Un tenace e coriaceo Sorrento mette k.o il Gubbio

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Davanti ad Aponte rossoneri anima e cuore fino al 96’

 

 

 

Lega Pro – 1^ Divisione – Girone A – 32^ Giornata – 15^ Ritorno 2010-2011

 

SORRENTO – GUBBIO      2 – 1

 

Marcatori: 41’pt Carlini (S); 3’st Daud (G), 19’st Pignalosa (S)

 

SORRENTO (4-4-2): Rossi 6,5; Vanin 6, Terra 6,5, Di Nunzio 6,5, De Giosa 6; Erpen 7; Togni 6,5, Nicodemo 6, Corsetti 6 (17’st Manco 6); Carlini 7,5 (44’st Esposito sv), Pignalosa 6,5 (31’st Angeli 6).

 

 A disp: Manicinelli, Sabato, Camorani, Bonvissuto.                         Allen: Giovanni Simonelli.

 

GUBBIO (4-3-3): Lamanna 6; Bartolucci 6, Borghese 6, Briganti 6, Caracciolo 6; Sandreani 6,5, Biosfer 6,5, Raggio Garibaldi 6 (22’st Galano 6); Daud 7, Bazzoffia 6, Gomez 6.

 

A disp: Farabbi, Montefusco, Gaggiotti, Alcibiade, Suciu, Nazzani.   Allen: Vincenzo Torrente.

 

ARBITRO: Massimiliano Irrati di Pistoia 6

 

GUARDIALINEE:  Vincenzo Ostuni (PZ) – Nicolò Calò (Molfetta)

 

AMMONITI: 16’pt Boisfer (G), 31’pt Corsetti (S), 38’pt Borghese (G); 1’st Terra (S), 2’st De Giosa (S), 3’st Daud (G), 11’st Nicodemo (S), 40’st Angeli (S).

 

NOTE: giornata variabile e soleggiata, 20°; erba artificiale buona; spettatori 1800 circa (275 abbonati, 1445 paganti, 300 eugubini); incasso Euro 21.659,41

 

ANGOLI:       3 – 3 ;                  RECUPERO:    2’pt e 6’st

 

 

 

SORRENTO – Un Sorrento che ha dato tutto non risparmiandosi fino all’ultimo minuto di recupero, ha dato il ben servito ad un’inarrendevole capolista in una partita che entrambe le squadre sentivano. Un incontro giocato a viso aperto nel quale è mancato il personaggio di spicco del giorno, il capocannoniere Paulinho che stando in tribuna ha dato anche il suo apporto tifando per i propri amici. I quali lo hanno ripagato, ma anche a tutti gli spettatori accorsi allo stadio Italia ed a quelli in diretta per RAI Sport 1, con due reti nel momento nel quale i rossoblù sembravano ben gestire tatticamente la partita. La quale ha visto gli eugubini ben disposti e ben districarsi su un manto artificiale dove  non hanno avuto molti problemi come paventavano alla vigilia, sul quale avevano preso e studiato le varie soluzioni e misure come agire. I rossoneri sapevano che questa era una gara arcigna e dura, hanno avuto qualche difficoltà nell’aprire la retroguardia ospite specie nel primo tempo. Perciò hanno manovrato molto la sfera prima di trovare il varco giusto, poi trovatolo di più con Erpen e Carlini, hanno dato la stoccata vincente nonostante il gioco all’inglese che si vedeva sul terreno di gioco. Vari sono stati i duelli senza risparmio, anche con qualche colpo che poteva lasciare il segno.

  Stadio Italia

LE RETI – Due sono state confezionate da due piccoli e peperini giocatori che in entrambe le squadre stanno lasciando il segno ed una da chi si trova lì al momento giusto e decisivo. Con un Gubbio arcigno e spigoloso, che non ha mai ammainato la bandiera, chiudendo bene quasi tutti varchi, uno gli è stato fatale. E per quel che si è visto lo ha sfruttato il più piccolo degli avanti rossoneri, mister Carlini che ha messo nel sacco di testa da pochi passi. La rete del vantaggio della squadra delle sirene nasce alla fine del primo tempo quando si ci aspettava di andare all’intervallo con il pareggio. Corre il 41’ ed un’azione insistita dei locali viene portata avanti dal difensore Di Nunzio, il quale caccia dal piede destro un pallone ben calibrato e liftato, non respinto da un difensore, per la testa di Carlini al quale basta di saltare di quel tanto e girare un pallone che si insacca alla destra di Lamanna. Il pareggio degli umbri arriva proprio all’inizio della ripresa, dopo che l’orologio aveva fatto tre volte il giro delle lancette per sessanta secondi. Al limite dell’area sorrentina c’è un fallo e l’arbitro Irrati, un pò all’inglese e forse un poco troppo, lo fischia. Sulla palla va il somalo Daud che calcia a girare, la barriera si apre di quel tanto e la sfera va nel sacco con un Rossi fermo. La rete del definitivo vantaggio sorrentino arriva al 19’ sugli sviluppi di un’azione sulla destra, il pallone arriva a Carlini che lo smista da pochi passi a Pignalosa che raddoppia senza battere ciglio, dando la tanto agognata vittoria.

     

        Carlini                     Daud               Pignalosa

 

LA GAR A – E’stata giocata ad un alto ritmo, a viso aperto, con dei duelli arcigni e duri sui quale i contendenti non si sono tirati indietro davanti ad un contento armatore Gianluigi Aponte. Il Gubbio è stato ben disposto in campo, agendo alto, coprendo quasi tutti gli spazi con fraseggi stretti. Il Sorrento  per aprirsi un varco faceva girare il pallone per poi agire con lunghi rilanci. E questo è stato il tema tattico fin dai primi minuti, anche se al 7’ Erpen con un frettoloso rasoterra che termina al lato, cerca di portare il primo pericolo alla porta difesa da Lamanna. La gara viene giocata per lo più a centrocampo, si vedono delle buone iniziative che non producono niente. Solo al 20’ una punizione di Daud mette i brividi di qualche centimetro sulla traversa a Rossi. Al 22’ risponde il Sorrento con Togni che manda la sfera alta di un metro. La partita torna ad essere combattuta sul piano fisico ed agonistico, con qualche fallo lasciato un poco a sé, senza avere altri sussulti. Fino al gol del vantaggio tassiano e poi con la palla mandata alta da De Giosa da posizione defilata al 43’. La ripresa vede subito il pareggio eugubino ed al 9’ un rasoterra di Corsetti che termina fuori di due metri. Il Gubbio non tira i remi in barca e neanche il Sorrento, la gara si vivacizza ancora di più ed i biancorossi al 12’ fanno correre un pericolo all’incrocio con Bazzoffia da buona posizione al portiere Rossi. E lo stesso ci riprova al 18’ con un rasoterra dalla destra che l’estremo locale respinge di piede. E la dura e spietata legge del calcio dice che gol mancato gol subito. Così avviene un minuto dopo. Al 32’ uno scatenato Erpen supera due avversari dal fondo campo, si accentra ma mette al lato di qualche metro. L’ultima emozione è del neoentrato Manco al 49’ con una palla centrale che Lamanna respinge, rendendo meno amara la sconfitta eugubina.

        Tifoseire del Sorrento e del Gubbio

 

NOVANTESIMO Dopo tutte le parole spigolose dette in settimana in sala stampa si presenta un capitano Sandreani che minimizza quanto detto perché “in settimana sono volate della parole che sono state enfatizzate”. Sulla gara “il Gubbio ha disputato una grande prestazione e gli episodi hanno deciso la partita. Dopo le due occasioni che abbiamo avuto e che potevano cambiare tutto, il Sorrento ha segnato il secondo gol”. Sul finale frenetico dei suoi compagni lo conferma perché “quando manca il gol può accadere”. Su entrambe le contendenti sono “due avversarie degne della prima posizione ed hanno espresso un buon calcio”. Per mister Torrente la partita “poteva andare meglio, ma nei 90’ abbiamo commesso degli errori che ci sono stati fatali perché potevamo chiudere la partita”. E proprio perché “abbiamo commesso due errori sui gol che un concreto Sorrento ci ha punito”. Una punizione ed una sconfitta che non pregiudicano nulla perchè “non cambia niente, giacchè il nostro obiettivo era la salvezza”. Ma poi come sappiamo l’appetito vien mangiando e la Serie B è molto appetitosa dopo ben sessantaquattro anni. Per il peperino Carlini contento del gol segnato “la partita l’avevamo ben preparata, ed avevamo voglia di non far festeggiare la promozione al Gubbio a Sorrento”. Sul gol quella palla “sono riuscita a girarla dentro e la rete l’abbiamo dedicata a Paulinho. E nello spogliatoio abbiamo cantato anche per lui”. Alla fine arriva un contento, anche se non lo vuol dimostrare mister Simonelli che subito viene punzecchiato sui punti persi nel corso del campionato. E filosoficamente risponde che “se ci voltiamo indietro ci suicidiamo. Quello che è stato è stato. Le considerazioni estratte nel calcio non contano”. Con questa vittoria “abbiamo conseguito matematicamente i play off anche se in due gare tutto può succedere”. L’allusione è alle partite del Gubbio contro la Paganese e la Salernitana. Il dubbio del non esserci Paulinho non c’è l’ha perché “non avevo dubbi, perché se avessero saputo fare quello che sapevano, potevamo vincere”. Sugli avversari “sono un’ottima squadra che era più tranquilla di noi, perciò dovevamo vincere”. Godendosi la momentanea vittoria sugli eugubini, da domani si pensa alla trasferta insidiosa di La Spezia.

          

      Sandreani               Mister Torrente                   Carlini             Mister Simonelli

                                               

GIUSEPPE SPASIANO