Sorrento: I rossoneri si prendono la rivincita sul Gubbio, Simonelli soddisfatto, siamo ancora in corsa per la B.

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Intervista Simonelli.

di Vincenzo Maresca.

“Se ci voltiamo indietro ci suicidiamo”. Questo il commento di Simonelli al termine della vittoriosa gara contro la capolista Gubbio con il rammarico probabilmente di avere perso troppi punti durante la seconda fase del campionato. “Preferiamo ovviamente non voltarci indietro e guardare avanti, continua Simonelli, quello che è stato è stato. Le interpretazioni astratte sul gioco del calcio e sui risultati non hanno alcun senso, avremmo anche potuto perdere qualche partita che abbiamo vinto. Su ogni partita si sarebbe potuto dire che poteva finire diversamente da come è andata ma alla fine conta la storia, la realtà dei fatti. Naturalmente non posso essere che soddisfatto di questa vittoria che corona un cammino che ci eravamo prefissati. Abbiamo conseguito in ordine di tempo la salvezza matematica, poi il raggiungimento dei play-off, oggi l’aritmetica per il secondo posto, ora mancano due partite con sei punti in palio, certo è difficilissimo ma con quattro punti di distacco siamo ancora dentro per la promozione, può succedere di tutto. Anche se la squadra è già concentrata unicamente sulla partita di domenica contro lo Spezia, un avversario difficilissimo da affrontare. I voli pindarici non hanno significato in questo momento, abbiamo l’obbligo di arrivare concentrati alla prossima gara, con i piedi per terra. E’ comunque il momento di essere soddisfatti perché il Sorrento ha raggiunto gli obiettivi prefissati, la squadra è stata eccezionale dal punto di vista emotivo e tattico dimostrando le proprie qualità proprio contro il Gubbio, una squadra fortissima, prima in classifica, relativamente più tranquilla rispetto a noi per quanto concerne la partita di oggi. I ragazzi sono stati bravissimi a gestire le emozioni, la cosa più difficile, al di là degli aspetti tattici che vengono sempre in ultimo per quanto riguarda me, cioè l’allenatore. Quindi onore al Sorrento ed anche al Gubbio che si è dimostrata una squadra di notevole spessore. Nonostante l’assenza del capocannoniere Paulinho non avevo dubbi che il Sorrento avrebbe potuto vincere, se i ragazzi avessero ovviamente fatto quello che sanno fare, niente di più, lo hanno fatto regalando un successo davvero di prestigio. Siamo stati anche fortunati, fino ad adesso non ci siamo lasciati prendere dalla emotività, il chè sarebbe anche fisiologico, quindi guardiamo avanti con fiducia. Oggi, ripeto, il Gubbio era più tranquillo del Sorrento, perché noi dovevamo vincere a tutti i costi, loro no, nonostante i proclami lanciati durante la settimana di venire ambiziosamente a vincere al Campo Italia. Se proprio vogliamo parlare di tattica diciamo che questa partita è stato il compendio di un anno di lavoro basato sul 4-4-2, 3-4-3, 3-5-2”.

 

 

 

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