SALERNO IL GENERALE CARBONE LASCIA CIRIELLI

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• Continuano i movimenti di dirigenti a Palazzo Sant’Agostino. Lo scorso 27 aprile ha rassegnato le sue dimissioni il generale Maurizio Carbone che dal maggio dello scorso anno era stato chiamato a capo del settore di Polizia Provinciale dallo stesso presidente Cirielli. • Nella nota di dimissioni protocollata in Provincia, il generale Carbone motivava la sua scelta di abbandonare l’incarico per «sopraggiunti motivi di carattere familiare». Ma, secondo indiscrezioni, il generale Carbone, che non è un “colonnello”, pare si sia trovato in disaccordo con alcune scelte amministrative; tanto, che le sue dimissioni sono state accolte con effetto immediato. L’incarico, al momento, è stato affidato ad interim al segretario generale dell’Ente, Giovanni Moscatiello. • Carbone era subentrato al comandante Roberto Casini, precedentemente congedato tant’è che l’incarico fu affidato ad interim al dirigente Graziano Lardo. Sul destino professionale del generale dell’arma, si registra anche una indiscrezione. Pare infatti che il suo nome sia stato fatto come sostituto, a Cava de’ Tirreni, dell’attuale comandante dei vigili urbani, Saverio Valio, quest’ultimo in predicato di arrivare a Palazzo Sant’Agostino proprio al comando della Polizia Provinciale. Intanto con Maurizio Carbone, continua il valzer tra le stanze dei dirigenti di Palazzo Sant’Agostino. • Dopo il riassetto generale dello scorso 21 gennaio 2010, dove in pratica si strutturava una nuova organizzazione articolata mediante un unico livello dirigenziale (il “settore”), che comportò tra l’altro un complessivo turn over dirigenziale, nel corso del tempo, alcuni dirigenti sono stati “depotenziati” (per questo motivo al Tar sono stati presentati almeno tre ricorsi: quello di Roberto Casini, quello di Matilde Romito e quello di Angelo Casella) mentre, in alcuni casi, funzionari sono stati promossi a dirigenti. Il caso più emblematico è quello che afferisce al settore Musei e Biblioteche. Dopo il congelamento della Romito, l’incarico fu affidato a Ruggiero Bignardi, prima di essere messo da parte per fare spazio alla dottoressa Barbara Cussino. Il settore poi, è stato diviso in due. Alla Romito: Mostre ed eventi culturali e Progetti speciali; alla Cussino invece Musei e Biblioteche. Carlo Pecoraro La Citta