Amalfi. Gli auguri pasquali del vescovo:"Cristo Risorto sorgente di speranza e senso pieno dell´esistenza"

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“Non c’è niente di nuovo sotto il sole”: queste parole presenti nel Libro del Qoelet (1,9) risuonano spesso sulle labbra di chi, deluso dai molteplici scontri con la quotidianità, esprime una passiva rassegnazione dinanzi alle problematiche esistenziali.
A questo uomo ripiegato in sé stesso, ancorato ad un destino da subire come una strada senza uscita, l’evento della Pasqua irrompe nelle fibre più intime del suo habitat vitale, sconvolgendo ogni forma di quella fastidiosa monotonia che il suo debole e fragile pensiero ha fatto sedimentare nella sua coscienza.
La Pasqua ha la pretesa di dilatare ogni miope sguardo verso un orizzonte che va al di là di qualsiasi trama pessimista della storia. E’ l’evento che mostra il “nuovo sotto il sole”, perché “Cristo è davvero risorto!”. Non è più la morte a dire la parola conclusiva della vita, ma la vittoria della Vita che travolge i confini della finitudine ed esonda oltre, in quelli illimitati della speranza.
La Pasqua ridona all’uomo la sua vera identità di creatura, pur fragile, ma votata per una vita che non avrà fine. E’ innegabile la forza educante della Pasqua che sottrae l’uomo al sepolcro delle sue scoraggianti opinioni, per farlo emergere appassionato ricercatore della passione per il futuro e confidente in Colui che, vinta la morte, è il Vivente che dà senso al suo esistere.
Gli ultimi eventi mondiali, contrassegnati dal cataclisma in terra giapponese, dalle ribellioni nelle terre nord-africane per il desiderio di libertà e di democraticità, e dal conseguente esodo di migliaia di profughi che approdano nel nostro territorio europeo, rappresentano una sfida, una interpellanza inequivocabile alla nostra fede: vincerà sempre la Vita?
Come Vostro Pastore vi incoraggio a rispondere di sì a chiunque vi chiede ragione del vostro credere, perché con la Risurrezione del Cristo la storia ha ricevuto quella risposta che ogni spirito umano s’attende: è Cristo la parola definitiva al nostro vivere e non la morte!

Amalfi, Pasqua 2011
Orazio Soricelli
Arcivescovo
fonte Cavareporter
proposto da Michele Pappacoda

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