POSITANO VALLONE PORTO RESCISSO IL CONTRATTO PER I LAVORI . SALVO UN TEMPIO DA VALORIZZARE E TUTELARE

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(ALLEGATI DELIBERA E CORRISPONDENZA) L’amministrazione di Michele De Lucia ha rescisso il contratto con la ditta che doveva costruire contestate briglie di cemento nell’oasi Vallone Porto di Positano in costiera amalfitana. E’ ancora presto per dare delle valutazioni, ma non possiamo non apprezzare l’operato di tutta la Giunta che è arrivata ad una rescissione consensuale con la ditta per lavori contestati da tutte le associazioni ambientaliste da quelle nazionali (in prima fila il WWF ma anche Italia Nostra e Lega Ambiente si erano espresse contro ) e, questa volta, rispetto al passato quando le lotte avvenivano solo dall’esterno, anche dalle associazioni positanesi Posidonia, associazione ambientalista e culturale, e Gea, associazione escursionistica legata alla FIE , federazione nazionale. Non possiamo essere accusati di piaggeria se esprimiamo il nostro apprezzamento verso una soluzione che al momento salva gli interessi di tutti. Siamo stati parte attiva di questa battaglia come Positanonews.it e seppur apprezzando le buone intenzioni di De Lucia e l’amministrazione temevamo che potessero essere invischiati dalla burocrazia. Ebbene, al momento, sono usciti benissimo dall’impasse ed è doveroso dargliene atto. Una scelta di buona amministrazione, dotata di buon senso, di cui non siamo neanche stati informati, per cui neanche se ne è preso il merito, diciamo che in questo caso hanno parlato i fatti. Ci saranno sicuramente i se ed i ma, come sempre, fa parte del gioco, dalle opposizioni, dalle stesse associazioni ambientaliste che staranno, giustamente, sempre in guardia. A questo punto con l’amministrazione comunale, come abbiamo già proposto alle associazioni WWF Penisola Sorrentina, con l’attivissimo Claudio d’Esposito di Piano di Sorrento oramai adottato nel “Porto”, Gea e Posidonia, bisogna pensare a un percorso di valorizzazione con un regolamento concordato insieme, imprescindibilmente con il custode Gianni Menichetti, che porti anche ad un contingentamento delle visite, come nei luoghi più presiosi, di questo tempio della Natura che ci ritroviamo sul nostro territorio. Lo scopo sarà quello di valorizzare quest’angolo di paradiso, questo “canyon selvaggio”, facendolo conoscere, perchè la conoscenza è amore e l’amore porta a tutelare le cose più preziose che abbiamo, ma nello stesso tempo tutelarlo per poter consentire il giusto equilibrio e la protezione dell’integrità dell’area minacciata sopratutto dall’elemento antropico.

Michele Cinque

 

 

Il Vallone Porto di Positano non si tocca e resterà intatto così com’è in tutta la sua bellezza di Oasi naturale della Costiera amalfitana. L’amministrazione comunale di Positano ha deciso di scindere il contratto con la ditta appaltatrice, la Co.Ge.Ni sas, che avrebbe dovuto realizzare i lavori di “ sistemazione idraulico-forestale per la mitigazione del rischio da dissesto idrogeologico della rete idrografica del Vallone Porto”. E così dopo una lunga querelle durata più di cinque anni tra associazioni ambientaliste, in primis il Wwf Penisola Sorrentina e i comitati locali che hanno sempre osteggiato con documentazione e dati oggettivi il progetto dell’allora amministrazione guidata da Domenico Marrone, sembra finire qui l’incubo di vedere tra i pochi luoghi ancora intatti in Costiera, divorato da gabbie di cemento e lavori che avrebbero di fatto sconvolto quest’area ricca di biodiversità. Soddisfazione arriva anche dalle associazioni ambientaliste che sul Vallone Porto avevano fatto una specifica richiesta, e cioè quella di preservarla da lavori invasivi e inutili. “L’intervento così come progettato – scriveva il Wwf – comporterà di fatto una sostanziale ed irreversibile modifica dello stato dei luoghi e delle caratteristiche vegetazionali e paesaggistiche dell’area costituendo una notevole minaccia a specie iper-tutelate dalla Direttiva Comunitaria”. Per scongiurare questi progetti erano state sottoscritte anche due petizioni on line che hanno raggiunto la firma di migliaia di persone. Non si contano i video, le foto, gli appelli, gli incontri pubblici, i sit-in fatti per dire no a questi lavori. Ora arriva la svolta con la nuova amministrazione guidata da Michele De Lucia. Michele De Lucia, sindaco di Positano “ In data 02.05.2011 è pervenuta mezzo fax, con prot. n° 5171, nota da parte della ditta appaltatrice CO.GE.NI sas – si legge nella delibera comunale – con la quale si richiedeva la rescissione consensuale del contratto stipulato e nella quale si adducevano una serie di motivazioni a sostegno della richiesta stessa ; considerato che nella stessa nota la ditta appaltatrice, al fine di evitare un inutile contenzioso con l’Amministrazione Comunale per sospensione illegittima, proponeva il conseguente riconoscimento dell’importo di €uro 20.000,00 corrispondente alle sole spese vive sostenute per contratto ed impianto di cantiere e all’utile d’impresa che sarebbe derivato dall’esecuzione dei lavori; Dato atto che in pari data e con nota prot. n° 5189 il R. U.P. , comunicava alla ditta CO.GE.NI. sas, di condividere le problematiche operative ed amministrative evidenziate nella richiesta di rescissione , che hanno di fatto compromesso il normale andamento dei lavori e le perplessità mostrate dalla stessa ditta a portate a termine i lavori, ritenendo che il recesso consensuale possa essere accordato a condizione che ci sia con una reciproca convenienza e riconoscendo alla ditta un equo compenso di €uro 10.000,00 che tenga conto delle spese contrattuali sostenute, delle spese per l’impianto di cantiere e di una quota parte dell’utile d’impresa che sarebbe derivato dall’esecuzione dei lavori”. E così, con 10.000 euro il Comune di Positano rescinde il contratto con la ditta vincitrice del contestato bando – l’importo complessivo era di 258.200 euro – e mette fine a questa lunga storia che avrebbe di fatto modificato un luogo unico al mondo, dove convivono elementi naturali in via di estinzione. E per Positano significa un gioiello in più da mostrare fieramente nella sua integrità.

Maria Rosaria Sannino E Costiera

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