La Guardia di Finanza di Milano ha eseguito arresto di Calisto Tanzi

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 Calisto Tanzi, condannato in via definitiva a 8 anni e un mese per il crack Parmalat. I finanzieri hanno eseguito l’ordine di carcerazione emesso dalla procura generale di Milano dopo la sentenza della Cassazione. Tanzi è stato portato nella caserma provinciale della Guardia di Finanza di via Torelli, dove è rimasto circa un’ora per gli adempimenti. Dopo di che è stato accompagnato in carcere a Parma.

 La Guardia di Finanza ha suonato alle 15.35 al citofono della villa di Calisto Tanzi ad Alberi di Vigatto a Parma. “Signora, siamo della Guardia di Finanza”, ha detto uno dei finanzieri prima di entrare nel parco che circonda la villa. Gli uomini della Gdf sono arrivati, probabilmente accompagnati anche da un magistrato, a bordo di due grandi Suv Mercedes. Uno dei presenti aveva con sè un documento, presumibilmente il provvedimento adottato dal pg di Milano. I militari sono poi rimasti all’interno dell’abitazione. Uno dei suoi difensori, Fabio Belloni, ha fatto sapere che “Calisto Tanzi ha affrontato l’arresto sereno e preparato”.

 

 

 

CONDANNA  – L’ex patron della Parmalat era stato condannato mercoledì dalla Cassazione a 8 anni e 1 mese per aggiotaggio e ostacolo agli organi di vigilanza in relazione al crac del dicembre del 2003. La Cassazione ha ridotto la condanna che in primo e in secondo grado era stata di dieci anni e questo perchè alcuni episodi sono caduti in prescrizioni. Tra ‘presofferto’, richiesta di applicazione dei benefici di legge e indulto, Calisto Tanzi dovrà scontare complessivamente 4 anni e 4 amesi di reclusione. Dalla pena inflitta, 8 anni e 1 mese, vanno ‘tolti’ i periodi di presofferto che l’ex patron ha già subito dal 27 dicembre 2003 al 26 settembre 2004, per un totale di 8 mesi e 30 giorni. Per questo la pena viene rideterminata in 7 anni e 4 mesi. Da questi, però, deve essere tolto un ulteriore periodo di 3 anni per l’indulto del 2006.  Così si arriva ad un operiodo effettivo di detenzione di 4 anni e 4 mesi. 

 

I legali di Tanzi avevano chiesto alla Procura generale di Milano la sospensione dell’esecuzione della pena in attesa della decisione del Tribunale di sorveglianza su un’altra istanza presentata dalla difesa, che ha chiesto anche la detenzione domiciliare per Tanzi e non il carcere, perchè ha più di 70 anni. Il sostituto procuratore generale di Milano Carmen Manfredda ha però deciso di ordinare la carcerazione per l’ex patron del gruppo di Collecchio.

 

 

 

ISTANZA DOMICILIARI – La difesa di Calisto Tanzi presenterà venerdì istanza di conversione della carcerazione in detenzione domiciliare al tribunale di sorveglianza di Reggio Emilia, competente dal momento in cui Tanzi è stato portato nel carcere di Parma. Lo ha detto l’avvocato Fabio Belloni. La richiesta verrà fatta, ha spiegato la difesa Tanzi, sulla base dell’età dell’ex patron della Parmalat, che ha più di 70 anni. A questa richiesta si affianca anche quella che si basa sulla salute di Tanzi. Ieri, l’ex numero uno del gruppo di Collecchio 

condensato da Il Giorno