Piano di Sorrento caos per le processioni del Venerdi Santo. Bianca e nera si incrociano evento storico

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Venerdì sera si è verificato un evento particolare.  Due processioni, la nera di Piano e la bianca di Mortora si sono incrociate sul Corso Italia, dividendosi la sede stradale. Sono decine le segnalazioni arrivate a Positanonews per le processioni del venerdì santo a Piano di Sorrento in penisola sorrentina. Traffico bloccato a lungo, un’ambulanza che attraversa i due cortei, creando un momento di confusione. Ma la bianca e la nera che si incrociano a pochi metri da Piazza Mercato supera tutto, di questo si discute pubblicamente su Facebook. Piano di Sorrento in penisola sorrentina ha ben 7 processioni, caratterizzate tra l’altro dalla presenza di bambini molto piccoli, cosa che non abbiamo visto in tutte le altre processioni da Vico Equense a Sorrento a Massa Lubrense; e questo comporta non pochi problemi organizzativi ma esalta ancor di più la straordinaria bellezza di questi eventi. Sicuramente le due giornate hanno avuto esiti diversi. A dir poco perfette le celebrazioni del giovedì santo; venerdì, invece, si è capito ben poco, tanto che da più parti si invoca un coordinamento. Su Facebook sono nate lunghe discussioni, ma non è chiaro cosa sia successo. C’è chi parla di un diritto di precedenza (in genere le arciconfraternite vanno prima delle confraternite, le più anziane prima delle più giovani), chi invece semplicemente di un momento di confusione che ha visto spezzare in due una delle due processioni dalla folla e non altro.

Ecco uno dei messaggi su FB: “Premetto che da Piazza Cota non ho visto perfettamente niente di quelche è successo – per fortuna – ma certo è una vergogna e non si tratta di ingigantire le cose e vanno assolutamente presi dei provvedimenti seri per evitare che in futuro possa succedere ancora. Secondo me il fatto di avere più processioni dovrebbe essere un motivo di orgoglio e non trasformarsi in una guerra tra contrade altrimenti facciamo il palio di Piano non le processioni! Ora a prescindere dagli accordi esistenti secondo me doveva prevalere il buon senso e la civiltà, oltre che naturalmente il rispetto per il Cristo e la fede. Avere itinerari, orari e regole precise e ragionevoli è fondamentale (vogliamo parlare dell’itinerario della processione di Mortora quest’anno che ha fatto vicoli e vicoletti arrivando a Sant’agnello e poi non passa per la parte alta del corso Italia preferendo salire per via cavottole, la più amata delle processioni 2011?). Per carità, non voglio nemmeno lontanamente addentrarmi nelle scelte delle confraternite, nè voglio dire che ci siano strade più o meno importanti ma un certo rigore ed ordine è necessario altrimenti con queste ridicole sceneggiate facciamo solo ridere….anzi piangere! Altra cosa: spesso io critico il comportamento di chi guarda che non è “composto” e rispettoso, oppure storco il naso nel vedere che molti commercianti non spengono le luci delle vetrine e delle insegne al passaggio delle processioni (per non dire che rimpiango quelle poche volte che hanno spento l’illuminazione stradale del corso per il passaggio delle processioni -atmosfera molto suggestiva) ma se già dall’interno delle processioni non c’è un esempio più che esemplare (scusate la ripetizione) e si ci riduce a litigare sulla precedenza allora la situazione è destinata a precipitare se non si prendono provvedimenti tempestivi…..e che si prendano!”

Aderiamo all’appello di Domenico Cinque che su Facebook dice: “Rilancio la mia idea: che ne direste per il Venerdì Santo sera di fissare una volta per tutte percorsi fissi ed immutabili in modo da evitare incidenti”

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