La sanità che vorrei per Positano.

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Riceviamo e pubblichiamo

Positano per la sua particolarità geomorfologica non è una città come le altre. Le strade percorribili nel paese da auto sono poche e quasi sempre per raggiungere una abitazione bisogna fare diverse centinaia di scalini.

La spiaggia non è raggiungibile  con una strada percorribile da auto, infatti l’unica “strada” è il letto del  fiumiciattolo (comunemente chiamato “la Fogna”) che, collegato al depuratore da una stretta rampa, può essere percorso da mezzi piccoli. Quindi per raggiungere la spiaggia grande anche in condizioni di emergenza si deve abbandonare l’autoambulanza nella zona chiamata “i Mulini” e percorrere a piedi  la strada pedonale o la fogna. Ma a Positano ci sono anche delle altre spiagge molto più disagiate, molto accorsate nella stagione estiva che si possono raggiungere solo a piedi percorrendo circa 400 – 500 scalini o con una piccola imbarcazione fornita in genere dagli stessi gestori degli stabilimenti.

Positano ha delle frazioni collocate nella zona alta del paese che sono Montepertuso e Nocelle. Tali frazioni si raggiungono da Positano percorrendo una strada molto tortuosa e stretta in un tempo che varia dai 15 – 20 min. circa per Montepertuso ai 25 – 30 min. per Nocelle. Ma in questi tempi di percorrenza si raggiunge il centro del paese non le abitazioni. Infatti, anche in questa parte del paese quasi il 90% delle abitazioni non si trovano al livello di strada carrozzabile e quindi è necessario lasciare l’ambulanza e percorrere stradine strette e ripide scalinate per raggiungere le abitazioni. Dalla frazione di Nocelle poi parte un panoramico sentiero di montagna percorribile solo con attrezzatura di montagna che collega Nocelle a Pogerola. Ai medici 118 di Positano è affidato anche questo sentiero. Situazione analoga la troviamo nel comune di Praiano sia per quanto riguarda il paese sia per quanto riguarda le spiagge.

Per quanto riguarda i presidi di Pronto Soccorso i più vicini sono a  Castiglione di Ravello e Sorrento, sono più o meno equidistanti in termini di chilometri da percorrere anche se Sorrento per la migliore qualità delle strade risulta essere più facilmente raggiungile. Per  raggiungere entrambi occorre un tempo superiore ai venticinque  minuti.

Tutto questo per dire che Positano è molto diversa da Salerno o Cava o altre città. Allora mi domando se è diversa come geografia perché è uguale in termini di equipaggiamento dell’ambulanza e come organizzazione del soccorso?

A Salerno, Cava o Sorrento con l’autoambulanza si arriva fin sotto casa del paziente, in pochi minuti si riesce a raggiungere sia la casa del paziente sia l’ospedale. A Positano, invece, occorrono tempi molto più lunghi per raggiungere la casa dell’infortunato, o il luogo dell’incidente, e tempi ancora più lunghi per trasportare lo stesso alla autoambulanza e quindi al  Pronto Soccorso. Inoltre, considerando la distanza che separa l’infortunato dalla autoambulanza, viene chiaro che  per un’emergenza a Positano è d’obbligo portarsi dietro tutte le attrezzature relative all’emergenza in oggetto. Cosa che sicuramente non accade in altri posti dove con l’autoambulanza si riesce ad arrivare  vicino al paziente.

Ma a Positano il protocollo per l’allestimento delle autoambulanze prevede le stesse cose che prevede a Salerno. Ed anche l’equipaggio è lo stesso composto da  di tre persone: medico, infermiere ed autista soccorritore.

Ma andiamo nel pratico, faccio alcuni esempi di emergenze frequenti:

Esempio 1: chiamata per dolore toracico e difficoltà respiratorie (sospetto infarto miocardico) a Positano centro zona Cimitero. Il protocollo internazionale  in caso di infarto prevede il trasporto rapido del paziente (entro 1 ora) in una UTIC. Ma per diagnosticare una sindrome coronarica occorre almeno potere eseguire un ECG. Ma a Positano non abbiamo nessun elettrocardiografo, la diagnosi quindi si fa solo clinicamente.

Tempo di percorrenza in autoambulanza circa sei minuti, si parcheggia l’ambulanza e si cammina a piedi per strada in salita e scale per altri 15 minuti ma portandosi dietro oltre la barella (che già occupa le mani alle prime due persone) anche la bombola d’ossigeno, il defibrillatore, lo zaino con i farmaci, l’aspiratore… E  su per le scale…!!! Quando scendiamo oltre a riportare il tutto dobbiamo portare anche il paziente!!!!!! Tra partenza, arrivo, stabilizzazione del paziente e trasporto in Pronto soccorso di Sorrento o Castiglione sono passati almeno novanta minuti!!! Non sarebbe più idoneo avere una barella cingolata elettrica che possa essere portata agevolmente da una persona sola? Magari la potrebbe portare l’autista  soccorritore ed utilizzarla all’andata come carrello per trasportare il grosso della roba lasciando così liberi al  medico ed infermiere di correre verso l’abitazione del paziente e guadagnare minuti preziosi!!!

Esempio 2: malore giù in spiaggia (persona priva di sensi). Tempo di percorrenza con l’ambulanza tre minuti. Si lascia l’ambulanza in zona mulini e si corre a piedi per la strada pedonale fino in spiaggia con la stessa attrezzatura di sopra. Se il paziente si trova nella spiaggia grande lo si raggiunge in altri 5 – 6 minuti. Giunti sul posto  magari ci si  accorge che il paziente ha avuto una semplice lipotimia e che necessiterebbe solo di essere reidratato con una flebo.

Ma cosa siamo costretti a fare noi invece? Caricare il poveretto su di una barella, ripercorrere tutta la strada a ritroso con tutta l’attrezzatura ed il paziente, caricarlo in ambulanza e correre fino in pronto soccorso. Il  poverino sicuramente peggiorerà la sintomatologia a causa  delle curve ed andremo ad intasare il Pronto Soccorso son un paziente da codice verde. Non solo, ma questo malore semplice  tiene occupato un mezzo avanzato di soccorso per almeno tre ore. E cosa succede  se in tale periodo avviene un’altra emergenza? Interviene la postazione di Amalfi o di Sorrento con tempi di intervento lunghissimi. Mi chiedo: non è possibile creare in spiaggia un piccola medicheria dove trattare queste patologie? Soprattutto considerandone la loro elevata  frequenza.

Esempio 3: Incidente stradale tra moto sulla strada nazionale, paziente politraumatizzato incosciente. Il protocollo internazionale di soccorso prevede la rapida ospedalizzazione di tale paziente entro due ore presso un Trauma Center che nella nostra ASL è stato localizzato a Salerno presso l’Ospedale Ruggi D’Aragona S. Leonardo. Per questi casi in orario diurno e con buone condizioni meteo è possibile allertare l’elicottero. Unico problema è che l’elicottero a Positano può atterrare solo a Montepertuso nel campo sportivo. Vediamo i tempi di percorrenza: tra l’allertamento e l’arrivo sul posto in condizioni normali di traffico non ci impieghiamo più di sei – otto minuti , dieci minuti per stabilizzare e caricare il paziente, trenta minuti per raggiungere il campo sportivo di Positano. Sono passati circa 50 minuti. Se si creass una pista di atterraggio a livello della strada provinciale si guadagnerebbero almeno trenta minuti e forse qualche vita persa in meno.

Questo solo per citare alcuni esempi di emergenze.  Ma vediamo cosa chiede la gente a noi operatori del settore.

Anche se la postazione SAUT è una postazione NO FRONT OFFICE , cioè gli operatori non devono avere contatti diretti con il pubblico ma solo essere allertati dalla centrale operativa 118, è abitudine comune della popolazione di recarsi presso la postazione Saut e di chiedere soccorso direttamente al personale in servizio. Ci troviamo gente a qualsiasi ora del giorno e della notte con patologie in genere lievi  (da medico di base o Guardia medica), ma a volte  anche gravissimi  trauma con feriti sanguinanti o peggio con dolori toracici e serie difficoltà respiratorie. Questo fenomeno di migrazione di pazienti si è notevolmente accentuato dopo l’inagurazione  del nuovo presidio sanitario di Positano. La gente ha capito che a Positano è stato creato un Pronto Soccorso!!!! Cosa NON VERA!

La cosa ancora più complicata è che anche gli albergatori pensano sia così. Infatti numerosi sono i turisti, in genere stranieri, che ci  vengono inviati dagli alberghi. E’ molto imbarazzante e difficile spiegare ad una persona che soffre che è stata mandata in un posto sbagliato. Non è facile dire  di dovere andare a Praiano in Guardia Medica (10 km distante) con una strada piena di curve. Chi è addolorato e spaventato vuole un medico e se ne frega se questi lavora per il 118, l’Asl, l’ospedale o la Croce Rossa , vuole un medico subito e basta.

Le mie osservazioni non vogliono essere delle critiche negative ma delle osservazioni frutto di esperienza  maturata in sei anni sul territorio di Positano e lamentele della gente. Ora che abbiamo la fortuna di avere alla guida del nostro distretto gente valida come la dr. Gentile e nella amministrazione comunale un medico come il dr. Altobelli che ha la delega per la sanità mi chiedo: è possibile migliorare il sistema emergenza a Positano?

Nel presidio di Positano ruotano a turni di 12 ore sei medici ed in alcuni turni vi sono due medici in servizio contemporaneamente anche se in autoambulanza esce un medico solo. Allora mi domando: non potremmo essere utilizzati noi medici del 118 per fare visite di guardia medica? La struttura ambulatoriale oramai è stata creata, stiamo sul posto 24 ore su 24. Personalmente ho lavorato nella  Regione Marche e nella Regione Lombardia per diversi anni prima di essere trasferito a Positano, dove il medico di emergenza  in attesa della chiamata della centrale 118 viene utilizzato in una piccola medicheria chiamata “PUNTO DI PRIMO SOCCORSO”. Al medico veniva riconosciuto un piccolo incentivo ed il paziente pagava un piccolo ticket per coprire le spese. Perché non creare qualcosa di analogo anche qui  a Positano?

Spero che questo mio ulteriore articolo non venga frainteso come il precedente, non intendo  giudicare il lavoro di nessuno o tanto meno offendere nessuno. Ho solo una richiesta da fare nell’interesse della popolazione di Positano, quella di poter lavorare meglio.

 

Dr. Michele Giudice

Medico 118 Positano