Vallo della Lucania, caso Mastrogiovanni, tribunale del riesame accoglie ricorso dei pm

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 Rimarrà ancora chiuso il reparto di Psichiatria e restano sospesi i 12 infermieri e i 6 medici al San Luca di Vallo imputati per sequestro di persona, morte derivante da sequestro di persona e falso ideologico nel caso Mastrogiovanni. Il Riesame, che in un primo momento aveva revocato la misura cautelare, ha recepito la sentenza della Cassazione dopo il ricorso del pm. All’udienza del 19 aprile il presidente del tribunale di Vallo, Elisabetta Garzo aveva comunicato l’ammissione di tutte le richieste presentate dal pm Renato Martuscelli e dalle parti civili, e cioè i testi, i consulenti e il tanto discusso video che ritrae il paziente da quando è bloccato nel suo letto sino alla morte «senza dargli acqua e cibo, in condizioni disumane, contrastanti con regole giuridiche e regole sedimentate nella prassi comune delle strutture sanitarie» scrivono i giudici.

 

Mentre, per la difesa degli imputati, la decisione è stata di ammettere soltanto due testi per ogni nutrita lista presentata. Matrogiovanni, maestro elementare di Pollica, dopo un ricovero era stato internato nel reparto di psichiatria del nosocomio vallese.

 

Lì una telecamera ha filmato ininterrottamente i quattro giorni di contenzione in cui si vede legato mani e piedi al suo letto, fino a quando l’uomo è morto il 4 agosto 2009. Il “Comitato Verità e Giustizia per Mastrogiovanni”ha evidenziato come non ci sia stato rispetto delle linee guida. «Non è stato mai visitato da un medico se non dopo il decesso — afferma Vincenzo Serra, fondatore del gruppo — le funzioni vitali non sono state monitorate ogni 15 minuti come prevedono le linee guida».  n.n.