Piano di Sorrento corsa a sindaco oggi Ruggiero apre le danze e solleva problema circumvesuviana e poste

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Oggi si aprono le danze elettorali a Piano di Sorrento. A Villa Fondi scende in campo Giovanni Ruggiero presentando la sua candidatura a sindaco e la sua lista “Per Piano .. con noi” dove parlerà dei suoi anni di amministrazione e del programma al centro la viabilità, di cui è delegato come assessore uscente, e ricandidato, Pasquale D’Aniello . Sul suo blog Ruggiero comincia a parlare di problematiche del paese, in primis la viabilità e la circumvesuviana, ma anche del funzionamento delle Poste con i cittadini che non ricevono la corrispondenza puntualmente. In ogni caso la campagna elettorale entra nel vivo ed ora è il momento di Ruggiero

“Tra i tanti problemi che, apparentemente, esorbitano dalle strette competenze di un Sindaco, ma che invece toccano molto da vicino la quotidianità dei cittadini voglio cominciare a evidenziarne due – dice Giovanni Ruggiero sul suo blog -, che, soprattutto in questi giorni, mi hanno particolarmente colpito per frequenza di segnalazione. Il primo riguarda tutti coloro che abitualmente si avvalgono dei treni della Circumvesuviana per motivi di studio e di lavoro – e sono davvero tanti – che ormai sono costretti a sopportare un disagio cronico, oserei dire indecente, per le condizioni in cui si svolge il servizio pubblico. Per di più in un contesto manifestamente critico anche sul piano della sicurezza visto che abbiamo letto sulla stampa delle precarie situazioni in cui versa l’Azienda, incapace di poter assicurare anche la minima manutenzione ai convogli, quella indispensabile per garantire ai passeggeri di viaggiare tranquilli sapendo che sono osservate le norme di sicurezza. Apprendere questa notizia mi ha particolarmente colpito, perchè è impensabile che se ne discuta con tanta disinvoltura senza che si muova un dito e soprattutto che si scherzi con la sicurezza e con la vita di tanta gente nell’indifferenza, perlomeno apparente, delle autorità di vigilanza. Possibile che di fronte a denunce così gravi, che non fanno altro che confermare le preoccupazioni degli utenti oltre che i loro quotidiani disagi, nessuno senta il dovere di intervenire? Se consideriamo che la Circumvesuviana resta una dei mezzi di trasporto più utilizzati, non solo da parte dei nostri concittadini e da tutti quelli della Penisola Sorrentina, ma anche dai turisti, ci rendiamo conto di trovarci di fronte a una vera e propria emergenza che deve trovare risposte concrete e sollecite da parte dell’Azienda e della Regione Campania. Tanto più se si considera il fatto che di recente si sono registrati consistenti aumenti tariffari che gravano sui bilanci delle famiglie e dei lavoratori a fronte di un servizio scadente e oltretutto a rischio. Ecco perchè, come sindaco e come amministrazione comunale, intendo adoperarmi di concerto anche con gli altri Sindaci della Penisola Sorrentina affinchè questo problema diventi di prioritario interesse per le competenti autorità prima di doverci trovare innanzi a qualche disastro. Quando in ballo c’è la sicurezza, occorre che ognuno si assuma fino in fondo le proprie responsabilità senza nascondersi dietro a pretesti o a situazioni di crisi finanziaria. Meglio tagliare la spesa regionale in settori che non hanno un identico impatto sulla comunità, piuttosto che continuare a sperare che non succeda l’incidente rinviando così l’assunzione di decisioni di vitale importanza per i cittadini. Su questo argomento più volte ho espresso l’opinione che la Circumvesuviana, per la sua natura e per la sua collocazione centrale nei Comuni peninsulari, costituisce la principale alternativa al tradizionale trasporto su gomma, pubblico e privato, per cui occorre intervenire con tempestività ed efficacia per risolvere quest’emergenza che ormai dura da troppo tempo e che ci pone inquietianti interrogativi sui pericoli che incombono sulla testa di mìgliaia di pendolari e di turisti che ogni giorno se ne avvalgono per lavoro, per studio o per vacanza.

La seconda questione, che è diventato anch’esso un problema serio per centinaia e centinaia di famiglie, è quella legata alla mancata o ritardata consegna della posta a domicilio da parte dell’Azienda Poste Italiane. Abbiamo appreso dalla stampa che le Poste intendono addirittura dismettere questo servizio in favore della gestione di più convenienti attività finanziarie che, di fatto, stanno trasformando gli uffici postali in centri di attività molto più prossimi a quella bancaria. E’ pur vero però che le famiglie, e soprattutto tanti anziani, si trovano a dover fare i conti con i gravi disservizi che questa politica sta loro arrecando: bollette che arrivano con forte ritardo, a volte già scadute, con le ovvie ripercussioni che ne conseguono sul servizio stesso e sulle more per i ritardati pagamenti che vengono applicate da parte delle Aziende a danno degli incolpevoli utenti; corrispondenza ordinaria di cui si perdono le tracce e che, per chi non ha familiarità con internet e con le email, si traduce in un gravissimo deficit relazionale con altrettante ripercussioni sul piano di legittimi interessi che possono venir anche irrimediabilmente lesi da questi ritardi ormai colossali; stampa e riviste che non vengono consegnate agli abbonati con un duplice danno: per chi ha sottoscritto un abbonamento e di fatto non può usufruirne; per le aziende editoriali che praticamente registrano sempre più rinunce e revoche di abbonamenti. Questo pubblico servizio non può essere cancellato in questo modo senza che una larga fetta di cittadini, in particolare quelli più deboli, non venga messa in grado di avvalersi di una valida alternativa. Sono tanti, e non solo anziani, coloro che lamentano al Sindaco questo problema e ne invocano interventi, sollecitazioni, voti in consiglio comunale, petizioni. E’ nostro dovere non solo ascoltarli, ma dar voce a questa particolare forma di disagio!

Anche questo significa fare il Sindaco di un paese o di una città, piccola o grande: confrontarsi con problemi che acquistano una rilevanza sociale anche se un sindaco e un’amministrazione locale non sempre hanno una diretta competenze in materia! Il problema però colpisce la comunità, la quale trova proprio nel Sindaco, in un amministratore pubblico, l’autorità più prossima cui rivolgersi per chiedere consiglio, aiuto! Ho imparato anche questo, durante questi miei cinque anni da sindaco, e oggi che siamo in campagna elettorale sento il dovere di rappresentare anche questi problemi e in ogni modo di farmene carico affinchè insieme anche agli altri Sindaci possiamo far sentire la nostra voce e il nostro peso, con l’auspicio che possano trovare una soluzione visto che si tratta di problemi che colpiscono “nostri amministrati” e di cui non possiamo non interessarci! (dal blog di Giovanni Ruggiero)

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