Agopuntura si, agopuntura no? In provincia di Grosseto il primo ospedale dove ci sarà il primo reparto

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La scienza e la politica divise dopo che il Petruccioli di Pitigliano in provincia di Grosseto vedrà nascere un centro di medicina alternativa all’interno ospedale. Ciò in applicazione della legge regionale n. 9/2007 della Toscana che regolamenta le cure complementari.

Non appena si è avuta la notizia si è scatenato un putiferio mediatico che ha visto immediatamente divisa la politica e la scienza sull’opportunità o meno della scelta fatta dalla regione Toscana in una materia molto spesso tacciata di scarso approccio scientifico anche se, dev’essere sottolineato che in un gran numero di casi gli ammalati che si sottopongono a trattamenti di tipo omeopatico, fitoterapico o all’agopuntura pare ne traggano effettivo giovamento.

Per Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, che vede di buon grado la possibilità di avviare una sperimentazione scientifica sugli effetti integrati tra medicina tradizionale ed alternativa, la polemica sollevata appare quanto mai inutile anche perché crediamo che sia giunto il momento di un sereno approccio clinico sullo studio delle medicine cosiddette alternative e l’esperimento della regione Toscana, che molto spesso si dimostra all’avanguardia in  tali scelte politiche, riteniamo possa essere utile per il resto del Paese.

Ciò anche perché sono sempre più gli italiani che si avvicinano alla medicina complementare per la quale riteniamo comunque necessaria, o per meglio dire obbligatoria, almeno un’adeguata formazione professionale degli addetti del settore.