SORRENTO. Due falegnamerie, tra le più grandi della penisola sorrentina, poste sotto sequestro

0

SORRENTO. Due falegnamerie, tra le più grandi della penisola sorrentina, sono state poste sotto sequestro perché non in possesso delle autorizzazioni in materia ambientale e i titolari sono stati denunciati. L’operazione, finalizzata a contrastare l’inquinamento atmosferico, del suolo e delle acque, è stata condotta negli ultimi giorni dai carabinieri della stazione di Piano di Sorrento, agli ordini del maresciallo Daniele De Marini e coordinati dal capitano Massimo de Bari, in collaborazione con personale del dipartimento di Prevenzione dell’Asl Napoli 3-Sud. Dai controlli è emerso che le due attività artigianali, che si occupano della costruzione e del restauro di mobili e oggetti in legno, sono prive dell’autorizzazione comunale per l’allaccio alla rete fognaria pubblica e del nullaosta regionale per l’immissione di fumi nell’atmosfera. In base ai risultati delle verifiche, quindi, sono state denunciate due persone alla procura della Repubblica di Torre Annunziata. Si tratta di un uomo di 42 anni di Sorrento, titolare di un laboratorio situato a Meta, che si occupa di lavori di falegnameria e restauro. La struttura, che occupa una superficie di circa duecento metri quadri, è stata interamente posta sotto sequestro, così come i macchinari e diversi contenitori di colle, solventi e vernici. L’altra persona denunciata è un 49enne di Piano di Sorrento, proprietario di una falegnameria situata nello stesso comune costiero. I militari hanno apposto i sigilli all’intero stabilimento, ampio circa trecento metri quadri e sequestrato tutti i macchinari e le attrezzature elettriche rinvenute al suo interno.

Massimiliano D’Esposito Il Mattino

proposto da Michele Pappacoda