Sorrento, domenica tutti uniti per la riscossa

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Contro i blasonati scaligeri in campo per dare il massimo

SORRENTO – La settimana è passata con una certa tranquillità e la squadra dopo la debacle in terra lombarda ha ripreso ad allenarsi con la consuetudine di come fa sempre, mister Simonelli ha immesso forse un poco di grinta in più spingendo i suoi anche nella consueta partitella del giovedì. Certo che il segno della contestazione che ci fu domenica scorsa ha lasciato il segno, ma possiamo dire anche una certa amarezza perché si sperava che i rossoneri riducessero il distacco dalla capolista. Alimentando quel sogno che tutti si aspettavano che si avverasse e che fino a questo momento non è ancora svanito. Quel che ci dobbiamo ricordare tutti e che di questi tempi parlavamo di ben altro, forse ci siamo dimenticati che si era in lotta per allontanarsi dalla zona calda della classifica. Ed essa fu messa da parte nelle ultime giornate, e la cosiddetta rimonta per la sicurezza avvenne dopo la sconfitta nel derby contro il Benevento, grazie anche al ritorno di mister Simonelli che seppe dare una svolta e fare quadrato intorno ai suoi calciatori.

         

MISTER SIMONELLI – Ed ora tra il dire ed il fare da anche qualche stoccata perché “sembra che ci sia aria di fallimento ed anche molta pressione sui giocatori. Capisco che dopo la partita di Pavia c’è amarezza, ma se essa è molto più profonda ci siamo dimenticati la realtà”. Senza mezzi termini il mister-professore ricorda che “lo scorso anno abbiamo ottenuto una salvezza che ci sembrava difficile conquistare perché mesi prima si parlava solo di retrocessione. Perciò il presidente Gambardella decise in estate di costruire una squadra che puntasse ad un campionato tranquillo”. Certamente che il primo obiettivo con il quale si era partiti quest’anno era quello di ottenere al più presto i punti per la matematica salvezza, come si diceva. Ma in testa frullava sempre quel pensiero di poter raggiungere i play off nonostante vi erano, e ci sono ancora, squadre come Verona, Cremonese, Alessandria, Salernitana, Reggiana, Como, SPAL, Spezia e Ravenna che hanno costruito delle squadre per lottare per le prime posizioni. Il professore ricorda e fa mente locale perché “nel mese di dicembre abbiamo disputato anche sei partite in quindici giorni, e dopo la partita persa a Gubbio pensavamo che la seconda posizione era fallimentare. Perciò non si è pensati a quello che si è fatto e si è messa della pressione sui calciatori”. Ma ora il termometro la deve segnare bassa, perchè domenica c’è di fronte una squadra scudettata  che vinse il campionato nel 1984-85, alla cui giuda c’era un certo Osvaldo Bagnoli. Perciò conclude mister Simonelli “domenica siamo pronti a dare il massimo”.

   Mister Simonelli

CAPITAN  NICODEMO – E questo è anche il parere di capitan Attilio Nicodemo: “Noi andremo in campo per giocare al massimo cercando di ottenere la vittoria anche se sappiamo che questa è una gara importante”. Il “Verona è un’ottima squadra e certamente vorrà continuare nella sua scia di risultati utili consecutivi”, continua. Giusto che per una partita come questa “l’importante è avere il giusto approccio, la squadra è tranquilla e si è ben allenata”. Certo che  anche in lui c’è stata amarezza e delusione ma “i nostri tifosi so che sono delusi, però dobbiamo ricordarci che siamo secondi e che per tre anni ho lottato per la retrocessione e lo scorso anno ci siamo salvati”. Quest’anno “siamo partiti con una buona squadra e stiamo disputando un buon campionato”. E si vuol continuare anche su questa falsariga domenica contro gli scaligeri, ma mister Simonelli dovrà fare a meno ancora di Rossi e Bonvissuto (sono in via di recupero), di Terra per noie muscolari, mentre sembra arruolabile Armellino che ha svolto lavoro differenziato e potrebbe prendere il posto di Niang (forse stagione finita). La gara con la squadra che i rossoneri hanno affrontato nella Coppa Italia 1971-72, e persero per 0-4, e poi in questa stagione, sarà diretta dall’arbitro Maurizio Mariani di Aprilia, e sarà coadiuvato dai guardialinee Franco Ruffelli di Lucca e Lorenzo Sani di Empoli.

         

Capitan Nicodemo              Arbitro Mariani

GIUSEPPE SPASIANO