Tramonti auto incendiata, Imperato gesto ignobile

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Costiera amalfitana L’auto, una Lybra di colore blu, di proprietá dell’ex sindaco di Tramonti, Armando Imperato, era parcheggiata, come abitudine, a pochi metri dall’abitazione dell’uomo politico, nella frazione di Pietre. Una zona tranquilla, tant’è che la vettura era anche aperta, proprio a testimonianza di come nessuno poteva far niente. • E che nessuno avrebbe mai sospettato che, di lì a poco, l’utilitaria potesse essere presa di mira, e, soprattutto, essere data alle fiamme. E che si sia trattato di un vero e proprio dispetto nei confronti di Imperato ci sono pochi dubbi, in quanto nelle vicinanze si trovavano pure altre vetture che sono state risparmiate dalle mani incendiarie. Il folle e, per ora, incomprensibile gesto, si è verificato nella notte tra lunedì e martedì e il raid, almeno per ora, non trova una spiegazione logica, anche perché Imperato, in base a quanto riferito ai carabinieri, non avrebbe ricevuto mai nessuna minaccia. 

A dare l’allarme sono stati alcuni vicini, che hanno notato il bagliore provenire dalla strada e, dopo essersi resi conto di cosa fosse accaduto, hanno svegliato nel pieno della notte l’ex sindaco che ha tentato in tutti i modi, senza riuscirci, con l’aiuto di altre persone, di domare le fiamme. Per estinguere l’incendio sono dovuti intervenire i Vigili del fuoco del Distaccamento di Maiori sulla costa d’ Amalfi che hanno provveduto a spegnere tutti i focolai anche se l’automobile è andata quasi completamente distrutta. E ieri il primo cittadino ha formalizzato la denuncia contro ignoti, riferendo pure la circostanza di aver notato accanto all’auto, prima che le fiamme distruggessero qualsiasi cosa, un secchio rosso dal quale proveniva un forte odore di alcool.

Una circostanza, quest’ultima, che toglie tutti i dubbi e fa propendere decisamente gli inquirenti in direzione della pista dell’incendio doloso. • Perciò gli investigatori, stanno indagando nella vita amministrativa dell’uomo politico che, attualmente, è consigliere comunale ma fino a qualche tempo fa aveva rivestito anche la carica di vice sindaco, prima di essere “sfiduciato” dall’attuale primo cittadino, Antonio Giordano. Anche perché, qualche anno fa, un analogo tentativo fu perpetrato ai danni dello stesso Imperato e ad essere presa di mira fu sempre la sua vettura. 

«Non ho mai avuto problemi – evidenzia Imperato – e la macchina è sempre stata aperta. Perciò se qualcuno avesse voluto farmi un dispetto avrebbe potuto pure portare via l’automobile, invece di appiccare un incendio. Perciò questo gesto ignobile che, sono sicuro, è stato portato a termine da uno sconsiderato, mi ha rattristato e amareggiato parecchio». Gaetano de Stefano