Cilento. Scatta la tregua pasquale nella guerra alla movida nel comune di Polla.

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Polla. Il sindaco Massimo Loviso, infatti, ha firmato un’ordinanza con la quale sospende l’obbligo di chiusura a mezzanotte di locali, bar e ristoranti, fino al primo maggio. La diatriba è sorta qualche settimana fa quando gli agenti della Polizia Municipale hanno effettuato una serie di controlli notturni per verificare che gli esercizi in questione rispettassero la chiusura fissata a mezzanotte. Il problema, in quell’occasione, è stato che la maggior parte dei gestori dei locali trascurava questo limite. L’ordinanza in questione, infatti, risale al 2002 e porta la firma dall’ex sindaco Rocco Giuliano. I locali – secondo quanto dettato dalle disposizioni dell’amministrazione Giuliano – devono chiudere entro mezzanotte. L’ingiunzione, però, a Polla quasi mai è stata rispettata o fatta rispettare. Dopo una serie di reclami per alcuni rumori molesti, qualche settimana fa, il sindaco Loviso ha però rispolverato l’ordinanza e inviato i controlli. Questo ha, però, scatenato un putiferio tra i commercianti e i numerosi clienti. «È un coprifuoco», hanno ribadito in molti. Ecco allora la soluzione provvisoria: il primo cittadino di Polla – considerato anche i diversi incontri con gli esercenti – ha disposto la tregua fino al primo maggio, con la sospensione dell’ordinanza del 2002. I commercianti, però, vorrebbero delle garanzie anche per il periodo estivo. Il sindaco di Polla, in questo senso, ha più volte ribadito: «Rivedremo quell’ordinanza del 2002. L’idea è quella di spostare in avanti l’orario di chiusura per quanto riguarda l’estate».

Pasquale Sorrentino Il Mattino di Napoli

proposto da Michele Pappacoda