Comunali Piani di Sorrento. Pasquale D´Aniello: "Dare risposte concrete rispetto ai problemi della quotidianetà"

0

Piano di Sorrento penisola sorrentina Ricandidatosi con il Sindaco Giovanni Ruggiero, Pasquale D’Aniello tira le somme di 5 anni di assessorato e si rilancia con un rinnovato entusiasmo, rinvigorito dai risultati raggiunti e dagli obiettivi che rilancia. Tra le sue proposte: l’istituzione di  un assessorato al lavoro, che dia risposte fattive e non teoriche e che pone le sue basi sulla formazione professionale (Anna Laudati) 

“Sono nato a Vico Equense nel ’68 e risiedo a Piano di Sorrento. Sono sposato e padre di due figli. Dal 1989 lavoro presso l’MSC dove ricopro la funzione di R.C. Manager. Nel 2003 ho creato un gruppo aziendale, con a capo la New Electra s.r.l., che oggi conta circa 25 dipendenti e, senza presunzione, credo sia una delle realtà imprenditoriali di maggior successo a Piano di Sorrento e provincia”.

Si presenta così Pasquale D’Aniello, difficile non notarlo a Piano, anche per chi come me, passa raramente nel paese, poichè lui c’è sempre, con il suo sorriso e la sua energia positiva. Pasquale è sempre stato così, anche quando eravamo a scuola insieme, sempre disponibile e con un sorriso per tutti.  

Pasquale, quando hai iniziato l’attività di amministratore pubblico a Piano? “Nel 2001, nel 2006 sono stato rieletto e nominato assessore con le seguenti deleghe: viabilità, corso pubblico, trasporti, protezione civile, parchi e giardini, meccanizzazione, pubblica illuminazione, energia da fonti rinnovabili”. 

Sei sempre stato particolarmente attento alle problematiche delle persone, dai piccoli ai grandi problemi quotidiani? Una grande dote. “La mia è un’attitudine naturale a parlare e a confrontarmi con la gente e soprattutto a dare loro risposte concrete rispetto ai tanti problemi della quotidianità, grazie soprattutto alla lunga esperienza che ho maturato nel mondo del lavoro che, a mio avviso, resta il punto nevralgico di qualsiasi ragionamento se si intendono risolvere le sempre crescenti difficoltà delle famiglie della nostra comunità.  

Da quello che sicuramente è un osservatorio privilegiato, cioè di una grande società come la MSC che dà tante opportunità di lavoro a migliaia di persone e che in Penisola Sorrentina rappresenta senza alcun dubbio l’unica, vera grande azienda, mi sono reso conto che oggi bisogna far comprendere ai giovani e alle loro famiglie che c’è bisogno di formazione, di aggiornamento, di acquisire capacità tecniche che sono particolarmente richieste sul mercato. Chi vuole entrare nel mondo del lavoro deve seguire queste indicazioni, altrimenti è difficile per chiunque, nell’era della globalizzazione, trovare un inserimento occupazionale. E questo, lo sappiamo bene, è il problema più grave oltre a quello della casa con cui devono fare i conti soprattutto le giovani generazioni.  

Senza un’adeguata preparazione non è possibile, neanche in presenza di una grande azienda come la MSC, trovare occupazione: per questo noi lavoriamo costantemente su questo fronte e siamo in grado di dare opportunità. Anche da qui è nata l’idea di realizzare una mia impresa che riuscisse a offrire possibilità lavorative e soprattutto in grado di formare quel personale tecnico di cui c’è effettivo bisogno oggi.   

Tutto ciò, ovviamente, mettendomi sempre a disposizione di chiunque ne avesse bisogno e prescindendo dalla politica: perché è la mia natura e perché credo che l’impegno pubblico sia soprattutto capacità di dare risposte concrete ai problemi. Per questa ragione proporrò al Sindaco che la nuova amministrazione istituisca un assessorato al lavoro che diventi un punto di riferimento per i giovani e per quanti hanno la necessità di essere indirizzati sulla strada dell’inserimento lavorativo non teoricamente, ma praticamente”.   

Di che cosa ti sei occupato più direttamente come Assessore? “Come delegato al corso pubblico sono riuscito a far realizzare innanzitutto la nuova caserma dei VV.UU. che è un fiore all’occhiello per la nostra Amministrazione. Inoltre ho messo in atto una seria ed efficace politica per la sicurezza dei cittadini, sia istituendo controlli in materia di velocità e di guida sicura, sia attivando servizi di pattugliamento notturno proprio per dare la percezione concreta di un Paese sicuro.

In questo senso, collaborando con le forze dell’ordine, ho svolto anche attività di formazione per i ragazzi delle scuole attraverso iniziative di contrasto ai fenomeni illegali per sensibilizzare i giovani alla cultura della legalità.  

Ho progettato un piano per il trasporto urbano che mi auguro possa diventare operativo nella prossima amministrazione con l’attivazione di un servizio affidato a pulmini di collegamento fra le diverse realtà del Paese, indipendenti dal servizio extraurbano, secondo orari certi e in grado di raggiungere ogni località, dal mare alla collina. Un modo questo per gestire meglio anche la mobilità interna che ha un impatto importante sul piano del traffico e della qualità dell’aria che respiriamo. 

Ho ricostituito la Protezione Civile Comunale organizzando un Nucleo di volontari molto preparato e attivo perché un Paese moderno deve saper organizzare questo tipo di servizio tenendo presente le emergenze che potrebbe dover fronteggiare. Con le poche risorse a disposizione sono stati realizzati significativi interventi di ammodernamento dell’impianto di pubblica illuminazione in particolare per la sostituzione di pali pericolosi per la pubblica incolumità. 

E’ stato approntato il bando di gara per cui, una volta espletato l’iter burocratico e affidati i lavori, potrà essere realizzato il rinnovo totale della rete pubblica tenendo anche presente le energie alternative cui abbiamo dedicato grande attenzione per l’impatto che questa scelta ha sul piano ambientale”.

Sul commercio? “Per quanto riguarda il commercio, un settore che è strettamente connesso alla gestione del corso pubblico, ho idee molto chiare: innanzitutto il Comune deve fare un passo indietro, nel senso che deve fare la propria parte sulla base degli indirizzi che provengono dagli Operatori e che sono più competenti di qualsiasi assessore. Al Comune compete di creare le condizioni migliori affinché si sviluppino le politiche e le iniziative dei commercianti e degli artigiani che vivono sulla propria pelle i problemi e le difficoltà che ben conosco”. 

Sul traffico stradale? “Sul fronte della disciplina del traffico ritengo che debbano essere apportati dei correttivi, ma che in generale è necessario che ci siano i controlli sulla sosta e sulla viabilità, senza ossessione, ma puntuali. Senza di essi ne deriverebbe un vero e proprio caos che alla fine danneggerebbe gli stessi operatori commerciali. 

Non ho gradito l’accusa rivolta direttamente contro le nostre vigilesse con epiteti ironico-dispregiativi: è stata fatta una discriminazione ingiustificabile e oserei dire addirittura misogina, lesiva di quel concetto di pari opportunità cui tutti diciamo di ispirarci e che poi ci dimentichiamo di mettere in pratica”.   

In primo momento giravano voci che non ti saresti candidato. Poi? “Poi ho deciso di ricandidarmi, nonostante si parlasse di un mio ritiro, perché credo che sia di vitale importanza per gli interessi di Piano che si continui sulla strada intrapresa, con queste diverse sensibilità di cui ciascuno è espressione riconosciuta dalla gente.

Fare politica e fare impresa non è semplice, anche a Piano di Sorrento, perché ne derivano attriti, incomprensioni, conflitti tali da scoraggiare tante persone dall’impegnarsi in politica. Poiché ho sempre separato la politica e l’amministrazione dal mio fare impresa e poiché tutti hanno sempre trovato in me una persona disponibile a dare una mano,  a risolvere un problema, ad aiutare a trovare un lavoro, ho ritenuto che far venir meno questo riferimento sarebbe stato un pessimo messaggio per i miei concittadini.   

Per questo ho deciso di continuare a fare il mio lavoro e quello di amministratore per permettere al nostro Comune di operare un ulteriore, importante salto di qualità generale che ci consenta di recuperare un ruolo guida anche sul piano politico nell’ambito della Penisola Sorrentina.

In fondo la mia disponibilità verso gli altri rappresenta quella molla spontanea che mi spinge a non cedere, anzi a fare ancora di più per aiutare gli altri, i miei concittadini, a realizzare quello in cui credono sapendo di avere un amico disinteressato in Comune”.