’ambiente, perché invece di pensare a faraonici progetti che come un formaggio groviera stanno bucherellando giardini e muri tufacei della nostra terra, guardo ad esperienze concrete a noi vicine: a meno di 80 km da noi, nel cuore del Cilento, un piccolo comune investendo innanzitutto su se stesso, ha deciso di illuminare piazze, strade, giardini con luci a led, con un risparmio che dopo 4 anni è ora visibile nei portafogli dei cittadini. L’esperienza di Torraca, questo il nome del comune salernitano, ci porta a comprendere che metropolitane, aeroporti e fantascientifiche suggestioni possono essere abbaglianti, ma poco concrete se c’è chi guarda al futuro partendo dalla concretezza del presente … Il problema della riduzione dei rifiuti non si può limitare alla massima incentivazione della raccolta differenziata e riciclaggio dei rifiuti stessi. Occorre anche agire sul fronte della riduzione della produzione di rifiuti.  Per tali decidiamo di mettere in primo … piano una serie di iniziative per una minore produzione di rifiuti rivolte a tutti i cittadini, dall’altro il Comune stesso, in prima persona dovrà attivare una serie di azioni concrete che riducono la produzione di rifiuti. Gli obiettivi che ci poniamo sono:

 

  • Ÿ       Adozione di un sistema di tariffazione in sostituzione di quello di tassazione per la raccolta dei rifiuti solidi urbani, che preveda una parte della tariffa fissa calcolata in base ad una serie di parametri, tra cui, preponderante, quello dell’ utilizzo e – in caso di immobili ad uso residenziale – della composizione del nucleo familiare ed una parte della tariffa variabile (legata alla produzione) che utilizzerebbe un doppio binario: produzione presuntiva e produzione reale. Chi opta per la produzione reale rinuncia al sistema di raccolta “porta a porta” e si accolla l’onere di conferire i rifiuti in appositi centri di raccolta dove gli stessi verranno pesati e contabilizzati anche mediante l’utilizzo di una special card.
  • Ÿ          Riduzioni saranno previste per coloro che attuano l’auto-compostaggio.
  • Ÿ          Adozione della strategia “RIFIUTI ZERO”. Riutilizzo della maggior quantità di prodotti per limitare lo smaltimento.

 

Si tratta certo di obiettivi ambiziosi ma li riteniamo realizzabili per una ragione ben precisa: il desiderio per la nostra città di migliorare costantemente la qualità della vita e dell’ambiente. 

Quella che proponiamo non è quindi una scommessa, ma un’opportunità per far crescere Piano di Sorrento. Già le vittorie sul piano della raccolta differenziata premiano la nostra città … ma vogliamo passare all’idea che più di essere comune riciclone (io direi “raccoglione” nel senso che abbiamo contato la vittoria in questo campo su quanto si è raccolto e non su quanto realmente si è provato a ridurre) dobbiamo passare alla strategia “Rifiuti Zero”. La strategia Rifiuti Zero non è solo un obbiettivo economico, sociale, ma è anche un obbiettivo di civiltà: abbiamo il dovere di vivere e lavorare in maniera migliore e di lasciare ai nostri figli un mondo migliore di quello che abbiamo ricevuto dalle generazioni che ci hanno preceduto. La strategia “Rifiuti zero” si propone di dare un valore e un’utilità agli oggetti che hanno esaurito la fase del consumo. In questo modo non esisteranno più i rifiuti e i problemi legati ai rifiuti: Zero rifiuti = Zero problemi. Tanto più ci si avvicina all’obbiettivo Rifiuti Zero, tanto meno si ha la necessità di discariche e/o di inceneritori, vero dramma che nella nostra regione è causa continua di disagio e di profonda vergogna. L’obiettivo principale della “strategia rifiuti zero” è quello di riuscire ad avviare sistemi ciclici di produzione che eliminino i rifiuti all’origine e non al livello dell’utilizzo finale. I perni su cui si basa questa moderna strategia sono tre:

1.“dalla culla alla culla” cioè utilizzo ciclico dei materiali con diminuzione di consumo energetico e aumento dei posti di lavoro. Raccolta differenziata, isole ecologiche, una a nord e una a sud del territorio comunale, dove si può conferire materiale ingombrante ottenendo ulteriori sconti sulla tariffa.

 

2.“rifiuti uguale cibo” per esprimere il concetto che i rifiuti di un sistema possono costituire il cibo di un altro sistema, che si tratti di sistemi industriali o ecosistemi.. Sconti sulla la compostiera o per chi fa auto-compostaggio tradizionale.

Ma anche lavoro sulla filiera corta per permettere la valorizzazione dei prodotti locali, e eprchè no, una campagna sui pannolini lavabili accordandosi con le farmacie comunali per testarli. E sconti sull’acquisto.

3.apporto energetico del Sole: tecnologia scontata e ovvia ma ancora sottovalutata
Questa soluzione potrebbe lentamente alleggerire il pianeta terra dalle tonnellate di rifiuti che quotidianamente gli cediamo senza permesso. In tal senso è diventato necessario approvare un Piano Energetico Comunale che preveda l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili sia per gli edifici pubblici che per gli edifici privati. In particolare per i primi provvedere ad una totale autonomia mediante l’utilizzo di pannelli fotovoltaici, anche per quel che concerne l’illuminazione stradale. Per i secondi prevedere meccanismi di incentivo e di sgravi fiscali per i proprietari che adottino fonti di energia rinnovabili (fotovoltaico, solare, biomasse e biogas).

 

È ora che altri comuni soprattutto da noi al Sud aderiscano alla strategia Rifiuti zero. Nel napoletano i problemi sono ben noti: è chiaro che in un’ottica di filiera devono esserci anche gli impianti e le discariche, ma meno rifiuti produciamo meno impianti e discariche si devono fare. E magari, se tutti riduciamo e ricicliamo, tra qualche anno non ci sarà più bisogno di inceneritori. Ecco un altro impegno che questa squadra ha intenzione di attuare e che fin dal simbolo guarda al futuro con un occhio attento a quotidiano … Quel bambino gioca non con ruspe e macchinine scavatrici, che pure piacciono molto ai nostri figli, ma preferisce giocare con i mattoncini … costruisce giocando, costruisce sfruttando la mente, lo fa in modo oculato, lo fa non realizzando un box o una linea ferroviaria, realizza in modo molto chiaro la parola Piano … È il nome della nostra città, lo fa abbinando colori e forme, lo fa non stravolgendo il significato finale … e allora il 15 e il 16 maggio non sarebbe male tornare anche noi un po’ più concreti, un pò, perché no, più fanciulli, ma con quella audacia, quel genio e soprattutto quel pizzico di follia descritti da Goethe, figlio adottivo di questa terra, che possono far diventare un bel sogno una concreta realtà … Il 15 e 16 maggio quell’ultimo mattoncino lo piazzerete voi … e a fianco della parola Piano … unitamente al mio nome, potrebbe comparire quella di Giovanni Iaccarino sindaco … Grazie a lui per il viaggio che ho intrapreso e grazie al supporto,la vicinanza, l’affetto, la voglia di ascoltare vecchi e nuovi amici che ho incontrato in queste settimane…

 IL PROFILO DI ANTONIO VOLPEPROFESSORE DEL LICEO ORGANIZZATORE DI EVENTI GIORNALISTA

Oggi il Comune ha un ruolo centrale nella vita dei cittadini per cui è necessario che ci sia consapevolezza del significato di questa partita – spiega VolpePurtroppo essendo venuti meno i partiti politici è mancata la formazione e l’accompagnamento, per cui oggi sul palcoscenico se ne vedono e se ne sentono di tutte e di più! Scarse competenze e scarsa attitudine a perseguire l’interesse comune: il mio principale obiettivo è quello di riuscire a formare una classe dirigente all’altezza delle sfide che l’attendono e che nello stesso tempo sia sensibile verso le questioni sociali, ambientali che hanno un’importanza fondamentale nel governo dei territori. I miei obiettivi principali consistono nel voler favorire in tutti i modi la partecipazione popolare dei cittadini attraverso il ricorso ai referendum consultivi sui grandi temi di interesse locale, l’informazione capillare sulle attività comunali, l’istituzione dei consigli di quartiere che rendano protagonisti tutti i cittadini rispetto alla centralità municipale che a volte ne trascura opinioni e interessi peculiari. In secondo luogo mi propongo di attivare politiche serie per venire incontro ai nuovi poveri del nostro tempo, che sono tanti e che vivono situazioni di forte disagio, spesso sottovalutate o sconosciute al governo locale. A riguardo penso di istituire un banco alimentatre, la mensa dei poveri, potenziare il servizio di volontariato sociale. Inoltre a Piano di Sorrento abbiamo tante illustri professionalità che non vengono assolutamente tenute in considerazione dalla municipalità per cui vorrei istituire la consulta comunale delle libere professioni e cultura in modo che il Comune possa avvalersi di qesti contributi importanti per lo sviluppo di coerenti politiche a livello territoriale. Infine dobbiamo mettere un freno alla proliferazione di box interrati che non risolvono i problemi della viabilità e della sosta, ma sono una speculazione che sta distruggendo il patrimonioverde del nostro paese. Queso credo siano i puntisalienti di un ragionamento che merita di essere ulteriormente approfondito…Mi auguro che la nostra proposta alternativa e la stessa candidatura di Gianni Iaccarino vadano in direzione di questa ansia di cambiamento. Per questo chiedo un voto soprattutto a chi conserva il privilegio di ragionare e di votare con coscienza sui questi temi della comunità secondo un’ottica sostenibile“.

Su Face Book I medici dovrebbero fare i medici, gli elettori fare gli elettori, un medico quando sottoscrive una ricetta non si firma col titolo di assessore, l’elettore quando vota ,scrive il nome di un possibile consigliere, non sceglie un medico per il consiglio comunale, anche se… la democrazia è un malato che ha bisogno di cure…:-).