Sorrento sabato in biblioteca evento per l’ingresso dei libri del Fondo Andrea Savino

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Articolo aggiornato dall’inviato della redazione Positanonewtv Luigi Russo, presente all’evento e che ha riportato video interviste foto e impressioni.

Inaugurazione presso la Biblioteca Comunale di Sorrento, del “Fondo Savino”, un patrimonio di oltre 4000 libri che gli eredi del prof. Savino hanno donato alla collettività.
Questo non stupisce chi ha avuto il piacere di conoscerlo.
Il prof. Andrea Savino oltre alla profonda Cultura è ricordato soprattutto per averla sempre condivisa con tutti.

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Sorrento sabato in biblioteca evento per l’ingresso dei libri del Fondo Andrea Savino . L’evento ci è stato segnalato dal dottor Inciso, ricordiamo come centinaia di sorrentini volevano dedicare la biblioteca proprio a Savino, tuttora è dedicata allo storico di Napoli  Bartolommeo Capasso, ma per Savino è stato costituito un Fondo ed un’ala tutta sua.

La redazione ha ricevuto questo comunicato dagli amici del compianto prof. Andrea Savino che hanno curato la realizzazione del fondo librario presso la Biblioteca Comunale di Sorrento: Alfaro Luigi, Ascione Filippo, Cambi Maurizio, D’ Alessio Pasquale,  Inciso Giovanni e Morelli Quinzio.

“Sabato 20 maggio alle ore 19, presso la Biblioteca Comunale di Sorrento in Piazza Tasso, sarà inaugurato il “Fondo Andrea Savino”.
Si tratta di oltre quattromila volumi di grande interesse scientifico su temi che vanno dalla filosofia alla matematica, dalla storia alla religione, dall’economia agli studi sociali. Una raccolta di testi rappresentativa dell’intenso percorso intellettuale del prof. Andrea Savino, scomparso improvvisamente due anni fa, che gli eredi hanno voluto donare ai suoi concittadini.
Una scelta generosa, operata nel solco della continuità con i valori che hanno caratterizzato la vita del prof. Andrea Savino: la convinta attività di divulgazione della cultura e di condivisione della conoscenza considerate come forme di democrazia. Un’attività portata avanti per anni con passione, che ha contribuito alla formazione culturale, intellettuale ed etica di molte generazioni di giovani della Penisola sorrentina.
Nell’incontro di sabato prossimo, il prof. Maurizio Cambi, che insieme ad altri affezionati amici dello stimato prof. Savino ha curato l’assemblaggio e l’organizzazione del patrimonio librario donato alla città, illustrerà i contenuti del fondo e le modalità di catalogazione tese a favorire, per i frequentatori giovani e meno giovani della Biblioteca Comunale di Sorrento, la curiosità e il desiderio di conoscenza.

All’appuntamento interverranno il Sindaco di Sorrento avv. Giuseppe Cuomo e l’Assessore alla Cultura Maria Teresa De Angelis. Interverrà, inoltre, Adriana Ventolino, moglie di Andrea Savino, che ha voluto donare alla città il prezioso fondo librario.”

HELMUT NEWTON. FOTOGRAFIE Napoli, PAN Palazzo Arti Napoli

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dall’inviato di Positanonews Luigi Russo

Non sarebbe una cattiva idea, anche in considerazione dell’imminente 8 marzo, visitare la mostra dedicata a Helmut Newton; si perché malgrado i suoi scatti fossero osé e rivoluzionari per l’epoca, non furono mai volgari, anzi il Maestro mise la Donna sempre al centro della sua opera.

Stamane 24 febbraio 2017, nella sala Convegni “Roberto Di Stefano”, del Palazzo delle Arti di Napoli (PAN), si è tenuta l’anteprima per la stampa, della Mostra: “Helmut Newton. Fotografie. White Women / Sleepless Nights / Big Nudes”. Dopo i saluti di Nino Daniele assessore al Comune di Napoli e di Alberto Rossetti AD di Civita Mostre; l’esposizione è stata illustrata dai curatori Matthias Harder e Denis Curti

Il progetto, realizzato da June Newton, vedova di uno dei più famosi fotografi del Novecento e presidente della Helmut Newton Foundation, è stato promosso dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, in collaborazione con Civita Mostre, e raccoglie oltre 200 immagini tratte dai primi tre libri del fotografo pubblicati tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80.

Per illustrare al meglio l’evoluzione dello stile di Helmut Newton, la Mostra si compone di tre sezioni ben distinte:

1 – WHITE WOMEN
Helmut Newton pubblicò il suo primo libro monografico nel 1976 e ricevette il prestigioso Kodak Photo Book Award. Per la prima volta il nudo e l’erotismo, attraverso 84 immagini a colori e in bianco e nero, entrarono nel mondo della moda e testimoniarono la trasformazione del ruolo della donna nella società occidentale.

2 – SLEEPLESS NIGHTS
Questo volume di Helmut Newton, pubblicato nel 1978, raccoglie tutti i lavori realizzati per diversi magazine, tra cui Vogue; ed è quello che lo ha reso una vera e propria icona della “fashion photography”.

3 – BIG NUDES
Newton pubblicò questo libro nel 1981, quando raggiunse il ruolo di protagonista della fotografia del secondo Novecento, inaugurando le gigantografie, cioè i nudi a figura intera ed in bianco e nero ripresi nello studio con la macchina fotografica.

Nella sezione Sleepless Nights è possibile ammirare uno scatto che il Maestro eseguì a Capri nel 1977, per la Rivista Vogue, dal titolo: “Capri at night”.

Berlinese, classe 1920, Helmut Newton (il cui vero nome era: Helmut Neustädter) crebbe in una famiglia ebrea della ricca borghesia, frequentò ottime scuole e poi la passione per la fotografia e il lavoro con la fotografa tedesca Else Simon. Nel 1938 la fuga dalla persecuzione nazista, a bordo della nave “Il Conte Rosso”, che da Trieste lo portò a Singapore.

Poi la II Guerra Mondiale, combattuta con la divisa dell’esercito australiano, il lavoro di freelance (anche per Playboy) e, nel 1961, il trasferimento a Parigi per concentrarsi sulla fotografia di moda.

Inutile dire che Newton fu conteso e lavorò per le più grandi riviste di moda: Vogue,Elle, GQ, Vanity Fair, Marie Claire, ecc.

Lavorò anche per stilisti del calibro di Chanel, Gianni Versace,, Yves Saint Laurent e fotografò tantissimi famosi personaggi, quali ad esempio, Ava Garner, Charlotte Rampling, Catherine Denevue,, Margaret Thatcher, ecc.

Tra i tanti episodi della sua vita, cito la cinquantesima edizione del famosissimo Calendario Pirelli (The Cal) del 2014 che non venne prodotta come sempre, ex novo, ma recuperò, invece, gli scatti in bianco e nero realizzati nel 1986 da Helmut Newton nel Chianti e a Montecarlo. Le foto inedite erano state all’epoca censurate perché “caratterizzate da una nudità aggressiva”, furono gelosamente conservate dalla Fondazione Pirelli, e riproposte anni dopo, appunto nel 2014, le fotografie ritraggono, tra le altre, le modelle Susie Bick e Antonia Feodora Dell’Atte.

Newton se ne è andato nel 2004, in seguito ad un infarto, la sua tomba è nel cimitero ebraico di Friedenau, a Berlino.

Sarà possibile visitare la mostra da Sabato, 25 Febbraio 2017 a Domenica, 18 Giugno 2017, presso il PAN in Via dei Mille 60, Napoli.

Luigi Russ

 

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Il progetto della mostra Helmut Newton. Fotografie. White Women / Sleepless Nights / Big Nudes, nasce nel 2011 per volontà di June Newton, vedova del fotografo e presidente della Helmut Newton Foundation, e raccoglie le immagini dei primi tre libri di Newton pubblicati tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta, da cui deriva il titolo della mostra e l’allestimento articolato in tre sezioni. I tre libri sono fondamentali per capire la fotografia di Newton, che li ha progettati personalmente, selezionando le immagini fotografiche e la loro impaginazione.

L’esposizione, curata da Matthias Harder e Denis Curti e aperta al pubblico dal 25 febbraio al 18 giugno 2017 al PAN, Palazzo Arti Napoli, presenta per la prima volta a Napoli oltre 200 immagini di Helmut Newton, uno dei più importanti e celebrati fotografi del Novecento.

White Women

Nel 1976 Helmut Newton dà alle stampe il suo primo libro monografico, che subito dopo la sua pubblicazione riceve il prestigioso Kodak Photo Book Award. 84 immagini a colori e in bianco e nero in cui per la prima volta il nudo e l’erotismo entrano nel mondo della moda: si tratta di fotografie innovative e provocanti che rivoluzionano il concetto di foto di moda e testimoniano la trasformazione del ruolo della donna nella società occidentale. Visioni che trovano spunto anche nella storia dell’arte, in particolare nella Maya desnuda e nella Maya vestida di Goya del Museo del Prado di Madrid.

Sleepless Nights

Anche Sleepless Nights pubblicato nel 1978, ruota attorno alle donne, ai loro corpi, abiti, ma trasformando le immagini da foto di moda a ritratti, e da ritratti a reportage di scena del crimine. I soggetti sono solitamente modelle seminude che indossano corsetti ortopedici o sono bardate in selle in cuoio, fotografati fuori dal suo studio, quasi sempre in atteggiamenti sensuali e provocanti, a suggerire un uso della fotografia di moda come mero pretesto per realizzare qualcosa di completamente nuovo e molto personale. Sicuramente si tratta del volume a carattere più retrospettivo che raccoglie in un’unica pubblicazione i lavori realizzati da Newton per diversi magazine (Vogue fra tutti), ed è quello che definisce il suo stile rendendolo un’icona della fashion photography.

 

Big Nudes

Con la pubblicazione Big Nudes del 1981, Newton raggiunge il ruolo di protagonista della fotografia del secondo Novecento, inaugurando una nuova dimensione – misura, quella delle gigantografie che entrano prepotentemente e di fatto nelle gallerie e nei musei di tutto il mondo. Fonte di ispirazione dei  nudi a figura intera ed in bianco e nero ripresi in studio con la macchina fotografica di medio formato, sono stati per  Newton i manifesti diffusi dalla polizia tedesca per ricercare gli appartenenti al gruppo terroristico della RAF.

Il percorso espositivo permetterà di conoscere un Helmut Newton più profondo e se vogliamo più segreto rispetto a quanto già diffuso: infatti, se l’opera del grande fotografo è sempre stata ampiamente pubblicata e con enorme successo su tutte le riviste di moda, non sempre la selezione effettuata dalle redazioni corrispondeva ed esprimeva compiutamente il pensiero dell’artista.L’obiettivo di Newton aveva la capacità di scandagliare la realtà  che, dietro il gesto elegante delle immagini, permetteva di intravedere l’esistenza di una realtà ulteriore, che sta allo spettatore interpretare.Obiettivo della mostra è presentare i temi distintivi dell’immaginario artistico di Helmut Newton, offrendo la possibilità ai visitatori di comprendere fino in fondo il suo lavoro come mai prima d’ora.Promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napolila mostra è organizzata da Civita Mostre in collaborazione con la Helmut Newton Foundation.  La mostra è accompagnata da una pubblicazione edita da Marsilio.

La Ceramica Francesco De Maio a La Triennale di Milano con Gio Ponti: L’Infinito Blu

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NOCERA SUPERIORE  – Un volume ed una mostra che la Ceramica Francesco De Maio, licenziataria per la riproduzione fedele delle maioliche Blu Ponti, dedica a Gio Ponti per valorizzare il Made in Italy in continuità con la tradizione ceramica tra passato, presente e futuro.

 “… e penso sempre alle infinite possibilità dell’arte: date a uno un quadrato di venti per venti e

– benché nei secoli tutti si siano sbizzarrirti con infiniti disegni –

c’è sempre posto per un disegno nuovo, per un vostro disegno…non ci sarà mai l’ultimo disegno…”(Gio Ponti) .

 

“Gio Ponti: L’Infinito Blu”. Una mostra ed un libro ideati dalla Ceramica Francesco De Maio di Nocera Superiore (SA), per raccontare a Milano con i disegni originali, alcuni inediti, fotografie, pezzi storici, un architetto e un designer come Gio Ponti.

Il doppio appuntamento con la mostra a La Triennale di Milano e la presentazione di un prestigioso volume firmato Ceramica Francesco De Maio ed edito da Edizioni Paguro con le testimonianze di Aldo Colonetti, Gianni De Maio, Gillo Dorfles, Patrizia Famiglietti, Fulvio Irace, Salvatore Licitra, Lisa Licitra Ponti, Fabrizio Mautone. Per la prima volta in assoluto, in un unico testo, i tre artefici del Blu Ponti.

 

Protagonisti del libro e della mostra, curati da Aldo Colonetti e Patrizia Famiglietti con la collaborazione di Salvatore Licitra, le fotografie mai pubblicate prima d’ora che ritraggono Gio Ponti come una sorta di regista “felliniano” mentre coordina in fabbrica le fasi di produzione, gli schizzi che ha tracciato velocemente per cogliere la sua creatività fuggente, le tavole e gli acquerelli fatti a mano su cui ha carpito le forme dei decori, e le maioliche che hanno reso reali le sue creazioni. In mostra anche le 33 maioliche “Blu Ponti” della Ceramica Francesco De Maio, riproduzioni fedeli non solo delle 27 maioliche ideate per il Parco dei Principi di Sorrento, ma anche degli inediti 5 decori non utilizzati e rimasti fino ad oggi solo disegni. Ed ancora la realizzazione di un decoro non compreso tra le 32 tavole disegnate da Gio Ponti, ma ritrovato nell’archivio degli schermi della Ceramica D’Agostino, ben riconducibile agli altri patterns bianchi e blu e individuabile tra gli schizzi a penna del designer.

 

Gio Ponti: L’Infinito Blu, un infinito blu di combinazioni. Prendi un decoro, lo giri di novanta gradi, e poi ancora di novanta gradi e ancora di novanta gradi e capisci che ad ogni giro si crea un disegno diverso. Linee, quadrati, punte, fiori che volgono in maniera diversa, che mirano in verticale verso il cielo o in orizzontale verso il mare. E quando il decoro viene posto a quattro, è proprio lì che l’azzurro del cielo e il blu del mare non hanno più fine in un intreccio infinito di forme e colori sempre diverso.

 

Maggiori dettagli nella conferenza stampa che si terrà giovedì 9 febbraio alle ore 18.30 al Palazzo de La Triennale di Milano, sala Quadreria.

Interverranno:

 

Aldo Colonetti, Filosofo, storico e teorico dell’arte, del design e dell’architettura, studioso di Gio Ponti

Salvatore Licitra, Erede di Gio Ponti

Gianni De Maio, CEO della Antiche Fornaci D’Agostino S.r.l.

Patrizia Famiglietti, Art Director della Ceramica Francesco De Maio S.r.l.

Fulvio Irace, Storico dell’architettura

Fabrizio Mautone, architetto che ha ristrutturato l’Hotel Parco dei Principi di Sorrento

LUTERO, COME E PERCHE’ ALL’UNITRE

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Sabato 28 gennaio gennaio ore 16:30 nella sala della biblioteca di Piano proiezione del film LUTHER. Ingresso libero

Nell’ambito della rassegna di film storico filosofici curata dal Prof Paolella, il prossimo appuntamento è con il film Luther il sabato e la domenica la prof Kristien  Thiele pastore della chiesa Luterana di Napoli, ci guiderà nella conversazione.

video del primo incontro dedicato a Gallileo

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Positano musealizzazione Villa Romana alla ditta Pompa. Numero chiuso per le visite. De Lucia “Accordo con Soprintendenza e Chiesa per la gestione”

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Il Comune di Positano ha reso noto, tramite un avviso ufficiale, la ditta aggiudicataria dell’appalto riguardante i lavori della Villa Romana è la ditta Pompa che già stava lavorando per il restauro .  In particolar modo, i lavori di restauro riguarderanno la musealizzazione delle cripte, restauro totale della Villa Romana risalente al I Secolo a.C. e il restyling del campanile della Chiesa di Santa Maria dell’Assunta di Positano. Ora resta da vedere come gestire questa scoperta. Non sarà come Pompei, ne come le altre ville romane della Costiera amalfitana, fra Amalfi, Tramonti – Ravello, e Minori, quest’ultima è l’unica fruibile.  Abbiamo chiesto ad archeologi e al direttore dei lavori Diego Guarino “Per la limitatezza degli spazi e la delicatezza del contesto, saranno sicuramente visite contingentate. Dieci o venti lo deciderà chi di competenza”. Già , siamo a poche settimane dalla fruibilità della struttura, tempo permettendo a marzo dovrebbe essere completa anche la piazza, e ancora non si ha certezza sulla gestione della struttura, chi deciderà come e quando usufruirne, la bigliettazione, l’ingresso, che probabilmente dovrebbe avvenire su prenotazione, perchè , come abbiamo detto non di potranno essere quelle centinaia di visitatori al giorno e , almeno all’inizio, quando la curiosità sarà grande, sarà necessario prenotare il tutto? Abbiamo chiesto al sindaco Michele De Lucia “Dovremmo fare un tavolo con la Soprintendenza di Salerno che è la massima autorità, la Chiesa che è proprietaria di parte dello spazio, e trovare un accordo che contemperi gli interessi della valorizzazione culturale e turistica del paese, è la nostra grande occasione per destagionalizzare oltre che dare un grande valore alla cultura che se non si conosce non si valorizza.” In tutto questo si innesta anche l’UNESCO, Positanonews proprio ieri a Napoli ha seguito i giovani e ha un progetto con l’ANSO, associazione nazionale stampa online che potrebbe contemperare anche questo spazio da promuovere a livello nazionale e internazionale. Ma veniamo al bando. Sono pervenute al Comune 28 offerte di ditte che chiedevano l’aggiudicazione dei lavori e la scelta, secondo il criterio della media aritmetica dei ribassi in termini assoluti di tutte le offerte pervenute meno il 20% e l’ha scampata la ditta ing. Antonio Pompa S.r.l. con sede a Napoli, in via Giovanni Porzio n.4, Centro Direzionale Isola A2. L’importo di aggiudicazione provvisorio è di euro 88.334,68.

In seguito alla scoperta straordinaria del settembre del 2015, la Villa Romana di Positano ha attirato l’attenzione dei media e curiosi di tutto il mondo.  E’ stata ritrovata otto metri sotto il livello della strada ed è una costruzione risalente al I secolo d.C., stupendamente affrescata. Una scoperta che lasciò di stucco gli addetti ai lavori e attirò una miriade di curiosi e giornalisti da tutto il mondo: una villa enorme, che rappresentava gran parte dell’area del posto. Una vera e propria villa dei misteri, che sorge sotto la chiesa di Santa Maria Assunta, e che è stata letteralmente sepolta dall’eruzione del 79 d.C. Probabilmente, anzi quasi certamente, doveva trattarsi di un’abitazione di facoltosi proprietari, vista la qualità degli affreschi presenti.

Lunedì mattina si sono già visti all’opera i responsabili dei lavori in Piazza Flavio Gioia, nei pressi della Chiesa Madre, e noi abbiamo incontrato l’assessore Antonio Palumbo. Si sta lavorando assiduamente per un restyling importante: prima di tutto verrà effettuata un’opera di restauro della stessa Piazza, in senso generale, mentre in senso più stretto si sta lavorando per creare l’ingresso per la Villa Romana.

Super offerte al Pollio Speciale Epifania

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Sorrento lutto Giovanna Caluzzi , Gianfranco D’Esposito

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Sorrento in questi giorni natalizie ci sono stati dei lutti non tutti ci sono stati noti. Facciamo le nostre più sentite condoglianze per la scomparsa di Giovanna Caluzzi Ostetrica nota e amata vedova dell’avvoacato Nicolangelo Esposito e madre degli avvocati Andreina, Gianvincenzo e Danilo. A loro tutti e alla famiglia tutta diamo le nostre condoglianze. In questi giorni è scomparso anche il Comandante Gianfranco D’ Esposito titolare dell’ hotel Alpha di anni 73 , facciamo le condoglianze ai figli Francesco Saverio, Luigi e Alessandra la signora Michela e i parenti tutti .
Per chiunque voglia pubblicare le sue condoglianze potete inviarci una mail a direttore@positanonews.itlutto3.jpg

Amalfi e Atrani la meraviglia Calata della Stella a Natale 2016 – VIDEO

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gruppo-calata-stella-2016Amalfi e Atrani la meraviglia Calata della Stella a Natale 2016 alcuni video su Positanonews dello straordinario spettacolo che ha incantato la Costiera amalfitana, per Atrani una tradizione che continua ad Amalfi che ritorna. Qui sotto quelli di Atrani le foto di Michele Abagnara premiato di recente da Positanonews e sotto Glassi videoatrani-natale

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Amalfi è stato un ritorno quello della discesa della stella, sul cavo  d’acciaio, collocato tra il rione Sant’Antonio e la Darsena, che ha illuminato tutta la baia d’ Amalfi . Un percorso diverso e più suggestivo di quello percedente quando la cometa che scendeva dalla torre Tabor verso la cattedrale, ora dopo dieci anni la Stella è tornata con un percorso diverso è più affascinante . «Siamo contenti e commossi, inutile negarlo- dice con soddisfazione l’assessore alla cultura e alle tradizioni Enza Cobalto subito dopo lo spettacolo andato in scena ieri notti dinanzi a Piazza Flavio Gioia – Grazie a chi ha creduto in questo progetto, al sindaco, all’amministrazione comunale, al comitato Natale e Capodanno, ed ai tanti volontari, dopo alcuni anni di stand by siamo riusciti a far ritornare un rito che ha arricchito e impreziosito il natale amalfitano. Ci siamo adoperati per individuare una soluzione alternativa al percorso originario e riteniamo che la nuova stella luminosa che ha attraversato la baia di Amalfi la notte del 24 dicembre ha una suggestione maggiore». Ad Atrani la tradizione dura da 138 anni. Dopo Amalfi, che è partita ad un quarto a mezzanotte, subito dopo le campane che annunciano il Natale, cominciano i fuochi di artificio che riempono di colori la piccola e suggestiva città-presepe della Costiera amalfitana per poi far arrivare la Stella che attraversa il nucleo abitato affascinando tutti i presenti per la sua bellezza

Sorrento cadono calcinacci a Via del Capo intervengono i pompieri

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sorrento-calcinacciSorrento cadono calcinacci a Via del Capo intervengono i pompieri per timore che venissero colpiti i passanti .  L’allarme è scattato poco prima delle 13 quando alcune parti di intonaco e di muratura di un cornicione sono cadute sul marciapiedi sottostante, per fortuna senza colpire nessuno.

Sono intervenuti gli agenti della polizia municipale di Sorrento che hanno bloccato il transito pedonale lungo il marciapiedi ed allertato i vigili del fuoco del distaccamento di Piano di Sorrento. I pompieri sono intervenuti con un’autopompa ed hanno utilizzato le scale in dotazione per raggiungere il balcone del primo piano dove hanno potuto provocare la caduta dei calcinacci giudicati pericolanti in modo da mettere in sicurezza lo stabile ed evitare rischi per l’incolumità dei passanti.

Atrani e Amalfi torna la meraviglia della calata della stella a Natale

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Una Tradizione che vive in Costiera amalfitana ne parla il decano dei giornalisti della Divina Sigismondo Nastri 

Il recupero della calata della stella cometa, ad Amalfi – una tradizione che s’era bruscamente interrotta e sembrava ormai perduta – non può che farmi piacere. Dico di più: l’innovazione, che la sposta da piazza Duomo al fronte mare, mi piace. Darà alla gente, presumo tantissima, che si accalcherà sullo stradone e il lungomare, il vantaggio di non dover stare con lo sguardo rivolto in alto e scansarsi la cenere dei bengala che inevitabilmente viene giù a pioggia. Peccato che io non ci possa essere.

La calata della stella, nel 1970, suscitò l’interesse di Peter Nichols, mitico giornalista inglese, che su La Stampa raccontò: “Quest’anno ho realmente visto la stella di Betlemme nel cielo italiano. E, a differenza dei Magi, non ho dovuto cercarla e seguirla; è stata la stella a venire dove ero io e a posarsi sopra la città dove avevo portato la mia famiglia a passare il Natale. Avrete senz’altro già indovinato il nome della città: Amalfi. Qui un’enorme stella risplendente di fuochi d’artificio appare d’improvviso alta sulla città alla mezzanotte della vigilia di Natale e lentamente discende, per mezzo di un cavo, lungo le pendici della montagna, fino alla piazza della cattedrale, illuminando la città come se fosse un gigantesco presepe napoletano, una Betlemme italianizzata in dimensioni umane.”

Cambia lo scenario, le farà da sfondo il vasto orizzonte tra cielo e mare, ma l’emozione rimane la stessa.

Di questa stella cometa, in competizione tra Amalfi e Atrani, ebbe tante volte a occuparsi, nel corso di una ultracinquantennale militanza nel mondo della carta stampata, sempre attento alle vicende del nostro territorio, l’indimenticabile Gigino de Stefano. I suoi scritti sono ormai fonte indispensabile per gli storici. Come, spero, lo saranno i miei.

Mi piace riportare qui uno stralcio dell’articolo di Gigino pubblicato sul Mattino del 23 dicembre 1990 a proposito della stella di Amalfi e di quella di Atrani: “Due stelle comete per due paesi: compariranno, a mezzanotte in punto di domani, nel cielo di Amalfi [in effetti, l’orario è fissato alle 23,45] e in quello di Atrani [leggo che ad Atrani avverrà un quarto d’ora dopo la mezzanotte] senza, però, che tra i due eventi ci sia un minimo di coincidenza. Miracolo di Natale? La gente fa finta di crederci pur sapendo del piccolo trucco che gli Atranesi ripetono, puntualmente, tutti gli anni perché quanti lo vogliono, e specialmente i turisti, possano assistere anche alla loro festa in onore di Gesù Bambino. Niente di magico, comunque, e tantomeno di macchinoso ma solamente le lancette dell’orologio municipale (sulla facciata del Salvatore dove venivano incoronati i Dogi) che stranamente si ritrovano indietro di mezz’ora. Entrambi gli appuntamenti, del resto, sono veramente da non perdere. È la stella che scivola lentamente sui tetti antichi [questo avverrà solo ad Atrani, ndr] indietro un fantastico scintillio di argento ed oro. Le case sono illuminate da una tenue luce riflessa, che disegna il paesaggio di un grande presepio. Le zampogne suonano in concerto mentre i fuochi di artificio si frantumano in mille colori.”

Mi auguro che la webcam della Lega Navale mi dia la possibilità di assistere, anche da lontano, allo spettacolo di Amalfi.

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Seiano, il wwf denuncia una cittadella balneare in riva al mare.

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 inserito da Salvatore Caccaviello

Alle Axidie , gli ambientalisti segnalano scavi, smantellate le cabine ,cementificazioni e roghi inquinanti  in area protetta e ad alto rischio idrogeologico.

Meta di Sorrento –Combustione rifiuti speciali, sbancamento terreno e opere edili in corso in proprietà Le Axidie a Marina d’Equa nel Comune di Vico Equense” … è questo l’oggetto dell’ennesimo esposto inviato dal WWF Terre del Tirreno alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata con la richiesta di un urgente intervento. E’ praticamente axidie-dallalto-18-nov-2016passato un mese da quando, il 17 novembre, giungeva al WWF Terre del Tirreno una segnalazione che allertava i volontari del Panda di operazioni di combustione di rifiuti in atto nel comune di Vico Equense, in località Marina d’Equa, all’interno della proprietà Le Axidie, consistenti nella bruciatura di cabine balneari, scavi-in-riva-al-mare-18-nov-2016smantellate e depositate a centinaia nella vasta area parcheggio localizzata sotto il costone pericolante. Il fumo sprigionato dal rogo appariva visibile anche da mare. Contemporaneamente, nella stessa proprietà, in area limitrofa alla fascia demaniale costiera, erano in corso d’opera lavori edili con mezzi pesanti consistenti in un grosso distanza-dal-maresbancamento di terreno e roccia che venivano depositati nella cava, utilizzata come parcheggio, sotto il costone calcareo, in area classificata nel Piano di Stralcio dell’Autorità di Bacino Campania Centrale (Tav. 466092) a rischio frana molto elevato e rischio idraulico molto elevato. Le telefonate fatte da un cittadino alle forze dell’ordine sin dalla mattinata non sortivano alcun effetto e solo grazie all’interessamento del WWF, che allertava del rogo in atto praticamente tutte le forze dell’ordine, giungeva sul posto (dopo 22 ore!) un rappresentante della Polizia Municipale di Vico Equense a verificare la legittimità dello scavo in atto. Prima del sopralluogo tuttavia per una strana coincidenza (?) la bruciatura dei rifiuti veniva interrotta e sul cumulo di cenere veniva sversato un intero camion di terreno! “Su questa vicenda vogliamo vederci chiaro – dichiara il Presidente del WWF Terre del Tirreno – a Seiano si sta edificando un vero e proprio villaggio in riva al marecabine-in-cemento-al-12-dicembre-2016-1 che, a ben leggere le norme di salvaguardia vigenti nell’area, a nostro avviso non si sarebbe potuto realizzare!!! E’ passato un mese dalla nostra prima segnalazione e, ad oggi, all’esterno della proprietà non sembra esserci alcuna tabella di cantiere come invece prescritto dalla legge. Ci si chiede se gli zelanti vigili, che non esitano a multare le auto private in sosta se sprovviste di park-card, abbiano notato o meno la prescritta tabella indicante i lavori in corso? Restiamo in attesa di conoscere se e chi abbia mai potuto autorizzare tutto ciò! I lavori edili, mai interrotti, hanno di fatto comportato una modifica dello stato dei luoghi con sbancamento di terreno e roccia e cementificazione del suolo a poca distanza dal mare all’interno dell’area di 30 metri di rispetto dal confine demaniale. Inoltre la bruciatura delle cabine balneari, in legno verniciato e materiali di copertura in plastica, ha prodotto pericolose diossine e un grave inquinamento dell’aria. I lavori segnalati sul nascere sono proseguiti senza alcuna interruzione e, ad oggi, al posto delle preesistenti cabine in legno si sta procedendo all’allocazione di casette in cemento che configurano, di fatto, la realizzazione di una vera e propria cittadella balneare!!!” –cabine-in-cemento-al-12-dicembre-2016-2 Visto che l’intero territorio del Comune di Vico Equense è stato dichiarato di notevole interesse paesaggistico e ricade nell’ambito di efficacia del P.U.T. per l’Area Sorrentino-Amalfitana statuito con la L.R. n. 35/87; nell’area oggetto di segnalazione insistono tutta una serie di opere edili quali edifici, manufatti, baracche, tettoie, piscine, strade e parcheggi  che non presentano di certo il carattere della provvisorietà; l’area oggetto della combustione dei rifiuti e del deposito/discarica di tonnellate di terreno, rocce e rifiuti rientra in zona classificata nel PSAI dall’Autorità di Bacino Campania Centrale (Tav. 466092) in relazione alle strutture ed infrastrutture antropiche presenti a Rischio Frana Molto Elevato (R4) e Rischio Idraulico Molto Elevato (R4), mentre l’area oggetto dello sbancamento rientra in zona classificata a Rischio Frana Medio (R2), il WWF ha chiesto un sollecito intervento della Procura della Repubblica al fine di accertare fatti e responsabilità. – 19 dicembre 2016 – Claudio D’Esposito Wwf Terre del Tirreno.

BERLINO UN CAMION SULLA FOLLA DEI MERCATINI DI NATALE, 9 MORTI

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Un camion contro la folla, come a Nizza. Questa volta gli attentatori hanno colpito un mercatino di Natale. Sono almeno nove i morti e decine i feriti dell’attacco avvenuto vicino alla Chiesa del Ricordo di Berlino. Il mezzo ha invaso un marciapiede e falciato le persone. La chiesa si trova nel mezzo del Mercato natalizio situato in pieno centro della parte ovest della città nel quartiere di Charlottenburg dove ci sono le vie dello shopping. Secondo alcuni testimoni sul camion c’erano due persone. Uno dei due sarebbe stato arrestato, mentre l’altro sarebbe stato ucciso. Media parlano di rivendicazione dell’Isisberlino

Sorrento, Coast to Coast ed il divario tra sport e rispetto del territorio.

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di Salvatore Caccaviello

 Il divertimento, le  passioni, non dovrebbero terminare solo nel momento in cui si toglie spazio e libertà a coloro che hanno altri interessi. Ma bensì quando organizzatori e sportivi si impongono regole ferree verso un territorio che oltre ad offrire determinate opportunità dovrebbe  innanzitutto  essere rispettato. La visione stamane delle nostre strade dopo la Coast to Coast sta a dimostrare che in penisola sorrentina  si è ben lontani dal costruire una coscienza ecologica anche per chi pratica sport.

Sorrento – Ancora un’ulteriore dimostrazione, quella rappresentata  all’indomani della ottava edizione della Maratona Coast to Coast, che non basta essere sportivi per essere ecologisti e magari rispettare le altrui esigenze. Oltre agli innumerevoli disagi provocati dallo stop alla circolazione per un periodo considerato, in un periodo di festività, prolungato ed insostenibile da cittadini e commercianti ,  un ulteriore grave disagio lo si può cogliere osservando stamane le nostre strade.  wp_20161219_12_43_37_pro1 Basta dare un’occhiata a cosa  hanno lasciato dietro di se’ i maratoneti dopo i vari ristori per capire quanto sia ancora grande il divario tra coloro che intendono fare sport  ed il rispetto di un territorio che si è offerto per tali manifestazioni. Se si può tollerare  che a gettare per terra un bicchiere o una bottiglietta di plastica sia colui che sta primeggiando, non lo si può assolutamente comprendere per i  numerosi amatori  che compongono la stragrande maggioranza di tali manifestazioni, che altresì potrebbero  fermarsi e tranquillamente utilizzare cesti e bidoni senza compromettere di sicuro la loro esibizione. Invece ancora una volta, la popolazione residente è  costretta a subìre uno spettacolo degradante composto da mucchi di bottiglie di plastica  e rifiuti di ogni genere lasciati lungo i cigli delle carreggiate. Al di là della ormai risaputa inerzia, dimostrata in varie altre occasioni,  la cittadinanza si aspettava un solerte intervento durante la mattinata affinché tali rifiuti venissero  rimossi.wp_20161219_12_44_06_pro1 Soprattutto perché trattasi per la maggior parte di materiale plastico (bottigliette e buste) che giacciono all’interno delle cunette dove , visto il peggioramento meteorologico, ed il probabile   scorrere di una grossa ed imminente quantità di acqua. Pertanto tale materiale oltre ad ostruire le caditoie, verrà probabilmente trasportato dall’acqua nei numerosi rivoli presenti lungo il territorio comunale, con destinazione il nostro già inquinato mare. wp_20161219_12_43_39_pro1 Non è la prima volta che rifiuti di ogni genere  vengono lasciate lungo le cunette per fare poi bella mostra per mesi dopo eventi sportivi realizzati lungo le strade della penisola sorrentina. Dove, visto ormai il livello di cultura  tendente sempre più verso il basso , non arriva la consapevolezza di un pubblico accecato dall’euforia nel godere uno spettacolo offerto da determinate competizioni , ma altresì non è tollerabile che non solleciti  l’ intelligenza e la perspicacia, oltre che degli organizzatori, almeno degli amministratori preposti a tali eventi. Ancora una volta , dinanzi a semplici  e banali problematiche  si è costretti a sollecitare chi di dovere sperando che il messaggio sia almeno recepito. 19 dicembre 2016 – salvatorecaccaviello

APPUNTAMENTI D’ESTATE MINORI CITTA’ DEL GUSTO

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CAMPANIA BY NIGHT

ARCHEOLOGIA SOTTO LE STELLE

VILLA MARITTIMA ROMANA

MINORI ORE 21.00

28-29-30 Luglio


28 LUGLIO

INTERNATIONAL MUSIC PROJECT ITALY-USA

CONCERTO ORCHESTRA FIATI DEL CONSERVATORIO DI SALERNO ED IL  CARROLL UNIVERSITY DEL WISCONSIN

29 LUGLIO

ALESSANDRO PREZIOSI

IN “CONFESSIONI DI S.AGOSTINO”

30 LUGLIO

CONCERTO DEL CORO POLIFONICO AMICI DI S.FRANCESCO

IN OCCASIONE DEL 50° ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE CON LA PARTECIPAZIONE DEL CONCERTO BANDISTICO “CITTA’ DI MINORI”

PER INFO & PRENOTAZIONI

0898541609

Modifiche al PUT Cavallo di Troia per distruggere il territorio?

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La modifica del Piano Urbanistico Territoriale PUT della penisola sorrentina e costiera amalfitana, un cavallo di Troia per distruggere il territorio? Il PUT ha avuto l’indiscusso merito, con una Legge Regionale, la 35 del 1987, di limitare lo scempio del territorio da Amalfi a Sorrento, ma anche i suoi indiscutibili limiti, ma ogni volta che si cerca di modificarlo non lo si fa per renderlo più razionale, bensì per permettere ulteriori scempi. Almeno è così che la pensano alcuni attivisti del WWF come Attilio Gargiulo che ritiene che in questo modo si possa fare una strada per Ieranto, insomma ci sono diversi punti discutibili e un dato di fatto, la cittadinanza e le associazioni del territorio non sono stati coinvolti, come al solito è una cosa calata dall’alto.  Forti perplessità dagli ambientalisti, i VAS sono usciti con un documento  Anche Raffaele Attardi , ex sindaco di Sorrento e componente della Grande Onda, un movimento nato su Facebook esprime le sue perplessità ” Penso che a molti di voi piacerebbe sapere in cosa consiste la modifica. Si diceva una volta che scelte così importanti andavano condivise. E invece non é mai stato così.Per questo il PUT e le sue modifiche sono visti come un tira e molla fra chi vuole imporre vincoli nelle costruzioni e chi invece vuole abrogarli. E invece il PUT ed in particolare la sua variante dovrebbe essere lo strumento utile a decidere cosa fare per evitare di trasformare l’intera penisola sorrentina in un enorme autogrill. Dovrebbe perciò contenere le scelte necessarie a bloccare la mobilitá su gomma e favorire quella su ferro,quelle necessarie a spostare flussi turistici lungo l’intera area sarnese vesuviana e fare in modo che la ricchezza prodotta dal turismo sani molte ferite, le grandi scelte necessarie a delocalizzare navi da crociera e aliscafi e le scelte necessarie ad uscire fuori dall’abusivismo. Ma per fare questo ci vogliono due cose: Consiglieri Regionali capaci di scendere fra la gente per ascoltare e spiegare cosa si deve fare e Cittadini disposti ad ascoltare e proporre soluzioni che non siano solo il soddisfacimento di un bisogno individuale. Se non accade questo, le scelte avverranno in ambienti ristretti, molto ristretti, e serviranno solo a soddisfare egoismi individuali, guarda caso spesso interessati a continuare a costruire l’autogrill. Bisogna covogliere questa occasione per parlare di traffico e inquinamento atmosferico,cercando di spiegare perché i problemi non si risolvono con un senso unico e a spiegare che non conviene a nessuno lasciare il territorio in balia della speculazione ed allo sbando i piccoli abusivisti , consentendo che restino riserva di caccia di speculatori di ogni genere. Perciò forse faremmo bene a capire meglio quello che si sta decidendo sopra le nostre teste. Se ci vengono proposte come al solito cercheremo di portarle avanti e di fare in modo che si sommino i contributi di tante piccole gocce.” Insomma il problema sussiste e le proposte nate da pochi potrebbero non essere fatte per risolvere problemi legati alla burocrazia che a volte blocca assurdamente piccoli interventi, ma bensì usare la riforma come un cavallo di Troia per ulteriormente scempiare il territorio

Nicola Salerno, l’ex direttore sportivo della Salernitana, fra rilanci e ricordi: «Si può puntare ai playoff»

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Nicola Salerno è stato direttore sportivo della Salernitana negli anni più difficili, dall’ottobre del 2009 all’estate del 2011. Le sue molteplici esperienze, l’ultima in Italia come ds del Palermo, non gli hanno portato via il ricordo di quegli anni, di un pubblico che definisce “incredibile”, di tante emozioni che senza dubbi cataloga come «le più forti mai provate». Il suo auspicio è rivedere lo stadio Arechi ospitare le più importanti squadre italiane. Nicola Salerno, i granata sono nel pieno della preparazione estiva. A che campionato può ambire questa squadra? «La base mi sembra buona. Sono stati presi giocatori importanti che possano garantire un campionato ad alti livelli. Lo sforzo, quest’anno, è doppio. Ci troveremo di fronte a una serie B come poche volte si è vista, con tante squadre ambiziose, proprietà importanti e idee ben stabilite. Ci sono dieci o dodici squadre che possono ambire alla massima serie. Questo sulla carta. Ma come sappiamo, il campo ci dirà tutto». La Salernitana è tra quelle che ha ipotizzato? «Sicuramente, dando per scontato che avendo ancora molti giorni di calciomercato si punterà a prendere uomini di qualità e che possano garantire continuità. Non so se è tra quelle che possano ambire a salire direttamente, ma per i play-off di successo non vedo grandi difficoltà. La struttura societaria è tra le più importanti, la piazza è di quelle che meritano davvero». Coda e Donnarumma hanno lasciato i granata. Ci si chiede spesso se sia stato giusto lasciarli partire. «Se l’hanno fatto evidentemente si doveva fare, non era possibile trattenerli. Coda l’ho sempre stimato, da quando era in serie C. Un giocatore come lui è difficile trattenerlo quando ha un obiettivo così importante come quello di giocare in massima serie. Stesso discorso per Donnarumma. Per quanto non abbia avuto lo stesso spazio in squadra, è stato giusto lasciarlo andare via. Non vedrei queste due cessioni come negative. La Salernitana si sta muovendo bene sul mercato. Per ora non ha sbagliato nulla. E continuerà a lavorare sulla qualità della rosa». C’è il rischio che possa mancare esperienza in campo, dato che si sta puntando molto sui baby? «Il fatto che si stia puntando tanto sui giovani è dovuto dalla lunghezza del campionato e dalla necessità di investire su persone che possano far parte di un progetto. Vedo che i calciatori più giovani che sono maggiormente attenzionati dai club non sono proprio alle prime armi. Hanno fisico e maturità adatte per affrontare al meglio questo tipo di campionato. Senza dubbio l’esperienza in campo di quelli più anziani, anche se non è giusto chiamarli così, può essere di aiuto. Ma voglio ricordare che nell’ultimo anno in cui lavorai a Salerno c’erano tanti giovani in rosa e i risultati furono buonissimi. Dipende sempre dal calciatore. E dal mister che guida la squadra». A proposito di allenatore. Per una stagione di livello vede bene Bollini? «Sicuramente può dare continuità, lo ha dimostrato l’anno scorso. Ha sempre agito bene». Lei ha lavorato a Salerno nelle due stagioni più difficili. Che ricordi ha? «L’ultimo anno fu terribile, ma tendo sempre a non portare brutti ricordi con me. Salerno, in particolar modo, seppur in anni complicati, mi ha sempre dato molto. L’emozione è forte se penso ai tifosi che, ripeto, sono straordinari e calorosi come pochi. Ci diedero una grossa mano nel secondo anno (2010-2011). Fu un autentico miracolo iscriversi, i giocatori alla fine pensarono solo al risultato, cercando di scongiurare quanto più possibile le tante difficoltà che c’erano. La botta più forte fu la vicenda dell’americano (Joseph Cala), ma nonostante quello riuscimmo a fare bene. E non salimmo per poco». (La Città)  

Teatro sotto le stelle. Michele Placido e Serena Autieri al “Palinuro Festival”. Cinque serate imperdibili

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Settima edizione del “Palinuro Teatro Festival”, rassegna di teatro estivo. Nato nel 2011 nell’incantevole scenario dell’Anfiteatro dell’Antiqaurium, ha ospitato nomi autorevoli del teatro italiano che si sono cimentati in classici ed inediti con la regia di firme prestigiose. L’edizione di questa estate mantiene fede e vola alto: Nando Sessa riconfermato direttore artistico, ha allestito un cartellone da fare invidia agli amici e colleghi direttori di importanti rassegne in giro per l’Italia. Si inizia giovedì con Michele Placido in Serata d’Onore, il 29 luglio si riconferma l’apertura ai filodrammatici con una commedia molto divertente dal titolo che promette bene” Ti ho fatto il Pacco”. Si continua con un lavoro tratto da uno dei libri più venduti degli ultimi anni scritto dal meridionalista Pino Aprile “Terroni – 150 anni di menzogne” con Roberto D’Alessandro. Il 13 agosto per la prima volta nel Cilento ed in provincia di Salerno si terrà lo spettacolo dedicato ad un sindaco cilentano diventato, suo malgrado, paladino e simbolo della legalità Angelo Vassallo conosciuto come Il sindaco pescatore e sarà il bravissimo Ettore Bassi ad interpretare Vassallo portando in scena un lavoro tratto dalle memorie scritte dal fratello dal titolo appunto Il sindaco pescatore. Uno straordinario ritorno a Palinuro dopo il clamoroso e rumoroso successo dello scorso anno dove in settembre si esibì con lo spettacolo “La Sciantosa”, che registrò oltre milleduecento spettatori, Serena Autieri che il 18 agosto si esibirà in uno straordinario concerto di voce e piano dedicato alle grandi classiche canzoni napoletane. La chiusura sarà affidata ad un attore particolarmente legato a Palinuro ed al Festival che lo ha ospitato già due volte con due esilaranti spettacoli, questa volta ritorna con “Non mi chiamo Tonino” e cioè Tonino Cardamone ovvero il divertentissimo Paolo Caiazzo al quale è affidata la chiusura del festival il 26 agosto. Molto soddisfatto Nando Sessa del cartellone di quest’anno che riconferma Palinuro tra le top ten delle località estive in cui si fa teatro di qualità. Tra le novità della settima edizione del Festival c’è anche il nuovo assessore al Turismo del Comune di Centola-Palinuro, ente che patrocina e sostiene l’evento unitamente a regione Campania, la giovane Angela Ciccarini alla sua prima esperienza amministrativa ed alla sua prima egida del Palinuro Teatro Festival: «L’intento della programmazione Palinuro Eventi-Estate 2017 è rispondere alla domanda di turismo culturale organizzando una serie di iniziative finalizzate alla valorizzazione del patrimonio culturale e delle tradizioni». (La Città)    

Camerota. Guardiano notturno trovato morto e con orecchio tranciato. Colpito da infarto e poi aggredito da una volpe

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L’ha trovato un collega di lavoro, privo di vita, tra gli ombrelloni di uno stabilimento balneare. Riverso nella sabbia e con un orecchio tranciato. Tragica fine per Nunzio Rizzuti, 58 anni, guardiano di notte in alcune strutture turistiche sulla spiaggia Capogrosso di Marina di Camerota. Il malcapitato, originario della frazione Licusati, sarebbe deceduto a seguito di un infarto cardiaco fulminante. Poi, una volta caduto sulla sabbia, il corpo esanime sarebbe stato aggredito da una volpe. Questa almeno per il momento l’ipotesi più accreditata dai carabinieri che hanno lavorato tutta la notte per ricostruire l’esatta dinamica della tragedia. I soccorsi sono scattati pochi minuti dopo le 24, a seguito della telefonata di un collega di lavoro. Sul posto sono arrivati immediatamente i sanitari del 118, i carabinieri della locale stazione diretti dal luogotenente Massimo Di Franco e i vigili del fuoco che hanno illuminato la zona. L’intera area è stata transennata ed ispezionata palmo a palmo. Sul posto anche i carabinieri del Nucleo Operativo di Sapri ed il capitano Michele Zitiello. Poi, su ordine dell’autorità giudiziaria, è arrivato sul luogo della tragedia anche il medico legale Adamo Maiese che ha effettuato un primo esame cadaverico esterno. L’uomo sarebbe deceduto intorno alle 21.30 di domenica e si tratterebbe, almeno secondo i primi responsi, di una morte naturale, causata da un infarto cardiaco. Sul corpo, infatti, non è stato rinvenuto alcun segno di violenza. Il 58enne, colpito dal malore, avrebbe tentato di sedersi su una sdraio ma, nell’accasciarsi, sarebbe finito sulla sabbia. Tra le mani aveva ancora il retino utilizzato per pulire la spiaggia ed una busta per la spazzatura. Il procuratore Paolo Itri del tribunale di Vallo della Lucania ha aperto un’inchiesta e ha chiesto il trasferimento della salma presso la camera mortuaria dell’ospedale “San Luca” di Vallo della Lucania. Poi ieri pomeriggio, dopo gli accertamenti di rito, ha disposto la restituzione della salma ai familiari. «Nunzio era una persone umile, molto buona, sempre disponibile – racconta uno dei datori di lavoro – ieri sera l’ho visto l’ultima volta alle 20. Aveva portato nel bar un fascio di menta per fare i cocktail. Abbiamo parlato del più e del meno, come avveniva tutte le sere. Poi ha iniziato a lavorare e non l’ho più visto». Nunzio era una persona benvoluta da tutti, soprattutto dai giovani. Da alcuni anni era anche volontario dell’associazione di protezione civile “Cilento Emergenza”. «Era un volontario esemplare – racconta Gerardo Pellegrino, presidente dell’associazione – sempre gentile con tutti, trattava i pazienti con grande umanità. E’ volato in cielo un pezzo importante della nostra associazione”. I funerali saranno celebrati questa mattina a Licusati, alle ore 11.30, dal parroco don Antonio Toriello nella chiesa di San Marco Evangelista. Sotto shock l’intera comunità locale. (La Città)

Capaccio Paestum. Al via i parcheggi a pagamento sul litorale a Laura. Definite anche le tariffe

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Al via i parcheggi a pagamento sul litorale nella contrada marittima Laura. Le aree di sosta sono state individuate da Varolato fino a Ponte di Ferro e sono state attivate a seguito di mirati lavori di sistemazione del manto stradale e della segnaletica. L’amministrazione del sindaco Palumbo ha stabilito di gestire direttamente il servizio di parcheggi, mediante biglietti di sosta (gratta e sosta), che saranno distribuiti dalle strutture turistiche situate nella zona interessata. Con un apposito provvedimento sono state stabilite le tariffe dei biglietti per parcheggiare nella contrada Laura. Il costo è di 3 euro per 6 ore di sosta e 5 euro per 12 ore, come previsto dal regolamento parcheggi, approvato nel 2005 dal consiglio comunale. Per la messa in atto del provvedimento è stato necessario procedere con una variazione di bilancio. L’attivazione dei parcheggi rientra nell’ambito del progetto per l’adeguamento e per il miglioramento della sosta e della viabilità carrabile e pedonale in località Laura. Per la realizzazione dei parcheggi è stata anche chiesta la disponibilità provvisoria di aree private. Per consentire la fruibilità della spiaggia saranno messe a disposizione gratuitamente delle navette per far sì che le persone possano raggiungere dalle aree parcheggio gli arenili. Infine, saranno risistemate le aree pedonali d’accesso al mare. «Tale tratto presenta un livello di criticità insostenibile, sia dal punto di vista della viabilità sia dal punto di vista della sicurezza urbana – afferma Palumbo – questi interventi consentiranno di evitare soste selvagge, ingorghi di traffico, e allo stesso modo rendere più sicure e decorose le vie di accesso al mare». (La Città)  

Il sindaco di Capaccio, dopo un sopralluogo sul fiume Sele: «È ora di mettere un freno agli sversamenti abusivi»

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Capaccio. Inquinamento del fiume Sele a causa di sversamenti abusivi: il sindaco Franco Palumbo invita, soprattutto i titolari delle aziende agricole, ad avere senso di responsabilità. «Chi non rispetta le regole – afferma – si troverà contro il sottoscritto e l’amministrazione comunale». Palumbo intende avviare azioni concrete per la risoluzione di una problematica che attanaglia il Sele. Un fiume da anni ostaggio di incivili e inquinatori senza scrupoli, che vi sversano qualsiasi cosa. Domenica a bordo di una barca, insieme con il consigliere comunale Giovanni Piano ed alcuni pescatori, ha voluto verificare personalmente le attuali condizioni del Sele, percorrendolo da nord a sud. Il monitoraggio del corso d’acqua ha consentito di accertare che la situazione più critica è a valle, dove si nota la presenza di reflui zootecnici causa di fenomeni di inquinamento. «È necessario un grande senso di responsabilità sia nel pubblico che nel privato. Il pubblico deve realizzare impianti di depurazione, come sta facendo il Comune di Capaccio Paestum – evidenzia Palumbo – invito il collega del comune di Eboli ad intervenire, in modo particolare sulla frazione Santa Cecilia, dove ci sono criticità soprattutto nel privato. A valle del fiume Sele si riscontra un forte inquinamento proveniente da reflui zootecnici. Oggi le aziende possono accedere ed ottenere le risorse necessarie, attraverso finanziamenti pubblici, per mettersi in regola e realizzare i biodigestori, che aiutano a risolvere il problema dello smaltimento dei reflui. A nord si registra una criticità minore per una gestione diversa da parte delle aziende, perché i reflui non vengono scaricati nel fiume». Palumbo bacchetta gli imprenditori zootecnici: «I controlli saranno effettuati in modo continuo in tutti i mesi dell’anno. Chi non gestirà con responsabilità l’aspetto relativo all’inquinamento si troverà contro il sottoscritto e tutta l’amministrazione comunale». Palumbo però si dice disponibile alla collaborazione: «Prima di arrivare al pugno di ferro, per contrastare il fenomeno dell’inquinamento del fiume, accompagneremo le aziende zootecniche affinché possano risolvere il problema dello smaltimento dei reflui. Se vogliamo una città che crei economia dobbiamo partire anche dalla salvaguardai dell’ambiente e del fiume Sele». Ad alzare la voce sono anche i pescatori che spesso recandosi sul fiume in barca hanno riscontrato l’acqua scura e maleodorante. Nel Sele vengono sversati pure reflui derivanti dalla lavorazione del latte (siero, scotta, latticello, acqua di filatura). (La Città)  

Angri. Salme a rischio “sfratto” dal cimitero a causa della cronica carenza di spazio nella struttura

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Ventisette defunti rischiano lo “sfratto” dal cimitero di Angri. L’amministrazione comunale ha avviato il rinnovo delle autorizzazioni dei terreni assegnati con le vecchie concessioni. Una questione legata anche alla mancanza di spazi, destinati a soddisfare le nuove richieste. Per tamponare l’emergenza loculi, dunque, il primo cittadino ha firmato un’ordinanza per le sepolture avvenute entro il mese di dicembre del 2008. Il provvedimento, firmato lo scorso 21 luglio dal sindaco Cosimo Ferraioli, è destinato a suscitare politiche tra i componenti dell’opposizione consiliare e non solo. Ad essere interessate dall’ordinanza sono 27 salme sotterrate da oltre otto anni. I tempi d’inumazione previsti dal vigente regolamento comunale dei servizi funebri e cimiteriali ora però prevedono che i corpi vengano portati nell’ossario comunale. Trascorso tale tempo, infatti, si può procedere alla esumazione ordinaria. I parenti dei defunti interessati dall’operazione sono stati già informati dell’avvio della procedura d’ufficio mediante l’invio di una raccomandata postale o a mezzo notifica dei messi comunali. Il tutto inizierà a partire da venerdì. In mancanza di espressione di volontà da parte dei familiari aventi diritto le ossa che si rinvengono, infatti, verranno raccolte in appositi cassettini zincati muniti di cartellino di riconoscimento e conservati nell’ossario comunale. Le attività saranno condotte dalle 8 di tutti i giorni, esclusi il sabato e i giorni festivi, fino alla conclusione delle operazioni di esumazione, fatte salve diverse esigenze di servizio. La chiusura al pubblico del cimitero di Angri, a partire da venerdì e fino ad ultimazione dei lavori di esumazione ordinaria, condizioni climatiche permettendo, servirà per impedire l’accesso ai non addetti ai lavori e per garantire la riservatezza delle operazioni di esumazione. Inoltre, qualora sopra le sepolture siano presenti strutture in marmo, ogni oggetto sarà rimosso inderogabilmente entro il giorno di inizio lavori, altrimenti si procederà d’ufficio all’addebito delle spese di rimozione e demolizione dei materiali a carico dei parenti più prossimi delle salme. Nel caso d’incompleta mineralizzazione i resti saranno seppelliti nuovamente nel campo di decomposizione posto al lato destro del campo comune del cimitero, a sinistra del vecchio camposanto, dove permarranno per un periodo di almeno cinque anni, in modo tale che possa avvenire il completamento del processo di mineralizzazione. Un problema che si posto anche in altri cimiteri. (La Città)  

Positano. Caos per la chiusura delle vie del mare e incidente vicino al Sirenuse

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Positano. Caos per la chiusura delle vie del mare e incidente vicino al Sirenuse. Momenti di panico nella cittadina della Costiera amalfitana questo pomeriggio, interrotte le vie de mare per Amalfi e Salerno centinaia di persone si sono riversate per strada dai Mulini alla Sponda assaltando gli autobus della SITA. Intanto a contribuire alla confusione si è verificato un incidente nei pressi dell’hotel Le Sirenuse, in Via Cristoforo Colombo. Un ragazzo di Piano di Sorrento, colto probabilmente da un malore, è andato a sbattere contro un palo finendo per terra.

Cava de’ Tirreni. L’Eremo di San Martino in balìa dei ladri e dell’incuria

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Cava de’ Tirreni. Furti di rame e materiale elettrico all’Eremo di San Martino: nella notte tra sabato e domenica ignoti hanno saccheggiato lo storico edificio – oggetto qualche anno fa di parziale restauro e oggi in attesa di ulteriori fondi per ultimare la riqualificazione – trafugando grondaie e cavi dell’illuminazione lungo il sentiero che conduce al luogo di culto. Circostanze, queste, che hanno innescato l’inevitabile malcontento dei residenti della popolosa località, da anni impegnati personalmente, grazie anche al coinvolgimento del parroco locale don Francesco Della Monica, nella salvaguardia e tutela di uno degli edifici più storici del territorio. «A chi, forse per 50 euro di ricavo, ha rubato le grondaie di rame all’Eremo e il filo che illuminava la strada per salire a San Martino, con paternità e rispetto, dico: la prossima volta invece di rovinare gli stenti dei devoti venite da me che provvedo io e non rischiate neanche di rompervi il collo. Grazie per il disagio che avete procurato». Questo il commento di don Francesco della Monica, parroco di Santa Maria del Rovo e responsabile dell’Eremo di San Martino, che nella giornata di domenica ha rinvenuto i danni subiti e diffuso le foto di quanto provocato alla struttura. Il furto subito ha riacceso di conseguenza i riflettori sulla necessità di intervenire in maniera incisiva sull’ultimazione dei lavori di riqualificazione dell’Eremo e sull’esigenza di aprire al pubblico il tratto di strada – attualmente privato – che conduce alla storica chiesa. Proprio da Palazzo di Città, nei giorni scorsi, hanno fatto sapere che si starebbe avviando a conclusione l’annosa questione della strada di accesso all’Eremo, impedita al transito ad uso pubblico per l’opposizione promossa da un residente. A quanto pare, su interessamento del consigliere delegato al patrimonio Anna Padovano Sorrentino, l’amministrazione ha messo in essere due linee di intervento. «Con un lavoro certosino e di grande determinazione – ha spiegato Sorrentino – sono stati raggiunti due importanti obiettivi, il superamento di tutte le criticità connesse al tratto di strada di accesso all’eremo e l’ammissione a un finanziamento di 850.000 euro per il completamento del restauro». Dopo l’espletamento di tutte le procedure tecnico legali, da parte del Servizio toponomastica e dell’Avvocatura comunale, la classificazione definitiva quale strada vicinale ad uso pubblico sarà portata all’attenzione del prossimo consiglio comunale per l’approvazione. Intanto, dopo un intervento di conservazione e messa in sicurezza nel 2014, il progetto di completo recupero dell’eremo di San Martino (di cui si hanno memorie risalenti all’anno 839, possedimento dell’Abbazia Benedettina Santissima Trinità fino al 1513, poi un lungo declino fino al bombardamento del 1943 ed il successivo abbandono) è stato finanziato dalla Regione Campania, nell’ambito dei fondi di rotazione, per un importo di 850.000 euro. (La Città)  

Salernitana, grana rinnovi. Ultimatum di Della Rocca al club: «Pronto all’addio senza un nuovo contratto»

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Il matrimonio fra Francesco Della Rocca e la Salernitana scricchiola. Il centrocampista, fra gli elementi più positivi della prima parte di ritiro, vuole il rinnovo. E lancia un ultimatum chiaro, diretto, senza tanti fronzoli. La voglia di continuare a lottare con la maglia granata c’è, adesso servirà un passo in avanti della società. Perché l’ex Bologna già sta cominciando a guardarsi intorno. «Non so qual è il mio futuro. C’è qualche voce, ma voglio incontrare prima la società e capire se c’è la possibilità di prolungare il contratto – l’ammissione del mediano brindisino – Qui sto bene, ma è chiaro che devono esserci le condizioni da parte di tutti per continuare. Restare a scadenza? Non lo so, vediamo prima le offerte che arrivano…». Della Rocca, dunque, non si sente legato da alcun vincolo ed è pronto a salutare la truppa in caso di proposte allettanti. Su di lui, però, è pronto a scommettere Alberto Bollini. Il tecnico della Salernitana in questa prima parte di preparazione gli ha affidato le chiavi della squadra: schierato da playmaker nella linea a tre di centrocampo, nelle amichevoli fin qui disputate ha sempre convinto, trovando anche una splendida rete contro la Sambenedettese. Fiducia che l’ex Bologna sta sentendo. «Il mister mi sta dimostrando grande disponibilità, per quanto ne so non ha avallato la mia cessione. Aver continuato con lui è un vantaggio: conosciamo già le sue idee e i suoi metodi di lavoro, dobbiamo sfruttare queste settimane che ci dividono dall’inizio del campionato per mettere a punto alcuni meccanismi». Lì in mezzo, però, qualche scelta, anche “traumatica”, dovrà essere fatta. Sono sei attualmente i centrocampisti a disposizione del trainer di Poggio Rusco. E il mercato può regalare ulteriori sorprese. «Rispetto a qualche settimana fa la squadra è migliorata – sottolinea Della Rocca, pronto ad analizzare i compagni di reparto – Ricci è un ottimo giocatore, Signorelli è un calciatore tecnico, a cui piace giocare il pallone. Hanno qualità e ci daranno una grossa mano». All’orizzonte c’è una serie B che viene annunciata come la più difficile degli ultimi anni. E anche Della Rocca, così come hanno fatto in precedenza altri compagni, non fissa obiettivi, se non la permanenza in cadetteria. «Bisogna lavorare con umiltà, tenere il gruppo più unito possibile, in B sono elementi che fanno la differenza. Partiamo per una salvezza tranquilla, senza indicare altri obiettivi», la conclusione mentre nel corso della conferenza stampa tenuta sotto una pioggia battente “subisce” l’incursione di un altro partente, quell’Antonio Zito che sta cercando anche lui di strappare la conferma. Insomma, il capitolo rinnovi è soltanto all’inizio. E non riguarda soltanto Della Rocca. Ieri, infatti, a Roccaporena non è passata inosservata la presenza di Marco Piccioli, procuratore che annovera fra i suoi assistiti anche Alessandro Bernardini. L’agente si è fermato a parlare a lungo con Alberto Bianchi, braccio destro del direttore sportivo Angelo Fabiani, assente e impegnato su altri fronti. Dopo il contatto di inizio estate, dunque, il centrale di Domodossola sta continuano a “pressare” la società per strappare il prolungamento del contratto. Contando anche sull’interesse di diversi club (il Novara su tutti) pronti a presentare un’offerta per strappare le prestazioni di uno dei difensori più costanti dell’intera cadetteria. In questo caso, però, la Salernitana è pronta a muoversi: Bernardini gode della massima stima del club e, probabilmente già a fine estate, otterrà l’agognato rinnovo. (La Città)  

Sorrento Regina Giovanna. Il WWF “Finalmente ci hanno ascoltati”

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Sorrento sugli ultimi interventi alla Regina Giovanna un lettore ci invia un post su Facebook del presidente del WWF Terre del Tirreno Claudio d’ Esposito prima dell’intervento : “.. a distanza di anni … dopo numerose proteste e reiterate (e fotocopiate) lettere, petizioni e denunce del WWF, sollecitato da centinaia di cittadini frequentatori del sito, sui tanti illeciti e/o reati compiuti quotidianamente nel sito archeologico della Regina Giovanna (transito con mezzi vietato, pesca di frodo, prelievo di datteri, distruzione di beni archeologici, inquinamento ambientale, scarico di fogna a mare, navigazione sotto costa, campeggio nell’area archeologica, abusivismo edilizio,imbrattamento del sito, bracconaggio dell’avifauna migratrice, incendi dolosi, ecc…) quest’anno, dall’inizio di luglio FINALMENTE l’amministrazione comunale ha deciso di “ascoltare” (in parte) la voce della protesta!!! La complessa e tortuosa problematica (?) si è risolta con la recente decisione di incaricare 3 (tre) persone a rotazione, di una cooperativa sociale, ad effettuare nel periodo estivo il controllo dell’accesso al sito che, è bene ricordarlo, da sempre è interdetto ai mezzi a motore non autorizzati. Inoltre la società PenisolaVerde effettuerà il periodico svuotamento dei biboni dei rifiuti e la pulizia del sito. La differenza è assolutamente visibile a tutti, bagnanti e turisti: invece di centinaia di mezzi e moto parcheggiati fin sopra i ruderi romani si può finalmente apprezzare la bellezza del sito naturale e dell’uliveto storico che si staglia sul mare. La domanda da porsi a questo punto è la seguente: che bisogno c’era di “assoldare” squadre di volontari ed associazioni di buona volontà per andare a “pulire” un sito che stavolta (non accadeva da anni!) appare già pulito? E anche se non fosse … non è forse compito delle amministrazioni pubbliche (a cui paghiamo le tasse) assicurare una pulizia e guardiania continua di tali luoghi … ancor più in un sito di massima importanza archeologica-paesaggistica-ambientale-storico-rurale come è quello della Regina Giovanna? Nè è pensabile che una amministrazione come Sorrento, che investe ben 1 milione di euro per le feste di Natale, non abbia spiccioli per tale gravoso compito!!! Negli anni passati, addirittura, dopo una intera stagione estiva di protesta da parte di cittadini e volontari che, è bene ricordarlo, quotidianamente, gratuitamente e silenziosamente si auto-pulivano i “propri” scogli (emblematico l’articolo ironico che apparve su Positanonews dal titolo “Terroristi del Pulito alla Regina Giovanna”), i politici delegati del comune organizzarono la consueta pulizia del sito … coinvolgendo le solite associazioni …. ma non prima della fine dell’estate!!! Ritengo che “usare” i volontari come “spazzini del mondo” è una pratica che può di certo avere risvolti positivi nella misura del coinvolgimento diretto della gente, che si sente protagonista del miglioramento, come pure del messaggio dell’operazione (i cittadini di buona volontà si “puliscono il mondo” … visto che nessuno lo fa per loro!), ma appartiene ad una pratica di moda dell’ambientalismo degli anni 70, quando i sedicenti “ambientalisti” da soli si “sporcavano” le mani. Ma oggi, che queste manifestazioni vengono “sponsorizzate”, facciamo molta attenzione a non usare tali momenti di aggregazione sociale per realizzare l’ennesimo SPOT per qualche politico in cerca di pubblicità, e/o l’ennesimo SCOOP per qualche giornalista in cerca di argomenti per riempire una pagina o, semplicemente, postare la notizia del giorno!!!”

Massa Lubrense incendio fra Crapolla e Nerano

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Massa Lubrense incendio fra Crapolla e Nerano. In questo momento si vedono le fiamme sulla costa di Sorrento , cercheremo di aggiornarvi .

Bando Oratori. Seiano, Bonea, Mezzapietra, Pastena, Pimonte, Lettere e S. Antonio Abate riceveranno i fondi regionali

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La Regione Campania ha approvato le graduatorie per provincia del bando per l’ammissione a finanziamento di progetti riservati agli oratori parrocchiali presenti sul territorio regionale.

Fino a 50mila euro la somma prevista per quanti si sono visti approvare il progetto, per un massimo di 6 milioni di euro messi a disposizione dal governo regionale di Vincenzo De Luca.

Con Deliberazione n. 740 del 20 dicembre 2016 la Giunta Regionale ha destinato risorse pari a € 6.000.000,00 per la concessione di contributi a favore delle realtà oratoriali finalizzati a promuovere l’attivazione e la realizzazione di oratori e di spazi parrocchiali.

Questo bando è finalizzato a promuovere l’attivazione e la realizzazione di oratori e di luoghi di promozione di attività sportive dilettantistiche, sociali, assistenziali, culturali, del tempo libero, ricreative e di formazione extra-scolastica della persona, da parte delle Parrocchie e degli Enti ecclesiastici della Chiesa cattolica, nonché degli Enti delle altre confessioni religiose con le quali lo Stato ha stipulato un’intesa.

I contributi sono volti a sostenere le seguenti azioni a favore dei minori e dei giovani:
· manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili che debbono essere adibiti ed utilizzati come luogo di incontro per i minori per attività oratoriali;
· miglioramento dell’accessibilità e fruibilità delle strutture esistenti adibite alle attività oratoriali mediante abbattimento delle barriere architettoniche e messa a norma degli impianti;
· allestimento di spazi dedicati ad attività sportive dilettantistiche, sociali, assistenziali, culturali, turistiche, ricreative e di formazione extra-scolastica della persona;
– realizzazione delle attività oratoriali;
– acquisto di beni e servizi direttamente imputabili al progetto.

Le parrocchie afferenti all’arcidiocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia che hanno ricevuto i finanziamenti con i relativi progetti in ordine di graduatoria sono: 

  1. Parrocchia di San Marco Evangelista in Seiano di Vico Equense, con il progetto “Passato chiama futuro – valori e saperi della tradizione vicana“, € 50.000,00, punteggio 78 – AMMISSIBILE E FINANZIABILE
  2. Parrocchia S. Nicola a Mezzapietra, Castellammare di Stabia, con il progetto “Formazione e attività didattica: Teatrale, recitazione e del canto“, € 49.700,00, punteggio 71 – AMMISSIBILE E FINANZIABILE
  3. Parrocchia San Paolo Apostolo in Pastena, Massa Lubrense, con il progetto “Completamento delle attrezzature sportive al servizio della comunità parrocchiale della chiesa di san Paolo Apostolo in Pastena“, € 50.000,00, punteggio 70 – AMMISSIBILE E FINANZIABILE
  4. Parrocchia San Michele Arcangelo in Pimonte, con il progetto “Pimonte città dello sport per tutti e delle attività sociali, assistenziali, culturali, del tempo libero, ricreative e di formazione extra-scolastica“, € 50.000,00, punteggio 65 – AMMISSIBILE E FINANZIABILE
  5. Parrocchia di Maria Assunta e San Giovanni e Battista in Lettere, con il progetto “Lettere in solido“, € 24.501,88, punteggio 63 – AMMISSIBILE E FINANZIABILE
  6. Parrocchia Gesù Redentore in Sant’Antonio Abate, con il progetto “San Giuseppe“, € 50.000,00, punteggio 63 – AMMISSIBILE E FINANZIABILE
  7. Parrocchia San Giovanni Evangelista in Bonea di Vico Equense, con il progetto “A tutto campo“, € 50.000,00, punteggio 62 – AMMISSIBILE E FINANZIABILE

Le risorse sono state ripartite per ciascun territorio provinciale in questo modo:
Avellino € 600.000,00
Benevento € 450.000,00
Caserta € 1.100.000,00
Napoli € 2.300.000,00
Salerno € 1.550,000,00

‘L’appetito vien leggendo’ ritorna

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Nella terza edizione il tema riguarda l’ecologia

 

 Piano di Sorrento – Certo e che ‘L’appetito vien leggendo’ ed anche quest’anno ritorna questo evento con lettura ed attività che riguarda i più piccoli intorno al libro e nella terza edizione il tema riguarda l’ecologia.

Un tema che giorno dopo giorno riguarda tutti, dai più grandi ai più piccoli che saranno i protagonisti di questa edizione itinerante che si svolgerà nella cittadina costiera tra il mese di luglio e di agosto. Quattro appuntamenti messi su dalla Libreria in Mondadori in collaborazione con i ‘Barattoli Cosmici’ e l’associazione Voli Pindarici, con il patrocino del Comune e della Pro Loco carottesi. Il primo appuntamento dei piccoli pargoli, supportati dai loro genitori, ci sarà il 27 agosto nel parco giochi di via delle Rose alle ore 20.30 (orario fisso di tutti gli appuntamenti) e si parlerà per ‘I racconti degli alberi’ di ‘L’elefantino curioso’. Per rivedersi nel secondo appuntamento si deve aspettare il 10 agosto, nel parco San Michele stavolta saranno di scena ‘Le storie del cielo’ che avranno per protagonista ‘Cipì’. Dopo 14 giorni eccoci nel rimetterci in moto e stavolta la protagonista è quella massa di colore blu in cui tutti, specialmente d’estate, si ci tuffiano per farsi un bel bagno o rinfrescarsi, il mare con le su voci, ed il protagonista è ‘Tom e i pirati’ nei Campi da tennis di via delle Rose. Ormai siamo alla fine del mese che per eccellenza è quello delle ferie, il 31 tutti saranno di scena ancora nei suddetti Campi da tennis, ed in questo appuntamento le pietre saranno le protagoniste con i loro ricordi in ‘Storia prima delle storia’.

 

GISPA

 

Veleni sul Vesuvio, rifiuti speciali sepolti nelle pinete. Nei roghi sprigionate sostanze pericolose

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Quando si passeggia tra le pinete distrutte dalle fiamme, la terra sotto ai piedi è grigia, soffice e si sprofonda per alcuni centimetri ad ogni passo. Il silenzio è assoluto. Nonostante lo scempio, il Vesuvio sembra essere benevolo con chi lo ha deturpato negli anni. Attorno alle discariche di materiali di ogni forma, dimensione e natura, sono cresciute radici e gli aghi di pino hanno formato delle piccole colline per coprire il nero dei sacchetti. Basta però guardare con attenzione, proprio a dieci passi dalla linea di fuoco nei boschi tra Terzigno e Ottaviano per scoprire, semi-sommersi dalla natura, almeno dieci bidoni arrugginiti che hanno versato nella terra litri di liquidi nocivi. Poco più sopra, a dieci passi per l’appunto, ce ne sono altri di bidoni simili andati bruciati. Le altissime temperature hanno fuso i fusti sprigionando nell’aria quel c’era all’interno. Cosa contenessero è difficile scoprirlo, ma di sicuro non è difficile intuire che si trattava di liquidi che dovevano essere smaltiti diversamente, mentre invece erano lì chissà da quanto e sono finiti in cenere come migliaia di pini. E sarà impossibile calcolare i danni ambientali provocati dalle nubi tossiche che si sono sprigionate con le fiamme dolose appiccate in una settimana di terrore in più parti del parco nazionale e respirate dai cittadini dei paesi limitrofi. Le Procure di Napoli, Torre Annunziata e Nola che hanno aperto fascicoli che confluiranno in una maxi-inchiesta, analizzeranno i resti che sono ancora lungo le pendici della pineta data alla fiamme in un incendio che ha devastato il parco nazionale del Vesuvio. Si potrebbe arrivare a comprendere il movente di quelle fiamme, diventate tossiche e nere, indomabili per giorni nonostante il coraggio e l’impegno dei Vigili del Fuoco, della Protezione civile e dei volontari, appiccate volontariamente da mani criminali. Saranno analizzati anche i rifiuti che c’erano lungo le vie laterali di via Zabatta. Gli stessi di oggi e che palesano agli occhi di tutti quello che forse tutti già sapevano: il Vesuvio era diventata la discarica di moltissime aziende che operano nell’illegalità. Non ci sono solo scarti di lavorazioni tessili, provenienti con estrema probabilità dalle numerose fabbriche di abbigliamento gestite da cinesi nella cinta che da Ottaviano va fino a Boscotrecase, ma anche le piccole ditte che lavorano in zona e che conoscono alle perfezione le vie che portano verso le pinete buie e quindi vulnerabili. E così un patrimonio naturale diventa una discarica a cielo aperto. Ma attorno alla linea di fuoco non ci sono solo bidoni «sospetti», ma anche e soprattutto tantissime lastre di amianto sbriciolate, andate in fumo, consumate dagli agenti atmosferici. E intanto ieri i carabinieri, assieme alla Municipale, hanno scoperto e denunciato tre persone che ad Ercolano depositavano nel parco dieci sacchi neri con guaine impermeabilizzanti, mentre a Terzigno un 43enne di San Giovanni a Teduccio è stato scoperto proprio a scaricare materiale di risulta. (Corriere del Mezzogiorno)  

Minori: riconoscimento al maestro Pantaleone Amatino

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In occasione del compimento dell’ottantesimo anno di età, l’amministrazione comunale di Minori ha reso omaggio al maestro tornitore Pantaleone Amatino, con bottega alla via Gatto, consegnandogli, nel corso di una festicciola organizzata al dehors dell’albergo Caporal, di una pergamena. E’ stato il vicesindaco Tommaso Mansi che ,a nome del sindaco Reale, ha donato il riconoscimento ad Amatino con cui si esaltava la maestria nel tornio, l’acutezza nell’ideare il mulino frangipietre e la bontà d’animo nell’essere stato tra i più ferventi restauratori del convento di san Nicola a Forcelle di Minori.

Cento di quel giorno a Pantaleone da parte di tutti. Naturalmente i frequentatori quotidiani, quelli delle chiacchiere di pomeriggio, quelli che si ritrovano sempre si attendono la “chiamata alla mensa” nel giorno onomastico  per trascorrere una luculliana serata al tavolo de La Botte di via santa Maria Vetrano, dove Maria Pia e Mimi preparerranno certamente tutto di buono

Ancora una volta auguri a Pantaleone per il compleanno, l’onomastico e per una lunga vita

appassionatamente da Luigi, Angioletto, Biagio, Nello, Vanni e Gaspare

Cinque cartucce mette in canna il Sorrento

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I rossoneri in pochi giorni hanno messo nero su bianco

 

Sorrento – Finalmente la squadra rossonera ha messo in canna cinque cartucce che in pochi giorni hanno messo nero su bianco. 

Si ci rammaricava che la squadra più blasonata della costiera e quella che più l’ha rappresentata a livello nazionale, non si stesse muovendo sul mercato, ma ecco e detto fatto che in pochi giorni sono arrivati, oltre ad Alfonso Gargiulo, altri cinque colpi.

Nomi che sono delle vecchie conoscenze, più qualche giovane nuovo: Fabio Cifani, attaccante di cui abbiamo parlato anche in un altro articolo, e voluto fortemente da mister Guarracino poiché lo ha avuto nel San Vito Positano, Antonio Guarro, un difensore esperto, il giovane difensore Luigi Rizzo, i centrocampisti Francesco Di Ruocco e Marco Pepe.

Fabio Cifani è un attaccante napoletano classe 1985, ha giocato nel girone molisano con le maglie del Campobasso, Isernia e Termoli. Ed è stato già alle dipendenze di mister Guarracino per due stagioni a Positano prima di passare alla Sibilla Bacoli con cui ha vinto il campionato.

Antonio Guarro, è un esperto difensore classe 1985, nativo di Torre Annunziata, arriva da due annate con i bianchi del Savoia ma vanta sulle spalle esperienze con diversi club campani: nei professionisti con Juve Stabia, Paganese e Nocerina, in serie D con Sarnese ed Agropoli.

Luigi Rizzo, giovane difensore classe 1997 è nativo di Pompei, dopo gli esordi nelle giovanili della Juve Stabia, vanta esperienze nelle formazioni primavera della Juventus e del Vicenza, nonché nella nazionale under17 guidata dal tecnico federale Tedino.

Francesco Di Ruocco, è un centrocampista esterno classe 1989, arriva dalla stagione giocata con la Battipagliese, può vantare una notevole esperienza in categoria, vinta nel 2013/14 con la maglia del Gragnano.

Dulcis in fundo Marco Pepe, classe 1990 di Torre del Greco, dopo un inizio di carriera come centrocampista centrale, è stato compagno di Ciro Immobile nel Sorrento Giovanissimi che conquistò le finali nazionali nel 2005, nelle ultime stagioni si è confermato uno dei migliori difensori centrali dell’Eccellenza molisana. Un campionato vinto per due volte nelle ultime tre stagioni: con l’Isernia e con il Macchia nell’ultima annata.

 

GISPA

 

Sorrento, Antonio Cafiero della Gelateria Primavera spaventa tutti: “Lascio tutto”

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Un post su Facebook che ha spaventato un po’ tutti. Quello di Antonio Cafiero, noto proprietario della Gelateria Primavera a Sorrento, non è ancora chiaro se sia stato uno scherzo, oppure un annuncio: “E’ ufficiale: lascio i gelati per dedicarmi alla famiglia”, questo il messaggio pubblicato poche ore fa.

Uno scherzo? Possibile. Intanto, però, moltissime persone si sono allarmate e hanno cominciato a tartassare di messaggi il post in questione. La fama che negli anni ha raggiunto Cafiero è ormai nota: da anni, infatti, la sua gelateria è meta di tantissimi vip, oltre che di turisti da tutto il mondo.

Vi terremo aggiornati.

Truffa allo Stato, Umberto Bossi condannato. La sentenza ordina la confisca al Carroccio di 49 milioni

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Sentenza che ieri, nel condannare per «truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche» l’ex segretario politico Umberto Bossi (2 anni e mezzo) e l’ex segretario amministrativo Francesco Belsito (4 anni e 10 mesi), nonché i tre ex revisori contabili leghisti Diego Sanavio, Antonio Turci e Stefano Aldovisi (2 anni e 8 mesi i primi due, 1 anno e 9 mesi il terzo), ha anche ordinato la confisca diretta alla Lega Nord di 48 milioni e 969.000 euro di finanziamento pubblico: cioè di quei rimborsi elettorali che nel 2008-2010 rimpinguarono le casse degli avversari di «Roma ladrona» sulla scorta di rendiconti ingannatori del Parlamento di «Roma Ladrona», perché o senza giustificativi o con spese per finalità estranee al partito. La confisca, essendo in primo grado, non è immediatamente esecutiva, ma lo spettro per il partito è che comunque prima o poi arriverà, indipendentemente dal fatto (assai possibile) che nelle more dei futuri processi d’Appello e di Cassazione maturi la prescrizione del reato. Dopo la sentenza Varvara della Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo, che nel 2013 in ambito urbanistico si era espressa contro confische che non poggiassero su condanne definitive, nel 2015 la Corte Costituzionale con la sentenza n. 49 ha invece aperto a questa possibilità, lungo binari poi precisati dalle Sezioni Unite della Cassazione nella sentenza Lucci: il principio è che, anche se la prescrizione elide le condanne degli imputati, resta la confisca diretta del profitto quando (come qui) ci sia stata una precedente condanna con giudizio di merito sul reato, sulla responsabilità dell’imputato e sulla qualificazione del bene da confiscare. Dunque, allo stato, la Lega può sperare di salvare i 49 milioni solo se in appello Bossi e Belsito dovessero essere assolti nel merito; altrimenti è solo questione di tempo, ma, anche in caso di prescrizione di Bossi e Belsito, la Lega si vedrebbe comunque confiscare il finanziamento pubblico incassato ingannando Camera e Senato. Che ieri, per il danno non patrimoniale, hanno avuto dal Tribunale presieduto da Marina Orsini 754.000 e 224.000 euro di acconto a carico dei condannati Bossi, Belsito e revisori. In questo processo, approdato a Genova per competenza territoriale e sostenuto dal pm Paola Calleri dopo che a istruirlo nel 2012-2013 a Milano erano stati i pm Robledo-Filippini- Pellicano, si inseriva anche la bizzarra vicenda della Tanzania: e cioè di 5,7 milioni, dei quali 1,2 spediti il 28 dicembre 2011 da un conto genovese della Lega alla Krispa Enterprices di Paolo Scala presso la Bank of Cyprus (850.000 euro restituiti nel febbraio 2012), e altri 4,5 bonificati due giorni dopo su un conto di Stefano Bonet alla Fbme Bank in Tanzania, che li respinse perché difettava la documentazione (somma rientrata nel febbraio 2012). Gli imprenditori Scala e Bonet ieri sono stati condannati a 5 anni per riciclaggio. (Corriere della Sera)

Meta. A più di cinque mesi dalla scomparsa di Luigi Celentano la madre è disperata. Continuiamo a cercarlo

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Meta. Sono ormai trascorsi più di cinque mesi dalla scomparsa di Luigi Celentano, il 18enne allontanatosi l’11 febbraio dalla sua abitazione in penisola sorrentina. Ce ne siamo occupati spesso, con la speranza che il caso potesse risolversi presto e bene. Purtroppo fino a questo momento non si hanno notizie di Luigi. Fulvia, la madre di Luigi, si è rivolta anche alla trasmissione “Chi l’ha visto?” sperando di poter aver notizie del figlio, ma non è stato così. Oggi la signora Fulvia dichiara: “Gli inquirenti non mi danno nessuna novità, non so più che fare. Sono disperata e diminuiscono sempre di più le speranze di ritrovare Luigi. Ho provato a cercarlo anche autonomamente, ho seguito la pista di un signore che mi aveva segnalato di averlo visto nella zona porto di Napoli, vicino alla Caritas. Sono andata lì di persona ma nessuno ha saputo fornirmi delle indicazioni che potessero aiutarmi a ritrovare Luigi. Mi sono rivolta ad associazioni di beneficenza e dormitori di Napoli per capire se mio figlio avesse trascorso qualche notte lì, ma è stato tutto inutile”. Dopo più di cinque mesi ancora continuiamo a chiederci che fine abbia fatto Luigi, se stia bene. Ne approfittiamo per rinnovare l’appello chiedendo a chiunque possa aver visto il ragazzo o sappia qualcosa di contattare le forze dell’ordine. Non arrendiamoci e continuiamo a cercare Luigi.

Salerno. Mare sporco, la protesta dei bagnanti. Nella zona orientale chiazze marroni rovinano i tuffi

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Mare sporco o mare pulito? È la storia di ogni estate a Salerno dove, a giorni alterni, si assiste alla metamorfosi delle acque del mare che, da trasparenti, diventano salmastre. È accaduto nel week end che si è appena concluso, soprattutto nella zona orientale della città, dove i bagnanti hanno dovuto fare i conti con acqua del mare sporca e maleodorante. Ne è venuta fuori una protesta veemente che ha interessato anche le pagine dei social dove i cittadini si sono lamentati postando varie foto. «E la chiamano città europea» il primo commento, che ha subito acceso la discussione sul mare magnum salernitano, da sempre croce e delizia di chi trascorre le vacanze in città. «Il mare dalle mille sfumature» ha commentato qualche altro, mentre c’è stato chi attribuiva il fatto alla totale assenza di vento che sarebbe servito come deterrente per le chiazze giallognole galleggianti. Difficoltà anche per i gestori dei lidi balneari della zona che hanno dovuto far fronte alle proteste dei bagnanti, che avrebbero dovuto trascorrere una domenica di relax bagnati dalle onde del mare ed invece, nella migliore delle ipotesi, si sono dovuti accontentare delle acque dolci delle docce a disposizione delle rispettive spiagge o, in qualche altro caso, delle piscine di cui sono provvisti alcuni stabilimenti balneari. C’è stato anche spazio per l’ironia, «50 sfumature di marrone…» ha scritto Franco che ha dato il via alla discussione, mentre Luciana scriveva «sono andata a mare e sono immediatamente ritornata a casa. Non dimentichiamo che ci sono allacci abusivi di ristoranti e abitazioni private, altro che depuratori…». Simonetta ha parlato di «mare cloaca», Agnese invece rimarcava il fatto che «ormai da diversi giorni è così». Mare salernitano bocciato quindi? Assolutamente no perché, oltre ad alcune risposte di dissenso, c’è stato chi invece, recandosi a mare ieri, si è trovato di fronte uno spettacolo completamente diverso. Acqua limpida, mare pulito e vento nei capelli. Spiaggia poco affollata e bagno in totale relax. Solo questione di fortuna? «Non credo – ha commentato Paola Di Capua sulla spiaggia libera tra il lido Colombo ed il Nuovo Mercatello – io vengo a mare tutti i giorni tranne il sabato e la domenica e non ho quasi mai trovato acqua sporca come invece ho visto anche su Facebook. Non so quali siano le cause però se il mare è inquinato dovrebbe esserlo sempre, non a fasi alterne, altrimenti di che parliamo?». Sulla stessa lunghezza d’onda Luigi Giordano, salernitano doc, come ci tiene lui stesso a precisare: «Vengo da quando ero piccolo a mare a Mercatello e non mi posso lamentare dell’acqua. Certo non siamo in Sardegna ma in città il mare non sempre è limpidissimo, ma quando piove da qualche parte o è agitato, è normale che arrivino sulla costa le acque sporche dei fiumi. Non credo ci siano sversamenti fognari perché i controlli ormai sono a tappeto». Ed allora, acqua sporca o pulita? I depuratori funzionano o potrebbero far meglio? «I depuratori funzionano poco secondo me – ha spiegato Maria Aliberti – io sono stata a mare anche domenica e la situazione non era delle migliori. Sembrava veramente che qualcuno avesse aperto un rubinetto di acqua sporca e questo non è giusto per i salernitani in primis ma anche per i turisti, che figura ci facciamo?». Mare promosso a pieni voti invece sul braccio di scogli a Pastena dove parlano di chiare fresche e dolci acque: «Qui l’acqua è sempre pulita – ammette Francesco Capone – certo non si sta comodissimi ma essendo più lontani dalla spiaggia non c’è deposito di schiuma o altro, molto spesso dettati proprio dal mare mosso. Però c’è anche da dire che non è un bello spettacolo assistere a chiazze di quello che sembra sversamento di fogna a mare. Che poi sarei curioso di capire da dove arriva». Le opinioni dei bagnanti sono contrastanti. Un fatto è certo, non sarà questione di fortuna ma la situazione che si è verificata nel week end che si è appena concluso non è stata delle migliori per il mare salernitano. E non è la prima volta che accade, scatenando vespai di polemiche ed accuse vicendevoli, uno dei tormentoni delle estati salernitane. (La Città)  

Booking cancella l’albergo calabrese che ha negato l’alloggio ad una coppia gay

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«Non sono arrabbiato con la Calabria e i calabresi, ho già trovato un nuovo alloggio nella vostra bellissima regione». Parla Gennaro, il giovane gay napoletano che ha denunciato di essere stato respinto da una casa albergo di Ricadi che aveva contattato via Booking per trovare un alloggio e trascorrervi un periodo di vacanza col suo compagno. Trent’anni, napoletano, Gennaro è un libero professionista così come il suo compagno. Qualche giorno fa ha cercato sul noto sito di viaggi una struttura in cui alloggiare, trovando disponibilità nella «Guest House» della frazione Santa Maria di Ricadi. Il compagno di Gennaro ha poi ricevuto una chiamata da parte del gestore della struttura e ne ha approfittato per avere ragguagli sulle caratteristiche dell’alloggio, sui servizi e sulle modalità di pagamento. Né il gestore né il compagno di Gennaro, nel corso del colloquio, hanno fatto riferimento all’orientamento sessuale della coppia. Poco dopo è arrivato il messaggio in cui il proprietario della struttura si congratulava per la scelta da parte dei due ragazzi puntualizzando, però, di non ammettere nella struttura «né cani né gay». «Certamente – continua Gennaro – non sapeva che fossimo una coppia omosessuale. Il messaggio lo avrebbe indirizzato a chiunque e questa volta gli è andata male. Ho denunciato il fatto all’Arcigay di Napoli non per me, che ho trent’anni e vivo la mia omosessualità da 12 anni, né per il mio compagno. L’ho fatto perché una cosa del genere sarebbe potuta accadere ad un giovane che ha appena avviato un percorso di accettazione dell’omosessualità. Non abbiamo bisogno di visibilità e non intendiamo apparire in tv – sottolinea – ma era giusto far conoscere questo caso di discriminazione omofoba all’opinione pubblica». Nel frattempo dalla Calabria Gennaro e il suo compagno hanno ricevuto molti attestati di solidarietà e Booking ha cancellato la struttura dagli annunci. (La Città)

Anacapri. Un’ordinanza sindacale impone la rimozione di rami cadenti e cartelli

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Un’ordinanza sindacale per il decoro urbano ad Anacapri. «Sui confini che prospettano le pubbliche strade di qualsiasi tipo e caratteristica dell’intero territorio comunale – recita – è fatto assoluto divieto di apporre, sui cancelli di ingresso, sulle reti, sulle ringhiere, pannelli metallici che sovrastano la parte in muratura, schermature di qualsivoglia tipo e fattura (incannucciati, reti plastiche, grigliati, pannelli plastificati di siepi artificiali, pannellature oscuranti e quant’altro)». A disporre le novità è l’ordinanza comunale numero 16 varata nella giornata di ieri dal sindaco di Anacapri, Franco Cerrotta. Un provvedimento che punta alla cura del decoro e all’estetica cittadina. L’ordinanza prevede anche che la vegetazione all’interno della proprietà, in particolare quella arborea e di alto fusto, debba essere curata procedendo, ove necessario, alla potatura di rami che ostacolano la veduta delle bellezze panoramiche o riducono aria, luce e vedute ai terzi. Il controllo del rispetto dell’ordinanza è demandato alla Polizia Municipale. Per i trasgressori previste sanzioni amministrative da un minimo di 750 euro a un massimo di 4.500 euro. (Corriere del Mezzogiorno)  

Positano soffocata dal traffico via terra e via mare, vogliamo numero chiuso? POSITANONEWS PROPONE SONDAGGIO

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Positano, Costiera amalfitana. Il paese ha sofferto tutta l’estate per l’enorme mole di traffico via terra e via mare. Un problema che non va visto nell’ottica della “straordinarietà”, altrimenti si giustificherebbe la cosa con il fatto che è stato un anno speciale. Non è così. Il fenomeno è in continuo incremento da anni, una problematica che incide sul contesto sociale, culturale e turistico, ma anche sulla nostro equilibrio psicofisico e la vivibilità del paese, un paese dall’ecosistema fragile, protetto, si fa per dire, dall’ UNESCO, riconosciuta come una delle realtà più belle e uniche del pianeta. Noi siamo del parere che Positano sia da proteggere via mare gli sbarchi vanno contingentati, lo stesso via terra. A partire dalla Statale Amalfitana 163 , seguendo questo principio che consegue alla vivibilità stessa del territorio e alla sua eccellenza che ne verrebbe minata, limitare gli autobus nella lunghezza e nel numero, abrogare qualsiasi tipo di deroga, non possiamo considerare servizi pubblici City Seeghting, Vesuvio e altre società che si apprestano a chiedere tale requisiti solo perchè seguono una tabella oraria e così svincolano ai divieti che per fortuna il Prefetto di Salerno ha fatto. Ma all’interno siamo arrivati ad una soglia di non ritorno, centinaia di pullmanini che si arrogano il diritto di dominare la circolazione, qualcuno che addirittura ha detto, riferendosi ai residenti con le loro auto, perchè non se ne vanno? Già, dobbiamo solo decidere se andarcene tutti noi e lasciare a loro il paese o se vogliamo tutelare questo ecosistema fragile e continuare a viverlo serenamente e a ospitare turismo di qualità. Deciamo cosa vogliamo fare del nostro futuro oggi per le nostre future generazioni, per un domani per il quale abbiamo la responsabilità di agire e di progettare delle soluzioni, un domani che è dietro l’angolo, anzi un domani che è già oggi.

Al Mondiale di Lipsia Italia medaglia d’oro nel fioretto femminile. Sciabola maschile di bronzo

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Imbattute e imbattibili. Con la squadra «next generation» del cosiddetto Dream Team delle pedane. Fioretto femminile, forse? Certo. Arriva la medaglia d’oro nel Mondiale di Lipsia, che nella giornata d’avvio delle prove a squadre consegna all’Italia anche il bronzo degli sciabolatori, ma è un trionfo che va addirittura oltre la tradizione. Arianna Errigo, AliceVolpi – le due semideluse del torneo individuale («solo» bronzo e argento, rispettivamente) – Camilla Mancini, 23 anni e il piglio dell’esordiente che si sente già un po’ veterana, e Martina Batini, la meno in palla ieri ma anche una da perdonare perché resta una colonna del quartetto, con il titolo iridato hanno concluso una stagione senza macchia e senza sconfitte. Prime sempre, sia che di mezzo ci fossero russe, francesi o, come nella finale di Lipsia, le statunitensi. Prime nella Coppa del Mondo, poi a giugno nell’Europeo e ora sulle pedane iridate, dove si è consumato il massacro delle avversarie: 20 punti di scarto alle giapponesi nei quarti, 21 alle tedesche in finale, 20 alle yankee. Una legge spietata, che non fa differenze. «Siamo e sono felicissima – dice Arianna Errigo – Sono in squadra dal Mondiale 2009 e non mi era mai capitato di fare il percorso netto. Chiudiamo in bellezza una grande stagione: ci siamo riprese il titolo europeo e, adesso, quello del mondo». È il quarto in cinque anni. Ed è già cancellata la cesura del 2016, quando a Rio de Janeiro, in primavera e nell’impianto dei Giochi, le russe detronizzarono le azzurre nel campionato iridato che surrogava la mancanza della prova a squadre del fioretto femminile nel programma olimpico. Certo, alcune nazioni di punta, Russia in primis, hanno ringiovanito i ranghi. Ma anche l’Italia ha cambiato: dopo l’addio definitivo di Valentina Vezzali si è fermata pure Elisa Di Francisca, che in questi giorni darà alla luce Ettore, il suo primogenito. I posti lasciati dalle due super veterane sono stati occupati da chi, alle spalle, spingeva avendo già la qualità per emergere. Ma l’aspetto interessante è che nemmeno i vari Dream Team che avevano preceduto questa edizione rivista e aggiornata erano approdati al Grande Slam: salvo verifiche, l’imbattibilità in una stagione non era appartenuta nemmeno alle formazioni guidate dalla Vezzali. «La stanchezza – dice Alice Volpi – si è fatta sentire; ma non abbiamo mai mollato, ci siamo meritate questo titolo». Il medagliere si rimpolpa: sette medaglie, con due ori. E non è finita: la caccia alla Russia, per scalzarla dalla vetta, prosegue. Il sorpasso avrebbe potuto avvenire già ieri se gli sciabolatori avessero coronato contro l’Ungheria la fuga verso la finale. Ma Luca Curatoli s’è fatto incastrare dalla magia del campione olimpico Aaron Szilagyi, detto che i magiari – poi però bastonati dai sudcoreani – schieravano pure quello neoiridato, Andras Szatmari: 4-11 nel match di chiusura, sei stoccate bruciate e sconfitta per 45-44. Da rimanere scioccati. Però l’Italia s’è ricordata che nell’annata non aveva mai fatto peggio del secondo posto. Quel bronzo da conquistare aveva un senso e non era una ruota di scorta. Gli Usa – 2-0 per noi, nella giornata – hanno provato a scipparlo, soprattutto grazie al vicecampione olimpico Daryl Homer. Ma Curatoli, dopo aver rischiato la rimonta-bis, l’ha battuto e ha completato l’opera dei compagni: «Aldo Montano mi ha detto che nel mio ruolo di “chiusore” degli assalti, certe defaillance possono capitare. L’importante è rialzarsi subito: ce l’ho fatta». Dedicato ai gufi, direbbe l’ex premier Renzi. Enrico Berré esprime suppergiù lo stesso concetto: «Questa medaglia è per gli invidiosi e per chi non credeva in noi». (Corriere della Sera)   

Biblioteca comunale un gioiello per Piano di Sorrento, ma come è nata?

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La nascita della Biblioteca Comunale a Piano di Sorrento. Un gioiello per i carottesi, sempre piena di studenti da tutta la Penisola Sorrentina, piena di iniziative nel Centro Culturale e di attività dell’UNITRE, ma come è nata? Ce lo spiega Domenico Casa una  nuova  firma per la redazione carottese di Positanonews

Dalla nascita della Repubblica fino agli anni settanta, a Piano di Sorrento – come, del resto, in altri comuni della penisola sorrentina – dominava, quasi come partito unico, la Democrazia Cristiana. Le opposizioni erano per lo più inesistenti, in quanto la DC costituiva una sorta di catalizzatore di esigenze diverse, e talora opposte, e si presentava come un contenitore in grado di far convivere anime e idee che, in seguito, sarebbero confluite in altre formazioni politiche. Pertanto, in essa era presente anche una componente di sinistra che, in zona, faceva capo all’on.le Pellegrino. Da questa sinistra, costituita per lo più da giovanissimi, furono espresse, tra gli anni sessanta e settanta, una serie di richieste che gradualmente impegnarono tutto il partito. Tra esse è sicuramente da annoverare la costituzione della Biblioteca Comunale, attualmente fiore all’occhiello, e sempre attiva, della vita di Piano di Sorrento. Collocata nel palazzetto di via delle Rose, divenuto un centro culturale rilevante. Tuttavia, la primitiva collocazione fu nello slargo del palazzo (una volta noto come pensione Stuttgart) sito accanto alla Farmacia Internazionale, sul Corso Italia. Qui si riuniva, costituita dall’Amm.ne Comunale, la Commissione incaricata, oltre a suggerire testi relativi ai vari saperi, a sollecitare scrittori, politici, editori affinché fornissero contributi in libri costituenti il primissimo patrimonio della Biblioteca. Presidente della Commissione fu nominato il prof. Sanguin. Altri membri erano i proff. Michele Maresca, Paolo Califano, Erminio Mastellone e i giovani, per lo più studenti, Elio Angrilli, Agostino Gargiulo, Teresa Ruocco, Domenico Casa. Quest’ultimo per un certo periodo ricoprì la carica di segretario, ruolo che servì soprattutto per i contatti volti a ricevere libri. Che furono davvero tanti.

Domenico Casa

 

 

 

 

 

La Juve bussa ancora, stavolta vuole Hysaj. Ma il Napoli dice no

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«La Juventus si sta muovendo come negli anni precedenti, cede un giocatore e ne prende due o tre forti», così Maurizio Sarri in conferenza stampa si è espresso sul mercato dei bianconeri. Il leone ferito dalla cessione di Bonucci al Milan ha rialzato la testa sottraendo Bernardeschi dalla Fiorentina, puntando così a riconquistare il dominio del mercato italiano che i capitali del nuovo Milan hanno scalfito. Nel mirino di Marotta e Paratici c’è sempre il Napoli, per il terzo anno consecutivo la Juventus ha individuato nell’organico partenopeo profili giusti per rinforzarsi. Due anni fa Hamsik era l’uomo perfetto per rimpiazzare Vidal. Era l’estate dell’arrivo di Maurizio Sarri che lavorò sotto traccia per evitare la cessione del capitano azzurro. Un anno fa il trauma della cessione di Higuain, il bomber dei record. La clausola fu lo strumento dell’attacco bianconero, i rapporti incrinati tra il Pipita, il suo entourage e De Laurentiis determinarono la cessione. Qualche settimana fa la Juventus è tornata a farsi sentire, l’obiettivo stavolta ha il nome di Elseid Hysaj. Il terzino albanese ha una clausola di 50 milioni di euro valida per l’estero che scade il 30 giugno di ogni anno, poi la trattativa diventa libera, senza prezzi prestabiliti e strumenti in mano ai compratori. Ci sono stati frequenti contatti tra Giuntoli e Paratici: il Napoli ha spento subito l’ipotesi con un secco no e anche il terzino destro classe ’94 non ha assecondato le avances bianconere. Il pressing della Juventus su Hysaj riporta al centro dell’attenzione le parole di Maurizio Sarri sul mercato: «Il Napoli è di De Laurentiis, si occupa lui della sfera societaria». La diversità di vedute è nella strategia, lo dimostra il suo commento sul caso Reina: «Se c’era una tempistica per risolvere la questione portiere, era antecedente a questo momento ma io mi fido moltissimo di Pepe che ha grandi valori morali. Non penso che Reina non sia sereno perché in scadenza, se poi la società vuole prendere il portiere del futuro, m’interessa relativamente in questo momento ». Mentre il Napoli insiste nella trattativa per Rulli e il Benfica segue Rafael. Potrebbe essere anche l’ultimo ritiro svolto a Dimaro, la trattativa per il rinnovo è in corso, non è scontato che siano esaudite le richieste di De Laurentiis. Ieri consueta visita del Cardinale Sepe che ha invitato De Laurentiis «a continuare insieme il loro cammino». E ancora: «Aurelio non deludermi, altrimenti ti scomunico». (Corriere del Mezzogiorno)  

Lina Sastri: «Che bello un premio a Positano, luogo di libertà e di ricordi con tanti amici»

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«In genere per me i premi rappresentano una gratificazione personale più che un riconoscimento. Ma nel caso di Positano è diverso, perché questo è un luogo della libertà, a cui sono legati tanti ricordi giovanili meravigliosi». Parola di Lina Sastri, che domani alle 21 nella piazza della Chiesa Madre riceverà il Premio Annibale Ruccello, serata inaugurale del Positano Teatro Festival. Che valore ha questo premio all’interno della sua carriera? «Di riconoscimenti ne ho avuti tanti, ma le soddisfazioni più grandi le dà il pubblico, quando per esempio ti applaude a scena aperta. O quando ricevi le lettere dei ragazzi di 18 anni che ti hanno visto per la prima volta e che sono stati colpiti dal tuo spettacolo. Ma questo premio ha un altro sapore, perché sono legatissima a Positano, da quando giovanissimi ci andavamo con Bruno Garofalo, Armando Pugliese e altri colleghi e amici, tutti a dormire in un’unica casa. E poi c’è l’intestazione legata ad Ruccello che ho avuto la fortuna di conoscere poco prima che morisse». Ce ne vuole parlare? «Sì, mi aveva chiamato per interpretare un testo di D’Annunzio per il quale avrebbe dovuto curare la regia e mi colpì il suo sguardo intelligente e curioso quando venne ad aprirmi la porta per parlarmi del suo progetto. Purtroppo poco dopo morì e io appresi la notizia in America. La cosa mi colpì così tanto che al ritorno non riuscii più a fare quello spettacolo». E farne ora uno da un suo testo? «Non è ancora capitato, ma potrebbe accadere in futuro, anzi questo premio potrebbe essere l’occasione per rifletterci su». Teatro e musica, saranno gli ingredienti anche di domani? «Sì, reciterò alcuni brani della “Filumena” di Eduardo, di cui è appena uscito il dvd della versione con Luca De Filippo diretta da Francesco Rosi. E poi al momento sceglierò le canzoni da fare». Nell’immediato futuro c’è anche il Teatro Diana. «In stagione presenterò “Appunti di viaggio”, un’antologia di incontri avuti nel corso della mia vita, da Eduardo a Pino Daniele e Caetano Veloso. Ma c’è anche un altro sogno che spero si possa realizzare». Di che si tratta? «”La casa di Ninetta”, il libro che ho scritto in omaggio a mia madre, ora dovrebbe diventare anche un film. La sceneggiatura è pronta e di sicuro io curerò la regia. Incrociamo le dita e speriamo che presto si trasformi in realtà». (Corriere del Mezzogiorno)  

Il cardinale Sepe bacchetta De Laurentiis: “Trattieni Sarri o ti scomunico”

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Stavolta assomiglia a un addio, più che al solito arrivederci: cielo scuro e perturbazioni hanno fatto calare il sipario sul ritiro del Napoli in Val di Sole. In mattinata gli azzurri tornano a casa e saluteranno probabilmente in modo definitivo Dimaro, dopo sette stagioni. Ma il contratto con gli enti locali è scaduto e difficilmente verrà rinnovato: per la enorme distanza economica tra l’offerta del Trentino marketing e la richiesta di De Laurentiis (circa 2 milioni). A raffreddare di più l’entusiasmo dei tifosi, a cominciare dai 60.000 che a turno hanno fatto compagnia alla squadra nei suoi 20 giorni di lavoro in quota, sono state però soprattutto le inattese parole di Sarri: una doccia gelata sulle ambizioni messe finora serenamente in piazza da società, giocatori e in parte dallo stesso allenatore. Anche lui, appena due settimane fa, sdoganato la parola scudetto: ammettendo, pubblicamente, la sua voglia di sognare. Ha dunque spiazzato tutti il suo dietrofront. Tuoni e fulmini in conferenza stampa: con le frecciate a De Laurentiis (sul mercato e Reina), ad alcuni azzurri (in particolare Maksimovic e Zielinski) e addirittura per i tifosi: il cui abbraccio al Napoli è stato considerato un po’ soffocante, anche se Sarri ha poi rettificato e ringraziato i fedelissimi di Dimaro. Ma ha stupito lo stesso il forfait dell’allenatore alla presentazione della nuova squadra: attesa in piazza da oltre 5.000 persone. «Ha preferito lasciare la ribalta ai giocatori…», la versione del club. Sta di fatto che il tecnico è filato in albergo, tenendosi a distanza dall’ennesimo bagno di folla e dai cori. La scelta di Sarri ha fatto discutere. Impossibile non metterla in relazione con le sue precedenti dichiarazioni: spia di un malumore di cui finora non c’erano state avvisaglie. All’allenatore hanno dato fastidio le parole di Montella e di Sabatini, che hanno consegnato “a tavolino” lo scudetto al Napoli. «Ci stanno tirando in mezzo». Ma le provocazioni degli avversari non bastano per spiegare i tuoni e fulmini di lunedì: arrivati almeno all’apparenza a ciel sereno, alla fine di un ritiro che era scivolato via in un clima più disteso del solito, in campo e fuori. Anche troppo, forse, per i maniacali standard di concentrazione del tecnico azzurro: preoccupato dal clima festoso che ha circondato la squadra, finendo per contagiarla e magari distrarla un po’. Le stoccate sul mercato “light” di De Laurentiis, invece, sono sembrate un modo per mettere le mani avanti e scrollarsi la pressione di dosso. Ma ieri mattina il clima è apparso di nuovo più sereno, “complice” la solita vista a Dimaro del cardinale Crescenzio Sepe. «Trattami bene Sarri, oppure ti scomunico…», ha sdrammatizzato Sua Eminenza, scherzando con il presidente prima di celebrare la Messa a bordo campo, sotto la pioggia. «Squadra bagnata, squadra fortunata: dalla C1 all’Europa, adesso ci manca solo la ciliegina sulla torta: con l’aiuto di San Gennaro». De Laurentiis confida però anche in Rulli, il portiere chiesto alla Real Sociedad. E magari in un altro rinforzo sulle fasce, che restituirebbe il sorriso pure al tecnico. Insigne jr intanto è stato prestato al Parma: operazione già firmata Raiola. (la Repubblica)  

Emergenza acqua. Calo del 25% in tutta la Campania Allarme per settembre. A Napoli chiudono le fontane monumentali

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A Napoli l’acquedotto ha già chiuso le fontane monumentali, quelle senza riciclo: a secco in Villa comunale, meglio risparmiare. In Irpinia si raziona nelle ore notturne. Nel salernitano soffrono pure le bufale: quest’anno hanno prodotto meno latte. Nella provincia di Caserta si sconta un calo del 20% della raccolta di cereali. Un unico comun denominatore: la siccità. Non piove e le fonti si prosciugano: la portata di acque delle sorgenti regionali è diminuita fino al 25-30%. Dei 10.000 litri al secondo – in condizioni meteo normali – se ne contano quest’anno circa 3.000 in meno. «La situazione è sotto controllo», spiegano dal tavolo tecnico istituito a Palazzo Santa Lucia con i vari gestori idrici. Ma non si nasconde che c’è «allarme per settembre». «Per quel periodo – continuano i tecnici – c’è un calo naturale. Visto che le fonti non si sono ricaricate di pioggia tra marzo e aprile, rischiamo di perdere un altro 25%». Insomma, un’estate con l’incubo del rubinetto senz’acqua. Per questo sono già allo studio le contromisure: la Regione è pronta a prendere più acqua dal Garigliano (che già serve la Campania), a trattenerne di più rispetto a quella che fornisce alla Puglia, compensando i flussi della diga di Conza, e si cercano alcuni pozzi dismessi nel casertano. Una regione rabdomante, per prevenire l’emergenza. Il fatto è che il fiume Sele è sceso di due metri. E la fonte di Santa Maria La Foce a Sarno sembra quasi prosciugata. Per citare due casi. Il Serino che alimenta Napoli registra un «livello di diminuzione basso», facile da contenere. «Stiamo seguendo passo dopo passo la vicenda», informano dalla direzione di Abc, azienda idrica del Comune. «Ormai monitoriamo i cunicoli nel sottosuolo – dichiara il vicesindaco Raffaele Del Giudice – con sopralluoghi insieme ai fognatori alla ricerca di perdite. Abbiamo collaudato un metodo di intervento in caso di guasti che ci consente la minore dispersione di acqua». Perché di fatto alla siccità del periodo si aggiunge uno dei mali atavici delle rete idrica regionale: le perdite. Che in alcune aree della Campania raggiungono punte del 45%. «La situazione è molto preoccupante – scrive il presidente di Coldiretti Salerno, Vittorio Sangiorgio – La grave siccità rischia di mettere in ginocchio l’agricoltura di interi territori. A essere colpiti migliaia di ettari coltivati a ortaggi in pieno campo, i kiwi, i foraggi per gli allevamenti. Ne risente anche la produzione di mozzarella di bufala. La Regione acceleri sulle misure destinate ai consorzi di bonifica». La piana del Sele con i suoi 15.000 ettari resiste grazie agli investimenti di questi anni nei 7 bacini che recuperano di notte 220 milioni di litri d’acqua. «Se non pioverà, però il problema si farà più serio», ammette Vito Busillo, presidente del consorzio di bonifica Destra Sele. «I terreni sono duri – racconta l’imprenditore agricolo del casertano Francesco D’Amore – Mai visto in cinquant’anni. Devono essere ancora più irrigati per i raccolti autunnali e c’è maggior consumo di gasolio. Ma proprio quest’anno il sistema informatico per accedere alle agevolazioni sui carburanti va a rilento. Siamo penalizzati». Per il presidente di Coldiretti Campania Gennarino Masiello «in regione esistono riserve d’acqua con problemi di utilizzazione che non possono essere più rimandati. In Italia si trattiene solo l’11% dell’acqua piovana, in Campania si fa pure peggio». Sul sito del Comune di Napoli sono in evidenza “eco-consigli”: tipo lavatrici a pieno carico e riciclo dell’acqua di cottura della pasta per piatti e stoviglie da lavare. (la Repubblica)  

Antonio Cassano, un altro addio. Secondo ritiro una settimana dopo il primo

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CALCIO, PARTITA VALIDA PER LE QUALIFICAZIONI ALL'EUROPEO DELLA NAZIONALE ITALIANA, ITALIA - IRLANDA DEL NORD, NELLA FOTO ANTONIO CASSANO (Agenzia Foto Spot / Fotogramma, PESCARA - 2011-10-11) p.s. la foto e' utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e' stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate

Antonio Cassano a 35 anni si ritira. Ha deciso. Dirà il tempo se l’ultima versione dell’addio calcistico è davvero definitiva. Meno di una settimana fa aveva convocato i dirigenti del Verona, il presidente Setti, l’allenatore Pecchia, il direttore sportivo Fusco, per annunciare: «Non ce la faccio a reggere certi ritmi, mi manca Genova e la mia famiglia, me ne torno a casa». Questo la mattina di martedì scorso, al pomeriggio il dietrofront. «Smettere sarebbe stata una cazzata, vincerò la scommessa e farò una grande stagione». Le lacrime trattenute a stento, il miracolo del ripensamento per intercessione della moglie Carolina Marcialis («Gioca per me e i tuoi figli»), gli abbracci con i dirigenti e le scuse ai tifosi («Con due giocate vi faccio dimenticare tutto ‘sto casino»). Crisi di nervi o umana debolezza che fosse pareva tutto rientrato. Ma come nel film Ricomincio da capo, dove il giorno della marmotta si ripete all’infinito, una settimana dopo Cassano è tornato punto e a capo. Stesse parole, stessi tempi, stessi interpreti, diverso il luogo: non più il ritiro del Verona, ma la sua casa di Genova dove stava passando due giorni di riposo. «Non ho intenzione di lasciare il calcio, semplicemente non me la sento di continuare con l’Hellas Verona. Fisicamente sto benissimo come dimostrato nei 15 giorni di preparazione ma mentalmente non sono stimolato a continuare in questo club». È il primo messaggio che affiora sull’account Twitter della moglie, Carolina Marcialis. Il presidente Setti aveva fatto l’impossibile per riportarlo a giocare, si era fidato di una promessa («Ora sono diverso, un uomo maturo») e gli aveva regalato una chance. Cassano l’ha prima colta con entusiasmo, poi l’ha sciupata con una battuta infelice: «Non sono stimolato a continuare in questo club». Setti appena saputa la notizia del «secondo ritiro» era stato comprensivo. «Questo ragazzo non ce la fa di testa. Non riesce a rimanere sereno e lucido in un gruppo e vuole restare a casa. C’è un up e un down, parla e poi sta muto: peccato, professionalmente stava facendo tutto per bene». Quando però Cassano ha attaccato Verona, il presidente non ha potuto soprassedere. «Rimango, e rimaniamo, basiti per quanto appreso sulla presunta mancanza di stimoli. Verona merita rispetto». L’idillio si è chiuso così, in un amen. Fantantonio si è corretto, finendo però in un cortocircuito in cui ha tirato in ballo pure la moglie. «Non lascio solo il Verona, ma il calcio: la priorità sono i miei figli e mia moglie. Carolina ha sbagliato, dopo averci pensato alla fine ho deciso: Antonio Cassano non giocherà più a calcio. Chiedo scusa alla città di Verona, a tutti i tifosi, al presidente Maurizio Setti, al direttore sportivo Filippo Fusco, all’allenatore Fabio Pecchia, ai miei compagni di squadra. Per un uomo di 35 anni sono le motivazioni a dettare la vita e in questo momento sento che la mia priorità è rappresentata dal fatto di stare vicino ai miei figli e a mia moglie». Scuse tardive, ma la precisazione era doverosa, perché tra un annuncio e l’altro si erano già scatenate voci di presunti accordi con Genoa, Entella, Parma. «In questa serie A ci sono giocatori sopravvalutati, penso di poter tornare e far la differenza anche dopo un anno fermo», aveva buttato lì pochi giorni fa. Il ritiro dal calcio è l’ultimo gran rifiuto di Cassano che in questa serie A ha deciso di non giocare. Per ora. Il futuro si vedrà, un ripensamento non è inimmaginabile. Sarà comunque lontano da Verona che per venerdì aveva organizzato la sua prima conferenza. Voleva essere una festa. Saltata per l’addio. (Corriere della Sera)

CHAMPAGNE DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE

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articolo aggiornato dalla nostra inviata con video interviste e foto

CHAMPAGNE di una notte di mezza estate Delong Marlene in carne, ossa e champagne a Sorrento per l’ AIS penisolasorrentina.

Degustazione di 4 CHAMPAGNE prodotti da una delle Maison più importanti della Cote de Sezanne. Sarà un dialogo a tu per tu con la giovane produttrice, introdotta e presentata dal nostro delegato Emanuele Izzo.

Lo Scenario dell’evento sará l’ameno agrumeto dell’ Hilton Sorrento Palace, ambiente esclusivo per la degustazione e la cena a buffet a seguire.

Evento a posti limitatissimi. Per info e prenotazioni scrivere a emimilu@hotmail.it

 

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il benvenuto della casa Marlene Delong

Abbiamo un sogno … Trasmettere  ai nostri figli la terra dai nostri genitori, senza aver degradato nell’aver sfruttato rispetto a scoprire le sue ricchezze … 
Per noi, questa nozione di Nature Spirit ha due significati: Rispetto l’ambiente, l’ecosistema, la fauna e la flora che favoriscono viticoltura sostenibile … 
e la libera espressione della natura, uve e vini, senza intervento umano, per sviluppare Champagne più aperti, espressive e caratteriali che riflettono il terroir da cui provengono rispetto del consumatore. 
Il nostro impegno quotidiano è la vostra garanzia di vini di qualità gusto come noi …

 

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Finisce la battaglia del piccolo Charlie: «Tempo scaduto, stacchiamo la spina»

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Alla fine i genitori del piccolo Charlie Gard si sono arresi all’evidenza. E hanno deciso di rinunciare alla battaglia legale per portare il loro figlio in America. Ora i medici dell’ospedale dove è ricoverato potranno staccare la spina al bimbo malato: che è quello che avevano chiesto di fare fin dall’inizio di questa tristissima storia. «Per Charlie è troppo tardi, il tempo è scaduto – ha spiegato ieri nell’aula del tribunale l’avvocato dei genitori – La terapia non può più avere successo». Ma ha lanciato un’accusa precisa: «Charlie ha aspettato con pazienza una cura. A causa del ritardo quella finestra di opportunità è andata perduta». Come a dire che se si fosse concessa prima una chance ai genitori l’esito sarebbe potuto essere diverso. Mentre ora hanno dovuto prendere «la più dolorosa delle decisioni, che solo loro possono adottare». La svolta era avvenuta già venerdì, dopo un consulto finale tra i medici. Ma la madre e il padre del piccolo hanno deciso di annunciarla soltanto ieri, per poter passare un ultimo weekend accanto al lettino di Charlie. Il professor Michio Hirano, un luminare della neurologia, era arrivato dagli Stati Uniti per esaminare di persona il bambino e valutare se era possibile sottoporlo alla terapia sperimentale da lui proposta. Ma ha dovuto ammettere che non c’era più nulla da fare. Un sentore di quanto stava accadendo lo si era avuto proprio venerdì, quando l’avvocatessa che rappresenta il Great Ormond Street Hospital aveva rivelato che gli ultimi esami condotti sul piccolo costituivano «una tristissima lettura». Charlie è sordo, cieco e ha subito danni cerebrali irreversibili a causa di una rara malattia genetica che provoca l’indebolimento progressivo dei muscoli. Nei prossimi giorni verrà sospesa la ventilazione artificiale che lo tiene in vita, di comune accordo fra i genitori e i dottori: «Non arriverà al suo primo compleanno», ha detto la madre in lacrime. Charlie era nato il 4 agosto dello scorso anno. Il giudice Francis, che già ad aprile in prima istanza aveva dato ragione all’ospedale, ha evitato di dover emettere una nuova sentenza in quello che ha definito «un tragico caso». Ma ha condannato l’uso che ne è stato fatto sui social media e a livello politico: «Molte cose sono state dette da quelli che non ne sanno quasi nulla ma si sentono autorizzati a esprimere opinioni». Fuori dal tribunale l’epilogo della vicenda è stato accolto con rabbia da quanti si erano radunati lì, come altre volte, per dare sostegno ai genitori: «Non la farete franca, non ci fermeremo finché non avremo giustizia per Charlie». Parole che suonano sinistre, considerate le minacce di morte arrivate nei giorni scorsi contro i medici dell’ospedale. (Corriere della Sera)

Positano, l’attore Neil Patrick Harris in città!

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Neil Patrick Harris è a Positano. L’attore americano divenuto celebre per aver interpretato Barney Stinson nella serie tv “How I met your mother” ha postato su instragram un video che lo ritrae mentre si tuffa da un trampolino nelle acque del comune della Costiera Amalfitana. Ancora una volta i grandi vip americani scelgono i nostri territori come meta per le loro vacanze.

L’attore, classe ’73 originario di Albuquerque, nel corso della sua carriera ha ricevuto 4 nomination agli Young Artist Awards (vincendone 3), 6 nomination agli Emmy Awards (vincendone 2), 4 nomination ai Golden Globe (senza vincerne nessuno) e 4 nomination ai People’s Choice Awards (vincendone 3).

Questo il link per il video in questione:

https://www.instagram.com/p/BW8NXK6B6st/?taken-by=nph

Sant’Agnello, ecco i veicoli elettrici FC Mobility: il futuro dei trasporti

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Oggi vogliamo parlarvi di un’azienda che è completamente proiettata al futuro, in questo caso, nel settore dei trasporti. Stiamo parlando della FC-Mobility, di Sant’Agnello. Qui vengono offerte diverse tipologie di mobilità tutte rigorosamente legate ad impianti elettrici. Come sappiamo, tutti i giorni grandissima parte del petrolio estratto in tutto il mondo viene utilizzato per alimentare i veicoli. Il consumo di combustibili fossili è una delle principali cause di inquinamento del pianeta.

Per contrastare ciò, moltissimi comuni italiani e paesi all’estero si stanno attrezzando e stanno mettendo in atto delle restrizioni sulla circolazione veicolare. La gran parte dell’industria automobilistica si sta proiettando verso fonti di energia alternative, ecosostenibili, con un impatto ambientale vicino allo zero. Ciò permetterebbe, oltretutto, di risparmiare delle cifre non indifferenti, oltre che ridurre le emissioni inquinanti.

Tutto ciò è ben noto alla Fc Mobility che offre la migliore risposta in tal senso. L’offerta di veicoli è assolutamente ampia: dai veicoli riguardanti la mobilità turistica, passando per i trasporti dei diversamente abili, alle microambulanze. Una serie di mezzi all’avanguardia, che guardano al futuro. Il tutto, rigorosamente con la possibilità di agevolazioni fiscali.

Fc Mobility si trova a Sant’Agnello, presso il Corso Italia numero 81.

Per info: 3921949266 – 081 5324000

Futuro Mare- The Ultimate Under the Sea Experience

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Whether you’re living or vacationing in Sorrento, it’s important to experience everything coastal Italy has to offer. Between the ferry rides to Capri and other surrounding islands, swimming at a nearby beach, frolicking in the gardens, studying the monuments, there is still more to do.

There are boat rides or boat tours, hikes, and even scuba diving and snorkeling.

Futuro Mare is a nearby company that offers scuba diving/snorkeling at a great rate despite which option you choose.

These trained professionals get you suited up in scuba and snorkeling gear and make sure the equipment works properly while offering a friendly, comfortable environment.

Scuba diving requires more guidance and assistance compared to the snorkeling experience for obvious reasons. Your scuba master will share his or her experiences to help ease your nerves while preparing you for your under the sea adventure.

They’ll teach you how to adjust your ears to the pressure of the distance travelled under water, teach you important hand signals to remember to show whether you’re okay or not okay, and be with you every step of the way. Total time snorkeling or scuba diving is around 45 minutes.

If you choose the snorkeling experience, you’ll be able to see the scuba divers from the ocean’s surface. You’ll be able to stare down into the clear, what seems as if, never ending ocean while interacting with sea life.

If you choose the scuba diving experience, you’ll travel down to a comfortable depth and be able to hold sea life such as starfish, sea urchins and witness the sea life living within its coral habitat.

Towards the end of your sea-life encounter, you’ll have the option to swim at Regina Giovanna- a perfect ending to a perfect day.

Whichever option you choose, it’s an experience you will remember for a lifetime.

Torri Dupuis

Piano di Sorrento: Attenzione trovate 50 Euro false

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Piano di Sorrento: Trovate 50€ false a Piano, prestate particolarmente attenzione alle banconote.

Planning on Traveling throughout Italy or Europe?- Then this is for You

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Want to travel within Europe but unaware of your options? The question remains: Bus, plane, or train? The goal is to create an itinerary that works best not only for your wallet, but also for travelling here within Italy or Europe.

Travelling is always stressful no matter where you’re headed. It’s easy to get confused, take the wrong train, and even spend unnecessary amounts on plane tickets when truly, your best option might as well have been a train or a bus.

If you have a smartphone, the “GoEuro” app will become your new best friend no matter where you’re headed. You can search trains to endless locations here in Europe, and filter your findings to what works best for you, whether it be a direct train rather than having to switch trains to get to your destination, or cheapest to more expensive ticket options, and you can purchase your ticket right on the app.

You’ll then find your ticket in the email you provided or in the “My Bookings” category within the app itself.

If you’re leaving from Sorrento, you’ll need to take the nearby train to Naples, and then from Naples find your connecting train.

Thanks to the boards posted throughout the train stations, it’s easy to find what track your train will be on. If for some reason you cannot find your train or the track number, don’t fret- there are information desks with trained professionals that have the answers to your questions.

Helpful tip: your train’s track number will not be posted until around 15-10 minutes before your train is scheduled to leave.

Confusion during your travel experience is very minimal due to the guidance and signs that are available to you at your leisure.

Happy traveling!

Torri Dupuis

POSITANO TEATRO FESTIVAL Mercoledì 26 luglio, ore 20:45, consegna del Premio Annibale Ruccello a Lina Sastri

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SAGRATO DELLA CHIESA MADRE

SERATA DI GALA

per la consegna del

Premio Annibale Ruccello

a

Lina Sastri

che dedicherà a Positano un breve omaggio in musica e prosa

Motivazione del premio:

“Per la straordinaria capacità di immergersi con tutta la propria professionalità e la propria umanità nel fertilissimo humus di un immaginario lirico, poetico e drammatico che le appartiene visceralmente e che riesce a rendere universale in virtù di quell’esperienza interpretativa, di quel talento e di quella consapevole disciplina che ne hanno fatto modello internazionale di artista completa“.

L’autore del premio

MIMMO PALADINO

Come da tradizione della manifestazione, il Premio Annibale Ruccello consiste in un’opera unica creata e realizzata da un grande artista contemporaneo. Per questa edizione abbiamo l’onore di aver avuto la disponibilità di uno tra i principali esponenti della Transavanguardia, le cui opere sono collocate in permanenza in alcuni dei principali musei internazionali tra cui il Metropolitan Museum of Art di New York,: Mimmo Paladino. L’artista di origini sannite, festeggerà proprio il prossimo anno i 50 anni dalla sua prima esposizione, avvenuta, appunto, nel 1968 (anno simbolo per la cultura e l’arte contemporanea) presso la Galleria Carolina di Portici (Napoli) dove venne presentato dal giovane Achille Bonito Oliva, che lo affiancherà criticamente nel corso di tutta la sua carriera artistica. Il nome di Paladino, oltre alle sue innumerevoli installazioni (ricordiamo la Montagna di Sale in Piazza del Plebiscito a Napoli e quella dell’ Hortus Conclusus di Benevento nonché la partecipazione alla Biennale di Venezia) è più volte stato legato al teatro, nel quale ha fatto illustri incursioni con importanti allestimenti scenografici per registi quali Mario Martone ed Elio De Capitani.

 

La cerimonia sarà preceduta dal corto teatrale:

TRULLO

(LA VERA NON STORIA DI UN’ANIMA DA IMBOTTIGLIARE )

scritto e diretto da Diego Sommaripa.

con Diego Sommaripa e Laura Pagliara

menzione per la Drammaturgia Originale  al Festival Ut-35 “Formiche”

Trullo decide di partire – con sé, il suo bagaglio fatto di paure, ostacoli, ricordi. durante questo suo viaggio cercherà di ritrovare la persona a lui più cara: sé stesso. Passerà attraverso il gioco, la poesia, il canto, tenterà la risalita fino a poi ritrovarsi di fronte al suo nemico: il passato. Con l’ausilio del mare, e di personaggi che incontrerà durante il suo cammino forse riuscirà a far ritorno a casa, forse.   

 

Condurrà la serata di gala l’attrice Martina Carpi (abiti Pinù Couture)

Cerimonia di consegna

PREMIO ANNIBALE RUCCELLO 2016

ALL’ATTRICE

LINA SASTRI

 

 

 

ALBO D’ORO

2002  Enzo Moscato

2003  Isa Danieli

2004  Fausto Paravidino

2005  Fausto Russo Alesi

2006  Compagnia Elicantropo

2010  Michele De Lucia, Sindaco di Positano, per aver ridato vita al Festival

2011  Spiro Scimone

2012  Peppino Mazzotta

2013  Leopoldo Mastelloni (alla carriera)

2014  Enzo Vetrano e Stefano Randisi

2015  Giuliana De Sio

2016  Mario Martone

 

LA GIURIA del premio è composta dai seguenti giornalisti:

GIULIO BAFFI (La Repubblica) MORENO CERQUETELLI,   STEFANO DE STEFANO (Corriere del Mezzogiorno) TITTA FIORE (Il Mattino)  DIEGO PAURA (Roma)

Spazio Moderno

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ASCOLI PICENO – La Opel modifica leggermente la sua monovolume, la Zafira (che perde il nome Tourer). La 7 posti tedesca è disponibile con 1 Motore Benzina (1400 da 120 o 140 cv), 1 Motore a Metano (1600 da 150 cv), 2 Motori Turbodiesel CDTI (1600 da 120 o 134 cv, 2000 da 130 o 170 cv), negli allestimenti Advance o Innovation. Esternamente il frontale perde i caratteristici fari con inserti neri “a boomerang” in favore di luci dalla forma meno elaborata, collegate visivamente al fregio nella griglia (più bassa e larga) da un inserto interno. Cambiano anche i paraurti e il disegno interno dei fanali. Anche dentro, interventi limitati, ma “giusti”: la parte alta della consolle centrale non è più affollata di tasti per il sistema multimediale, al cui posto c’è un moderno dispositivo con schermo sensibile al tatto, compatibile con le tecnologie Apple CarPlay e Android Auto per collegare gli smartphone. Di serie, inoltre, tutte le Opel Zafira hanno il sistema OnStar: premendo un tasto ci si mette in contatto con un operatore al quale chiedere indirizzi e informazioni, che poi invierà in tempo reale sul navigatore. Inoltre, c’è un pulsante SOS per allertare i soccorsi (per malore o altro, si attiva automaticamente in caso di urto di forte entità). Infine, è disponibile anche la funzione per creare in auto un hotspot Wi-Fi ad alta velocità. OnStar è gratuito per il primo anno, poi richiede di sottoscrivere un abbonamento (più, eventualmente, un extra per il Wi-Fi). Con l’aggiornamento si è modernizzato pure il cruscotto della Opel Zafira, che ora ha gli indicatori di temperatura dell’acqua e del livello del carburante digitali anziché a lancetta. Il piccolo schermo multifunzione monocolore è bianco anziché rosso. Per il resto, l’abitacolo è invariato: i posti della seconda fila si possono muovere verso il centro della vettura per avere più spazio per le spalle (il posto centrale si ripiega per diventare un bracciolo) e dal fondo del baule si possono estrarre due posti in più. Molto comode le poltrone, con ampie regolazioni (c’è anche il cuscino estensibile e sollevabile nella parte anteriore, per sostenere meglio le cosce). Ora è il momento del test drive: la Opel Zafira provata è stata la 1600 Turbo EcoM Metano Innovation da 32300 €. La Zafira perde il nome Tourer, i baffi nero lucidi sul frontale e acquiata un frontale più moderno, in linea con il family feeling Opel. Su strada è la vettura comoda e confortevole che tutti noi conosciamo. Ampio è lo spazio a bordo, i 7 posti di cui dispone permettono di portare con se persone e bagagli (gli ultimi 2 sono a scomparsa nel pavimento). Oltre ad essere comoda, comfortevole e spaziosa è anche ecologica. Infatti la versione provata monta il 1600 Turbo da 150 cv a Metano. Motore che garantisce ottime prestazioni, bassi consumi e strizza l’occhio all’ecologia, grazie alla propulsione a Metano. Infine il listino prezzi: si va da 26270 € della 1400 120 cv Advance per arrivare a 30570 € della 1400 Turbo 140 cv Innovation (Benzina), si va da 30230 € della 1600 Turbo Advance per arrivare a 32120 € della 1600 Turbo Innovation (Metano), si va da 29570 € della 1600 CDTI 120 cv Advance per arrivare a 34570 € della 2000 CDTI 170 cv Innovation Automatica (Diesel).

 

Per ulteriori informazioni sul mondo dei motori visitate il mio magazine www.bestmotori.it

 

Bruno Allevi

Mercoledì 26 luglio Minori Concerto di Musica da camera a cura del trio Musikaten

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Comune di Minori presenta sabato 26 luglio alle ore 21.00 presso il Largo Solaio dei Pastai presenta la rassegna a cura del Trio Musikanten

L’AGENDA DEL GIORNO 25 LUGLIO

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La nave SEABOURN ODYSSEY, tutta made in Italy, sbarcherà circa 500 passeggeri ad Amalfi.

24 luglio 2017  GOLFO DI SORRENTO
In agenda abbiamo :

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VICO EQUENSE-CASTELLAMMARE. La storica «panarella» non apre slitta la riapertura, arriveremo a natale?

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La funivia del faito che in otto minuti arriva da Castellammare a mille metri dal livello del mare. I lavori di adeguamento dell’impianto alle normative antisismiche e per l’eliminazione delle barriere architettoniche sono cominciati in ritardo rispetto al previsto; poi una variante di progetto ha fermato il cantiere che solo pochi giorni fa ha ripreso le attività, dopo il sì del Genio Civile. La funivia ha chiuso il 24 settembre 2016 e avrebbe dovuto riprendere le corse ad aprile.
Ci dispiace per tutte le persone che, credendoci, hanno fatto investimenti importanti sul Faito, persone che con il loro impegno vorrebbero risollevare le sorti di una economia che un tempo fu florida, persone che hanno sacrificato un intera vita per amore della montagna.
L’anno scorso l’abbiamo rivista in funzione ed è stata una cosa bellissima, uno spettacolo unico.
Solitamente le funivie ogni 60 anni necessitano di alcuni lavori per l’adeguamento strutturale e normativo, termine che è scaduto nel 2012, quindi per evitare la chiusura definitiva era necessario eseguire dei lavori di ammodernamento tecnico, di adeguamento alle norme antisismiche e di abbattimento delle barriere architettoniche.
Nell’estate del 2016 la funivia ha ottenuto una proroga straordinaria dal Ministero ed è rimasta aperta sino a settembre ma alla scadenza non ha ottenuto ulteriori proroghe. A gennaio del 2017 sono iniziati i lavori di adeguamento strutturale e durante l’esecuzione sono nate delle complicazioni a causa del forte degrado in cui giacevano le travi e i pilastri delle due stazioni, pertanto si è dovuto ricorrere ad una modifica progettuale con il conseguente allungamento dell’iter autorizzativo che si è concluso alla metà di maggio. La Regione ha investito soldi e interesse in questo progetto, per questo credo che tutti stanno lavorando perché la funivia venga ripristinata quanto prima. Certo che turisti sarebbero stati tanti in questi mesi persi, si spera possano essere recuperati a settembre, prolungando le corse durante tutto il mese.

The Barrier that has Left the People of Positano Angry

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Positano, Amalfi Coast. The people of Positano are outraged by a barrier that has been created, and in result obstructs the  beautiful views Positano has to offer. Positano is a place for people, color, and adventure- a place to sit and enjoy the view.

For some, enjoying the view isn’t as possible as it used to be. Positano is currently experiencing a fence-like object that has taken place of the beautiful view most call home. People have been protesting this fence due to the inconvenience it has caused for the environment.

Torri Dupuis

Ndr: Torri Dupuis è una giornalista americana di Boston che sta facendo uno stage presso la redazione di Positanonews e ha scritto sulla foto che hanno inviato su questa barriera in Via Corvo per la sezione inglese del nostro giornale.

LES ITALIENS DE L’OPÉRA DE PARIS PER IL GRAN FINALE DELLA DANZA DEL RAVELLO FESTIVAL 2017

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Ultimo appuntamento con la danza del Ravello Festival 2017. La sezione curata da Laura Valente, dopo aver ospitato, tra gli altri, artisti come Daniel Ulbricht, le stelle dell’American Ballet, la compagnia di Marie Chouinard, Karole Armitage, l’esclusiva performance in live painting di Francesco Clemente e la Batsheva Dance Company di Ohad Naharin, chiude con una nuova produzione commissionata dal Ravello Festival. Sul palco del Belvedere di Villa Rufolo sabato 29 luglio (ore 21.30) Les italiens de l’Opéra de Paris, la “compagine italiana” in forza all’Opéra di Parigi nata, come compagnia, poco più di un anno fa su iniziativa del primo ballerino Alessio Carbone, anche lui in scena a Ravello.

Tre coreografie: Nuit de la Danse che cuce in un unico lavoro le creazioni realizzate da Petit, Bournonville, Béjart, Balanchine e Garnier che hanno reso esemplare l’ampio repertorio dell’Opéra di Parigi; Bread and Roses in prima assoluta prende il titolo da uno dei più bei film del regista inglese, Ken Loach, rappresentando una riflessione in danza sul tema dell’immigrazione affidata a Simone Valastro. Guest di assoluto prestigio, Marie Agnès Gillot étoile de l’Opéra de Paris.

Il terzo momento, invece, è ideato da Matteo Levaggi che nel suo Black Dust elabora il tema dell’abbattimento dei muri e delle discriminazioni (leitmotiv di tutto il programma di danza di quest’anno) sulle note con cui Lamberto Curtoni stravolge la Stella Nera di David Bowie. Solisti Valentine Colasante e Alessio Carbone. I costumi di Black Dust portano la firma di Christian Lacroix. Con un omaggio anche allo storico “Les anges ternis” (1987, Opéra de Paris, coreografia di Karole Armitage).

Anche per questo appuntamento, la Fondazione Ravello riserva per gli under 25 biglietti al costo di 10 euro, fino ad esaurimento delle disponibilità. Per richiedere lo sconto basterà esibire al box office di Piazza Duomo un documento che certifica la data di nascita.

www.ravellofestival.com. Boxoffice: tel. 089 858422 – boxoffice@ravellofestival.com

 

 

Sabato 29 luglio
Belvedere di Villa Rufolo, ore 21.30

 

LES ITALIENS DE L’OPERA DE PARIS / SIMONE VALASTRO / MATTEO LEVAGGI / CHRISTIAN LACROIX

 

NUIT DE LA DANSE
Coreografie di Bournonville, Béjart, Balanchine e Garnier

 

BREAD AND ROSES
Coreografia di Simone Valastro
Guest Marie Agnès Gillot, étoile de l’Opéra de Paris
Musiche di Philip Glass
Commissione e Nuova Produzione Ravello Festival
In collaborazione con il Museo dell’Immigrazione di Parigi

 

BLACK DUST
Coreografia di Matteo Levaggi
Musica Originale di Lamberto Curtoni (da Black Star di David Bowie)
Solisti Valentine Colasante, Alessio Carbone
Costumi Christian Lacroix
Assistente alla coreografia Cristina Golin
Foto di scena Selene De Rui
Commissione e Nuova Produzione Ravello Festival


ITALIA / FRANCIA
Posto unico € 30

 

 

Biografie

 

LES ITALIENS de l’OPERA DE PARIS

Sono la “compagine italiana” in forza all’Opéra di Parigi (11 danzatori sui 16 stranieri ammessi dal regolamento) e sono nati, come compagnia, poco più di un anno fa – debuttando il 16 giugno 2016 – su iniziativa del primo ballerino Alessio Carbone. Hanno tra i 18 e i 40 anni, alcuni sono figli d’arte e quasi tutti hanno entrambi i genitori italiani. Altri arrivano dalla Scala, c’è chi ha il passaporto italiano ed è nato a Vienna (come Fourès, entrato alla scuola dell’Opéra a dodici anni) e chi, come Letizia Galloni, è stata scelta per ruoli da solista da Millepied e Forsythe. Il più giovane è il palermitano Sarri, non ancora vent’anni. Il loro repertorio, scelto su misura, mette in risalto il talento di ognuno dei ballerini e gli estratti dei balletti proposti variano dal classico dell’ Opéra di Parigi ai coreografi contemporanei.

Un mecenate francese – Bertrand du Vignaud de Villefort, pronipote del pittore Henri de Toulouse-Lautrec e presidente del World Monuments per l’Europa – ha fondato un’Associazione per sostenerli.

 

Alessio Carbone – primo ballerino e fondatore della compagnia LES ITALIENS de l’OPERA DE PARIS

39 anni, veneziano ma nato a Stoccolma, fa parte di una nota famiglia di ballerini (il padre Giuseppe è stato direttore del Balletto della Scala e del San Carlo, la mamma Iride Sauri era prima ballerina alla Fenice di Venezia, la sorella Beatrice è solista alla Scala, il fratello Alvise è bailor e coreografo di flamenco) ed è premier danseur dell’Opéra di Parigi. Diplomato alla Scuola della Scala, entra subito in compagnia, ma nel 1997 si trasferisce a Parigi, entrando nel corpo di ballo dell’Opera. Tra le sue prime interpretazioni il passo a due da Capriccio di George Balanchine. È “Primo Ballerino” dal 2002. I ruoli più importanti per il suo repertorio: il Passo a tre da Paquita, Mercuzio in Romeo e Giulietta, il pas de trois in Lago dei cigni (Rudolf Nureyev), Clavigo e Arlesienne (Roland Petit) e Appartement (M. Ek), Il Professore in Cenerentola, il Gitano in Don Quichotte, il principe in Schiaccianoci (Rudolf Nureyev), Le mandarin merveilleux (Maurice Bejart), Franz in Coppelia, Sonata e Artifact Suite (William Forsythe), Petruska (Michel Fokine), Le Sacre du Printemps (Pina Bausch), L’Arlesienne (Roland Petit),

Come ospite ha danzato per il Balletto nazionale di Marsiglia, al festival per Nureyev a Ufa in Russia, all’Opera di Roma, al Comunale di Firenze e all’Opera di Tallin, al teatro Reale Danese (Don Quichotte nella versione di Alicia Alonso). Tra i numerosi riconoscimenti internazionali ricordiamo: il premio Leonide Massine al merito nel 1997 ed al valore nel 2006; il premio Danza e Danza; il premio Tani per le arti dello spettacolo; il premio Les Etoiles de Ballet (2000); il premio Ballet Star of the XXI Century di New York.

 

Simone Valastro – ballerino e coreografo

Nasce a Milano nel 1979 e comincia la danza all’età di sette anni. Nel 1990 viene selezionato come allievo alla Scuola di Ballo del Teatro la Scala e si diploma nel 1998. Lo stesso anno entra a far parte del Corpo di Ballo dell’ Opéra di Parigi. Passa al grado di coryphée nel 2003 e sujet nel 2004.  Riceve il premio AROP per la Danza nel 1998 come migliore interprete. ​Debutta come coreografo nel 2008 con la creazione dell’assolo “Opus” per il museo Picasso di Malaga. Nel 2013 firma “Stratégie de l’Hippocampe” all’Opera Bastille. Nel 2014 “Bovary” per il Festival Cadences a Arcachon. Nel 2015, “Tissues” all’Opera Garnier. Lo stesso anno Simone Valastro viene scelto da Benjamin Millepied come allievo dell’Accademia Coreografica dell’ Opéra di Parigi sotto la direzione artistica di William Forsythe. Tra gli svariati progetti, una creazione con Millepied, per l’Opera Garnier a giugno di quest’anno.

 

Matteo Levaggi – coreografo

Recentemente è stato definito dal Financial Times, “Un coreografo di raro talento per cui si percepisce che non sei in attesa di nulla, perché tutto è già accaduto… in ogni momento si vedono azioni legate alla vita come solo sapeva fare Merce Cunningham”. Matteo Levaggi ha studiato alla Scuola di ballo di Liliana Cosi a Reggio Emilia e ha iniziato il suo percorso di ballerino al Teatro di Torino nel 1993. Molti coreografi, tra cui Karole Armitage, hanno firmato coreografie per lui. Nel 1997 inizia a collaborare con l’Aterballetto, di Mauro Bigonzetti. Dal 2000 al 2013 è stato coreografo residente e co-direttore del Balletto di Torino e, nel 2008, ha ricevuto il premio “Compagnie d’Auteur – Les Étoiles de Ballet” (2000). Dal 2009 al 2013 è stato co-direttore per la stagione di danza dello spazio “Lavanderia a Vapore”, di Collegno (Torino) aprendo le creazioni di danza a commistioni di musica e arte contemporanea. La sua visione molto ambiziosa è quella di interpretare “la danza come uno dei nutrimenti essenziali dell’Arte necessaria e essenziale per gli esseri umani “. Per le sue creazioni ha compiuto scelte musicali eccentriche: da Giovanni Sollima, che ha composto la musica per la sua coreografia-tributo a Caravaggio (2004) a Heiner Goebbels, da Béla Bartók a Carlo Boccadoro fino alla musica elettronica più innovativa. Nel 2005 ha ideato “La Bottega Fantastica” (Rossini/Respighi) e “Drowning by Numbers” con le musiche di Michael Nyman per il balletto dell’Arena di Verona, mentre il suo duetto Largo, con musica di Dmitri Shostakovich è entrato a far parte del repertorio del Grand Théâtre de Genève e Ismael Ivo lo ha invitato nel 2006 alla Biennale Dance di Venezia. Nel 2007 inizia a collaborare con gli artisti visuali Corpicrudi (un “duo” formato da Samanta Stella e Sergio Frazzingaro) ideando una Trilogia dal titolo Primo Toccare (First Touch) che ha debuttato alla Biennale Danza di Lyon nel 2008, poi al Joyce Theater di New York (2009) e a BolzanoDanza nel 2010. Il canale Sky Classica ha dedicato un documentario al progetto. La seconda creazione frutto della collaborazione con Corpicrudi, Le Vergini (The Virgins), ha debuttato nel 2011 all’International Ballet Fest di Miami, e MilanOltre Festival in un balletto speciale\monografico dedicata al lavoro di Karole Armitage e Matteo Levaggi. Nel 2013 il suo balletto Caravaggio è stato incluso nel repertorio della Los Angeles Contemporary Dance Company. Nel 2014 il regista Davide Ferrario realizza un film sulla coreografia Sexxx e sul Preludio per una Sinfonia in Nero (Prelude for a Symphony in Black) by Levaggi | Corpicrudi (2014 MilanOltre festival). Nel 2014 viene scelto dal New York Choreographic Institute, diretto da Peter Martins, per presentare il suo Sensorium ballet (original music by Lamberto Curtoni), con danzatori del New York City Ballet. Nel 2014 il suo Punto d’azione (Action Point), omaggio alla musica di Ennio Morricone, debutta al Maggio Danza – Teatro dell’Opera di Firenze. Dal 2017 è coreografo residente al Teatro Massimo di Palermo.

 

Christian Lacroix – costumi

Nasce il 16 maggio 1951 ad Arles, in prossimità delle Bocche del Rodano. I suoi studi di storia dell’arte all’Università di Montpellier lo influenzano e lo segnano verso la moda, fino alla scelta di trasferirsi a Parigi nel 1973, dove studia alla Sorbona e all’École du Louvre, come curatore di musei. Dopo interessanti esperienze lavorative prima con Guy Paulin e poi con Jean Patou, decide nel 1987 che è arrivato il momento giusto per dare vita alla sua maison Christian Lacroix insieme con Jean-Jacques Picart: la linea di abbigliamento Pret-a-porter viene realizzata in Italia, precisamente ad Ancona. Memorabili furono alcune sue collezioni di quegli anni ispirate alla Provenza, al minimalismo giapponese, o al folk ispanico, reinterpretate con sapienza e maestria. Sul finire degli anni ’80 grazie al successo delle sue collezioni colorate e sofisticate, iniziano a fiorire boutique in più parti del mondo: da Parigi a Tolosa, da Londra a Ginevra fino ad arrivare in Giappone. Dal 1988 le collezioni iniziano a essere immortalate dagli scatti di Peter Lindbergh, e Anna Wintour di Vogue definisce un abito di “Lacroix Haute Couture” come “l’immagine giovane e aggiornata della moda”. Nel 2001 la casa di moda si fonde con il gruppo francese LVMH ed in seguito Christian Lacroix diventa direttore artistico dello stilista fiorentino Emilio Pucci. In quel tempo, il suo intento era quello di rendere le collezioni più pulite, soprattutto nei tagli. Allarga in seguito la sua produzione inglobando anche la lingerie e l’abbigliamento maschile. Ha disegnato le uniformi dello staff dell’Air France e vestito tra le più importanti attrici europee e americane. Tra i suggerimenti per esaltare la femminilità di una donna vi è la necessità di avere nell’armadio gonne lunghe e tacchi alti, oltre che coprispalle e trench. Dal 2009, con il Christian Lacroix Costumier al Museo Nazionale di Singapore, ha iniziato a creare disegni per costumi d’opera lirica, teatro, ballo e musica. Ancora oggi la boutique parigina di Place Saint-Sulpice accoglie tutti i segni di quello che fu lo stile Lacroix, una reinterpretazione continua, unica e esuberante, colorata e barocca.

Sorrento –  Ripulita l’area archeologica ed i fondali della Regina Giovanna.

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Ancora una concreta iniziativa a tutela del nostro territorio da parte del Consigliere Comunale, Luigi di Prisco che visto la partecipazione dell’Area Marina Protetta di Punta Campanella, di Penisola Verde, di Marevivo, della Cooperativa Sant’Anna e dei sub dell’Associazione J.Costeau.

Sorrento – Plastica, vetro, reti, migliaia di mozziconi di sigaretta. Ripulita ieri mattina l’area archeologica della Regina Giovanna al Capo di Sorrento. Oltre all’impegno da parte dell’amministrazione comunale , con il sempre più dinamico consigliere Luigi Di Prisco e la collaborazione dell’Area Marina Protetta di Punta Campanella, di Penisola Verde, di Marevivo, della Cooperativa Sant’Anna e dei sub dell’Associazione J.Costeau.

Numerosi i  volontari, anche giovani stranieri del project Mare ospiti del Parco Marino , hanno partecipato alle operazioni di pulizia. Rimossi una gran quantità’ di rifiuti dall’area archeologica, con particolare attenzione rivolta alle cicche di sigarette( migliaia sono state raccolte mentre gli attivisti di Marevivo hanno distribuito centinaia di posaceneri tascabili). Contemporaneamente, i sub dell’associazione J.Costeau hanno setacciato i fondali rimuovendo diversi materiali con il supporto dello Spazzamare in dotazione all’Area Marina Protetta di Punta Campanella. L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle azioni di pulizia e sensibilizzazione portate avanti dal comune di Sorrento e dal Parco Marino negli ultimi anni. Grande attenzione e’ stata quindi rivolta proprio al sito archeologico più importante del territorio, dove da qualche settimana, grazie sempre all’impegno di Di Prisco, e’ attivo un servizio di guardiania per evitare l’ingresso di auto e mezzi a due ruote.

Grande soddisfazione per questa bella giornata ecologica che ha visto un’ azione di pulizia e sensibilizzazione presso il sito della Regina Giovanna, nonché della scogliera della Solara sia da terra che da mare” –  ha dichiarato Luigi Di Prisco – “ancora una volta, oltre a tutte le organizzazioni che hanno partecipato a questo appuntamento. In tale occasione  stato bello vedere la spontanea collaborazione da parte di numerosi bagnanti durante le azioni di pulizia. Un altro importante tassello verso la salvaguardia della Regina Giovanna è stato aggiunto”.  Soddisfazione anche da parte dei  vertici dell’Area Marina Protetta di Punta Campanella, con il Presidente Michele Giustiniani e il Direttore Antonino Miccio, che ha dichiarato: “Il Parco Marino e’ sempre pronto e in prima linea quando si tratta di svolgere azioni concrete di riqualificazione e di sensibilizzazione. Fondamentale la sinergia tra piu’ enti per ottenere risultati migliori”. Senz’altro una gran bella iniziativa quella promossa da Di Prisco che ancora una volta è stata supportata e benvista dalla cittadinanza. Dimostrando ulteriormente che in quanto ad operosità e dinamismo in favore della tutela del nostro prezioso territorio il Consigliere di maggioranza sembra essere senz’altro incanalato in un percorso diverso da quello dell’attuale Amministrazione. – 25 luglio 2017 – salvatorecaccaviello

Sorrento Chiostro San Francesco diventa parcheggio?

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Sorrento Chiostro San Francesco diventa parcheggio? Auto e Furgoni piu Droni sulla gente …Momenti di Follia in una zona che dovrebbe essere totalmente Pedonale ! Foto Peppe Coppola

Orgoglio per Praiano, Gionata Fiore diventa magistrato

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Orgoglio per Praiano, Gionata Fiore diventa magistrato. Una bellissima notizia dalla cittadina della Costiera amalfitana, Gionata Fiore, figlio dell’assessore Annamaria Caso e Luigi Fiore, è riuscito a superare il difficilissimo concorso per magistrato.  Un percorso fatto con tanto sacrificio e spirito di dedizione, con due genitori che gli hanno trasmesso determinazione, sani principi e anche quello spirito che caratterizza lo sport che ti porta a raggiungere degli obiettivi  e così Gionata ha vinto una grande corsa. Un augurio speciale  da parte di tutta la redazione di Positanonews

Chiara Ferragni e Fedez a Capri, niente foto hot. Qui scoppia l’amore romantico e c’è anche Rovazzi VIDEO

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Chiara Ferragni e Fedez  sono a Capri . Nessuna foto o video hot come avevano postato a New York, ma qui a Capri, che con la Costiera amalfitana, pare essere una delle mete più apprezzata dalla blogger ( infatti è stata ad Amalfi e Positano proprio qualche settimana fa da sola ) i due sembrano avere un momento romantico . Secondo alcuni rumors, la gelosia del rapper verso l’ex di Chiara (l’imprenditore Riccardo Pozzoli) avrebbe infatti portato a rimandare il fatidico e tanto atteso “sì”.
Effettivamente, per il cantante milanese non deve essere facile fare i conti con un ex fidanzato così ingombrante (sette anni è durata la storia), per di più socio in affari e manager della fashion blogger. Ma nell’isola azzurra, perla della Campania , sembra essere tornato il sereno fra i due, mano nella mano. Con loro c’è anche Fabio Rovazzi che li aspettava sull’isola come da video dei colleghi di Made in Capri

Positano, lavori Enel: energia elettrica interrotta. Ecco le info

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L’Enel ha fatto sapere che a causa di alcuni lavori di manutenzione agli impianti, l’erogazione dell’energia elettrica verrà interrotta a Positano nella giornata di domani, 26 luglio 2017, dalle ore 06,00 alle ore 09,00. Le strade interessate sono le seguenti (intervalli dei civici “da” “a” raggruppati per pari e/o dispari):

-v genoino trara da 12 a 18, da 22 a 24, 32, da 1 a 9. da 13 a 19. da 23 a 25. da 31 a 33.
da 37 a 41, da 45 a 49, sn
-v pasitea da 82 a 84a. da 903 a 96, 122, 45. 49, 4%. sn
-v marconi 47, da 93 a 95. da 99 a 99a, sn
-v mulini 2. da 6 a 10, 16. 19, sn
-piazza mulini 2. da 6 a 20, sn
-v saraceno 1, da 19 a 21
-v oleandri da 2 a 6. 5
-v positanesi amer 10
-v vecchia 7. 11, 17, sn
v gladioli 33, sn

Beniamino Cimini il libro di Sarno sul sindaco dei due regni presentato a Maiori

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Un libro sul sindaco dei due regni di Maiori, Beniamino Cimini. Un tema affascinante e che svela una parte di storia della Costiera amalfitana, quello affrontato da Donato Sarno dirigente del Comune di Sorrento, ma grande esperto e culture della storia locale del suo paese di origine e della Costa d’ Amalfi.

Venerdì 28 luglio 2017, presso il Salone di Palazzo Mezzacapo, sarà presentato il libro di Donato Sarno intitolato “Beniamino Cimini (1827 – 1897). Ultimo Sindaco del Regno delle Due Sicilie e primo Sindaco del Regno d’Italia nella Maiori del XIX secolo” (Nicola Longobardi Editore). Nel libro l’autore, cultore di studi storici, Presidente dell’Associazione Culturale “La Feluca” e Segretario del Centro di Cultura e Storia Amalfitana, ricostruisce – inquadrandola compiutamente nel contesto storico e familiare in cui operò – la figura di uno dei più importanti Sindaci di Maiori degli ultimi due secoli. L’avvocato Beniamino Cimini, infatti,dopo essere stato sottoposto da giovane a controlli di polizia dal governo borbonico perché professava idee liberali, fu chiamato a reggere da Primo Cittadino il proprio paese nel 1860, ossia nel momento del passaggio dal Regno delle Due Sicilie al Regno d’Italia, venendo poi confermato per un intero decennio nella carica, che esercitò con equilibrio e competenza ed ottenendo risultati positivi i cui effetti sono ancora oggi visibili. Il libro è stato finanziato dalla famiglia Cimini.

PRAIANO . LUMINARIA DI SAN DOMENICO 2017 – VIDEO

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Dal 30 luglio al 5 agosto 2017 luci,tante luci, e spettacoli, legate alle legenda del fuoco di San Domenico. In attesa del programma definitivo “save the date” come si suol dire segnate le date e non prendete impegni.l programma di quest’anno è particolarmente ricco di appuntamenti
Dopo il successo dello scorso anno è stata riproposta “La Lunga Notte della Luminaria”, una serata “Speciale”, un appuntamento unico nel suo genere e di grande impatto visivo che si svolgerà la sera del 30 luglio. Due nuove aree saranno illuminate da oltre 100mila candele: l’area adiacente Piazza San Gennaro e l’area adiacente Piazza San Luca. Dalle 21 in poi in queste piazze si susseguiranno eventi, spettacoli musicali ed iniziative culturali.

Lo spettacolo di apertura si terrà invece il 31 luglio in piazza San Gennaro. La Compagnia Pyronix Production diretta da Benjamin Place e il gruppo Feu et Metal presenteranno lo spettacolo di tecnologie e fuoco “Elyseum”.

Dal 1° al 3 agosto sarà possibile ammirare la tradizionale Luminaria, con l’accensione dei lumini intorno al decoro del pavimento maiolicato di piazza San Gennaro, performances di fuoco e fiamme e degustare piatti locali lungo percorsi gastronomici.
Novità di questa edizione sarà il 4 agosto, giorno della Festa di San Domenico, il Concerto all’Alba sul cortile antistante il Convento e, alla sera, in esclusiva per la Luminaria di San Domenico, la Compagnia Pyronix Production e il gruppo Feu et Metal presenteranno lo spettacolo “Ignipotens”, dove il fuoco protagonista “incendia il mondo”, facendo rivivere l’antica leggenda del sogno della mamma di San Domenico.

A conclusione dell’edizione 2017 della Luminaria, sabato 5 agosto, si terrà lo spettacolo “La Forza della Luce”. Un concerto per fuochi d’artificio che rievoca gli sfarzosi concerti barocchi delle prestigiose corti europee tra il Seicento e il Settecento e prevede un continuo alternarsi di scenografie di giochi pirotecnici. Uno spettacolo affascinante, magico e suggestivo al ritmo delle sette note, a cura della Pirotecnica Morsani.
Quella della Luminaria di San Domenico è un’antica tradizione del ricco patrimonio storico e culturale di Praiano, si festeggia dal 1° al 4 agosto di ogni anno al Convento di Santa Maria a Castro del 1599, dove si venera San Domenico. Tale devozione si tramanda dal 1606, dalla venuta dei frati Domenicani della Sanità di Napoli. La manifestazione ricorda l’episodio raccontato dal francescano san Bonaventura, secondo cui la madre di San Domenico di Guzmán, prima di partorire, sognò un cane con una fiaccola in bocca che incendiava il Mondo, a significare che il nascituro avrebbe portato in tutto il Mondo la Parola di Dio.
La festività di San Domenico è preceduta da un triduo, durante il quale si realizza questa affascinante e suggestiva tradizione che vede la partecipazione di tutti i cittadini di Praiano, i quali, con delle singolari ed affascinati illuminazioni a cera, adornano le terrazze, le finestre, le stradine e le cupole delle abitazioni. Ancora più suggestivo è il decoro di piazza San Gennaro che ogni sera viene illuminato da circa tremila candele.Anticamente le fiaccole venivano create anche con barattoli di latta, stracci, olio, strutto irrancidito e petrolio e si realizzavano anche grandi falò nei giardini, conservando per tutto l’anno, i rami secchi e tralci di vite, le cosiddette “fascine”.
Dettagli su:www.luminariadisandomenico.it

Sant’Agnello incendio ai Colli di Fontanelle

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Sant’Agnello incendio ai Colli di Fontanelle in nottata. Ad intervenire sul posto i vigili del fuoco di Piano di Sorrento con i cittadini accorsi sul posto “Un ringraziamento ai vigili del fuoco che sono intervenuti tempestivamente – dice l’assessore Pasquale Esposito -, speriamo che termini al più presto questa ondata di incendi che ha devastato la Campania”

Costiera Amalfitana, furti nelle Chiese e nelle abitazioni: fermati in 7| VIDEO

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Sono state fermate ben 7 persone che sarebbero colpevoli di diversi furti in abitazioni e Chiese del salernitano, in particolare della Costiera Amalfitana. Carabinieri della Compagnia di Amalfi supportati dai colleghi del comando provinciale di Salerno hanno dato esecuzione all’ordinanza di misura cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Salerno su richiesta della Procura nei confronti di 7 persone che avrebbero commesso una serie di furti e avrebbero poi ricettato la refurtiva. Un’operazione che è cominciata questa mattina prestissimo. Nella refurtiva spesso erano finite anche opere d’arte di grande valore. L’indagine è stata condotta dalla Compagnia Operativa dei Carabinieri di Amalfi insieme alla stazione di Ravello, questi hanno potuto scoprire il modus operandi dei criminali, che preferivano abitazioni e luoghi sacri, per poi rivenderne la refurtiva.

Più tardi aggiornamenti.

Roma. La signora Daniela: «Da noi rubinetti a secco da sette mesi»

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«Siccità? Per noi l’emergenza siccità è cominciata a Natale». Da allora a casa della signora Daniela Carosi, romana di via Po, quartiere Pinciano a due passi dal parco di Villa Borghese, l’acqua è un terno al lotto. «Ogni mattina io e mio marito ci svegliamo e ci chiediamo se aprendo il rubinetto uscirà qualcosa oppure no, rimanere senza acqua per noi è purtroppo diventata la normalità». La nuova emergenza siccità che da venerdì prossimo investirà la Capitale con l’annuncio del razionamento e dello stop dell’acqua di almeno 8 ore al giorno per oltre un milione e mezzo di romani, rende ancora più allarmante e difficile la sua situazione. «Dopo 7 mesi che siamo in emergenza, non ci voleva anche questa, e pensare che io sono sempre stata una fautrice dell’acqua del sindaco e invece adesso devo comprare la minerale anche per lavarmi i denti». Per fare la doccia, racconta la signora Carosi, «andiamo a casa dei nostri figli» e «le lavatrici le facciamo nella casa in campagna». Perché? «Nessuno è stato in grado di spiegarcelo: con l’Acea (l’azienda municipalizzata che gestisce la rete idrica di Roma) abbiamo un numero di protocolli infiniti, arriva una mail cui non si può rispondere e nessuno che dia degli orari certi di stop, almeno potremmo organizzarci». E da mesi il suo condominio di via Po 46 resta con l’acqua a singhiozzo, così come molti altri palazzi delle vie di questa zona del centro di Roma che costeggia il quartiere Parioli. «Sono senza anche in via Donizetti e via Pacini: conosco una coppia di anziani ultranovantenni che sono costretti a farsi portare i secchi di acqua presa alle fontanelle, è possibile?». I tecnici dell’Acea hanno dato varie spiegazioni, nessuna molto convincente: «Ci è stato detto che forse qualcuno si è attaccato abusivamente alla fornitura dell’acqua, così da noi non ne arriva più; ma altri hanno dato la colpa all’aumento dei consumi o a qualche perdita nelle tubature, però nessuno che abbia risolto la situazione». Nella sua zona, spiega la signora, sono stati aperti molti bed & breakfast: «Forse non era il caso di concedere nuove utenze se non si poteva garantire il servizio a tutti, no?». Ci sono stati periodi in cui l’acqua è mancata anche 48 ore consecutive, «almeno il razionamento annunciato da venerdì ci darà degli orari sicuri e qualche certezza in più, a me sembra di essere in guerra, solo che questa è una battaglia contro i mulini a vento, nessuno che dia una risposta certa». I condomini di via Po 46 hanno chiesto aiuto all’Associazione consumatori e la signora Carosi ha tentato pure la strada della denuncia: «Ma contro chi? Ignoti?». Da venerdì la situazione rischia di peggiorare. Sorride amara la signora: «Non abbiamo neanche più la vasca da bagno per poter fare un po’ di scorta, io e mio marito l’abbiamo fatta togliere, ma certo, chi va a pensare che nel 2017 ti ritrovi in una situazione del genere in una grande città?». Continuerà con l’acqua minerale quindi ma anche a pagare la bolletta: «Certo, sennò ci tolgono pure quel poco che ci danno, ma non è giusto». (Corriere della Sera)

Costiera, Regione finanzia attività oratoriali a Tramonti, Amalfi e Scala

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La Regione Campania ha concesso il finanziamento regionale in favore agli enti di culto per attività oratoriali a tre chiese della Costiera Amalfitana. Si tratta della parrocchia di San Bartolomeo a Novella, frazione di Tramonti (finanziamento di 50 mila euro per il progetto “Elia profeta), la parrocchia di Santa Maria Vergine di Pogerola di Amalfi (50 mila euro per il progetto “Pigellula Children”), e le Suore Redentriste a Scala (48100 euro per il progetto “San Giuseppe stratega delle milizie marinare).

Ricordiamo che questi contributi dovranno servire per manutenzione ordinaria e straordinaria delle aree che dovranno essere utilizzate per attività oratoriali con minori, per il miglioramento della fruibilità delle strutture esistenti sempre finalizzate ad attività oratoriali (messa a norma impianti esistenti), spazi dedicati ad attività sportive, sociali, culturali e ricreative.

Sorrento, nella giornata di domani i funerali di Antonino Esposito

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Mentre continua l’inchiesta sull’incidente che ha portato alla morte di Antonino Esposito, 20enne di Sorrento deceduto prematuramente dopo uno scontro tra scooter giovedì scorso, domani si terranno i funerali del giovane. Alle ore 17,00 è prevista la cerimonia presso la chiesa di Priora.

Intanto, è stata eseguita l’autopsia sul suo corso, su richiesta della Procura di Torre Annunziata. Continuano, comunque, le indagini sull’accaduto: si valuta la posizione dell’uomo che era alla guida dell’altro motociclo. Da chiarire ogni tipo di responsabilità in merito all’incidente. Pare che saranno disponibili dei filmati delle telecamere di videosorveglianza i quali potranno fare ulteriore chiarezza sull’accaduto: noi vi avevamo riportato in anteprima alcuni responsi delle analisi delle immagini (leggi qui). Il 50enne, comunque, rimane per ora indagato per omicidio stradale.

Maiori, ad ottobre l’artista Rosa Raffaella Montuori esporrà alla Biennale

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Grande successo per l’artista positanese, ma da anni residente a Maiori, Rosa Raffaella Montuori. Dopo il successo del Premio Internazionale d’Arte contemporanea di Salerno, ad ottobre prossimo esporrà le sue opere presso la prestigiosa Biennale di Venezia. Un traguardo fantastico che è una ciliegina sulla torta di una carriera spettacolare.

La Biennale di Venezia, ricordiamo, è tra le più antiche, importanti e prestigiose rassegne internazionali d’arte contemporanea al mondo. Nacque come società di cultura nel 1895 con l’organizzazione della prima Esposizione Biennale d’Arte del mondo, al fine di stimolare l’attività artistica e il mercato dell’arte nella città di Venezia e nell’unificato stato italiano, ha tuttora il fine di promuovere le nuove tendenze artistiche ed organizza manifestazioni internazionali nelle arti contemporanee.

La Montuori è nata a Positano nel 1952 ma è residente a Maiori. Si è da sempre interessata di studi sulla Medicina Omeopatica, insieme a questa ha approfondito gli studi dell’arte. Un’attenzione ed una passione che si rivolgono anche alla scultura, ma nella pittura dà sicuramente il meglio di sé con opere davvero singolari e affascinanti.

L’elogio della rivista Vogue alla Costiera Amalfitana: “Sembra irreale”

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La Costiera Amalfitana arriva sullo storico periodico statunitense Vogue. Qualche giorno fa, infatti, la giornalista Christina Liao ha descritto in maniera affascinante un suo viaggio nella Divina. Vediamo alcuni stralci del suo articolo.

“La Costiera Amalfitana è un luogo da vedere per credere, e anche allora sembra irreale. E’ stimato per le sue splendide spiagge e l’atmosfera rilassante, nonché la sua vicinanza all’isola di Capri. Le donne si palesano con vestiti delicati e scorrevoli, mentre gli uomini portano i loro migliori vestiti e mocassini: è un posto attraente in ogni senso.

Estetica a parte, c’è anche molto da fare al di là del sole. Proseguite per Ravello ed esplorate due ville eccezionali (Rufolo e Cimbrone), entrambe dotate di giardini incredibili e viste panoramiche del Mar Tirreno. Ad Amalfi c’è la cattedrale cattolica romana in Piazza del Duomo che ospita le reliquie di Sant’Andrea. Poi c’è naturalmente Positano, forse la più sorprendente. E sebbene sia un po ‘fuori mano”, scendete i gradini per il Fiordo di Furore, dove troverete una piccola spiaggia isolata e un ponte che si affaccia sull’entrata”.

Poi consiglia l’Hotel San Pietro di Positano per un soggiorno.

Cannavacciuolo a sorpresa: lo chef di Vico Equense inaugura bistrot a Torino

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L’aveva promesso e l’ha fatto. Lo chef pluristellato Antonino Cannavacciuolo ha aperto il suo bistot al centro di Torino e a sorpresa ne ha inaugurato l’apertura nella giornata di ieri, domenica 23 luglio. “Una giornata di prova” l’ha definita lo chef di Vico Equense, il quale è pieno d’entusiasmo per quest’apertura nuova presso via Cosmo, nella zona della Gran Madre. Un palazzo di fine Ottocento, elegantissimo. Il bistrot non sarà aperto a colazione ma aprirà a pranzo fino all’ora dell’aperitivo e poi a cena.

Lo chef Cannavacciuolo, ricordiamo, durante la sua carriera è stato premiato con ben 2 stelle Michelin, 3 forchette della Guida Gambero Rosso e 3 cappelli della Guida de L’Espresso. Ma non solo. Spiccano anche altri premi, tra cui il posizionamento tra i Foodie Top 100 Restaurants Europe nel 2013. Nel 1999 ha assunto, insieme alla moglie, la gestione della dimora storica in stile moresco Villa Crespi, a Orta San Giulio sul Lago d’Orta, di cui ricopre tuttora il ruolo di chef patron. Dal 2012 Villa Crespi, dotata di hotel e ristorante, è entrata nel circuito Relais & Châteaux.

PREMIO LETTERARIO TORQUATO TASSO PER IL TRENTENNALE

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Il 26 settembre 1987 nasceva la libreria Tasso. Siamo ormai vicini ad un traguardo che ci riempie di orgoglio. Nei nostri 30 anni c’è un pezzettino di ognuno di voi. Per questa occasione abbiamo pensato ad un premio letterario e ad una grande serata con un ospite d’eccezione. 30 volte GRAZIE!

Bando Premio Letterario Torquato Tasso

                                                           LT Edizioni – Libreria Tasso sas

Premio Letterario  Torquato Tasso

Regolamento

1. Il partecipante al bando deve avere compiuto almeno 15 anni al 30-08-2017. Il concorrente deve inviare un racconto breve di n.10.000 (diecimila) caratteri, spazi inclusi, in lingua italiana
ispirandosi ad uno o a tutti i seguenti “Temi”: 

Sogno – Coraggio – Passione – Fortuna.

    Per i partecipanti minorenni, occorre una liberatoria e un’autorizzazione al trattamento dei dati personali firmate da un genitore o tutore da inserire nel plico come al punto 6. 

2. Le opere devono essere inedite e non verranno restituite.

3. I lavori che non rispetteranno le modalità del punto 1, verranno esclusi dalla partecipazione.

4. Il partecipante dichiara di essere l’unico ed esclusivo proprietario dell’opera e sarà pertanto unico responsabile civile e penale di eventuali controversie riguardanti le fonti ed il contenuto dell’opera.

5. Le opere devono essere inviate entro e non oltre il 31 agosto 2017 (farà fede il timbro postale) tramite posta o a mezzo corriere con regolare bolla di consegna a: Premio
Letterario Torquato Tasso, LT Edizioni – Libreria Tasso, Piazza Lauro n.18/19, 80067 Sorrento (NA)
.

6. I lavori dovranno pervenire in 5 (cinque) copie dattiloscritte spillate distintamente con relativo CD/Pen drive contenente esclusivamente il testo in word (.doc), in forma assolutamente anonima a mezzo posta o corriere ed inserire nel plico lettera sulla cui busta bisogna scrivere: Partecipo.
Nella lettera bisogna indicare le generalità, i recapiti telefonici,
autorizzazione al trattamento dei dati personali e trascrivere le
prime due righe del racconto, quale prova tangibile della paternità del testo. In calce, a proprio pugno, scrivere “Partecipo al concorso accettando tutte le condizioni del bando pubblicato sul sito della LT Edizioni – Libreria Tasso”. Nel caso di partecipante minorenne allegare documentazione di cui al punto 1. Naturalmente anche la lettera inserita nel plico dovrà essere assolutamente anonima.

7. L’organizzatore del premio declina ogni responsabilità per eventuali smarrimenti o disguidi postali e di corrieri.

8. Il giorno 15 settembre 2017, dopo che la giuria ha emesso il verdetto per i quattro premiati, alla presenza di testimoni verbalizzati alle ore 21:30 dello stesso giorno nella sede della LT Edizioni – Libreria Tasso sas, si apriranno tutte le buste alla ricerca degli autori delle opere vincitrici.

9. Le opere premiate saranno raccolte in una edizione speciale e saranno lette da fini dicitori del teatro nella sera del 26 settembre 2017 e i vincitori, allertati in tempo utile, ritireranno personalmente i premi a loro assegnati dalle mani di personalità del mondo della cultura e dello spettacolo. LT Edizioni – Libreria Tasso sas si riserva il diritto di poter pubblicare, per un periodo di 2 (due) anni e non oltre, le opere premiate senza compenso per gli autori. I diritti, comunque, rimangono di proprietà dei rispettivi autori.

10. Ai quattro vincitori saranno assegnati i seguenti premi: 
3 copie del volume pubblicato, un gioiello appositamente realizzato dalla gioielleria “La Gemma” e una fragranza ideata dalla profumeria Sabina Scents.

11. Il verdetto della giuria è incontestabile, insindacabile e
inappellabile.

12. La partecipazione al concorso indica la piena accettazione del presente regolamento.

 

Michele Zarrillo & Bruno Santori Quartet a Roma

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Martedì 25 luglio, ore 21,  presso l’Auditorium Parco della Musica –sala Petrassi, Roma,torna Dimensione Suono Due “Soft and Jazz”, la rassegna live dedicata ai migliori interpreti della scena musicale contemporanea e alla contaminazione tra pop, soft e jazz.

Eccezionalmente per Soft and Jazz, la voce inconfondibile di Michele Zarrillo incontra la grande musica del Maestro Bruno Santori e del suo Quartet. Una performance unica ed emozionante,un incrocio che vede protagonisti Michele Zarrillo, il Bruno Santori Quartet e la performance di Giulia Pugliese 
Michele Zarrillo,

romano classe 1957, è un artista molto amato dal grande pubblico anche grazie alle sue partecipazioni al Festival di Sanremo, al quale il cantante e musicista vanta nove presenze con brani diventati dei classici, tra cui “La notte dei pensieri” (con la quale vinse proprio 30 anni fa nella categoria Nuove Proposte),  ” 5 giorni ” indimenticabile cone uno dei suoi manifesti soft ” Una Rosa Blu ” 

Bruno Santori

 è musicista, pianista, direttore d’orchestra, arrangiatore e compositore italiano. È stato il direttore stabile e artistico dell’“Orchestra Sinfonica di Sanremo”, della “Sanremo Festival Orchestra”, direttore artistico di “Area Sanremo” e direttore artistico di “Omnia Orchestra”, oltre che direttore di numerose e importanti orchestre nazionali e internazionali. Nel 2009 viene nominato Direttore Musicale della 59° edizione del Festival di Sanremo, a fianco di Paolo Bonolis. Attualmente è direttore artistico dell’“Orchestra Filarmonica Italiana. Evolution”.

La scaletta della serata ti vedrà protagonista di un evento crossover , nuove letture ddei classici della musica italiana , diversi target di riferimento artistico che faranno gioco di squadra unite alla capacità di emozionare ed emozionarti. 

Ecco la scaletta di una serata indimenticabile,  un format che sposa il mondo della contaminazione tra le sonorità Jazz e il Pop con un mood soft, ogni volta interpretato da un Grande artista cantautore italiano, in questo caso il Maestro Bruno Santori e il suo quartet incontra un grande repertorio, voce ed interpretazione di Michele Zarrillo. 

20.00 inizio cocktail

20.50 apertura sala

21.00 opening Roberta De Matthaeis,  (registrazione + live)

21.05 inizio concerto

 — Giulia Pugliese interpreta i grandi classici della storia della musica italiana soft
Luce
Ancora
Quello che le donne non dicono
Adesso tu
E poi

Introduzione del Maestro Bruno Santori  Santori

 Zarrillo
L’elefante e la farfalla
Una rosa Blu
Ragazza d’argento
L’acrobata
Strade di roma
Cinque giorni
La notte dei pensieri
Mani nelle mani 

È un’esclusiva Dimensione Suono Due – Soft and Jazz.

Antonio Di Giovanni 

 

 

 

MUSEO CORREALE Contest fotografico “La tua Sorrento.

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Venerdì 28 luglio, vi aspettiamo al Museo Correale per una serata in cui non mancherà davvero nulla: cultura, arte, aperitivo in terrazza al tramonto, contest fotografico, jam session e beneficenza.
La serata sarà strutturata con le seguenti modalità:
Ore 18: visita guidata tra le bellezze del Museo.
Ore 19: dopo aver attraversato il viale, adornato da quadri che richiameranno la storia di Sorrento, ci si sposterá sull’adiacente terrazza degli Ambasciatori, dove aspetteremo insieme il tramonto con un gustoso aperitivo. Sulla terrazza verranno esposte le foto dei 5 vincitori del Contest fotografico “La tua Sorrento”.
Ore 21: intrattenimento musicale con jam session.
Il costo di partecipazione sarà di soli 5€ e l’intero ricavato sarà devoluto in beneficenza al Centro “Gli Aquiloni”.

Regolamento Contest fotografico “La Tua Sorrento”

Info: Scatta una foto che per te rappresenta Sorrento ed inviala alla pagina Facebook del Forum dei Giovani di Sorrento. Le 5 foto che riceveranno più likes saranno stampate ed esposte durante “l’AperiTour Culturale”
— Le foto potranno essere votate tramite “like” fino al 23/07/2017*
— Il 24/07/2017 verranno annunciati i 5 vincitori. Le foto saranno stampate ed esposte durante l’AperiTour Culturale**

*Il Forum analizzerà ogni singolo voto. Verranno esclusi dal conteggio i voti di account falsi e i voti provenienti da pagine Facebook. Per il conteggio saranno utilizzati unicamente i “likes” apposti sulle immagini caricate direttamente dalla pagina Facebook del Forum dei Giovani di Sorrento. 
Le foto inviate alla pagina potrebbero essere ripubblicate, una volta concluso il Contest, sulla correlativa pagina Instagram del Forum dei Giovani di Sorrento. 

**Le stampe resteranno di proprietà esclusiva del Forum dei Giovani di Sorrento.

The ‘Wonder Woman’ scenery? That’s Italy’s Amalfi Coast

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In the new film “Wonder Woman” — which is currently tearing up box office records amid wide critical acclaim — the dark and moody setting of World War I Europe is mercifully contrasted with the gorgeous and lush island nation of Themyscira. This fictional homeland of the famed superhero, played by actress Gal Gadot, is meant to appear as an “oasis of hope,” with natural beauty reminiscent of the famed Hanging Gardens of Babylon. “What is Themyscira?” production designer Aline Bonetto said. “It’s a beautiful vista with a coastal landscape, but not the kind you think of for your holiday. It’s still wild, rocky, green… Problem was, all the beautiful beaches in the world that sit below big cliffs disappear beneath the tide, so for a part of every day you have no beach. And we were shooting in March, which in Europe is still cold.” After considering more than 47 locations around the world, the production team settled on Italy’s famed Amalfi Coast, a UNESCO World Heritage site that stretches some 25 miles along the Mediterranean. “Italy had beautiful weather, a beautiful blue-green sea, not too much tide, not too much wave,” Bonetto added. “Our effects team added some cliffs in post, and it was the perfect way to go.” Below you’ll see one photo from the movie followed by a selection of image that show off the stunning natural beauty of the Amalfi Coast. As you can see from this brief visual overview, it’s easy to see how the region easily fit the mold of a mythical island paradise. In the new film “Wonder Woman” — which is currently tearing up box office records amid wide critical acclaim — the dark and moody setting of World War I Europe is mercifully contrasted with the gorgeous and lush island nation of Themyscira. This fictional homeland of the famed superhero, played by actress Gal Gadot, is meant to appear as an “oasis of hope,” with natural beauty reminiscent of the famed Hanging Gardens of Babylon. “What is Themyscira?” production designer Aline Bonetto said. “It’s a beautiful vista with a coastal landscape, but not the kind you think of for your holiday. It’s still wild, rocky, green… Problem was, all the beautiful beaches in the world that sit below big cliffs disappear beneath the tide, so for a part of every day you have no beach. And we were shooting in March, which in Europe is still cold.” After considering more than 47 locations around the world, the production team settled on Italy’s famed Amalfi Coast, a UNESCO World Heritage site that stretches some 25 miles along the Mediterranean. “Italy had beautiful weather, a beautiful blue-green sea, not too much tide, not too much wave,” Bonetto added. “Our effects team added some cliffs in post, and it was the perfect way to go.” Below you’ll see one photo from the movie followed by a selection of image that show off the stunning natural beauty of the Amalfi Coast. As you can see from this brief visual overview, it’s easy to see how the region easily fit the mold of a mythical island paradise.

Ravello, aggressione a pastore: fermato anche fratello minore dell’indagato

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Continua incessante il lavoro dei Carabinieri guidati dal Comandante Roberto Martina. Dopo la notizia di qualche settimana fa riguardo l’arresto del 23enne di Scala che lo scorso 25 giugno si era reso protagonista di un’aggressione violenta ai danni di un pastore di Ravello, 38enne, nella zona di Sambuco, ora giunge notizia del fermo anche del fratello minore del ragazzo.

Nel primo pomeriggio odierno i Carabinieri della Stazione di Ravello (SA) hanno dato esecuzione all’Ordinanza di Applicazione della misura cautelare della permanenza in comunità , emessa dal GIP presso il Tribunale dei Minori di Salerno su richiesta della competente Procura di Salerno, nei confronti del minore, A.B., classe 2000, allevatore di Scala (SA), il quale è ritenuto responsabile, in concorso con il fratello maggiore (già detenuto) del TENTATO OMICIDIO occorso nella località “Sambuco” di Ravello” il 25 giugno scorso, ai danni un altro allevatore di Ravello, le cui condizioni rimangono invariate.

Le certosine indagini dei Carabinieri si erano, sin da subito, focalizzate su entrambi i fratelli, ritenuti gli autori in concorso del tentato omicidio. Sicché, gli elementi raccolti a carico del minore, sono stati condivisi dall’Autorità giudiziaria, che ha richiesto l’adozione del provvedimento al GIP, il quale, con l’ordinanza odierna, ha disposto di arrestare il ragazzo e di tradurlo presso una comunità della provincia.

LETTERE DA PIANO DI SORRENTO IL GIORNO DOPO L’INCENDIO

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LETTERE DA PIANO DI SORRENTO

IL GIORNO DOPO L’INCENDIO

 

Sabato 22 luglio u.s. mi sono portato sul “Le Tore” (Località Sorrento) per constatare lo stato dei luoghi dopo l’incendio di qualche giorno fa che ha interessato la pineta. La pineta, ultimo polmone di verde in Penisola Sorrentina sta a cuore a moltissimi cittadini che hanno interesse alla sua conservazione. Inutile ripetere e parlare dell’eterno degrado in cui versa, soffermiamoci sull’evento che, in questa folle corsa al fuoco, ha colpito anche il bosco. Sono le 8.40, è una mattinata afosa, sono visibili le tracce dell’incendio; un’intera area che dà sulla strada è rimasta incenerita e si notano numerosi focolai presenti e qualcuno crepitante al di sotto di alberi morti. Sul posto non abbiamo incontrato nessuno, temendo che un improvviso levarsi del vento potesse compromettere la situazione, fomentando i focolai esistenti e rinnovando le fiamme ho telefonato al 115 (Vigili del Fuoco) per segnalare la cosa. Sono passati diversi minuti prima di acquisire la priorità ad una risposta, risposta poi pervenuta laconicamente; il mio interlocutore non riusciva a localizzare la zona, nonostante le mie precise indicazioni. Dopo di che è caduta la linea e non ho avuto più risposta. Presente insieme a me era il collega/avvocato Giulio Renditiso il quale mi ha fornito il numero telefonico del Comando Vigili di Sorrento. Mi sono affrettato a telefonare e mi hanno detto di chiamare il 115 (cosa che avevo già fatto). Precedentemente, in altre occasioni, per segnalare incendi in itinere, non sono riuscito ad ottenere alcun risultato pratico, pur interessando organismi come la Forestale, Carabinieri, etc.

Non intendo polemizzare, ma questa piccola esperienza, messa a raffronto con le altre a livello nazionale, conosciute traverso la televisione, dà un quadro inquietante di come funziona purtroppo in Italia sia la prevenzione, sia il dopo incendio; cioè in modo caotico, disorganizzato, inefficiente, con un panorama di carenza di personale e di mezzi. Quando era operativa la Forestale, pare che la stessa degli elicotteri avuti in dotazione, poteva utilizzarne solo pochissimi perché gli altri non erano funzionanti e spesso vi era carenza assoluta di carburante. Raccolgo dalle pagine dei giornali le doglianze di tante persone che lamentano la mancanza di intervento o l’eccessivo ritardo per lo spegnimento del fuoco interessante le loro proprietà. Si leggono espressioni come “ci siamo dovuti aiutare da soli”. Quando si chiede a qualche Autorità preposta il perché di queste inadempienze, molte volte ci si sente rispondere che non ci sono soldi o sono finiti i soldi. Ma i soldi per le feste di piazza, per i fuochi pirotecnici, per premi letterari fasulli, per iniziative di scarso interesse pubblico… per quelli ci sono?

Si sa l’ambiente è la cenerentola dei bilanci statali, non ci sono mai soldi per l’ambiente. A questo proposito recentemente è apparso uno spot televisivo, dal seguente tenore: “tutti parlano bene dell’ambiente, ma nessuno fa niente”. Mai espressione è stata più appropriata di questa.

Quanto è avvenuto sul Vesuvio è raccapricciante!  A questo punto è legittimo chiedersi: “ma il paese in mano a chi sta?”

 

 

(avv. Augusto Maresca)

Arte&Orto a Km0: settima edizione l’appuntamento estivo a Montechiaro

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Giunge alla settima edizione “Arte & Orto a Km 0”, un mix di degustazione, esposizione e vendita di prodotti tipici ed artigianato locale che si svolgerà presso la “cappella rossa” di Montechiaro, frazione di Vico Equense.”Montechiaro Arte e Orto”, manifestazione dedicata allo sviluppo del piccolo Borgo, ricco di bellezze di ogni tipo. “I nostri agricoltori – spiegano gli organizzatori – accompagneranno i partecipanti in un vero e proprio tour, dando loro la possibilità di visitare il nostro borgo e le aziende che vi lavorano. Sarà data la possibilità di raccogliere i frutti della terra, che poi un team di cuochi e cuoche li aiuterà a cucinare. Dopo, tutti insieme mangeremo le pietanze della tradizione montechiarese.”

Montechiaro Expo Estate: Arte & Orto a Km0

Martedì 25 Luglio

Apertura e benedizione degli stand

Degustazione di prodotti tipici

Indovinello della nonna (gioco a premi)

Concorso zucchine in festa 

Laboratorio di Arte Creativa per bambini dai 3 ai 13 anni dalle ore 20.00 alle 21.30

Animazione “Sorrento folk -tarantella sorrentina”

 

 

Mercoledì 26 Luglio

Degustazione di prodotti tipici

Indovinello della nonna (gioco a premi)

Concorso “patate,amorw e fantasia”

Laboratorio didattico  per bambini dai 3 ai 13 anni dalle ore 20.00 alle 21.30

animazione “à paranza d’ó parent”

 

Giovedì 27 Luglio

Degustazione di prodotti tipici

Indovinello della nonna (gioco a premi)

Concorso “Provolone del Monaco DOP.”

Decorazione orti creativi per bambini dai 3 ai 13 anni dalle ore 20.00 alle 21.30

Animazione “Pop Band d’eccezione – I DIVA”.

 

Esposizione moto d’epoca per tutta l durata della manifestazione.

1 memorial Pietro Chiaromonte 

dall’archivio video di Positanonewstv  le immagini delle passate edizioni 

 

INCIDENTE A MARE DI NERANO. CROCE BIANCA SPIEGA

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Riceviamo e pubblichiamo dal sig Punzo Antonio responsabile Croce Bianca, che per chiarezza dei fatti e in risposta a chi parla di ritardi nel soccorso.

L’ambulanza si trovava al posto GIUSTO e al momento giusto, grazie alla festa “La notte sotto le stelle” e non per operazioni di 118…Tutto il personale soccorritore era sulla spiaggia per la festa (tranne l’autista, che è rimasto nel ambulanza ) quei pochi ed essenziali minuti hanno solo velocizzato il soccorso e l’attesa dell’arrivo del 118 (che sarebbe stata interminabile) … A chi dice che dopo mezz’ora è arrivata l’ambulanza, sicuramente non si trovava lì, altrimenti non l’avrebbe mai potuto dire ciò…. L’unico dispiacere è che purtroppo non è bastato nemmeno il soccorso istantaneo… Grazie di cuore

Ravello, tutto pronto per le riprese del film su Gore Vidal: ecco Kevin Spacey

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Tutto pronto per il film su Gore Vidal che si girerà in parte a Ravello, in Costiera Amalfitana. Il film sul famoso scrittore statunitense, interpretato dal celebre attore Kevin Spacey. Nella Villa Rondinaia, infatti, si gireranno scene fondamentali della pellicola. Secondo alcune fonti, pare che la troupe sia già sul posto, mentre l’arrivo di Kevin Spacey è previsto ad agosto.

Lo scrittore, morto nel 2012, era realmente proprietario della Villa in questione: qualche mese fa il regista Michael Hoffman ha fatto capolino, insieme ai suoi collaboratori, a Ravello per iniziare a dare un’occhiata a tutti i luoghi dove girare al meglio. Una splendida notizia per Ravello e La Costiera Amalfitana che rientrano nuovamente nell’ottica delle grandi Majors holliwoodiane.

Vidal è stato un autore prolifico di romanzi, di saggi, di opere teatrali e molte sceneggiature di film di successo come “Improvvisamente l’estate scorsa” di Joseph L. Mankiewicz e “Ben-Hur” di William Wyler. Nei primi anni cinquanta, usando lo pseudonimo di Edgar Box, scrisse tre romanzi gialli su di un detective immaginario di nome Peter Sergeant.

Popolarità di Macron in picchiata. Lo scontento per il piglio autoritario

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Può essere inevitabile come sostiene, dolente e filosofico, l’ex presidente François Hollande, ma certamente è molto rapida, nel caso dell’erede Emmanuel Macron, la fine della luna di miele con i francesi: la formidabile cotta degli elettori per il nuovo capo di Stato, così giovane con i suoi 39 anni, così dinamico, così teatrale, sembra già destinata a stemperarsi nella delusione percepita dall’ultimo sondaggio sulla sua popolarità, con un’emorragia di 10 punti percentuali in appena un mese. Dal 64% di consensi, quasi un tripudio, raccolti a giugno, un mese dopo il suo insediamento, al 54% calcolato ieri dall’Ifop (Institut français d’opinion publique) per il settimanale Le Journal du Dimanche. Non è un tracollo, se paragonato alla peggior performance della storia della quinta Repubblica, ancora in testa a Jacques Chirac che, nello stesso lasso di tempo, perse 20 punti (dal 59 al 39%), ma è un’avvisaglia di tempesta per il nuovo comandante e per il suo timoniere (il primo ministro Edouard Philippe), che si apprestano ad affrontare gli scogli della riforma del Codice del lavoro, mentre un indebolito ma pugnace Jean Luc Mélenchon, leader di France Insoumise, promette di scatenargli contro le piazze prima della fine dell’estate. L’uomo della provvidenza, per sua stessa, modesta ammissione inviato direttamente da Giove, e chiamato a salvare la Francia dalle grinfie di Marine Le Pen e del Fronte Nazionale alle recenti presidenziali, ha forse preso troppo sul serio il miraggio della propria infallibilità, dimenticando che, senza le sventure giudiziarie del suo più maturo antagonista di centro destra, l’ex premier François Fillon, probabilmente il risultato elettorale sarebbe stato diverso per lui e per la formazione di En Marche!. Vero, le legislative gli hanno portato, poche settimane dopo, un’onnipotente maggioranza parlamentare, ma il fattore simpatia è sfumato piano piano con le dimostrazioni di forza culminate nell’esautorazione del generale sessantenne Pierre de Villiers. Umiliato pubblicamente, il pluridecorato capo delle Forze armate ha preferito dimettersi dopo aver osato interloquire sui tagli di 850 milioni al budget destinato alla Difesa. Dall’autorità, che dopo un «presidente normale», come Hollande, la Francia potesse averne voglia di uno speciale: un all’autoritarismo: il breve passo non è sfuggito alla stampa, che pure aveva simpatizzato, inizialmente, con il piglio napoleonico dell’ex ispettore delle Finanze, proiettato da una miracolosa congiuntura all’Eliseo. Macron aveva intuito, sagacementesemidio senza aloni di sudore sulla camicia bianca mentre dà dimostrazioni di abilità sportiva, con i guantoni da boxe o con una racchetta da tennis sull’assolato ponte Alexandre III di Parigi, per sostenere la candidatura francese all’Olimpiade del 2024. O con una tuta da pilota militare sulla base di Istres, mentre tenta di riconciliarsi con i «commilitoni». Ma se la prestanza non basta ad alimentare a lungo un idillio, è evidente che i francesi aspettano Macron al varco. Forse li ha sconcertati l’affettuosa accoglienza riservata al presidente americano Donald Trump, per la Festa nazionale del 14 luglio, sebbene sia stata interpretata dagli opinionisti come un’abile mossa per sventare un’asse tra la Casa Bianca e il Cremlino. Più probabile la perplessità nazionale sugli impegni rinviati, come la riduzione delle tasse, o sull’intenzione di abbassare invece gli aiuti per l’alloggio ai meno abbienti. Oppure, a rompere l’incanto, può essere stata l’infelice uscita del neopresidente, all’inaugurazione di un campus di startup, quando ha distinto fra «gente che riesce nella vita e gente che non è niente». Ma che forse l’aveva votato. (Corriere della Sera)

Finestra Sud: A Cava de’ Tirreni si parla di regolamento dei beni comuni

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La stesura del regolamento dei beni comuni per il territorio comunale di Cava de’ Tirreni comincia a prendere forma e a concretizzarsi dopo l’incontro, svoltosi presso il Marte Mediateca Arte eventi, in data 26 maggio 2017, durante il quale l’associazione “Finestra Sud” ha chiesto ufficialmente all’amministrazione di impegnarsi nella redazione di un regolamento sui beni comuni, spiegando il progetto di amministrazione condivisa, gli aspetti innovativi e le prospettive per la Città.

Il Sindaco Vincenzo Servalli, interpretando lo spirito super partes dell’iniziativa, ha individuato nella persona del Presidente del Consiglio, l’avvocato Lorena Iuliano, il referente dell’amministrazione.

Il presidente del Consiglio seguirà l’evoluzione del processo di redazione di questo fondamentale regolamento, indispensabile presupposto giuridico propedeutico a tutte le attività di cittadinanza attiva.

L’associazione “Finestra Sud” è stata formalmente investita tramite lettera ufficiale dell’Avv. Iuliano a promuovere e raccogliere le proposte che vengono dal territorio, al fine di effettuare una stesura che sia disegnata sulle reali esigenze della città. A seguito di tale apertura dell’amministrazione, l’associazione invita la cittadinanza attiva e le associazioni territoriali a contattarla tramite l’indirizzo mail info@finestrasud.it o tramite la pagina facebook www.facebook.com/finestrasud1145, per organizzare incontri tesi a raccogliere suggerimenti ed istanze provenienti dal territorio per la redazione del regolamento cavese.

“L’evento del 26 maggio è stato il culmine, ma anche l’inizio di un’attività svolta in sinergia. All’interno dell’associazione si è lavorato alacremente nei mesi precedenti, per studiare gli strumenti giuridici che regolano l’amministrazione condivisa, sono pertanto felice che si stia concretizzando questo percorso,- ha spiegato il presidente dell’Associazione “Finestra Sud”, Luigi Senatore,- poiché qualsiasi iniziativa di cittadinanza attiva, senza una regolamentazione, causerebbe confusione, senza generare processi virtuosi nella gestione e salvaguardia dei beni comuni. Il regolamento corrisponde ad una volontà precipua che è quella di salvaguardare il nostro più importante bene comune: la Città!”

Costiera Amalfitana, anche Samantha De Grenet in vacanza a Positano

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Ancora un vip ha scelto la Costiera Amalfitana per queste caldissime vacanze estive. Si tratta di Samantha De Grenet, showgirl romana classe ’70 divenuta famosa negli anni novanta. La De Grenet, infatti, ha scelto Positano per passare alcuni giorni di relax.

Solo qualche giorno fa aveva postato su Instagram una foto che la ritraeva in procinto di essere operata in una clinica. Questo il messaggio che aveva allegato: “…Ne avrò per un bel po’… Lesione al cercine e per non farmi mancare nulla cadendo qualche giorno fa ho sbattuto il ginocchio e ho stirato il collaterale… questo lo dico per tutti coloro che carinamente si sono preoccupati per me… Ma tranquilli… Barcollo ma non mollo!”. Ora è arrivato il momento per lei di rilassarsi.

cronache eco antro archeologiche

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C’era una volta tanto , tanto tempo fa

 

 

 

Ho avuto il piacere di essere introdotto alla Villa augustea di Somma Vesuviana da splendide persone, il prof  Masanori Aoyagi, dell’Università di Tokyo , che spinto dalla passione e dalla generosità è arrivato persino ad acquistare i terreni e finanziare  gli scavi per portare alla luce la villa ,  il prof Antonio De  Simone che la sta studiando da anni anche nell’intento  di ricostruire la storia di una zona inizialmente ritenuta abbandonata e il prof Umberto Pappalardo docente di storia antica presso il Suor Orsola Benincasa che segue anch’esso le attività di ricerca . Insieme a loro e all’Assistente di Aoyagi, Satoshi Matusaiami , e  il responsabile della Sovraintedenza per lo scavo, Mario Cesarano, e sotto la loro guida ho visitato lo scavo.

 

Copiando e aprendo il sottostante link potrete vedere un video molto bello che la descrive 

 

https://www2.bing.com/videos/search?q=somma+vesuviana+villa+augustea+&&view=detail&mid=BAA073521CDDD54E9DEEBAA073521CDDD54E9DEE&rvsmid=CBF8ABE7AAA1ADE28BF7CBF8ABE7AAA1ADE28BF7&fsscr=0&FORM=VDQVAP.

 

E ci sono anche due belle  trasmissioni , una di Alberto Angela e l’altra di Roberto Giacobbo ( che presenta la Villa all’interno di una trasmissione dedicata a Napoli )   che vi invito a vedere, che cercano di svelare il mistero di questa la villa .

 

 

 

Alberto Angela https://www2.bing.com/videos/search?q=somma+vesuviana+villa+augustea+&&view=detail&mid=CBF8ABE7AAA1ADE28BF7CBF8ABE7AAA1ADE28BF7&FORM=VRDGAR

 

Roberto Giacobbo

 

http://www.raiplay.it/video/2015/12/Voyager-Ai-confini-della-conoscenza-del-11122015-7e566729-eb08-4163-af0a-940c68ed7c57.html

 

 

 

Si susseguono tante ipotesi ,sulla origini e sulla finalità di questa struttura,  una fra tante quella che , nata come villa, abbia subito dei rimaneggiamenti ,finendo per diventare una grande sala di rappresentanza per un importante personaggio romano che commercializzava vino e che abbia  poi subite altre trasformazioni per realizzare forni e cucine a servizio dell’azienda agricola.

 

E’  un ritrovamento eccezionale , e l’opera che si sta portando avanti di scavo , è veramente imponente.

 

Si entra da un lato dove c’è quello che si pensa sia il lastricato di accesso alla struttura , si attraversa la porta d’ingresso e una volta dentro si rimane stupiti  dalla maestosità dell’ambiente. In successione si ammirano all’interno di quella che doveva essere una sala coperta, i portali d’ingresso finemente lavorati  poi una doppia fila di colonne a sezione quadrata di tufo piperino alte oltre 10 metri ,sormontate da capitelli e archi, le pareti con nicchie nelle quali erano collocate statue  e poi un peristilio di colonne di marmo.

 

Continuando, uscendo fuori all’ambiente e scendendo una scaletta ci si trova davanti , paralleli al peristilio la cantina del vino , formata da tre file di dolia  interrati   capaci di contenere oltre 50.000 litri di vino . Si accede poi sulla destra a piccoli ambienti affrescati .

 

Al termine della visita ,  attirati dall’odore dell’arrosto che in cantiere stavano preparando per noi, abbiamo intrapreso il percorso  per tornare indietro e ho posto maggiore attenzione agli affreschi della saletta,  notando che le pitture erano indubbiamente erotiche , anche se molto soft. Non so se sia stato l’idea del vino , l’odore della carne arrosto o le figure ma mi è capitato quello che spesso mi succede quando mi trovo davanti ad un capolavoro : mi è venuta la pelle d’oca e mi si sono arricciati i peli sulla braccia.

 

E  improvvisamente li ho visti…

 

Risalendo la piccola scaletta che riportava all’ambiente monumentale , ho visto quel grande ambiente diventare  il palcoscenico di un teatro , e mi sono trovato circondato  da attori , intenti alle rappresentazioni teatrali previste nei riti dionisiaci. Entravano sul palcoscenico  dalle tre porte , affrescate ,che non erano porte destinate al pubblico , ma porte per l’accesso dei sacerdoti e dei teatranti  . Si nascondevano dietro le colonne ,archi di scena , attraversando i quali si  succedevano  ad effetto .

 

Poi sono comparse improvvisamente le menadi, inebriate dal vino, che si sono scatenate sul proscenio, davanti al colonnato .

 

E ripassando dalla porta per accedere  all’aia lastricata, ho visto che la stessa era una strada di servizio che veniva  utilizzata  per allestire i materiali di scena e svolgere molteplici attività.

 

E da sotto al palcoscenico,ho visto gli  invitati alla festa, ognuno portante in omaggio al tempio un barile di vino ,  come si fa nei templi shintoisti con il sakè, vino che veniva versato nelle canalette e riempiva i dolia .

 

Altri invece portavano dietro al palcoscenico  la selvaggina cacciata sul Vesuvio o gli animali allevati nelle fattorie, destinata ad essere cucinata sottoterra  in  buche scavate  nel terreno .

 

Tutto intorno si levavano i fumi dai  forni per fare il pane .

 

E poi ho visto iniziare l’interminabile banchetto e i partecipanti  consumare  tutti insieme le offerte portate al tempio fino a diventare ebbri,    e ossessionati dalla musica del ditirambo , raggiungere uno stato di possessione  .

 

E in ambienti riservati ho visto  gli adepti del Dio Dionisio, che bevano il sangue e mangiavano crude le carni degli animali sacrificali , uccisi e lasciati appesi a  dissanguare,  per celebrare il rito d’iniziazione

 

La fantasia fa brutti scherzi, fa immaginare cose che non esistono  ed apre la porta a tante domande .

 

Che ci faceva quel tempio dedicato a Dionisio  lì?

 

E’un santuario isolato a cui recarsi in pellegrinaggio o parte di un complesso più vasto?

 

E quei riti sono finiti o sono ancora presenti nella zona vesuviana ? 

 

Che rapporto c’è fra questo tempio e  grandi  manifestazioni che si svolgono nella zona e la cui origine si perde nella notte dei tempi , come la notte delle lucerne di Somma Vesuviana  o la  processione del lunedì dell’Angelo a Madonna dell’Arco, che raccoglie fedeli provenienti da tutta la Campania, o con i gigli di Nola?

 

Avevo  cominciato a dire queste a tavola dopo qualche bicchiere di vino, cercando di far vedere a tutti quello cose che vedevo io, quando mi sono accorto che cominciavano a guardarmi perplessi,  e che mia moglie cominciava a prendere le distanze e a giustificarsi per questa mia inconsueta agitazione.

 

Solo uno sembrava molto compiaciuto di ciò che stava accadendo : Dionisio .

 

La sua statua sembrava parlarmi dal tempio .

 

Bravo , diceva , a casa mia così si fa : no limits alla fantasia .

 

Perciò sono diventato più cauto : certe  possessioni possono essere pericolose .

 

Sutor ne ultra crepidam , dice Plinio : il ciabattino non giudichi più in su della scarpa

 

Bisogna continuare gli scavi, bisogna  approfondire la conoscenza di questo tempio e i collegamenti con il territorio . Voi archeologi avete fatto una  importante : non solo avete trovato una struttura ma avete scoperto una parte dell’anima del popolo vesuviano e non solo di quello. Un anima con  due facce , quella ricca di gioia e creatività , generosa , capace d’inebriarsi e  di godere della natura , l’altra ,  la faccia  oscura, quella che conduce alla perdita di coscienza , alla possessione,  che porta a distruggere la Natura , a disperdere  i rifiuti ,  a inquinare le falde acquifere, a combattere il fuoco con il fuoco , fino ad incendiare l’intero Vesuvio.

 

Facciamo reset del sogno : per quanto mi riguarda penso che questa mia fantasia possa essere  l’occasione  per ricordare  che dobbiamo sconfiggere il lato oscuro che c’è dentro di noi , risvegliare le coscienze di quelli che aggrediscono questi luoghi meravigliosi. Questo è un compito che spetta anche a tutti , anche a noi

 

….ci sono troppi incendi che devastano il Vesuvio,….c’è un laghetto poco lontano che vomita da sempre liquami e che bisogna prosciugare.

 

Grazie prof   Masanori Aoyagi, grazie  prof  Antonio De  Simone, grazie prof Umberto Pappalardo   per aver aperto questa ricerca. Dovete continuare gli scavi e ricostruire la storia di questa terra meravigliosa. Siamo affidati in buone mani e sono certo che ci stupirete ancora.

 

Tutto è interconnesso, forse è per questo che ci siamo trovati insieme inaspettatamente persone così diverse, ma unite dallo stesso amore,  in un giorno d’estate.

 

Vamos alla Playa . De Iuliis a Praiano

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Praiano , Costiera a alfitana Ancora un successi di De Iuliis Mercoledì 26 Luglio presso il Centro Culturale Andrea Pane (Biblioteca Comunale), alle 21.00, di nuovo di scena l’umorismo con “Vamos a la playaFenomenologia del “Righeira” moderno” di Christian De Iuliis, edito da Homo Scrivens.

L’architetto minorese, vecchia conoscenza di Positanonews , prima testata giornalistica ad avergli pubblicato articoli,  alla seconda esperienza letteraria, dopo “L’Architemario. Volevo farel’astronauta” (Overview, 2014), con un ritratto ironicamente amaro del lavoro della figura professionale dell’architetto appunto, ci riprova con “Vamos a la playa“, un saggio semiserio di antropologia culturale che ci conduce, con dissacrante comicità, alla scoperta dell’ “Homo Righeira” presente in ciascuno di noi: una sorta di ominide onnivoro, sommariamente inquadrato come sottospecie dell’Homo Sapiens. Comparso a partire dagli anni Ottanta, ancora oggi si rivela, soprattutto nella stagione estiva, indiscusso protagonista di un escursionismo nomade, singolare e chiassoso, che neanche la globalizzazione è riuscita a omologare e sconfiggere. Il libro si avvale delle inappuntabili illustrazioni di Giancarlo Covino.

A parlarne con l’autore Alfonso Bottone, direttore organizzativo di ..incostieramalfitana.itFesta del Libro in Mediterraneo.

Incoscienti per mare

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Ultimamente, e non soltanto dopo la tragedia di Marina del Cantone, si parla molto del traffico per mare e l’indisciplina dei conducenti dei tanti natanti che navigano in totale disrispetto delle leggi e con una totale noncuranza dell’incolumita’ degli altri.

Ieri, mio figlio che ha un’attivita’ di kayak trasparenti (una novita’ assoluta in penisola) stava rientrando a Cantone verso le 13.00 dal tour di  Jeranto. Era a meta’ percorso e sotto costa. Erano con tre kayak con 6 persone a bordo. I kayak sono ben visibili in quanto hanno dei galleggianti arancioni a poppa e a prua. Nonostante questo, e nonostante il fatto che stavano sotto costa, un gommone, completamente fregandosi e completamente ignorando i gesti di mio figlio indicando che dovevano andare a largo, e’ passato cosi’ vicino che ha completamente sommerso uno dei tre kayak e la coppia e’ finita in mare.

Non si e’ neanche fermato ma ha continuato la sua corsa fregandosi.  Fortunatamente si e’ fermato un gozzo che ha raccolto le due persone mentre mio figlio si e’ dovuto tuffare a mare a raccogliere le paggaie e le altre cose finite a mare. Sono rientrati a Cantone in gozzo con i kayak trainati dietro.

Fortunatamente e’ andato bene e nessuno si e’ fatto male. Purtroppo ora mio figlio ha deciso che il tour a Jeranto non si potra’ piu’ fare alla fine settimana grazie a questi deficienti (anzi’ direi criminali) che se la spassano per mare senza il minimo rispetto di distanza dalla costa, distanza delle altre imbarcazioni per non parlare della velocita’.

Mi rendo perfettamente conto che le imbarcazioni siano  ormai troppe e che la Capitaneria fa tutto cio’ che puo’. Ma a questo punto ci vuole piu’ controllo e delle punizioni esemplari. Mi chiedo anche  quanto di questi pseudi marinai effettivamente hanno la patente, quanto  di loro hanno mai fatto i corsi necessari e quanti sono assicurati..

 

 

Scene hard su yacht in Costa d’ Amalfi, marinai giocano i numeri

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Scene hard su yacht in Costa d’ Amalfi, marinai giocano i numeri .  Da Positano a Cetara centinaia di yacht che affollano la Costiera amalfitana, il caldo e la foga , forse anche l’alcool tre giovani ragazzi (una donna e due uomini) a bordo di uno yacht di 30 metri non lontano dalla spiaggia della Costiera amalfitana in tre si sono messi a fare sesso in pubblico. C’è stato anche qualcuno che ha fatto dei video con i cellulari e marinai che hanno fischiato chiedendo “Avete bisogno di aiuto? Magari veniamo pure noi..” Insomma nulla ha smosso i tre forse ubriachi, dicono che le scene di sesso non sono rare a mare sugli yacht, ma difficilmente così eclatanti, tanto che è caccia ai numeri da giocare al lotto… Ma meglio queste notizie che gli incidenti che a causa del traffico marittimo e degli improvvisati marinai della domenica sono stati numerosi in questo periodo fra Costa d’ Amalfi e Sorrento. Bisognerebbe affidarsi agli esperti del posto ed evitare almeno i finesettimana, dove succede di tutto, ma proprio di tutto…

Spiaggia libera di Minori: Make it Blue “Laboratorio ambientale”

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Libera, sempre pulita, gratuita e con servizi che vanno da un “Laboratorio ambientale” per i più piccoli alla diffusione delle attività di promozione territoriale per gli eventi culturali, con attività di sensibilizzazione sui temi ambientali. E uno studio finale: una ricerca sull’impatto del volontariato internazionale sulle comunità, il patrimonio e i volontari stessi. Ecco la spiaggia libera di Minori: un luogo in Costiera amalfitana diventato da tre anni un modello di arenile totalmente libero e con servizi – si trovano anche porta-ombrelloni, doccia, passerella in legno – grazie al progetto “Make it Blue” dell’associazione Acarbio in collaborazione con Yap Italia e il sostegno del Comune di Minori

Più di quaranta i giovani volontari che arrivano da tutto il mondo – Messico, Russia, Spagna, Grecia, Francia, Islanda, Germania, Serbia, ecc – e che divisi in quattro gruppi (che si alternano in due mesi) compongono il workcamp internazionale che affiancano nei vari compiti, persone del posto (scelti dalla lista comunale delle persone svantaggiate). 

Quest’anno sulla stessa spiaggia si vede la presenza anche di un presidio di operatori di primo soccorso con un defibrillatore. Un’iniziativa dell‘Asl di Salerno che completa così l’intero progetto, pensato non solo per i cittadini ma anche per i turisti che hanno modo di apprezzare sempre più l’accoglienza e i servizi offerti. E in più, c’è anche l’attività della Croce Rossa e dell’associazione Millenium Amalfi che periodicamente si occuperanno di sicurezza stradale, con prove dell’alcoltest direttamente in spiaggia e sul lungomare, fornendo informazioni sul nuovo Piano di Protezione civile del comune di Minori che va diffuso e fatto conoscere alla popolazione.

Una scelta politica chiara, trasparente, determinata che mira a fornire un eccellente servizio spiaggia a tutti i cittadini coinvolgendo il volontariato, lo scambio culturale e l’integrazione sociale – dichiara il sindaco Andrea Reale – Culture diverse a confronto nel segno dell’ambiente, della sicurezza e della prevenzione. Ringrazio l’associazione Acarbio, l’ASL Salerno, la Croce Rossa Italiana, e l’Associazione Millenium per aver creato un vero centro operativo sulla spiaggia di Minori città del Gusto per diffondere valori fondamentali a cittadini e turisti in sobrietà godendo delle bellezze della costa d’Amalfi per una vacanza d’eccellenza”.

La spiaggia libera diventa così un luogo di condivisione anche delle diverse attività svolte durante tutto l’anno da chi si occupa di questo territorio.

I cittadini si riappropriano così di un luogo pubblico e gratuito per tutti. I volontari, facilmente identificabili con una pettorina blu e la scritta “Make it blue”, ogni giorno dalle ore 8 fino al tramonto, sorvegliano e controllano la pulizia della spiaggia. Con un pedalò spazzamare, assicurano poi anche la pulizia del tratto di mare. Così come del lungomare e del centro storico. Un “laboratorio ambientale” per i più piccoli (dal martedì alla domenica, dalle ore 10 alle 12) sensibilizza su temi che riguardano l’ambiente e la sostenibilità ambientale, con giochi, disegni, immagini. Il workcamp di “Make it Blue” è stato anche selezionato da CCIVS(Coordinating Committee for International Voluntary Service) con il supporto di Erasmus+, per “Volunteer Path”. Il compito è anche quello di svolgere una ricerca sull’impatto del volontariato internazionale sulle comunità, il patrimonio e i volontari stessi. I volontari – quasi tutti studenti universitari – hanno ricevuto un questionario (https://www.surveymonkey.com/r/2017ImpactYAPITpath). Alla fine del progetto, un video racconterà cosa hanno fatto e imparato in questo lembo di Costiera amalfitana che cerca di diventare un vero modello di “turismo sostenibile”.

Sorrento: Installazione dell’antenna sulle Tore

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Nel Comune di Sorrento, nell’area dell’ex-eliporto delle Tore, in questi giorni è stata installata una antenna di circa 27 m. con impianti di ricezione/trasmissione segnali per la telefonia mobile.

Il WWF, con Claudio D’esposito, già sta’ provvedendo, a verificare la legittimità dell’istallazione con il comune di Sorrento.

 

 

Ravello, malore per la sposa: lo sposo attende all’altare oltre un’ora!

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Una vicenda che sarebbe quasi divertente se non fosse che si parla di una vicenda reale. Nella giornata di ieri, infatti, uno sposo ha dovuto aspettare nel Duomo di Ravello oltre un’ora l’arrivo della sua amata. Nessun ripensamento, però: la donna aveva avuto un malore a causa del caldo. Un malore sulla strada di arrivo che ha portato i parenti a chiamare i soccorsi. Si trattava di un calo di pressione: fortunatamente, dopo un’oretta, la donna, originaria dell’agro nocerino, è riuscita ad arrivare a destinazione e a convolare a nozze col suo amato.

Penisola Sorrentina/Regione. Azione Cattolica: Ci Sta Cuore la nostra Terra!

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Locandina Lettera con da sfondo i fumi del Vesuvio da Vico Equense!

Penisola Sorrentina/Regione Campania. “In rappresentanza di circa 50mila aderenti e simpatizzanti, le 22 associazioni diocesane di Azione Cattolica della regione Campania, tra cui quella dell’Arcidiocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia, hanno inviato una lettera-appello a tutte le istituzioni perché fermino l’attacco criminale alla nostra terra”, così descrive l’iniziativa il presidente diocesano AC Sorrento-Castellammare di Stabia, Gianfranco Aprea.

Al Ministro dell’Ambiente

Al Governatore della Campania

Ai prefetti di Avellino, Benevento, Caserta, Napoli, Salerno

Ai sindaci della Campania

A tutti i cittadini

 L’Azione Cattolica della Regione Campania esprime dolore e sconcerto per quanto sta accadendo sul Vesuvio, sul Monte Somma, sui monti appenninici della Regione, nelle campagne e nelle periferie delle nostre città e dei nostri paesi.

Con vivo e sincero senso di corresponsabilità vi riportiamo il sentimento di profondo scoramento di tante, tantissime persone, mortificate delle azioni di quanti si sono resi complici di tali vili atti e allo stesso tempo avvolte dal senso di sfiducia verso la capacità delle istituzioni di difendere e salvare la terra e i cittadini dalle grinfie dei criminali.

Permetteteci di fare una premessa: parlare di “emergenza” in Campania sta iniziando a rasentare l’offesa. Da settimane centinaia di cittadini, associazioni e movimenti segnalano e denunciano alle autorità competenti la potente impennata di roghi di rifiuti urbani e speciali. Da settimane migliaia e migliaia di famiglie sollecitano le istituzioni a prendere provvedimenti perché l’aria è irrespirabile in lunghi tratti delle giornate. Da settimane fioccano appelli per misure ordinarie e straordinarie di prevenzione e controllo del territorio. Da anni, da tanti anni, poi, ampi pezzi della società civile segnalano come la nostra bellissima Regione non possa resistere a lungo ai danni derivanti da terribili scempi ambientali.

Voci inascoltate, ignorate, minimizzate, a volte anche ridicolizzate nel dibattito pubblico. Certamente meno ascoltate di chi dallo scempio ambientale e dai pericoli arrecati alla Salute e alla Vita ricava cospicui vantaggi privati e materiali a breve termine.  Non si parli di emergenza, dunque. Nemmeno per quanto riguarda il Vesuvio, da sempre obiettivo e scena di incendi: nel corso di tanti anni è lecito attendersi che funzionino tutte le misure preventive annunciate.

Facciamo questa premessa per amore di verità. Così come per amore di verità vogliamo dire apertamente ciò che le istituzioni dicono solo a bassa voce: è in corso, e non da oggi purtroppo, un vero e proprio attacco criminale alla nostra madre terra. Siamo sotto assedio di poteri criminali: grandi interessi economici e piccoli egoismi privati, violenza e speculazione. Chi vive nelle città, nei paesi, chi, come l’Azione Cattolica, è radicata sul territorio sa che la tenaglia della malavita organizzata è ancora forte ed è in grado di danneggiare la natura, le buone intenzioni, la volontà e il futuro di un popolo. Ma è vero anche che le istituzioni possono fare molto di più di quanto hanno mostrato di saper fare in questa estate. Più prevenzione, più tecnologie per la sicurezza e il controllo del territorio, più rete territoriale, più mezzi, più uomini e più competenze per affrontare roghi e incendi, più collaborazione istituzionale, più coinvolgimento dei cittadini nella cura dei beni comuni, più formazione ed educazione nelle scuole, nelle famiglie e nelle parrocchie, più bonifiche, più lotta serrata alle discariche a cielo aperto che – è un paradosso – rendono esplosive anche arterie stradali che dovrebbero fungere da “via di fuga” in caso di calamità naturali, più pulizia ai bordi delle strade, più controlli in merito alla pulizia dei terreni incolti da parte dei privati, più coerenza in scelte politiche e amministrative che fermino le speculazioni e sostengano il buon vivere.

Allo stesso tempo va ribadito che i comportamenti criminali attecchiscono su un corpo sociale che non riesce a dotarsi dei necessari anticorpi. E questa è una colpa generalizzata, di tutti e di ciascuno. Tutto il mondo riconosce le bellezze dei nostri paesaggi e tutti noi riconosciamo il legame indissolubile che abbiamo per le nostre terre e quello che esse ci donano: l’acqua, i pascoli, i boschi, le piante, le coltivazioni e i raccolti. La natura è vita: bisogna rispettarla, custodirla e difenderla. Non tradiamola. Il Papa, con l’enciclica Laudato si’, ci ha dato una rotta in cui poterci riconoscere tutti insieme: quell’”ecologia integrale”, in base alla quale comprendiamo che tutto è connesso, tutto è in relazione; il nostro benessere personale è in relazione al benessere degli altri, il benessere della famiglia umana è in relazione al benessere del Creato. “Abbiamo bisogno di un confronto che ci unisca tutti, perché la sfida ambientale che viviamo, e le sue radici umane, ci riguardano e ci toccano tutti”. (n. 14)

Permetteteci di rivolgere un sentito grazie a tutti gli uomini di buona volontà, ai servitori dello Stato, ai volontari che incessantemente in questi giorni combattono contro le fiamme e il fumo: esempi di gratuità e – come ha sottolineato anche il cardinale Sepe – “testimonianza di abnegazione e di professionalità nello spegnimento degli incendi e nel soccorso alle persone in difficoltà” che contrastano “l’uomo, l’uomo assassino, l’uomo violento, l’uomo egoista, l’uomo che non ha rispetto per niente e per nessuno, l’uomo che aggredisce la natura e viola le leggi”.

Noi non smetteremo di combattere insieme alle istituzioni perché la speranza e la fiducia restino ben piantate nel cuore delle persone. Continueremo a fare la nostra parte per la costruzione di cammini concreti, affinché ciascuno si senta corresponsabile del bene comune, senza de-responsabilizzanti deleghe in bianco alla politica e alle stesse istituzioni. Solo insieme e con il contributo di tutti, continuando a formare coscienze e mettendo in campo tutte le risorse necessarie, è possibile non rassegnarsi e continuare a sperare che la nostra regione torni ad essere davvero Campania felix.

La delegazione regionale campana dell’Azione Cattolica Italiana

L’Azione Cattolica Italiana delle diocesi di Acerra, Alife-Caiazzo, Amalfi-Cava de’ Tirreni, Avellino, Aversa, Benevento, Capua, Caserta, Cerreto Sannita-Telese-S. Agata dei Goti, Napoli, Nocera Inferiore-Sarno, Nola, Pompei, Pozzuoli, Salerno-Campagna-Acerno, S. Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia, Sessa Aurunca, Sorrento-Castellammare di Stabia, Teano Calvi, Teggiano Policastro, Vallo della Lucania

UNA ESTATE DA RE ALLA REGGIA DI CASERTA CON CARMINA BURANA video e foto

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Direttore, ma chi è il Re?! il Re è il pubblico! 

Così inizia l’intervista al Direttore Artistico Antonio Marzullo di UN ESTATE DA RE ALLA RE, gentilmente concessa all’inviato di Positanonews.

abato 22 luglio 2017, alle ore 2100, nel Cortile della Reggia di Caserta, nell’ambito della II Edizione di “un’Estate da Re, La grande musica alla Reggia di Caserta”, una manifestazione patrocinata dalla Regione Campania e fortemente voluta dal Governatore Vincenzo De Luca, è andata in scena “Carmina Burana” di Carl Orff.

Carmina Burana è una cantata scenica composta tra il 1935 ed il 1936, si compone di 24 poemi rinvenuti tra testi poetici medievali omonimi composti da goliardi e clerici vagantes.

Si è trattato di uno spettacolo gigantesco, al quale hanno preso parte oltre 400 tra musicisti e cantanti, una sinergia tra il Teatro San Carlo di Napoli ed il Teatro Giuseppe Verdi di Salerno, coordinati dal Maestro Donato Renzetti, un direttore di grande esperienza, presente nei cartelloni dei principali teatri di tutto il mondo.

Da citare i cantanti solisti che si sono esibiti: il Soprano Rosa Feola, il Contrtenore Matthias Rexroth ed il Baritono Vito Priante, si è unito allo spettacolo il Coro delle Voci Bianche del Teatro Giuseppe Verdi di Salerno.

La redazione cultura di Positanonews e Positanonewstv invitata all’evento ha partecipato, seguendo un foltissimo gruppo di appassionati delle penisola sorrentina, costituita per lo più da coristi delle associazioni nostrane. Presenti anche direttori di Cori come il Prof Altieri e Franco Gargiulo, che hanno concesso intervista al nostro inviato, dichiarando e preannunciando cose straordinarie. 

Le foto della serata a questo sito https://www.facebook.com/lurus/media_set?set=a.10210643797876745.1073742548.1401728833&type=3&pnref=story.unseen-section

 

 

 

 

Vico Equense. I VAS: Passa come una rivoluzione la distruzione PUT in Regione

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Vico Equense. Riceviamo e Pubblichiamo una lettera del circolo vicano “Giovanni Esposito” dei VAS (Verde Ambiente & Società), firmata dal coordinatore prof. Franco Cuomo.

<<Un mio amico, qualche settimana fa, mi disse che se la situazione del traffico in penisola è insostenibile la colpa era degli ambientalisti che avrebbero fatto costruire la galleria Seiano –Pozzano così com’è: non contestai, per buona educazione ma  anche perché credo che non importi a nessuno sapere la verità su quella mostruosità manifesta espressione di pesanti errori di progettazione che non riguardano solo i problemi di traffico, ma che  e sollevarono e ancora sollevano anche numerosi interrogativi sulla competenza dei dirigenti delle società pubbliche responsabili,  ANAS  tra tutte, meglio dire che sono stati gli ambientalisti ai quali va la colpa di tutto.

Vale la pena ricordare che il giorno precedente all’apertura della galleria, i tecnici si resero conto che gli autocarri oltre le otto tonnellate di massa complessiva non potevano attraversare il tunnel e dunque furono costretti ad attraversare il centro storico di Vico Equense, dove ancora oggi passano: un delirio tecnico-gestionale che resterà senza responsabili e che da solo qualifica l’intera operazione, altro che ambientalisti! Disse pure che finalmente avrebbero modificato il PUT, il Piano Urbanistico Territoriale fatto dall’architetto Alessandro Dal Piaz  professore ordinario di Progettazione urbanistica nonché responsabile scientifico per i problemi urbanistico-paesaggistici e dal 2012 fa parte del Comitato Scientifico del Parco Regionale dei Campi Flegrei.

Bene! E’ di qualche giorno la notizia che un certo Alfonso Longobardi consigliere regionale dottore in Economia e Commercio, Manager del centro diabetologico di Castellammare di Stabia, ha approvato le modifica del più importante strumento urbanistico della Costiera Sorrentina, con l’intento – a suo dire e al dire di molti altri – di snellirne le procedure costruttive. Il tutto elencato come: ammodernamento di strade, porti e approdi, costruzioni di opere pubbliche quasi inutili (leggi per esempio, ascensori per la marina di Vico). Procedure semplificate per la manutenzione ordinaria e straordinaria dei fabbricati leggi ampliamenti e costruzioni ex novo in zone di vincolo urbanistico, incluso l’adeguamento sismico. Nuove dimensioni per le aree da destinare ad attrezzature pubbliche. Tutto questo per la gioia di sindaci e tecnici comunali che da anni chiedono un allentamento dei rigidi vincoli urbanistici in vigore dal 1987.

Per i soliti ambientalisti questo è un fatto molto grave: al di là delle competenze specifiche di chi ha approvato queste modifiche, che sono molto discutibili (per lo meno il PUT era stato fatto da un prof di urbanistica) gli ambientalisti, i VAS – per intenderci- denunciano quello che si configura essere l’ultimo atto della cementificazione selvaggia della penisola Sorrentina, che a buon diritto- così come è diventata e ancora diventerà- può dirsi già parte della megalopoli NASA ( Napoli-Salerno). La novità più significativa dovrebbe consistere nell’adeguamento delle previsioni del Put alla normativa nazionale, in parti colare a quel dpr 380 del 2001 che ha ampliato la definizione degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria dei fabbricati: così ristrutturare un immobile o adeguarlo alla normativa antisismica sarà più facile.

Più semplice l’iter amministrativo per il recupero abitativo dei sottotetti, il reperimento di spazi per i parcheggi pertinenziali e l’adeguamento dei fabbricati in vista del recupero del patrimonio edilizio esistente. Nuove prospettive anche per la viabilità minore; il ddl prevede l’eliminazione della norma che limita la sezione stradale a tre metri, lo stradone del Rivo D’arco avrà la sua “dignità” di strada. Ecco, questa nuova colata di cemento è stata chiamata “snellimento delle procedure” ed è stata approvata all’unanimità nel silenzio di tutti, tranne dei soliti ambientalisti di cui si dirà che sono responsabili anche di quest’altro scempio”>>.

“Teatro con disabili E ora diritto” Parla Giuseppina Pinto, diplomata con 100

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Teatro con disabili E ora diritto”

Giuseppina Pinto ha superato l’esame di maturità con un rotondo 100: è stata un’esperienza importante?

“Impegnativa, soprattutto a livello emotivo. Mi sono isolata per due mesi per studiare e raggiungere la consapevolezza che avrei potuto dare il meglio di me”

Risultato raggiunto. E il futuro?

“Il un primo momento avevo pensato a psicologia ed ho superato il test di ammissione, poi ho capito che la mia vera strada è giurisprudenza. Comunque vada però, ricorderò sempre con aggetto i miei insegnanti”

Dunque questi 5 anni, quindi,  diverse belle esperienze scolastiche.

“Una in particolare:  quella teatrale. In quarta abbiamo fatto alcune lezioni di recitazione, ma solo quest’anno ci siamo impegnati in un progetto con la Compagnia “Il dirigibile” di Michele Zizzari la cui c’è stata una forte collaborazione fra noi e i ragazzi disabili”

Cosa avete messo in scena?

“Vite senza permesso . Trame migranti” presentato al teatro Tesori di Forlì. E’ stata una bella collaborazione fra noi.

Non pensavo che mi piacesse tanto il teatro ed è stata l’esperienza più bella che ho fatto.

Di tutto questo devo ringraziare anche i miei genitori che hanno sempre creduto in me-

Loro sono e resteranno sempre il mio punto di riferimento principale.

 

Il risultato dell’esame per me è stato una soddisfazione e una vittoria, che dedico a loro”.

Al via Salifornia in Danza

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Taglio del nastro questo pomeriggio sul parquet dello chalet Santa Teresa per la seconda edizione della quattro giorni coreutica diretta da Francesco Boccia

 Di OLGA CHIEFFI

 Partirà nel pomeriggio l’evento “Salifornia in danza” sull’elegante parquet a cassero dello Chalet presso la spiaggia di Santa Teresa, organizzata dall’associazione “New Space of Dance”, quattro giorni dedicati alla danza sotto diversi punti di vista, proponendo un nuovo modo di utilizzare il solarium. Francesco Boccia, con la sua assistente Danila Flauti, ebbe immediata intuizione di valorizzare quel palcoscenico in riva al mare  divenuta il “luogo”, il tòpos, il dove, che, localizzando, determina una cosa come cosa-per-l’uomo, diventando condizione dell’esistenza, punto di riferimento dell’esperienza, che consente la progettualità e l’attuazione, da cui far nascere rapporti empatici, nascite, emozioni, che porteranno tutti a fare parte della scena. Quest’anno veramente tutti potranno entrare a far parte della scena poiché “Salifornia in danza” si allarga aprendo al fitness più puro, al pilates, all’allenamento con i Kettlebell, al corpo libero, oltre che alla danza e all’hip-hop. Il programma è ricco e veramente tocca tutti gli interessi per le discipline del fitness. Oggi e domani s’inizierà alle ore 17,30 con l’hip-hop, affidato a Mario Nocera, noto come Mario Bobo, coreografo del rapper Piotta, responsabile settore urban, e si andrà avanti sino alle 19,45, con lezioni per i vari livelli principianti ed avanzati. Questa sera, e giovedì, dopo le 20,45, scenderà in pista Diego Simeoli, istruttore di allenamento con i kettlebell forma di carico dinamico predispone la muscolatura che circonda e origina dal bacino a contrarsi potentemente. Mercoledì e giovedì, dalle ore 17,30 alle ore 20,45, saremo in compagnia di Michele Cuomo, per scatenarci nel Dancehall, coreografie sulla musica reggae, il quale solo per mercoledì a seguire, lascerà il testimone ad Alfredo Petrosino per le lezioni aperte di functional Fit, ovvero un sistema di allenamento finalizzato a migliorare il movimento in tutte le sue varianti. Un movimento si dice ‘funzionale’ quando rispecchia i gesti della vita quotidiana: movimenti naturali, realizzati grazie alla contrazione sinergica di più gruppi muscolari. Il functional training si basa quindi sull’esecuzione di esercizi che mimano i movimenti che il corpo esegue quotidianamente, permettendo di migliorare la performance fisica sia in ambito sportivo che nella vita quotidiana. Si tratta dunque di una preparazione fisica a 360°, in cui si mira ad ampliare il “repertorio motorio” di ognuno, migliorando sinergicamente forza, rapidità, resistenza, mobilità articolare e le capacità coordinative. Per tutte le quattro serate di Salifornia in Danza la serata dalle 21 alle 22, vedrà sul parquet l’ombra che abbaglia di Thierry Verger, che ritorna con piacere a Salerno ospite di Francesco Boccia per le lezioni di modal underground, quella fluidità parimenti complessa e provocatoria che risiede nei viaggi trasversali di ogni opera d’arte. Anche Osvaldo Sammartino una vera star del functional fit Body & Mind ovvero allenamento “corpo-mente”, una modalità con la quale sempre più persone hanno deciso di mantenersi in forma, farà lezione sul parquet di Santa Teresa, mercoledì dalle 20,45 alle 21,30. Questo tipo di approccio al fitness è stato definito dalla commissione associazione americana della salute e del fitness come “esercizio fisico eseguito con un focus profondamente interiore“. Compiere movimenti mettendo in relazione corpo e mente attraverso una corretta concentrazione e una respirazione adeguata è diventata un’utile moda per tutte le persone che si vogliono liberare dallo stress psico-fisico della vita moderna e regalarsi una nuova e salutare presa di coscienza. A completare la rosa dei docenti di Salifornia in Danza Silvia Grassellini per il modern contemporary, corsi intermedio e avanzato, rispettivamente oggi e mercoledì dalle 18,15 alle 19, e martedì e giovedì dalle 18,15 alle 19, sempre attenta, sensibile e impegnata a divulgare il concetto di danza come viaggio fatto di tecnica e sentimento, metodo e pathos, esperienza e stati d’animo, ispirazione e tradizione e di scambio culturale.

Sulle strade del nostro trombettismo con Flavio Boltro

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Questa sera, all’Arena Archeologica di Fratte, alle ore 21, il trombettista torinese incontrerà il Simone Sala Trio

 Di OLGA CHIEFFI

 Se ieri sera al Ravello Festival il pubblico è rimasto sospeso e sorpreso dal progetto musicale di Enrico Rava e Tomasz Stanko, latori di interventi fatti di poche note, di cui bisogna ascoltare i silenzi, vivi, da cui nasce il tutto, stasera si continua, nell’area archeologica di Fratte, a percorrere le strade maestre del trombettismo italiano con Flavio Boltro. Primo dei due appuntamenti jazzistici di rilievo che Antonia Willburger ha inserito nella sezione jazz della XX edizione dei Concerti d’Estate di Villa Guariglia in tour, saluterà, appunto, il trombettista Flavio Boltro, incontrare trio del pianista Simone Sala, con Oreste Sbarra alla batteria e Mino Berlano al contrabbasso, protagonisti di una serata dedicata interamente al Latin Jazz. Propulsione cangiante ed arricchita da un caleidoscopio di timbri e colori appena sottintesi, la cui misura è talmente intelligente da arricchire l’intera tavolozza musicale senza quasi comparire direttamente, senza cercare mai la spettacolarità fine a se stessa, è questa la tastiera di Simone Sala, che è soprattutto un validissimo pianista classico.  Il rinnovamento della scena jazzistica italiana, negli anni ’80, porta la firma di un buon numero di giovani musicisti che, grazie ad una eccellente preparazione tecnica, hanno elevato lo standard esecutivo, raggiungendo una professionalità che teme pochi confronti anche in campo internazionale. Trombettista dalle qualità non comuni e dalle sicure doti tecniche, Flavio Boltro è un musicista che si muove con naturalezza nei contesti di impronta hard bop, ma che guarda con interesse e curiosità alle nuove possibilità offerte dall’elettronica. Agli inizi degli anni Novanta ha avuto il contatto con il jazz francese, unendosi insieme a Stefano Di Battista alla prestigiosa ONJ e da allora la sua carriera ha avuto un’ulteriore accelerazione, che gli ha offerto l’occasione di affiancare l’indimenticato Michel Petrucciani. Padronanza dello strumento, verve espressiva e vibrante comunicativa, queste le caratteristiche della tromba di Boltro, il quale ha però sempre mantenuto la chiarezza e la limpidezza del discorso musicale. Il suo modo di suonare consiste in attacchi spavaldi e infuocati, dal corposo vibrato, che diviene fremente in fine di nota, un fraseggio estremamente sciolto, dagli ampi intervalli e dalle periodiche sequenze di note fitte e zampillanti, frutto di idee ardimentose e padroneggiate perfettamente, sia nelle note basse, molto groovy; sia in quelle alte, nitide e mordenti, il tutto concepito “ritmicamente” e con uso di riff e di cadenze bluesy, in ottemperanza alla più colta tradizione del jazz negro, quella che, andando a ritroso, giunge sino ad Armstrong, passando attraverso Brown, Gillespie ed Eldridge. Della formazione colpiranno in particolare i geniali temi di partenza, e l’evolversi di un progetto musicale approfondito, in particolare nei momenti collettivi ricchi di stimoli e una sapiente modulazione di situazioni, atmosfere, richiami stilistici, schizzante un organismo vivente, capace di tener desta l’attenzione per l’intera performance. Una formazione di grande impatto, a conferma della continua e instancabile “ricerca sonora” che il musicista torinese, protagonista indiscusso della scena jazzistica internazionale, conduce da anni.

La prima uscita della Salernitana finisce in parita’

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO (AP). Finisce 2-2 il secondo test stagionale della Salernitana, il primo di una certa rilevanza. I granata giocano bene nel primo tempo e chiudono in vantaggio grazie agli splendidi gol di Della Rocca e Sprocati. Nel secondo tempo, però, la formazione di Bollini si addormenta. Prevedibile in attacco e distratta in difesa, la Salernitana permette alla Sambenedettese di pareggiare (doppietta di Di Massimo) e rischia addirittura la sconfitta. Alla fine finisce in pareggio: tutti contenti, tranne Bollini. Per fortuna la stagione inizierà solo tra un mese.

LA CRONACA. La Salernitana scende in campo con un’inedita maglia granata con maniche celesti, stile Aston Villa, e del tutto rimaneggiata per la prima amichevole di una certa rilevanza dal punto di vista tecnico contro la Sambenedettese, club di Serie C, allo stadio Riviera delle Palme. Bollini manda in campo Pucino a destra, Tuia e Schiavi al centro della difesa, Vitale a sinistra; mediana con Ricci, Della Rocca e Zito, in avanti il tridente Rosina-Roberto-Sprocati. Pochissima scelta in panchina. Indisponibili per questa partita gli acciaccati Perico, Mantovani e Joao Silva – che pure hanno sostenuto allenamento differenziato a bordo campo col preparatore Angelicchio – Bollini deve rinunciare pure a Bernardini (riposo precauzionale per un’infiammazione al tendine, nonostante abbia provato a fare riscaldamento pre-gara ha preferito non forzare) e ai non ancora tesserati Cojocaru, Alex, Minala, Orlando, Kadi e Hutsol, per i quali c’è da risolvere alcuni dettagli burocratici prima del via libera federale, eccezion fatta per il romeno che è in prova. Signorelli raggiungerà il ritiro solo domani.

 

Dopo il primo squillo di Sorrentino al quarantesimo secondo (bella parata di Adamonis), inizia a carburare la Salernitana. Rosina parte largo da destra ma taglia bene il campo e dialoga costantemente con i centrocampisti: la sua punizione dal limite al 4’ esce di poco. Ricci è certamente il mediano che tocca più palloni. A volte l’ex Roma è impreciso, però tende sempre a verticalizzare non appena ha il pallone tra i piedi. È proprio da un suo passaggio che nasce il gol dell’1-0: a marcare è Della Rocca con una bomba dai venti metri, da sottolineare però la sponda di Roberto Rodrigo. Il centravanti portoghese gioca bene in manovra, allarga sulle fasce e prova sempre a toccare il pallone massimo due volte. Entrerà anche nell’azione del 2-0, però è assolutamente da rivedere sotto porta: all’inizio del secondo tempo sciupa un’occasione d’oro a centimetri dalla porta. Per un centravanti il killer instict è certamente la caratteristica più importante. Sprocati si accende a folate, come suo solito. L’esterno ex Pro Vercelli quando vuole è imprendibile, al 26’ sfiora il gol che troverà cinque minuti più tardi: bellissimo duetto con Ricci, il cross del regista granata è preciso e Sprocati ringrazia di testa. Nel primo tempo poco da dire sulla difesa, che soffre solo sulle palle inattive. Schiavi inizia con una leggera distrazione ma poi è provvidenziale a tappare qualche buco di troppo lasciato da Pucino, molto positivo nella metà campo offensiva, meno puntuale in quella difensiva. Tuia si impegna con la solita regia difensiva, Vitale è il solito treno. Bollini all’intervallo è soddisfatto, nel secondo tempo nero di rabbia. La formazione è stravolta, Rosina gioca falso 9 in un tridente completato da Cappiello a sinistra e Roberto a destra. L’inedita posizione di Rosinaldo fa spontaneamente sorgere una domanda: pura necessità o soluzione da sperimentare in vista della stagione? La verità, probabilmente, sta nel mezzo. In difesa c’è l’esordio di Adejo, assolutamente da rimandare: suo l’errore che regala l’1-2 a Di Massimo, mal posizionato anche in occasione del pareggio. Pochi allenamenti nelle gare per il centrale nigeriano, probabilmente i prossimi test saranno più indicativi. Zito nel secondo tempo gioca terzino e conferma la necessità di cercare nel mercato un vice Vitale: colpevole anche lui del gol del pareggio di Di Massimo. Ultima nota su Adamonis. Il portiere lituano gioca 90 minuti, si impegna bene sulle conclusioni di Troianiello e Sorrentino nel primo tempo ma poteva e doveva fare molto di più in occasione dell’1-2. Bollini aspetta Radunovic.

SALERNITANA PRIMO TEMPO(4-3-3): Adamonis; Pucino, Tuia, Schiavi, Vitale; Ricci, Della Rocca, Zito; Rosina, Rodrigo, Sprocati. All: Bollini.

 

SALERNITANA SECONDO TEMPO (4-3-3): Adamonis, Pucino, Tuia, Adejo, Vitale (16’ st Zito); Ricci, Garofalo, Odjer; Roberto (40’ st Altea), Rosina (27’ st Carrafiello), Cappiello. All: Bollini.

 

NOTE. Marcatori: 10’ pt Della Rocca, 31’ pt  Sprocati (SAL), 8’ st, 23’ st Di Massimo (SAM). Angoli: 11-4. Recupero: 1’ pt -3′ st. Spettatori 2760 incasso €18738

 Svolta Maniero, Bari abbassa le pretese, c’è l’accordo con la Salernitana

La AGGIORNAMENTO 23/7 ORE 19.30. Svolta nella trattativa tra Riccardo Maniero e la Salernitana. Secondo quanto filtra da ambienti vicini al Bari, galletti e granata avrebbero raggiunto l’intesa per il trasferimento del centravanti. La Salernitana corrisponderà un indennizzo minimo alla società pugliese che andrà a coprire alcune spettanze arretrate che l’attaccante napoletano dovrebbe ancora percepire dai biancorossi. Il Bari ha ammorbidito le proprie pretese (la richiesta iniziale era di centomila euro) anche alla luce del comportamento tenuto dai granata nell’affare Busellato. Salernitana e Maniero avevano da tempo l’accordo sulla base di un biennale a circa centottantamila euro netti a stagione più premi. Maniero ha raggiunto nella mattinata di ieri Bedollo, sede del ritiro del Bari. A breve però potrebbe recarsi in quello della Salernitana.

 

Salernitana ha raggiunto l’accordo con Riccardo Maniero ma non col Bari. Conferme assolute rispetto a quanto riferito ieri, quando dal capoluogo pugliese sono filtrate interessanti indiscrezioni riguardanti il centravanti partenopeo. Che stamane ha raggiunto i propri compagni (ancora per poco?) nel ritiro di Bedollo, iniziando a lavorare in vista della prossima stagione.

Maniero stava aspettando buone nuove dal suo agente, Alessandro Moggi, il quale gli ha invece comunicato che la trattativa che dovrebbe portarlo all’ombra dell’Arechi non si chiuderà a strettissimo giro, ragion per cui s’è ritenuto necessario farlo aggregare alla squadra che sta sgobbando agli ordini di mister Fabio Grosso ormai da giorni. Da oggi, dunque, la stagione di “Pippo” Maniero è ufficialmente ricominciata, in attesa di una chiamata dal proprio entourage che arriverà soltanto quando Bari e Salernitana avranno raggiunto un’intesa totale. I galletti, come detto nella giornata di ieri, chiedono un indennizzo di circa 100mila euro per lasciarlo andare, mentre la Salernitana non sarebbe disposta a metter mano al portafoglio. Il duo Bianchi-Fabiani è al lavoro e non è escluso che alla fine riesca ad ottenere ciò che spera. E questo per un motivo, principalmente: Maniero ha un cachet abbastanza ricco, la Salernitana – al momento – è l’unica squadra seriamente interessata (ha offerto un biennale a 180mila più bonus) a lui ed il Bari non può farsi scappare l’occasione di “liberarsi” dell’ingaggio oneroso di un calciatore che non rientra nei piani del tecnico. E’ proprio su questo tasto che la Salernitana sta premendo, con la speranza di abbracciare al più presto il nuovo centravanti

fonte solosalerno.it

Vico Equense. Cosa ci aspetta stasera il Social World Film Festival? PROGRAMMA

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Vico Equense. Il Social World Film Festival è la Mostra Internazionale del Cinema Sociale: un festival che vuole coniugare la passione per il cinema dei giovani con importanti temi sociali, il tutto nella splendida cornice della Costiera Sorrentina. Ecco il programma di stasera e gli ospiti presenti.

LUNEDI’ 24 LUGLIO:

ore 18.00: “Aperitivo stampa”

Terrazza Cardinale, Castello Giusso – Vico Equense

Press briefing, conferenza con press junket e photocall con gli ospiti della giornata (evento riservato alla stampa accreditata)

ore 19.00: “Letteratura e cinema”

Sala Pasolini, Libreria UBIK – Vico Equense

Presentazione del libro “Heroes: i piccoli protagonisti del cinema degli anni ‘80” di Chiara Guida con la partecipazione dell’autrice

ore 20.30: “Grande schermo: Vico Equense protagonista”

Arena Loren, Piazza Mercato – Vico Equense

Proiezione del film girato a Vico Equense LE VERITA’ di Giuseppe Alessio Nuzzo (Italia, 100’) con la partecipazione del regista, red carpet, incontro e premiazione della regista CINZIA TH TORRINI, della madrina della settima edizione del Social World Film Festival LAURA MORANTE, dell’attrice MIRIAM CANDURRO e del cantautore BUNGARO per la colonna sonora di “Perfetti Sconosciuti”.

 ore 23.00: “Vico Jazz”

Largo Mastroianni, Piazza Umberto I

Esibizione musicale “Jazz Ensemble” del Conservatorio Martucci di Salerno, ospite il Maestro Giulio Martino

 

Daniela Cammarano tra Franck e Schubert

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La violinista in duo con il pianista Alessandro Deljavan, sarà questa sera ospite della piazzetta di Pisciotta per “I concerti del lunedì” firmati dal flautista Mauro Navarra

 

 

Di OLGA CHIEFFI

Sarà il duo composto dalla violinista Daniela Cammarano, figlia d’arte di papà Enzo e dell’intero paese musicale di Camerota, e dal pianista di nobili ascendenze persiane, Alessandro Deljavan, a impreziosire, questa sera, alle ore 21,30, la XV edizione de’ “I concerti del Lunedì”, firmata dal flautista Mauro Navarra e dalla sua associazione “Artisti Cilentani Associati”, nel cuore storico di Pisciotta. Il sorriso della violinista, figlia oramai del mondo, incontrerà la tastiera di Alessandro Deljavan, un duo navigato e in continua sperimentazione, su pagine rappresentanti la sintesi romantica e coinvolgente del violinismo ottocentesco. Il programma principierà con il Robert Schumann dei Phantasiestucke op.73, datati1849 un’opera non poco fascinosa, anche se poco eseguita col violino, poiché nata per clarinetto. Si può constatare dall’analisi formale dei brani una notevole coesione interna delle tre parti che lo formano, con forte rigore logico nella costruzione e nell’esposizione dei temi. I Fantasiestücke sono pensati come un unico, ininterrotto discorso musicale, condotto sul filo di un Lied suggerito dalla voce del violoncello e del pianoforte; i movimenti in realtà sono tre, concepiti come una progressiva accelerazione, a partire dal tono elegiaco delle battute del primo movimento, continuando nello Scherzo del secondo, fino al gioco di variazioni brillantemente innescate dall’ultimo movimento. In quest’opera, l’arte di Schumann si eleva e sublima in un fuoco sacro dell’anima, nei tre pezzi in successione, il seguente sempre più veloce del precedente, in un crescendo continuo di tensioni e di conflitti, non solo musicali. Seguirà la sonata n°4 in La maggiore op.162, D.574, composta da Franz Schubert nel 1817, ma pubblicata solo1851, conosciuta ai più come Gran Duo, con il titolo che le dette Diabelli, probabilmente per porre in luce la sua peculiare concezione dialogica. Si tratta di un’opera di grande equilibrio e d’impronta diffusamente lirica, nonostante l’empito vigoroso del Presto, collocato come secondo movimento. Particolarmente suggestivo ed originale l’avvio del primo movimento, Allegro moderato, affidato ai cullanti ritmi puntati del pianoforte. Il trio centrale, annunciato da un’ascesa cromatica del violino, rilassa l’atmosfera preparandola al ritorno di ciò che avevamo già udito. Si manifesta invece nell’Andantino seguente la grande esperienza dell’autore nel campo del “lied” (la poesia musicata per canto e pianoforte tipica della cultura tedesca). L’intreccio strumentale che annoda il materiale tematico a quello armonico ci testimonia l’abilità profonda di Schubert nel saper dipingere la sfumata mobilità delle sensazioni, mentre l’Allegro vivace finale, dal ritmo fresco e scintillante, sembra richiamarsi alle suggestioni melodiche beethoveniane.

Finale con la Sonata per violino e pianoforte in la maggiore di Cèsar Frank, composta nell’estate del 1886 e dedicata al grande violinista belga Eugène Ysaÿe, senza dubbio uno dei capolavori della musica strumentale francese del secondo Ottocento.Opera emblematica questa, forse quant’altre mai, non soltanto dello stile del suo autore ma anche, in qualche modo, di un’intera epoca della musica francese, dove convivono e si intrecciano intensità lirica, elegante nitore della scrittura, culto e rigore della forma, pronunciato gusto neoclassico evidente tra l’altro nel ricorso alla tecnica contrappuntistica, linguaggio armonico raffinatissimo ispirato dal cromatismo wagneriano nonché da ripensamenti modali, anelito all’organicità compositiva. Quest’ultimo si riflette anzitutto nel principio costruttivo ciclico tanto caro a Franck e che qui si manifesta a vari livelli: se l’idea ciclica formulata nel primo movimento determina o perlomeno incide sulla conformazione melodica dei temi dei movimenti successivi (decisivo al riguardo è l’intervallo di terza), assumendo via via nuove e cangianti configurazioni, e in ogni caso ricompare ben riconoscibile sotto specie di ricordo o reminiscenza, la sostanza tematica principale e per così dire autonoma del terzo movimento viene a sua volta riutilizzata, in funzione complementare, nel finale. A denotare l’impegno costruttivo e l’ambizione della Sonata, che nella sua poderosità aspira a una dignità estetica paragonabile a quella della grande forma sinfonica, intervengono la ricercata varietà delle soluzioni formali e degli atteggiamenti espressivi dei quattro movimenti, ciascuno dei quali offre una propria definita individualità all’interno dell’insieme complessivo.

 

 

 

 

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Finito Grande Caldo e in settimana previste le prime piogge, ieri 40 a Positano

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Finito il Grande Caldo e in settimana previste le prime piogge . Ieri ai Mulini a Positano in Costiera amalfitana siamo arrivati ai 40 gradi, ma non si scherzava neanche a Sorrento e in Penisola sorrentina di cui si occupa Positanonews. Caldo e siccità per la sua durata senza precedenti è epocale, poi l’incubo incendi fra i Monti Lattari ed il Vesuvio. La  Prima parte di settimana segnata dall’ulteriore marcato peggioramento meteo, con l’intrusione d’aria più fresca al Nord che sarà causa di temporali localmente violenti. Da martedì 25 l’aria fresca tenderà rapidamente a dilagare lungo la Penisola con sostenuti venti da nord e nord-ovest. Sono attesi temporali anche forti. Nel Centro Italia tra martedì e mercoledì. A metà settimana il grande caldo verrà spazzato via anche dall’estremo Sud e giovedì sono attesi temporali specie nel settore orientale e poi nel nord della Sicilia. Ovunque si percepirà un refrigerio, con un calo termico anche di 10 gradi rispetto ai valori di domenica. Stando comunque al meteo a parte il refrigerio da noi di piogge non dovrebbero essercene molte forse fra mercoledi e giovedì, poi nel finesettimana ritorna il sole e il caldo, ma non ai livelli assurdi di prima . GUARDA METEO http://www.positanonews.it/meteo

Parco dei Monti Lattari ricorso del WWF contro Tristano Dello Joio, De Luca boy

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Parco dei Monti Lattari ricorso del WWF contro Tristano Dello Joio, De Luca boy . Il WWF ha fatto ricorso al Tar Campania di Napoli contro la nomina del Parco dei Monti Lattari che comprende i comuni della Costiera amalfitana e Penisola sorrentina. Un’area che va dalla Costa di Sorrento a quella di Amalfi , toccando Castellammare di Stabia e Cava de Tirreni, insomma una zona vastissima. Albergatore di Salerno Dello Joio è fedelissimo di Vincenzo De Luca, tanto da essere proposto anche come sindaco di Castellammare di Stabia. Il WWF ritiene che la sua nomina non rispetta i requisiti richiesti per la conduzione del Parco , ed esattamente avere qualifiche ed esperienze in materia. La sua nomina ha provocato anche malumori nel Pd, visto che la nomina era in quota per Mario Casillo cosa che ricopriva Giuseppe Guida ex assessore di Vico Equense ed ex presidente della Comunità Montana Solo un anno fa il suo nome era tra quelli sponsorizzati da De Luca come candidato a sindaco di Castellammare. Ora Tristano Dello Joio, giovane imprenditore stabiese, toglie lo scettro ad un rappresentante della penisola sorrentina. E’ lui il nuovo presidente del Parco regionale dei Monti Lattari dopo un lungo periodo a conduzione vicana con Peppe Guida. Dello Joio, è originario di Castellammare e cura una serie di iniziative turistiche a Salerno, lì dove nasce il suo rapporto con il governatore della Campania. Ed è stata proprio la giunta regionale a guida Pd a conferirgli la nomina per tre anni. Del resto stabiese è già la sede del Parco che occupa alcune stanze della Reggia di Quisisana. Istituito nel 2003 abbraccia 27 comuni, da Amalfi fino a Sorrento passando per Gragnano e gli altri paesi dei Lattari. La sua prima uscita pubblica è stata sugli incendi, provocati anche dalla mancata pulizia del sottobosco e dei sentieri, come Positanonews denuncia da anni. Insomma il Parco dei Monti Lattari non è mai decollato e si è visto poco sul territorio, la cosa più rilevante è stato il cambio di nome, con l’aggiunta di Sorrento e Amalfi a Monti Lattari, cosa che comporterà spese per aggiornare guide e segnali col nuovo nome, poi il Parco ha fatto da aggregatore per finanziamenti tipo Gal che a volte avevano poca attinenza con le montagne ed i boschi, il Faito rimane sempre abbandonato a se stesso e le nomine tutte, compresa questa, alla gente appaiono solo come politiche senza un progetto o una prospettiva. 

Vico Equense. SWFF: Incontri, conferenze, dibattiti dedicati ai nuovi talenti

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Vico Equense. Nato nella scorsa edizione del Social World Film Festival per dare voce e spazio a nuovi talenti, torna il Mercato europeo del cinema giovane e indipendente, che avrà luogo dalle ore 16 di mercoledì 26 luglio nel Complesso Monumentale S.S. Trinità e Paradiso di Vico Equense.

Il Mercato vedrà importanti professionisti dell’industria cinematografica, produttori, distributori e registi provenienti da vari Paesi, incontrarsi per discutere sulle novità del cinema giovane indipendente. La città costiera si trasformerà quindi in salotto dell’industria cinematografica tra dibattiti, conferenze, incontri e una video library digitale per offrire on demand i 200 titoli iscritti, tra cortometraggi, documentari e lungometraggi indipendenti e due sale a disposizione per la loro proiezione. Grande spazio a stand espositivi con novità da tutti i reparti del cinema a partire da Adcom di Bologna che presenterà le nuove tecnologie audio e video, ed ancora costumi, doppiaggio, effetti speciali, trucco, trasporti. 

Alle 16.30 nella Sala De Filippo, si terrà la conferenza “Risorse, possibilità, novità e prospettive per i nuovi talenti” alla quale interverranno professionisti, produttori, distributori indipendenti e istituzioni cinematografiche sui temi delle risorse, fondi pubblici e privati per la produzione di opere, novità, possibilità e prospettive per i nuovi talenti. Presiedono i lavori la regista Cinzia TH Torrini e l’attrice Laura Morante, partecipano tra i tanti Rai Cinema Channel, Studio Universal, Agici (Associazione Generale Industrie Cine-Audiovisive Indipendenti), Draka Distribution, Stemo Production, Paradise Pictures e Ulule, leader del crowdfunding europeo. Si parlerà anche della nuova legge del cinema in Campania con Antonella Di Nocera, portavoce del Clarcc (Coordinamento Lavoratori Regione Campania del Cinema e audiovisivi). 

Al termine incontri face-to-face dove registi e autori hanno un tempo limitato per presentare il proprio progetto ai produttori, distributori e compratori presenti e spazio ai seminari sulla direzione della fotografia, l’arte delle luci e della video-ripresa a cura di Antonio De Rosa, sui costumi per il cinema, a cura di Factory Costume di Annalisa Ciaramella, e sulla recitazione con Teresa Razzauti e “Imprenditori di sogni”. 

Alle 19 via al “Cinema Meeting”, salotto cinematografico nel quale sarà possibile incontrare personalmente enti e società nel appositamente allestito. L’accesso alle attività del Mercato è riservato ai possessori degli accrediti del festival e del Mercato che possono essere richiesti da tutti i professionisti del cinema sul sito www.mercatocinema.com entro le 14 di domenica 23 luglio. Il Social World Film Festival si inserisce nel più ampio progetto della Città di Vico Equense “Promorecupevalorizza Penisola”, candidato ai POC 2014-2020 finanziati dalla Regione Campania.

CARROZZE ANTICHE SFILANO DOMENICA A SANT’AGNELLO FOTO E VIDEO

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Nel tardo pomeriggio di domenica 23 luglio 2017 per le strade di  Sant’Agnello sfileranno antiche carrozze con cavalli. Eventi speciale reso possibile dalla collaborazione di Francesco Esposito con la Federazione Italiana Sport Equestri.  

CAVALLI E CAVALIERI A SANT’AGNELLO

 
 

L'immagine può contenere: 3 persone, persone in piedi, cavallo e spazio all'aperto

L'immagine può contenere: 1 persona, in piedi, folla e spazio all'apertoL'immagine può contenere: 4 persone, persone in piedi, folla e spazio all'aperto

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Rising sun torna a Positano dopo Ischia e Capri

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Il Rising Sun, tra i primi dieci yacht più grandi al mondo è a Positano in Costiera amalfitana, dopo Ischia e Capri, con lui ci sono decine di yacht tutti eccezionali, ma questo è una vecchia conoscenza della Costa d’ Amalfi che porta sempre grandi Vip e attori, l’anno scorso Paul Mc Cartney dei Beatles per esempio. . Rising Sun è un super yacht disegnato da Jon Bannenberg e costruito dalla tedesca Lürssen. Fu originariamente acquistato da Larry Ellison, CEO di Oracle Corporation, mentre attualmente è di proprietà di David Geffen, il famoso produttore americano fondatore della Geffen Records. Lo yacht ha una lunghezza di quasi 138 metri. Sarebbe costato oltre 200 milioni di dollari nel 2004. E’ dotato di: quattro motori, quattro eliche che consentono di raggiungere una velocità di crociera di 28 nodi, 82 camere su cinque piani che sviluppano una superficie di circa 8.000 metri quadrati, controsoffitti di onice, bagni con vasca idromassaggio, una sauna e una palestra/spa, un’ampia cantina, un cinema privato con uno schermo gigante al plasma, circa 3.300 m2 di spazio su un ponte in teak-stratificato, un campo da basket sul ponte principale che può essere utilizzato per atterraggio elicotteri se necessario.

Il ricordo di Virginia Amendola, un angelo di Agerola

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Il ricordo di Virginia Amendola, un Angelo di Agerola

Virginia amore mio Un anno fa questa era il mio ultimo giorno con te,ti vedevo soffrire ma non riuscivo a credere ,nonostante i medici ce lo dicessero da giorni,che te ne saresti andata cosi’ presto.Pensavo di vivere ancora tanti anni con te…che avremmo fatto ancora tante cose insieme,tanti viaggi,tante esperienze. Era la tua presenza a rendermi forte,mi eri accanto senza chiedermi nulla,a sopportare i miei stati d’animo,con pazienza,tenerezza,quante volte tu figlia guidavi me nel cammino della vita… e quando in quello sguardo ho capito che te ne stavi andando,quegli occhi verdi che si stavano spegnendo non li dimentichero’ mai,cosa mi volevi dire…anche il mio respiro si e’ fermato. Il tuo amore mi riempiva il cuore, ero molto orgogliosa della mia Virginia bella,giovane,forte …non sopravvivo senza il tuo affetto, forse perche’ me ne hai dato tanto…e adesso mi manca da morire…ho bisogno della tua presenza…non so come faro’ ad accettare che tu non ci sia piu’ e ad andare avanti come tu avresti voluto.Credevo di morire anche io….eppure si sopravvive si va avanti…e il tempo passa e ti rendi conto che vivi nonostante tutto…ed e’ gia’ passato un anno…un anno senza di te. Spero che il mio amore infinito possa raggiungerti anche adesso che non ti vedo piu’.Farei qualsiasi cosa per riaverti anche solo per un minuto,ascoltare la tua voce,ricevere un tuo abbraccio,incontrare il tuo dolce sguardo sentire il tuo respiro sulla mia pelle quando mi stringevi forte al tuo petto,l’odore delle tue bellissime mani quando mi accarezzavi…ma questa e’ la vita che continua…ti prego stammi vicina perche’ so che il tuo amore vive anche dopo la morte. Ritorna malinconica la notte e ti sento arrivare,nelle tue mani porti il mio riposo,accarezzi i miei pensieri e le tue dita sanano ogni mia ferita. Ovunque tu sia abbi cura di questo cuore che non riesce a sopravvivere al dolore della tua assenza,alla mancanza dei tuoi abbracci e del dolce e melodioso suono della tua voce…tu piccola mia sarai sempre il mio primo pensiero del mattino e l’ultimo della sera fino a quando potro’ riabbracciarti spero presto ti amo piccola mia ❤

Carmela Cuomo

Positano sfiorata tragedia a mare, un ferito alla testa su uno yacht

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Positano, Costiera amalfitana. Sfiorata una tragedia a mare poco fa .Un uomo di un equipaggio di uno yacht nella rada della cittadina si è ferito alla testa , una ferita piùttosto ampia . Ad intervenire immediatamente i Lucibello che appena accortasi del problema, hanno prelevato con una propria imbarcazione il personale della Croce Rossa , che si trova sulla postazione sul molo, che poi ha soccorso l’uomo. Da Amalfi è arrivata anche una vedetta della Capitaneria di Porto che hai poi portato il ferito al porto dove un’ambulanza ha trasportato immediatamente il ferito all’ Ospedale Costa d’ Amalfi di Castiglione di Ravello. Da segnalare l’efficacia dei soccorsi sulla spiaggia grazie alla presenza di un presidio che Positanonews ha sempre invocato e la grande solidarietà dimostrata dagli operatori positanesi in una giornata di duro lavoro si sono prodigati, come sempre fanno, per intervenire in ogni emergenza. 

Massa Lubrense domani i funerali di Antonino Pane “Ciriniello”

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Domani a Massa Lubrense l’ultimo saluto a Cirniello, nella chiesa parrocchiale del Santissimo Salvatore della frazione di Nerano, i funerali di Antonino Pane, il 71enne deceduto in seguito alla collisione tra il suo barchino con cui era uscito per una battuta di pesca, ed un gommone. Impatto verificatosi mercoledì sera verso le 22 al largo di Marina del Cantone. Alle ore 16 è in programma la cerimonia per tributare l’estremo saluto a “Ciriniello” il soprannome con cui tutti a Massa Lubrense conoscevano la vittima del drammatico schianto in mare. Sarà l’occasione per la comunità del borgo dei pescatori di far sentire la propria vicinanza alla moglie Francesca ed ai due figli del 71enne, Ernesto e Filomena.

La salma di Antonino Pane è stata restituita ai familiari dopo l’autopsia effettuata venerdì scorso dal medico legale nominato dal pm della Procura di Torre Annunziata, Emilio Prisco, titolare del fascicolo di indagine sull’incidente. Lo stesso sostituto procuratore ha iscritto nel registro degli indagati per l’ipotesi di reato di omicidio colposo il 50enne che, secondo le testimonianze raccolte dalla Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia, era al timone del gommone al momento dell’impatto, Giuseppe Milano.

I risultati dell’autopsia saranno resi noti solo tra qualche settimana. L’obiettivo è di chiarire le cause del decesso di “Ciriniello”. Nel frattempo gli uomini della Guardia Costiera, agli ordini del comandante Guglielmo Cassone, proseguono nelle indagini per ricostruire la dinamica dell’accaduto. Grazie anche alle testimonianze fornite dai passeggeri a bordo del gommone, gli investigatori puntano a stabilire la velocità tenuta dall’imbarcazione di Giuseppe Milano e se il barchino di Antonino Pane fosse dotato delle luci di segnalazione. 

Facciamo le condoglianze della redazione di Positanonews e di tutti i lettori dalla Costa d’ Amalfi e Sorrento alla famiglia per questa bravissima persona, un uomo di mare vero, che ci lascia 

ATTENZIONE Sorrento / Vico Equense galleria di Seiano bloccata

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Avviso ai nostri lettori . Ci hanno segnalato che la galleria di Seiano a Vico Equense, sulla Statale che collega Sorrento a Castellammare di Stabia e l’entrata dell’autostrada Napoli – Salerno, è bloccata da due ore. Niente di strano, ordinaria follia di una galleria costata milioni di euro che non serve a niente, ma vi avvisiamo.Cercate di aspettare un pò verso le 21 stando alle nostre esperienze si dovrebbe camminare meglio. #positanonews vicina ai cittadini

Conca dei Marini, Afef Jnifen alla spiaggia del Saraceno – FOTO

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Ancora vip in Costiera Amalfitana. Questa volta è stato il turno di Afef Jnifen, conduttrice, ex modella e showgirl tunisina naturalizzata italiana, nonché moglie dell’industriale Tronchetti Provera. Afef ha fatto visita alla spiaggia del Saraceno tra Conca dei Marini e Vettica di Amalfi.

Afef è stata lanciata da Jean-Paul Goude, il regista fotografo che ha lanciato anche Grace Jones, con il quale ha lavorato per alcuni spot pubblicitari. Successivamente ha lavorato per celebri stilisti dell’haute couture italiana e francese, come Alaia, Armani, Gaultier, Chanel, Cavalli. Ha un figlio di nome Sammy. Tra il 1996 e il 1997 ha lavorato in televisione partecipando come ospite fissa al Maurizio Costanzo show. Durante un lavoro in Mediaset ha conosciuto l’imprenditore Marco Tronchetti Provera, che ha sposato nel 2001.

Cetara-shock, rinvenuto sub 67enne da alcuni bagnanti: inutili i soccorsi

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Episodio scioccante nelle acque che bagnano Cetara e Vietri Sul Mare. Poche ore fa, infatti, è stato rinvenuto il corpo di un sub di 67 anni il quale era intento a pescare in apnea. Pare che il suo corpo sia stato recuperato da alcuni bagnanti e dopo un primo soccorso nella zona di Fuenti da parte della Guardia Costiera di Salerno, sarebbe perito. Inutili, quindi, i soccorsi: il suo corpo è stato trasportato presso l’obitorio di Salerno. Intervenuti sul posto anche i Carabinieri di Vietri Sul Mare: ora si indaga sulle cause del decesso, con la Procura che è stata già informata dell’accaduto.

Eventi

APPUNTAMENTI D’ESTATE MINORI CITTA’ DEL GUSTO

CAMPANIA BY NIGHTARCHEOLOGIA SOTTO LE STELLEVILLA MARITTIMA ROMANAMINORI ORE 21.0028-29-30 Luglio28 LUGLIOINTERNATIONAL MUSIC PROJECT ITALY-USACONCERTO ORCHESTRA FIATI DEL CONSERVATORIO DI SALERNO ED IL ...