CILENTO. AULETTA DALLE MACERIE NASCE IL PARCO DEI RUDERI

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 AULETTA. Il termine dei lavori del ”Parco a Ruderi” era previsto oltre un anno fa. Ma il contenzioso, sorto fra il Comune e la ditta appaltatrice, ha rallentato l’esecuzione dell’opera di oltre sette anni. Il cantiere, avviato nel 2002, avrebbe dovuto chiudersi 18 mesi dopo. In questi anni sono state restaurate decine di abitazioni, distrutte dal terremoto dell’80. L’iniziativa è nata da un’idea dell’amministrazione comunale. Un modo per convertire la zona in albergo diffuso a fini turistici. Molte case sono già dotate di cucina, sanitari e di impianto elettrico. Il ”Parco a ruderi” è, insomma, l’originaria Auletta, il centro storico andato quasi completamente distrutto dal sisma del 1980. Lo stesso centro storico colpito, era già stato ricostruito dopo un altro terremoto distruttivo, quello del 1692. Il contrasto fra il Comune e la ditta appaltatrice, relativo ai compensi, si è risolto pochi giorni fa e la Regione Campania ha, fra l’altro, finanziato altri due milioni di euro per la conclusione del progetto. Finora la Regione Campania e l’Unione Europea hanno trasferito, per il ”Parco a Ruderi”, un milione e 900mila euro. Il primo lotto venne approvato dall’allora assessore regionale al Turismo, Marco Di Lello. Decine di caseggiati posti sulla rupe del Cretazzaro, la zona più povera del paese, sono quasi pronti. Ognuno è stato dotato di un colore diverso, dal rosso al blu. Le case portano i nomi dei colori. Il parco sarà gestito dal neonato ”Osservatorio permanente sul dopo sisma”, diretto dal giornalista di Repubblica Antonello Caporale, originario di Palomonte. Caporale si avvicinò al quotidiano romano proprio in occasione della tragedia del terremoto, offrendosi come cronista e testimone diretto di quell’immane tragedia. Gli immobili verranno usati come: Museo delle culture locali, albergo diffuso, città laboratorio per attività di ricerca e studio. In particolare, l’albergo diffuso sarà composto da tredici suite, costituite ognuna da camera da letto e bagno, un vano a funzionalità mista con soggiorno, cucina in nicchia e divano letto. Gli ambienti sono stati ricavati nei caseggiati meno colpiti dal sisma, riutilizzando e rispettando spazi e materiali originali. Sono state consolidate, ma al tempo stesso sono state lasciate ben visibili, le cicatrici aperte dalle scosse del terremoto. Il finanziamento del ”Parco a ruderi” completa il progetto museale integrato MIdA, itinerario multidisciplinare che coinvolge due comuni, Auletta e Pertosa.

Romina Rosolia IL MATTINO

PROPOSTO DA MICHELE PAPPACODA