Costiera amalfitana i riti della Settimana Santa.

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Riti e tradizioni si ripetono un po’ in tutta la Costiera amalfitana . Stasera il clou ci sará ad Amalfi con la Processione del Cristo Morto. Un evento che raduna nell’antica Repubblica marinara una folla immensa di fedeli e di turisti. Il suggestivo corteo parte dalla Cattedrale, scende lentamente la superba scalea, e attraversa il centro storico che non ha più luci e “vetrine” di negozi ma solo torce a vento e lampioni lungo le vie e sotto gli angiporti. A Campolillo, infine, la deposizione del corpo di Gesù nel sepolcro in attesa della resurrezione. • Il giovedì santo, invece, è stato caratterizzato dalla lunga notte dei penitenti. I riti sono cominciati al tramonto, con un continuo andare, per i vicoli angusti e per le scalinatelle, di mistiche processioni alla luce fioca delle fiaccole. Una tradizione che affonda le sue radici nel lontano Medioevo e che i “Battenti” delle antiche Congreghe rinnovano ogni anno con tanta fede e con tanto fervore. Avvolti da un bianco saio, il volto coperto da un informe cappuccio, il capo coronato di spine, cominciano il loro mesto cammino, dietro una grossa Croce che ricorda la passione di Cristo, al calar della sera per rientrare allo loro Chiese alle prime luci dell’alba. A Positano, Amalfi, Atrani, Maiori, Tramonti, un po’ dappertutto, ma a Minori ne fanno quasi una sacra rappresentazione con una sequenza di canti e di figurazioni evangeliche che fanno veramente tenere il fiato sospeso e venire la pelle d’oca per l’intensitá della manifestazione. E’ la rievocazione dei Misteri, mediante una intessitura polifonica di assoli e di voci miste. Gaetano de Stefano