Stabilimenti balneari ancora chiusi in costiera amalfitana. Stagione a rischio. Oggi consiglio a Maiori

0

Tutta colpa degli uccelli. Sembra paradossale ma per l’inserimento della costiera amalfitana nelle aree protette per la biodiversità dalla CEE , Comunità Europea,  area di migrazione avicola, ma anche della Posidonia marina, gli stabilimenti balneari a Maiori e in costiera amalfitana non sono ancora aperti. Per poter operare era necessaria una Valutazione di Incidenza rilasciata dalla Regione Campania, ma nessuno lo sapeva.  A Maiori il problema è più sentito, e domani il sindaco Antonio Della Pietra ha convocato un consiglio comunale straordinario. Questo perché c’è stato l’ intervento della Procura della Repubblica di Salerno con la Guardia Costiera che sottopose a sequestro gli stabilimenti balneari già montati (poi dissequestrati per mancanza di dolo in quanto nessuno organo gli aveva comunicato che era necessaria una autorizzazione per vincoli imposti dalla Comunità Europea).

Tutti credevano che il problema si sarebbe risolto in tempi brevi, invece è accora tutto bloccato sia a Maiori che in altri comuni della Costiera amalfitana dove vige l’incertezza. Stabilimenti balneari ancora chiusi, infatti, da Positano fino a Cetara- A Positano gli stabilimenti balneari hanno fatto fronte comune con l’amministrazione e hanno presentato tutte le pratiche agli uffici della Regione Campania affinchè svincoli strutture, comunque precarie e stagionali, montate da decenni, a Praiano gli operatori si sono attivati con l’autocertificazione. In realtà non si capisce bene neanche se il vincolo esiste per tutto il territorio o solo per alcune aree della costiera. C’è confusione fra gli stessi tecnici e la richiesta di chiarimenti viene da tutti gli operatori prima che sia troppo tardi.  Il tutto per la violazione di una normativa europea che non era mai stata applicata prima.  Il problema, riguarda le aree  SIC (Siti di Importanza Comunitaria) e ZPS (Zone di Protezione Speciale) destinate alla conservazione della biodiversità (gli uccelli in quanto la costiera rientra nel transito migratorio delle specie avicole e la Posidonia che crea le condizioni di vita per i fondali marittimi in questi casi)  sul territorio dell’Unione Europea originate dalla DirettivaHabitat” n. 92/43/CEE del Consiglio Europeo applicate con l’art. 5 del D.P.R. 8 settembre 1997, n. 357 e s.m.i, di attuazione nazionale della medesima direttiva comunitaria. In pratica è necessaria una  Valutazione di Incidenza, cosa che comporterebbe anche mesi in condizioni normali e che, quindi, farebbe perdere agli interessati l’intera stagione turistica.

L’economia di un intero territorio rischia di naufragare tra le pastoie burocratiche e le incomprensioni tecniche. E’ questa l’assurda situazione che stanno vivendo, in questi giorni, alle porte dell’estate, gli operatori balneari di Maiori.

COMUNICATO

Il sindaco di Maiori, Antonio Della Pietra, ha convocato d’urgenza il consiglio comunale per venerdì 6 maggio alle ore 18.00 in merito alla drammatica situazione che ha colpito tutti i concessionari demaniali del paese. Infatti accogliendo l’istanza  presentata dall’associazione di categoria  S.I.B. (Sindacato Italiano Balneare) di Maiori, rappresentata dal presidente Andrea D’Auria, si discuterà della complessità procedurale e delle incertezze normative connesse all’adeguamento delle strutture balneari alle disposizioni in materia ambientale ed edilizia. Il mancato montaggio degli stabilimenti balneari e delle strutture ad essi equiparate rischia di compromettere l’intera stagione turistica, migliaia di unità lavorative del settore turistico balneare e l’enorme indotto economico ad esso collegato resteranno senza lavoro provocando una grave crisi a tutto il sistema economico di Maiori. Inoltre tutto ciò provocherà un enorme danno di immagine per l’intera Costa d’ Amalfi, la provincia di Salerno e la regione Campania.

Pertanto al consiglio comunale sono invitati a partecipare i legali rappresentanti della Regione Campania, della Provincia di Salerno e della Camera di Commercio.