Play-off, semifinali: la Carpedil Ipervigile non fa sconti. Pink Sport Bari ko (79-45)

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Carpedil Ipervigile Battipaglia 79
Pink Sport Time Bari                45
 
(26-10; 40-25; 64-33; 79-45).
 
Carpedil Ipervigile Battipaglia: Costantino 5, Basso 3, Bona 21, Potolicchio 14, Miccoli 2, Di Donato 4, Ribezzo 10, Trotta 1, Ardito 9, Guida 11. All.: Salineri.
 
Pink Sport Time Bari: Cardinale 8, Pastore A. 15, Gomes 4, De Benedictis 6, Scaramazzi 5, Pastore M. 3, Caressa 4, Rossi, Zuccarino n.e., Delli Carri n.e. All.: Bifulco.
 
Arbitro: Raimondo e De Filippo di Roma.
 
Note: Tiri liberi: Battipaglia (11/16); Bari (9/12).
 
BATTIPAGLIA – La Carpedil Ipervigile Battipaglia vince agevolmente gara 1 della semifinale playoff del campionato di serie B d’Eccellenza contro la Pink Sport Time Bari con il risultato di 79-45. Al ‘PalaZauli’, mercoledì sera, è stata dunque partita a senso unico, con le battipagliesi che dall’inizio alla fine non hanno mai tolto il piede dall’acceleratore dimostrando di essere una squadra imbattibile quando riesce a giocare come sa fare. Capitan Guida e compagne contro le pugliesi hanno disputato la migliore gara interna della stagione fino ad ora mostrando un gioco veloce e divertente che la Carpedil non riusciva a far venire fuori dal trionfo della Coppa Italia, quando in Sicilia le ragazze di Salineri incantarono tutti gli addetti ai lavori giocando una pallacanestro da categoria superiore. E ora, dopo aver accantonato definitivamente il successo di Montelepre ed aver digerito il brutto tonfo rimediato in gara-2 dei quarti di finale in casa di Civitanova Marche, la Carpedil Ipervigile Battipaglia battendo in modo impeccabile Bari sembra aver imboccato la strada giusta. Quella che può portare ad un traguardo importante, la promozione in A2, da sempre obiettivo primario per la società di Angela Somma che in estate ha costruito il roster più forte della serie B d’Eccellenza. Ma nulla è ancora raggiunto. Le biancorosse, infatti, se vogliono strappare subito il pass per la finale devono chiudere la pratica Bari in gara-2 e sabato alle 18, in terra pugliese, al ‘PalaBalestrazzi’, la Carpedil Ipervigile è chiamata a dare l’ennesima prova di forza e di maturità per dimostrare di aver capito gli errori del passato e non far riaffiorare i fantasmi della gara di Civitanova Marche.
Venendo al dato tecnico, pronti via e la Carpedil fa subito sul serio. Il quintetto di Salineri incalza immediatamente Bari che, dal canto suo, non aspettandosi un avvio sprint delle locali appare tramortita e priva idee. Dall’altro lato Potolicchio e Bona seminano il panico nella difesa pugliese e sotto canestro si dimostrano cecchini infallibili. Tutto troppo facile per la Carpedil Ipervigile, che quindi chiude il primo quarto di gara con il risultato di 26-10.
Nel secondo parziale la musica non cambia: Carpedil Ipervigile a trazione anteriore e Bari costretto a correre ai ripari. Sotto la regia di Basso e Guida la squadra di Salineri fa vedere preziose trame di gioco, che portano a canestro le lunghe Ribezzo e Ardito, con quest’ultima autrice di una prestazione maiuscola – forse la migliore fatta vedere fino ad ora al ‘PalaZauli’ -. Dall’altra parte Bari cerca di reagire, ma la sola Adriana Pastore nulla può per contrastare la forza del roster di Battipaglia che va al lungo riposo fissando lo score sul 40-25.
Al ritorno dagli spogliatoi Salineri, nonostante il risultato ancora in bilico, attua un massiccio turn-over dando spazio e fiducia alle tre ragazze della formazione Juniores aggregate alla prima squadra, Anna Trotta, Marta Miccoli e Dalila Di Donato. E la ‘meglio gioventù’ di Battipaglia non delude le aspettative contro le più quotate ed esperte avversarie, dimostrando di essersi inserite nel migliore dei modi nel gruppo della prima squadra mettendo in mostra giocate pulite ed ordinate, che valgono anche punti importanti per mettere in ghiaccio la partita e chiudere il terzo quarto sul 64-33.
Nell’ultimo parziale, a giochi fatti, per la Carpedil Ipervigile è pura accademia. Con il risultato acquisito le ragazze della Piana del Sele danno spettacolo riscuotendo, in più occasioni, gli applausi del pubblico del ‘PalaZauli’. E da cineteca è stato l’assist di Loredana Costantino per Camilla Ardito, con l’atleta di Reggio Calabria che non è nuova a questi lampi di genio dimostrando che, nonostante la più giovane età, resta una delle atlete più in forma e più talentuose del torneo. Così, tra giocate di alta classe e una difesa impenetrabile, Battipaglia ha chiuso i conti sul definitivo 79-45. Ma nulla ancora è deciso. Sabato in Puglia, in gara-2, ci sarà un’altra battaglia da affrontare.
“Abbiamo giocato la partita così come l’avevamo preparata in questi dieci giorni”, ha detto contento a fine gara coach Gigi Salineri, allenatore della Carpedil Battipaglia. “Non giocavamo così dalla Coppa Italia e credo che proprio la vittoria della ‘Final Eight’ sia stato il motivo per cui le ragazze si erano rilassate nell’ultimo periodo. Forse la sconfitta subita a Civitanova Marche è servita per ritrovare la giusta mentalità. Ma ancora nulla è deciso, visto che sabato c’è ancora da giocare gara-2 e in Puglia non sarà per niente facile. A Bari dovremo giocare con la stessa mentalità con cui abbiamo affrontato il primo atto di questa semifinale”, ha concluso il tecnico di origini napoletane.
Soddisfatta anche Dalila Di Donato, battipagliese doc, classe 1993 e pilastro della formazione ‘Juniores’ dell’Ipervigile Battipaglia allenata da Giacomo Piersante. E Di Donato, chiamata in causa da Salineri, non ha deluso le attese: “E’ stata una bella emozione entrare in campo per conquistare una vittoria prestigiosa ed importante. Avevo tanta voglia di fare e dimostrare. Questo mi ripaga dei tanti sforzi fatti in questi anni. Siamo partite nel modo giusto, non giocavamo così dai tempi della Coppa Italia. In questo periodo siamo cresciute tanto. Questo è l’atteggiamento giusto, ora a Bari non dobbiamo ripetere gli errori fatti a Civitanova Marche. A chi dedico la mia prestazione? Alla famiglia e alle compagne di squadra che mi hanno sempre sostenuto e continuano a farlo”, ha concluso la Di Donato.