Sorrento sabato in biblioteca evento per l’ingresso dei libri del Fondo Andrea Savino

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Articolo aggiornato dall’inviato della redazione Positanonewtv Luigi Russo, presente all’evento e che ha riportato video interviste foto e impressioni.

Inaugurazione presso la Biblioteca Comunale di Sorrento, del “Fondo Savino”, un patrimonio di oltre 4000 libri che gli eredi del prof. Savino hanno donato alla collettività.
Questo non stupisce chi ha avuto il piacere di conoscerlo.
Il prof. Andrea Savino oltre alla profonda Cultura è ricordato soprattutto per averla sempre condivisa con tutti.

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Sorrento sabato in biblioteca evento per l’ingresso dei libri del Fondo Andrea Savino . L’evento ci è stato segnalato dal dottor Inciso, ricordiamo come centinaia di sorrentini volevano dedicare la biblioteca proprio a Savino, tuttora è dedicata allo storico di Napoli  Bartolommeo Capasso, ma per Savino è stato costituito un Fondo ed un’ala tutta sua.

La redazione ha ricevuto questo comunicato dagli amici del compianto prof. Andrea Savino che hanno curato la realizzazione del fondo librario presso la Biblioteca Comunale di Sorrento: Alfaro Luigi, Ascione Filippo, Cambi Maurizio, D’ Alessio Pasquale,  Inciso Giovanni e Morelli Quinzio.

“Sabato 20 maggio alle ore 19, presso la Biblioteca Comunale di Sorrento in Piazza Tasso, sarà inaugurato il “Fondo Andrea Savino”.
Si tratta di oltre quattromila volumi di grande interesse scientifico su temi che vanno dalla filosofia alla matematica, dalla storia alla religione, dall’economia agli studi sociali. Una raccolta di testi rappresentativa dell’intenso percorso intellettuale del prof. Andrea Savino, scomparso improvvisamente due anni fa, che gli eredi hanno voluto donare ai suoi concittadini.
Una scelta generosa, operata nel solco della continuità con i valori che hanno caratterizzato la vita del prof. Andrea Savino: la convinta attività di divulgazione della cultura e di condivisione della conoscenza considerate come forme di democrazia. Un’attività portata avanti per anni con passione, che ha contribuito alla formazione culturale, intellettuale ed etica di molte generazioni di giovani della Penisola sorrentina.
Nell’incontro di sabato prossimo, il prof. Maurizio Cambi, che insieme ad altri affezionati amici dello stimato prof. Savino ha curato l’assemblaggio e l’organizzazione del patrimonio librario donato alla città, illustrerà i contenuti del fondo e le modalità di catalogazione tese a favorire, per i frequentatori giovani e meno giovani della Biblioteca Comunale di Sorrento, la curiosità e il desiderio di conoscenza.

All’appuntamento interverranno il Sindaco di Sorrento avv. Giuseppe Cuomo e l’Assessore alla Cultura Maria Teresa De Angelis. Interverrà, inoltre, Adriana Ventolino, moglie di Andrea Savino, che ha voluto donare alla città il prezioso fondo librario.”

HELMUT NEWTON. FOTOGRAFIE Napoli, PAN Palazzo Arti Napoli

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dall’inviato di Positanonews Luigi Russo

Non sarebbe una cattiva idea, anche in considerazione dell’imminente 8 marzo, visitare la mostra dedicata a Helmut Newton; si perché malgrado i suoi scatti fossero osé e rivoluzionari per l’epoca, non furono mai volgari, anzi il Maestro mise la Donna sempre al centro della sua opera.

Stamane 24 febbraio 2017, nella sala Convegni “Roberto Di Stefano”, del Palazzo delle Arti di Napoli (PAN), si è tenuta l’anteprima per la stampa, della Mostra: “Helmut Newton. Fotografie. White Women / Sleepless Nights / Big Nudes”. Dopo i saluti di Nino Daniele assessore al Comune di Napoli e di Alberto Rossetti AD di Civita Mostre; l’esposizione è stata illustrata dai curatori Matthias Harder e Denis Curti

Il progetto, realizzato da June Newton, vedova di uno dei più famosi fotografi del Novecento e presidente della Helmut Newton Foundation, è stato promosso dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, in collaborazione con Civita Mostre, e raccoglie oltre 200 immagini tratte dai primi tre libri del fotografo pubblicati tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80.

Per illustrare al meglio l’evoluzione dello stile di Helmut Newton, la Mostra si compone di tre sezioni ben distinte:

1 – WHITE WOMEN
Helmut Newton pubblicò il suo primo libro monografico nel 1976 e ricevette il prestigioso Kodak Photo Book Award. Per la prima volta il nudo e l’erotismo, attraverso 84 immagini a colori e in bianco e nero, entrarono nel mondo della moda e testimoniarono la trasformazione del ruolo della donna nella società occidentale.

2 – SLEEPLESS NIGHTS
Questo volume di Helmut Newton, pubblicato nel 1978, raccoglie tutti i lavori realizzati per diversi magazine, tra cui Vogue; ed è quello che lo ha reso una vera e propria icona della “fashion photography”.

3 – BIG NUDES
Newton pubblicò questo libro nel 1981, quando raggiunse il ruolo di protagonista della fotografia del secondo Novecento, inaugurando le gigantografie, cioè i nudi a figura intera ed in bianco e nero ripresi nello studio con la macchina fotografica.

Nella sezione Sleepless Nights è possibile ammirare uno scatto che il Maestro eseguì a Capri nel 1977, per la Rivista Vogue, dal titolo: “Capri at night”.

Berlinese, classe 1920, Helmut Newton (il cui vero nome era: Helmut Neustädter) crebbe in una famiglia ebrea della ricca borghesia, frequentò ottime scuole e poi la passione per la fotografia e il lavoro con la fotografa tedesca Else Simon. Nel 1938 la fuga dalla persecuzione nazista, a bordo della nave “Il Conte Rosso”, che da Trieste lo portò a Singapore.

Poi la II Guerra Mondiale, combattuta con la divisa dell’esercito australiano, il lavoro di freelance (anche per Playboy) e, nel 1961, il trasferimento a Parigi per concentrarsi sulla fotografia di moda.

Inutile dire che Newton fu conteso e lavorò per le più grandi riviste di moda: Vogue,Elle, GQ, Vanity Fair, Marie Claire, ecc.

Lavorò anche per stilisti del calibro di Chanel, Gianni Versace,, Yves Saint Laurent e fotografò tantissimi famosi personaggi, quali ad esempio, Ava Garner, Charlotte Rampling, Catherine Denevue,, Margaret Thatcher, ecc.

Tra i tanti episodi della sua vita, cito la cinquantesima edizione del famosissimo Calendario Pirelli (The Cal) del 2014 che non venne prodotta come sempre, ex novo, ma recuperò, invece, gli scatti in bianco e nero realizzati nel 1986 da Helmut Newton nel Chianti e a Montecarlo. Le foto inedite erano state all’epoca censurate perché “caratterizzate da una nudità aggressiva”, furono gelosamente conservate dalla Fondazione Pirelli, e riproposte anni dopo, appunto nel 2014, le fotografie ritraggono, tra le altre, le modelle Susie Bick e Antonia Feodora Dell’Atte.

Newton se ne è andato nel 2004, in seguito ad un infarto, la sua tomba è nel cimitero ebraico di Friedenau, a Berlino.

Sarà possibile visitare la mostra da Sabato, 25 Febbraio 2017 a Domenica, 18 Giugno 2017, presso il PAN in Via dei Mille 60, Napoli.

Luigi Russ

 

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Il progetto della mostra Helmut Newton. Fotografie. White Women / Sleepless Nights / Big Nudes, nasce nel 2011 per volontà di June Newton, vedova del fotografo e presidente della Helmut Newton Foundation, e raccoglie le immagini dei primi tre libri di Newton pubblicati tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta, da cui deriva il titolo della mostra e l’allestimento articolato in tre sezioni. I tre libri sono fondamentali per capire la fotografia di Newton, che li ha progettati personalmente, selezionando le immagini fotografiche e la loro impaginazione.

L’esposizione, curata da Matthias Harder e Denis Curti e aperta al pubblico dal 25 febbraio al 18 giugno 2017 al PAN, Palazzo Arti Napoli, presenta per la prima volta a Napoli oltre 200 immagini di Helmut Newton, uno dei più importanti e celebrati fotografi del Novecento.

White Women

Nel 1976 Helmut Newton dà alle stampe il suo primo libro monografico, che subito dopo la sua pubblicazione riceve il prestigioso Kodak Photo Book Award. 84 immagini a colori e in bianco e nero in cui per la prima volta il nudo e l’erotismo entrano nel mondo della moda: si tratta di fotografie innovative e provocanti che rivoluzionano il concetto di foto di moda e testimoniano la trasformazione del ruolo della donna nella società occidentale. Visioni che trovano spunto anche nella storia dell’arte, in particolare nella Maya desnuda e nella Maya vestida di Goya del Museo del Prado di Madrid.

Sleepless Nights

Anche Sleepless Nights pubblicato nel 1978, ruota attorno alle donne, ai loro corpi, abiti, ma trasformando le immagini da foto di moda a ritratti, e da ritratti a reportage di scena del crimine. I soggetti sono solitamente modelle seminude che indossano corsetti ortopedici o sono bardate in selle in cuoio, fotografati fuori dal suo studio, quasi sempre in atteggiamenti sensuali e provocanti, a suggerire un uso della fotografia di moda come mero pretesto per realizzare qualcosa di completamente nuovo e molto personale. Sicuramente si tratta del volume a carattere più retrospettivo che raccoglie in un’unica pubblicazione i lavori realizzati da Newton per diversi magazine (Vogue fra tutti), ed è quello che definisce il suo stile rendendolo un’icona della fashion photography.

 

Big Nudes

Con la pubblicazione Big Nudes del 1981, Newton raggiunge il ruolo di protagonista della fotografia del secondo Novecento, inaugurando una nuova dimensione – misura, quella delle gigantografie che entrano prepotentemente e di fatto nelle gallerie e nei musei di tutto il mondo. Fonte di ispirazione dei  nudi a figura intera ed in bianco e nero ripresi in studio con la macchina fotografica di medio formato, sono stati per  Newton i manifesti diffusi dalla polizia tedesca per ricercare gli appartenenti al gruppo terroristico della RAF.

Il percorso espositivo permetterà di conoscere un Helmut Newton più profondo e se vogliamo più segreto rispetto a quanto già diffuso: infatti, se l’opera del grande fotografo è sempre stata ampiamente pubblicata e con enorme successo su tutte le riviste di moda, non sempre la selezione effettuata dalle redazioni corrispondeva ed esprimeva compiutamente il pensiero dell’artista.L’obiettivo di Newton aveva la capacità di scandagliare la realtà  che, dietro il gesto elegante delle immagini, permetteva di intravedere l’esistenza di una realtà ulteriore, che sta allo spettatore interpretare.Obiettivo della mostra è presentare i temi distintivi dell’immaginario artistico di Helmut Newton, offrendo la possibilità ai visitatori di comprendere fino in fondo il suo lavoro come mai prima d’ora.Promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napolila mostra è organizzata da Civita Mostre in collaborazione con la Helmut Newton Foundation.  La mostra è accompagnata da una pubblicazione edita da Marsilio.

La Ceramica Francesco De Maio a La Triennale di Milano con Gio Ponti: L’Infinito Blu

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NOCERA SUPERIORE  – Un volume ed una mostra che la Ceramica Francesco De Maio, licenziataria per la riproduzione fedele delle maioliche Blu Ponti, dedica a Gio Ponti per valorizzare il Made in Italy in continuità con la tradizione ceramica tra passato, presente e futuro.

 “… e penso sempre alle infinite possibilità dell’arte: date a uno un quadrato di venti per venti e

– benché nei secoli tutti si siano sbizzarrirti con infiniti disegni –

c’è sempre posto per un disegno nuovo, per un vostro disegno…non ci sarà mai l’ultimo disegno…”(Gio Ponti) .

 

“Gio Ponti: L’Infinito Blu”. Una mostra ed un libro ideati dalla Ceramica Francesco De Maio di Nocera Superiore (SA), per raccontare a Milano con i disegni originali, alcuni inediti, fotografie, pezzi storici, un architetto e un designer come Gio Ponti.

Il doppio appuntamento con la mostra a La Triennale di Milano e la presentazione di un prestigioso volume firmato Ceramica Francesco De Maio ed edito da Edizioni Paguro con le testimonianze di Aldo Colonetti, Gianni De Maio, Gillo Dorfles, Patrizia Famiglietti, Fulvio Irace, Salvatore Licitra, Lisa Licitra Ponti, Fabrizio Mautone. Per la prima volta in assoluto, in un unico testo, i tre artefici del Blu Ponti.

 

Protagonisti del libro e della mostra, curati da Aldo Colonetti e Patrizia Famiglietti con la collaborazione di Salvatore Licitra, le fotografie mai pubblicate prima d’ora che ritraggono Gio Ponti come una sorta di regista “felliniano” mentre coordina in fabbrica le fasi di produzione, gli schizzi che ha tracciato velocemente per cogliere la sua creatività fuggente, le tavole e gli acquerelli fatti a mano su cui ha carpito le forme dei decori, e le maioliche che hanno reso reali le sue creazioni. In mostra anche le 33 maioliche “Blu Ponti” della Ceramica Francesco De Maio, riproduzioni fedeli non solo delle 27 maioliche ideate per il Parco dei Principi di Sorrento, ma anche degli inediti 5 decori non utilizzati e rimasti fino ad oggi solo disegni. Ed ancora la realizzazione di un decoro non compreso tra le 32 tavole disegnate da Gio Ponti, ma ritrovato nell’archivio degli schermi della Ceramica D’Agostino, ben riconducibile agli altri patterns bianchi e blu e individuabile tra gli schizzi a penna del designer.

 

Gio Ponti: L’Infinito Blu, un infinito blu di combinazioni. Prendi un decoro, lo giri di novanta gradi, e poi ancora di novanta gradi e ancora di novanta gradi e capisci che ad ogni giro si crea un disegno diverso. Linee, quadrati, punte, fiori che volgono in maniera diversa, che mirano in verticale verso il cielo o in orizzontale verso il mare. E quando il decoro viene posto a quattro, è proprio lì che l’azzurro del cielo e il blu del mare non hanno più fine in un intreccio infinito di forme e colori sempre diverso.

 

Maggiori dettagli nella conferenza stampa che si terrà giovedì 9 febbraio alle ore 18.30 al Palazzo de La Triennale di Milano, sala Quadreria.

Interverranno:

 

Aldo Colonetti, Filosofo, storico e teorico dell’arte, del design e dell’architettura, studioso di Gio Ponti

Salvatore Licitra, Erede di Gio Ponti

Gianni De Maio, CEO della Antiche Fornaci D’Agostino S.r.l.

Patrizia Famiglietti, Art Director della Ceramica Francesco De Maio S.r.l.

Fulvio Irace, Storico dell’architettura

Fabrizio Mautone, architetto che ha ristrutturato l’Hotel Parco dei Principi di Sorrento

LUTERO, COME E PERCHE’ ALL’UNITRE

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Sabato 28 gennaio gennaio ore 16:30 nella sala della biblioteca di Piano proiezione del film LUTHER. Ingresso libero

Nell’ambito della rassegna di film storico filosofici curata dal Prof Paolella, il prossimo appuntamento è con il film Luther il sabato e la domenica la prof Kristien  Thiele pastore della chiesa Luterana di Napoli, ci guiderà nella conversazione.

video del primo incontro dedicato a Gallileo

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Positano musealizzazione Villa Romana alla ditta Pompa. Numero chiuso per le visite. De Lucia “Accordo con Soprintendenza e Chiesa per la gestione”

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Il Comune di Positano ha reso noto, tramite un avviso ufficiale, la ditta aggiudicataria dell’appalto riguardante i lavori della Villa Romana è la ditta Pompa che già stava lavorando per il restauro .  In particolar modo, i lavori di restauro riguarderanno la musealizzazione delle cripte, restauro totale della Villa Romana risalente al I Secolo a.C. e il restyling del campanile della Chiesa di Santa Maria dell’Assunta di Positano. Ora resta da vedere come gestire questa scoperta. Non sarà come Pompei, ne come le altre ville romane della Costiera amalfitana, fra Amalfi, Tramonti – Ravello, e Minori, quest’ultima è l’unica fruibile.  Abbiamo chiesto ad archeologi e al direttore dei lavori Diego Guarino “Per la limitatezza degli spazi e la delicatezza del contesto, saranno sicuramente visite contingentate. Dieci o venti lo deciderà chi di competenza”. Già , siamo a poche settimane dalla fruibilità della struttura, tempo permettendo a marzo dovrebbe essere completa anche la piazza, e ancora non si ha certezza sulla gestione della struttura, chi deciderà come e quando usufruirne, la bigliettazione, l’ingresso, che probabilmente dovrebbe avvenire su prenotazione, perchè , come abbiamo detto non di potranno essere quelle centinaia di visitatori al giorno e , almeno all’inizio, quando la curiosità sarà grande, sarà necessario prenotare il tutto? Abbiamo chiesto al sindaco Michele De Lucia “Dovremmo fare un tavolo con la Soprintendenza di Salerno che è la massima autorità, la Chiesa che è proprietaria di parte dello spazio, e trovare un accordo che contemperi gli interessi della valorizzazione culturale e turistica del paese, è la nostra grande occasione per destagionalizzare oltre che dare un grande valore alla cultura che se non si conosce non si valorizza.” In tutto questo si innesta anche l’UNESCO, Positanonews proprio ieri a Napoli ha seguito i giovani e ha un progetto con l’ANSO, associazione nazionale stampa online che potrebbe contemperare anche questo spazio da promuovere a livello nazionale e internazionale. Ma veniamo al bando. Sono pervenute al Comune 28 offerte di ditte che chiedevano l’aggiudicazione dei lavori e la scelta, secondo il criterio della media aritmetica dei ribassi in termini assoluti di tutte le offerte pervenute meno il 20% e l’ha scampata la ditta ing. Antonio Pompa S.r.l. con sede a Napoli, in via Giovanni Porzio n.4, Centro Direzionale Isola A2. L’importo di aggiudicazione provvisorio è di euro 88.334,68.

In seguito alla scoperta straordinaria del settembre del 2015, la Villa Romana di Positano ha attirato l’attenzione dei media e curiosi di tutto il mondo.  E’ stata ritrovata otto metri sotto il livello della strada ed è una costruzione risalente al I secolo d.C., stupendamente affrescata. Una scoperta che lasciò di stucco gli addetti ai lavori e attirò una miriade di curiosi e giornalisti da tutto il mondo: una villa enorme, che rappresentava gran parte dell’area del posto. Una vera e propria villa dei misteri, che sorge sotto la chiesa di Santa Maria Assunta, e che è stata letteralmente sepolta dall’eruzione del 79 d.C. Probabilmente, anzi quasi certamente, doveva trattarsi di un’abitazione di facoltosi proprietari, vista la qualità degli affreschi presenti.

Lunedì mattina si sono già visti all’opera i responsabili dei lavori in Piazza Flavio Gioia, nei pressi della Chiesa Madre, e noi abbiamo incontrato l’assessore Antonio Palumbo. Si sta lavorando assiduamente per un restyling importante: prima di tutto verrà effettuata un’opera di restauro della stessa Piazza, in senso generale, mentre in senso più stretto si sta lavorando per creare l’ingresso per la Villa Romana.

Super offerte al Pollio Speciale Epifania

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Sorrento lutto Giovanna Caluzzi , Gianfranco D’Esposito

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Sorrento in questi giorni natalizie ci sono stati dei lutti non tutti ci sono stati noti. Facciamo le nostre più sentite condoglianze per la scomparsa di Giovanna Caluzzi Ostetrica nota e amata vedova dell’avvoacato Nicolangelo Esposito e madre degli avvocati Andreina, Gianvincenzo e Danilo. A loro tutti e alla famiglia tutta diamo le nostre condoglianze. In questi giorni è scomparso anche il Comandante Gianfranco D’ Esposito titolare dell’ hotel Alpha di anni 73 , facciamo le condoglianze ai figli Francesco Saverio, Luigi e Alessandra la signora Michela e i parenti tutti .
Per chiunque voglia pubblicare le sue condoglianze potete inviarci una mail a direttore@positanonews.itlutto3.jpg

Amalfi e Atrani la meraviglia Calata della Stella a Natale 2016 – VIDEO

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gruppo-calata-stella-2016Amalfi e Atrani la meraviglia Calata della Stella a Natale 2016 alcuni video su Positanonews dello straordinario spettacolo che ha incantato la Costiera amalfitana, per Atrani una tradizione che continua ad Amalfi che ritorna. Qui sotto quelli di Atrani le foto di Michele Abagnara premiato di recente da Positanonews e sotto Glassi videoatrani-natale

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Amalfi è stato un ritorno quello della discesa della stella, sul cavo  d’acciaio, collocato tra il rione Sant’Antonio e la Darsena, che ha illuminato tutta la baia d’ Amalfi . Un percorso diverso e più suggestivo di quello percedente quando la cometa che scendeva dalla torre Tabor verso la cattedrale, ora dopo dieci anni la Stella è tornata con un percorso diverso è più affascinante . «Siamo contenti e commossi, inutile negarlo- dice con soddisfazione l’assessore alla cultura e alle tradizioni Enza Cobalto subito dopo lo spettacolo andato in scena ieri notti dinanzi a Piazza Flavio Gioia – Grazie a chi ha creduto in questo progetto, al sindaco, all’amministrazione comunale, al comitato Natale e Capodanno, ed ai tanti volontari, dopo alcuni anni di stand by siamo riusciti a far ritornare un rito che ha arricchito e impreziosito il natale amalfitano. Ci siamo adoperati per individuare una soluzione alternativa al percorso originario e riteniamo che la nuova stella luminosa che ha attraversato la baia di Amalfi la notte del 24 dicembre ha una suggestione maggiore». Ad Atrani la tradizione dura da 138 anni. Dopo Amalfi, che è partita ad un quarto a mezzanotte, subito dopo le campane che annunciano il Natale, cominciano i fuochi di artificio che riempono di colori la piccola e suggestiva città-presepe della Costiera amalfitana per poi far arrivare la Stella che attraversa il nucleo abitato affascinando tutti i presenti per la sua bellezza

Sorrento cadono calcinacci a Via del Capo intervengono i pompieri

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sorrento-calcinacciSorrento cadono calcinacci a Via del Capo intervengono i pompieri per timore che venissero colpiti i passanti .  L’allarme è scattato poco prima delle 13 quando alcune parti di intonaco e di muratura di un cornicione sono cadute sul marciapiedi sottostante, per fortuna senza colpire nessuno.

Sono intervenuti gli agenti della polizia municipale di Sorrento che hanno bloccato il transito pedonale lungo il marciapiedi ed allertato i vigili del fuoco del distaccamento di Piano di Sorrento. I pompieri sono intervenuti con un’autopompa ed hanno utilizzato le scale in dotazione per raggiungere il balcone del primo piano dove hanno potuto provocare la caduta dei calcinacci giudicati pericolanti in modo da mettere in sicurezza lo stabile ed evitare rischi per l’incolumità dei passanti.

Atrani e Amalfi torna la meraviglia della calata della stella a Natale

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Una Tradizione che vive in Costiera amalfitana ne parla il decano dei giornalisti della Divina Sigismondo Nastri 

Il recupero della calata della stella cometa, ad Amalfi – una tradizione che s’era bruscamente interrotta e sembrava ormai perduta – non può che farmi piacere. Dico di più: l’innovazione, che la sposta da piazza Duomo al fronte mare, mi piace. Darà alla gente, presumo tantissima, che si accalcherà sullo stradone e il lungomare, il vantaggio di non dover stare con lo sguardo rivolto in alto e scansarsi la cenere dei bengala che inevitabilmente viene giù a pioggia. Peccato che io non ci possa essere.

La calata della stella, nel 1970, suscitò l’interesse di Peter Nichols, mitico giornalista inglese, che su La Stampa raccontò: “Quest’anno ho realmente visto la stella di Betlemme nel cielo italiano. E, a differenza dei Magi, non ho dovuto cercarla e seguirla; è stata la stella a venire dove ero io e a posarsi sopra la città dove avevo portato la mia famiglia a passare il Natale. Avrete senz’altro già indovinato il nome della città: Amalfi. Qui un’enorme stella risplendente di fuochi d’artificio appare d’improvviso alta sulla città alla mezzanotte della vigilia di Natale e lentamente discende, per mezzo di un cavo, lungo le pendici della montagna, fino alla piazza della cattedrale, illuminando la città come se fosse un gigantesco presepe napoletano, una Betlemme italianizzata in dimensioni umane.”

Cambia lo scenario, le farà da sfondo il vasto orizzonte tra cielo e mare, ma l’emozione rimane la stessa.

Di questa stella cometa, in competizione tra Amalfi e Atrani, ebbe tante volte a occuparsi, nel corso di una ultracinquantennale militanza nel mondo della carta stampata, sempre attento alle vicende del nostro territorio, l’indimenticabile Gigino de Stefano. I suoi scritti sono ormai fonte indispensabile per gli storici. Come, spero, lo saranno i miei.

Mi piace riportare qui uno stralcio dell’articolo di Gigino pubblicato sul Mattino del 23 dicembre 1990 a proposito della stella di Amalfi e di quella di Atrani: “Due stelle comete per due paesi: compariranno, a mezzanotte in punto di domani, nel cielo di Amalfi [in effetti, l’orario è fissato alle 23,45] e in quello di Atrani [leggo che ad Atrani avverrà un quarto d’ora dopo la mezzanotte] senza, però, che tra i due eventi ci sia un minimo di coincidenza. Miracolo di Natale? La gente fa finta di crederci pur sapendo del piccolo trucco che gli Atranesi ripetono, puntualmente, tutti gli anni perché quanti lo vogliono, e specialmente i turisti, possano assistere anche alla loro festa in onore di Gesù Bambino. Niente di magico, comunque, e tantomeno di macchinoso ma solamente le lancette dell’orologio municipale (sulla facciata del Salvatore dove venivano incoronati i Dogi) che stranamente si ritrovano indietro di mezz’ora. Entrambi gli appuntamenti, del resto, sono veramente da non perdere. È la stella che scivola lentamente sui tetti antichi [questo avverrà solo ad Atrani, ndr] indietro un fantastico scintillio di argento ed oro. Le case sono illuminate da una tenue luce riflessa, che disegna il paesaggio di un grande presepio. Le zampogne suonano in concerto mentre i fuochi di artificio si frantumano in mille colori.”

Mi auguro che la webcam della Lega Navale mi dia la possibilità di assistere, anche da lontano, allo spettacolo di Amalfi.

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Seiano, il wwf denuncia una cittadella balneare in riva al mare.

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 inserito da Salvatore Caccaviello

Alle Axidie , gli ambientalisti segnalano scavi, smantellate le cabine ,cementificazioni e roghi inquinanti  in area protetta e ad alto rischio idrogeologico.

Meta di Sorrento –Combustione rifiuti speciali, sbancamento terreno e opere edili in corso in proprietà Le Axidie a Marina d’Equa nel Comune di Vico Equense” … è questo l’oggetto dell’ennesimo esposto inviato dal WWF Terre del Tirreno alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata con la richiesta di un urgente intervento. E’ praticamente axidie-dallalto-18-nov-2016passato un mese da quando, il 17 novembre, giungeva al WWF Terre del Tirreno una segnalazione che allertava i volontari del Panda di operazioni di combustione di rifiuti in atto nel comune di Vico Equense, in località Marina d’Equa, all’interno della proprietà Le Axidie, consistenti nella bruciatura di cabine balneari, scavi-in-riva-al-mare-18-nov-2016smantellate e depositate a centinaia nella vasta area parcheggio localizzata sotto il costone pericolante. Il fumo sprigionato dal rogo appariva visibile anche da mare. Contemporaneamente, nella stessa proprietà, in area limitrofa alla fascia demaniale costiera, erano in corso d’opera lavori edili con mezzi pesanti consistenti in un grosso distanza-dal-maresbancamento di terreno e roccia che venivano depositati nella cava, utilizzata come parcheggio, sotto il costone calcareo, in area classificata nel Piano di Stralcio dell’Autorità di Bacino Campania Centrale (Tav. 466092) a rischio frana molto elevato e rischio idraulico molto elevato. Le telefonate fatte da un cittadino alle forze dell’ordine sin dalla mattinata non sortivano alcun effetto e solo grazie all’interessamento del WWF, che allertava del rogo in atto praticamente tutte le forze dell’ordine, giungeva sul posto (dopo 22 ore!) un rappresentante della Polizia Municipale di Vico Equense a verificare la legittimità dello scavo in atto. Prima del sopralluogo tuttavia per una strana coincidenza (?) la bruciatura dei rifiuti veniva interrotta e sul cumulo di cenere veniva sversato un intero camion di terreno! “Su questa vicenda vogliamo vederci chiaro – dichiara il Presidente del WWF Terre del Tirreno – a Seiano si sta edificando un vero e proprio villaggio in riva al marecabine-in-cemento-al-12-dicembre-2016-1 che, a ben leggere le norme di salvaguardia vigenti nell’area, a nostro avviso non si sarebbe potuto realizzare!!! E’ passato un mese dalla nostra prima segnalazione e, ad oggi, all’esterno della proprietà non sembra esserci alcuna tabella di cantiere come invece prescritto dalla legge. Ci si chiede se gli zelanti vigili, che non esitano a multare le auto private in sosta se sprovviste di park-card, abbiano notato o meno la prescritta tabella indicante i lavori in corso? Restiamo in attesa di conoscere se e chi abbia mai potuto autorizzare tutto ciò! I lavori edili, mai interrotti, hanno di fatto comportato una modifica dello stato dei luoghi con sbancamento di terreno e roccia e cementificazione del suolo a poca distanza dal mare all’interno dell’area di 30 metri di rispetto dal confine demaniale. Inoltre la bruciatura delle cabine balneari, in legno verniciato e materiali di copertura in plastica, ha prodotto pericolose diossine e un grave inquinamento dell’aria. I lavori segnalati sul nascere sono proseguiti senza alcuna interruzione e, ad oggi, al posto delle preesistenti cabine in legno si sta procedendo all’allocazione di casette in cemento che configurano, di fatto, la realizzazione di una vera e propria cittadella balneare!!!” –cabine-in-cemento-al-12-dicembre-2016-2 Visto che l’intero territorio del Comune di Vico Equense è stato dichiarato di notevole interesse paesaggistico e ricade nell’ambito di efficacia del P.U.T. per l’Area Sorrentino-Amalfitana statuito con la L.R. n. 35/87; nell’area oggetto di segnalazione insistono tutta una serie di opere edili quali edifici, manufatti, baracche, tettoie, piscine, strade e parcheggi  che non presentano di certo il carattere della provvisorietà; l’area oggetto della combustione dei rifiuti e del deposito/discarica di tonnellate di terreno, rocce e rifiuti rientra in zona classificata nel PSAI dall’Autorità di Bacino Campania Centrale (Tav. 466092) in relazione alle strutture ed infrastrutture antropiche presenti a Rischio Frana Molto Elevato (R4) e Rischio Idraulico Molto Elevato (R4), mentre l’area oggetto dello sbancamento rientra in zona classificata a Rischio Frana Medio (R2), il WWF ha chiesto un sollecito intervento della Procura della Repubblica al fine di accertare fatti e responsabilità. – 19 dicembre 2016 – Claudio D’Esposito Wwf Terre del Tirreno.

BERLINO UN CAMION SULLA FOLLA DEI MERCATINI DI NATALE, 9 MORTI

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Un camion contro la folla, come a Nizza. Questa volta gli attentatori hanno colpito un mercatino di Natale. Sono almeno nove i morti e decine i feriti dell’attacco avvenuto vicino alla Chiesa del Ricordo di Berlino. Il mezzo ha invaso un marciapiede e falciato le persone. La chiesa si trova nel mezzo del Mercato natalizio situato in pieno centro della parte ovest della città nel quartiere di Charlottenburg dove ci sono le vie dello shopping. Secondo alcuni testimoni sul camion c’erano due persone. Uno dei due sarebbe stato arrestato, mentre l’altro sarebbe stato ucciso. Media parlano di rivendicazione dell’Isisberlino

Sorrento, Coast to Coast ed il divario tra sport e rispetto del territorio.

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di Salvatore Caccaviello

 Il divertimento, le  passioni, non dovrebbero terminare solo nel momento in cui si toglie spazio e libertà a coloro che hanno altri interessi. Ma bensì quando organizzatori e sportivi si impongono regole ferree verso un territorio che oltre ad offrire determinate opportunità dovrebbe  innanzitutto  essere rispettato. La visione stamane delle nostre strade dopo la Coast to Coast sta a dimostrare che in penisola sorrentina  si è ben lontani dal costruire una coscienza ecologica anche per chi pratica sport.

Sorrento – Ancora un’ulteriore dimostrazione, quella rappresentata  all’indomani della ottava edizione della Maratona Coast to Coast, che non basta essere sportivi per essere ecologisti e magari rispettare le altrui esigenze. Oltre agli innumerevoli disagi provocati dallo stop alla circolazione per un periodo considerato, in un periodo di festività, prolungato ed insostenibile da cittadini e commercianti ,  un ulteriore grave disagio lo si può cogliere osservando stamane le nostre strade.  wp_20161219_12_43_37_pro1 Basta dare un’occhiata a cosa  hanno lasciato dietro di se’ i maratoneti dopo i vari ristori per capire quanto sia ancora grande il divario tra coloro che intendono fare sport  ed il rispetto di un territorio che si è offerto per tali manifestazioni. Se si può tollerare  che a gettare per terra un bicchiere o una bottiglietta di plastica sia colui che sta primeggiando, non lo si può assolutamente comprendere per i  numerosi amatori  che compongono la stragrande maggioranza di tali manifestazioni, che altresì potrebbero  fermarsi e tranquillamente utilizzare cesti e bidoni senza compromettere di sicuro la loro esibizione. Invece ancora una volta, la popolazione residente è  costretta a subìre uno spettacolo degradante composto da mucchi di bottiglie di plastica  e rifiuti di ogni genere lasciati lungo i cigli delle carreggiate. Al di là della ormai risaputa inerzia, dimostrata in varie altre occasioni,  la cittadinanza si aspettava un solerte intervento durante la mattinata affinché tali rifiuti venissero  rimossi.wp_20161219_12_44_06_pro1 Soprattutto perché trattasi per la maggior parte di materiale plastico (bottigliette e buste) che giacciono all’interno delle cunette dove , visto il peggioramento meteorologico, ed il probabile   scorrere di una grossa ed imminente quantità di acqua. Pertanto tale materiale oltre ad ostruire le caditoie, verrà probabilmente trasportato dall’acqua nei numerosi rivoli presenti lungo il territorio comunale, con destinazione il nostro già inquinato mare. wp_20161219_12_43_39_pro1 Non è la prima volta che rifiuti di ogni genere  vengono lasciate lungo le cunette per fare poi bella mostra per mesi dopo eventi sportivi realizzati lungo le strade della penisola sorrentina. Dove, visto ormai il livello di cultura  tendente sempre più verso il basso , non arriva la consapevolezza di un pubblico accecato dall’euforia nel godere uno spettacolo offerto da determinate competizioni , ma altresì non è tollerabile che non solleciti  l’ intelligenza e la perspicacia, oltre che degli organizzatori, almeno degli amministratori preposti a tali eventi. Ancora una volta , dinanzi a semplici  e banali problematiche  si è costretti a sollecitare chi di dovere sperando che il messaggio sia almeno recepito. 19 dicembre 2016 – salvatorecaccaviello

Il Natale della tradizione alla Chiesa Nuova – Positano Sabato 16 dicembre 2017

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Positano, l’Associazione Chiesa Nuova alla continua ricerca delle tradizioni, delle usanze ‘di una volta’ , organizza sabato 16 dicembre 2017  ‘Il Natale della tradizione alla Chiesa Nuova’ : viaggio attraverso le tradizioni del Natale Positanese con musica e gastronomia tipica. La riscoperta della tradizione avviene in particolare attraverso una mostra fotografica di personaggi, luoghi ed avvenimenti che fanno il cuore della Chiesa Nuova. Coloro che possiedono foto di personaggi, luoghi ed avvenimenti ‘di una volta’ del quartiere Chiesa Nuova, che vogliono fare parte della mostra, possono portare le foto, possibilmente in formato 30 x 40, entro il 10 dicembre 2017, presso il Bar Internzionale.

A breve il programma completo della manifestazione, cha ha come temi centrali la tradizione, la gastronomia, la cultura, il divertimento. lo ‘stare insieme’ in allegria, non mancheranno le sorprese per i bambini, e non solo….

Buon Compleanno Antonio!

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Al decano dei fotografi, nonché presidente del Club Napoli Piano di Sorrento, confratello dell’Arciconfraternita Morte e Orazione: gli auguri di BUON COMPLEANNO!

 

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Gli amici delle A.A.S.T. ricordano Guglielmo De Nicola

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Gli amici delle A.A.S.T. ricordano Guglielmo De Nicola

Ricordiamo con affetto e stima la figura di Guglielmo De Nicola, che come dirigente dell’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Sorrento si è speso con meticolosità, umiltà e dedizione per anni nella promozione della sua città e dell’intera regione. Sempre solare e disponibile, era un punto di riferimento per amici, colleghi ed operatori del settore. Con lui va via un altro pezzo della storia della valorizzazione e promozione del territorio regionale.

Gli amici ed ex colleghi delle A.A.S.T. e A.A.C.S.T. campane

Sarri, assalto allo Shakhtar: «Voglio un Napoli feroce». Ma sarà deserto-San Paolo, venduti 15.000 biglietti

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La prima vera partita da dentro o fuori: il Napoli contro lo Shakhtar si gioca le ultime chances di qualificazione agli ottavi di finale di Champions in un San Paolo deserto (15.000 spettatori), a testimonianza dello scarso richiamo dell’evento sui tifosi. Sarri tutte le carte vuole giocarsele fino in fondo, si attende una mentalità feroce dal suo Napoli, difende a spada tratta Hamsik, mette in guardia sui pericoli dello Shakhtar e indica come punta di partenza per le riforme del nuovo calcio il rilancio delle strutture. Con lo Shakhtar è una partita decisiva per la Champions: è preoccupato che a livello di inconscio si possa pensare di più al campionato? «La nostra situazione in classifica è difficile e la situazione non è completamente in mano nostra, però c’è ancora una piccola luce e bisogna entrarci: l’unico modo è vincere la partita contro lo Shahktar. Mi aspetto una squadra che giochi con grande determinazione, grande voglia e grande anima: la Champions non è una manifestazione che si può rischiare di lasciare senza avere dato tutto. Ci vorrà una partita vibrante contro una squadra che gioca un calcio molto pericoloso e in più dovremo anche concedere allo Shakhtar il vantaggio degli spazi. Dal punto di vista mentale mi aspetto una prestazione feroce». Pensa che sia il momento per il calcio italiano di fare la scelta di un presidente di campo? «Penso che sia arrivato il momento di fare scelte di campo. A livello di strutture la situazione è drammatica, basta girare un po’ all’estero per rendersene conto: in Europa anche nei campionati meno importanti le strutture sono di livello diverso rispetto alle nostre. Bisogna fare un discorso ampio e sarebbe riduttivo pensare solo al grande numero degli stranieri perché ho letto che nel calcio professionistico solo in Spagna c’è un numero inferiore al nostro. Anche in Germania e in Inghilterra hanno questo problema. E vorrei chiarire che Ulivieri, da presidente dell’associazione allenatori ha fatto un intervento a sostegno di Ventura: non lo sapevo e mi correggo. La politica sportiva in questo momento non mi piace e ho sottolineato che un movimento deve preoccuparsi dei terreni di gioco che dovrebbero essere sempre all’altezza». In difesa mancherà Koulibaly, potrà contare su Mario Rui? «L’assenza di Koulibaly è importante ma penso che se abbiamo la presunzione di essere una squadra organizzata alla mancanza di un difensore possiamo ovviare. Mario Rui è uscito un po’ acciaccato, vediamo se dopo l’ultimo allenamento sarà in grado di recuperare completamente». È venuto il momento di pensare a un ct part time? «Non lo so, ma ora è inevitabileuna riforma dei calendari e in base a quella individuare la figura: questo calendario è folle perché sconvolge lo svolgimento dei campionati europei più importanti. Visto che ci sono quattro soste e si finisce a maggio, se si togliessero si chiuderebbero ad aprile e ci sarebbe il tempo per le nazionali di stare 40 giorni insieme». Come giudica il momento di Hamsik? «Fino al giorno in cui me lo chiederete gioca, quando smetterete potrei dargli un turno di riposo. Hamsik è un fuoriclasse assoluto, ci può essere un periodo in cui non rende al cento per cento ma all’ottanta: può non essere al massimo splendore ma proprio per il fatto che venga sottolineato lo schiererò sempre. Il mio lavoro è stare accanto ai giocatori soprattutto nei momenti difficili, perché in quelli facili è semplice». In 13 partite di campionato il Napoli ha subito 9 gol, gli stessi di quattro gare di Champions League: come lo spiega? «Con il fatto che il City è forte visto che due partite in Europa le abbiamo giocate contro gli inglesi. Il paragone è improponibile perché è come se in campionato avessimo giocato 7 volte contro il Manchester. E poi in Champions si segna di più anche se abbiamo subito qualche gol evitabile: il secondo dello Shakhtar, quello del Feyenoord e il 3-2 del City che abbiamo preso per eccesso di coraggio e di fiducia commettendo una follia». Quali sono le insidie del match? «Quelle dell’andata: Fonseca è molto bravo, lo Shakhtar è una squadra forte, pericolosissima con tre giocatori di gamba e di tecnica anche negli spazi. Non credo che gli ucraini sarebbero sesti o settimi nel campionato italiano: c’è stato un errore di valutazione forse anche da parte nostra in origine. In casa loro si può perdere anche se noi abbiamo commesso qualche errore: hanno tre trequartisti veri alle spalle dell’unico attaccante e appena ti allarghi creano problemi. Però non toglierei nessuno agli avversari, perché mi piace vincere anche divertendomi. Il loro giocatore più pericoloso forse è Taison e hanno Fred un centrocampista di altissimo livello destinato a un top club». Non centrare gli ottavi di finale significherebbe mancare il primo obiettivo: come sta la sua squadra? «Ma perché e obbligatorio passare? Vincere la Champions non credo era un nostro obiettivo. La squadra a livello fisico ha fatto la migliore partita degli ultimi tre anni, è venuta fuori più quantità di corsa, i dati mi hanno rassicurato». (Roberto Ventre – Il Mattino)

No Naspi, stagionali in protesta a Roma dalla Costa d’Amalfi, Sorrento e Capri

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Lavoratori stagionali sono partiti prima dell’alba per prendere parte alla manifestazione che si è tenuta oggi in piazza Montecitorio, a Roma. Sono principalmente dipendenti del settore turistico, che lavorano solo sei mesi l’anno e provengono dalla Costiera Amalfitana, la Penisola Sorrentina e Capri e hanno raggiunto la Capitale per protestare contro la Naspi, la Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego e il dimezzamento delle indennità di disoccupazione.

L’Anls (Associazione nazionale lavoratori stagionali) ha promosso l’evento di protesta contro l’ammortizzatore sociale introdotto insieme al Jobs Act, nel 2015, che rispetto all’Aspi prevede un taglio dei tempi e delle quote di indennità, pagata per un periodo pari alla metà delle settimane di contribuzione accreditate negli ultimi 4 anni, con un massimo di 24 mesi. Il manipolo di lavoratori stagionali ha portato la propria voce sotto la sede della Camera dei Deputati, poi è stato ascoltato dal senatore del Movimento Cinque Stelle, Sergio Puglia, che nella sua attività parlamentare è sempre stato sensibile al tema, essendo soprattutto un campano (originario di Pozzuoli) e vicino alle nostre realtà territoriali. Non ci sono stati incontri ufficiali in cui discutere dello strumento e restano quindi irrisolti i dubbi per il futuro.

Manifestazione stagionali: domani Question Time del Governo in diretta su Rai3
La manifestazione di oggi ha alimentato un valzer di incontri dagli esponenti del Movimento 5 Stelle Sergio Puglia e Sara Paglini a Tiziana Maestri del Pd e Marisa Nicchi di Mdp. Il tema in questione è oggetto di alcuni emendamenti in discussione in Parlamento per la prossima legge di bilancio. Il deputato Walter Rizzetto di Fratelli d’Italia, ha richiesto una Question Time al Governo (in diretta Tv su Rai3, ore 15) e al Ministro del lavoro e delle politiche sociali quali misure intendono adottare per adeguare la Naspi, garantendo delle tutele per queste categorie di lavoratori.

Capri l’amministrazione ne fa un’altra delle sue, perforano il Campanile con le luminarie e non controlla

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Capri l’amministrazione ne fa un’altra delle sue, perforano il Campanile con le luminarie e non controlla. O gli scempi li fa, come denuncia Silvio Staiano per l’intervento sul negozio del celebre nel mondo Capri Watch, o li fa fare senza controllare . A denunciarlo questa volta è l’attenta e sensibile associazione “Oltre l’ Orizzonte” con il post e la foto che riportiamo su Positanonews IL CAMPANILE PERFORATO – Per l’installazione delle luminarie natalizie il nostro Campanile è stato interamente perforato per inserire grossi perni a sostegno delle staffe per le luci. C’è da chiedersi, è possibile far questo a un monumento simbolo della nostra Isola? Chi vigila sui lavori? Dove sta la Sovrintendenza? Chi curerà dopo le “feste” il ripristino dello stato dei luoghi?

Mertens: «Voglio gli ottavi». Il belga guida il tridente azzurro, ma a novembre non ha ancora fatto gol

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«Non è normale questo», scoppia a ridere Jorginho indicando Dries Mertens. Il belga cammina per Castel Volturno con la felpa e le ciabatte infradito al piede mentre sorseggia il caffè. I compagni non resistono, il falso nove più nove che c’è risponde per le rime: «Maronna mia! Questo è l’inverno a Napoli». E l’italo-brasiliano non esita a postare tutto sui social. È una vigilia di Champions inedita, con il ritiro pre-partita che Sarri decide non debba farsi e i calciatori che decidono di trascorrere in famiglia. Mertens nella sua deliziosa casa posillipina, con vista su Mergellina. Al gol che gli manca da tre partite non pensa affatto: vero che è un cannibale, vero che ha una media di centravanti duro, però non può certo farsi il fegato amaro perché non riesce a segnare. Però, nel frattempo, ha servito due assist, giusto per non farsi mancare nulla. Stasera con lo Shakhtar vuole tornare protagonista. La Champions è una vetrina importante e Dries ci tiene molto ad andare avanti. Il suo è stato fino ad adesso un novembre piuttosto nero anche nelle prestazioni: da un tipo con il suo genio ci si attende sempre colpi di magia. E quando non arrivano uno pensa che sia sotto tono. Dieci gol in campionato e altri due in Europa (uno al Nizza e quello al Feyenoord) e la voglia di mettere la sua firma sulla strada che porta agli ottavi. Dicono che debba fare turnover, e probabilmente è così: ma nella gara di andata, quando Sarri gli ha preferito Milik, quando è toccato a lui fare il suo ingresso in campo, ha mostrato il volto risentito di chi non vuole saltare nemmeno mezzo minuto. Lui vuole solo «giocare al centro dell’attacco». Il resto non gli interessa. La licenza di colpire ormai ce l’ha nel sangue. E lui vuole segnare quando le telecamere di tutta Europa saranno puntate sulle gare di Champions. Non è notte facile quella del San Paolo. Ma lui vuole mostrare alla squadra di Fonseca tutto il suo valore. Non è l’attaccante più in forma, ma è l’unico che Sarri ha a disposizione. Ci ha parlato per un po’, subito dopo la partita con il Manchester City quando non faceva che toccarsi la coscia dolorante. Avrebbe bisogno di tirare il fiato, ma non certo nella penultima sfida della fase a gironi. La sua avvenutra da falso nove è iniziata da oltre un anno. Ma in Europa ha segnato «solo» 4 gol: al Besiktas, al Benfica, al Real Madrid e per l’appunto il Feyenoord. Si gode questo momento d’oro nel Napoli: perché finalmente ce l’ha fatta, perché se lo merita, perché ha una faccia pulita e lo sguardo sincero e due piedi che cantano. A più di trent’anni è arrivato in cima e questo Everest se l’è guadagnato tutto, dopo aver aspettato per anni lo sherpa giusto che non passava mai, anche se lui continuava a macinare chilometri sulla fascia e a saltare uomini. Non è vero che Mertens e la squadra non vogliono la Champions e puntano solo al campionato. Non è vero perché è la vecchia coppa dalle grandi orecchie che dà l’occasione per farsi vedere in giro per il mondo. Attaccante perfetto anche se negli ultimi tempi decisamente in ombra. Anche contro il Milan non è stato il Mertens decisivo di sempre. Al netto dell’assist per Zielinski. Con la squadra di Donetz la voglia di riscatto: d’altronde nessuno vuole uscire dalla Champions con un turno di anticipo. (Pino Taormina – Il Mattino)  

Vico Equense. Tassa di soggiorno. Albergatori all’attacco: il Comune spieghi come vengono usati quei soldi

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«Vorrei sapere dal 2012 a oggi come sono stati investiti i soldi entrati nelle casse comunali dalla tassa di soggiorno. Gli amministratori ne hanno stabilito l’aumento parlando di miglioramenti nei servizi da offrire ai turisti che permangono in città. E da cinque anni quali aspetti sono stati incentivati? Io non riesco a vederne nemmeno uno». Continua il braccio di ferro tra albergatori e amministrazione sul repentino aumento dell’imposta di soggiorno. A manifestare malcontento e rabbia è Luigi Dell’Amura, titolare del Grand hotel Moon Valley, la più grande struttura alberghiera del territorio. «Ho intenzione di andare avanti in una battaglia che si poteva tranquillamente evitare se solo dal Comune avessero avuto il buonsenso di interpellare prima noi operatori del settore. Così non è stato. L’arroganza di questa amministrazione ha creato una chiusura totale. Motivo per cui adesso voglio chiarezza. Aspetto che il Comune mi fornisca la rendicontazione relativa alla gestione dei soldi incassati dall’ente dalla tassa di soggiorno in questi sei anni. Circa un terzo di tale somma proviene dal mio albergo. Ho il diritto di sapere questi soldi a cosa sono serviti». Alla fine dello scorso mese il consiglio comunale ha approvato una rimodulazione dell’imposta di soggiorno che ha previsto cifre più elevate per ogni categoria di struttura già a partire dal 30 ottobre. Per gli hotel a una, due e tre stelle da 1 euro si è passati a 1,50. Chi trascorrerà le sue vacanze in alberghi a quattro stelle piuttosto che pagare 1,50 euro ne pagherà 2,50. Per i cinque stelle e quelli lusso non più 2 euro ma 3. Campeggi, ostelli, agriturismi, b&b e altre strutture extra-alberghiere sono stati raggruppati in un’unica categoria con una relativa tariffa pari a 2 euro (prima la cifra oscillava tra 1 euro e 1,50). Si tratta di un quadro che non è piaciuto per niente ai proprietari delle strutture ricettive, soprattutto in un periodo e con una tempistica considerata «del tutto sbagliata». I contratti con i tour operator, molti dei quali includono la tassa di soggiorno, per la stagione successiva vengono fatti a febbraio. Per cui il grosso del lavoro per l’anno venturo è da considerare già chiuso. «Per il 2018 ci rimetterò di tasca mia circa 10.000 euro» sottolinea Dell’Amura. «Mi aspettavo di essere interpellato preventivamente – continua l’albergatore – e invece niente. Quando è stata istituita la tassa sei anni fa, che appunto si chiama “di scopo”, l’amministrazione aveva garantito la collaborazione con noi albergatori al fine di individuare insieme le priorità su cui investire. Invece non siamo stati mai interpellati». Più volte gli operatori del settore hanno espresso il desiderio di sapere per cosa venissero usati i soldi dell’imposta di soggiorno. «Dagli uffici preposti mi hanno sempre risposto che la somma è servita per organizzare rassegne e iniziative varie sul territorio. Si tratta di eventi da cui non ho mai ricavato alcun beneficio e che nell’ottica di un miglioramento dell’offerta turistica e dei servizi per i turisti incidono ben poco». (Ilenia De Rosa – Il Mattino)

Capri. Emergenza Elisoccorso di notte: campo di calcio tra le soluzioni come temporaneo scalo di atterraggio

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Potrebbe essere il campo di calcio San Costanzo il temporaneo scalo per l’atterraggio notturno delle eliambulanze. A dare l’annuncio sono stati il sindaco di Capri Gianni De Martino e il consigliere delegato alla sanità Paolo Falco che con l’amministrazione di Anacapri sono alla ricerca di un’alternativa per consentire l’atterraggio notturno dell’elisoccorso in caso di trasferimento di ammalati gravi dall’isola presso una struttura idonea in terraferma. A spiegare nel dettaglio la possibilità di utilizzare il campo di calcio è lo stesso consigliere delegato alla Sanità che con l’assessore agli Impianti Sportivi, Vincenzo Ruggiero, ha dato la disponibilità in caso di emergenza. «L’area – spiega il consigliere Falco – è stata già individuata dal coordinatore Galano e dagli stessi piloti del 118 come possibile alternativa per atterrare in condizioni di mancanza di visibilità in attesa che venga ripristinato l’eliporto di Damecuta, così come regolamentato dalla direttiva Europea 965/12 per le elisuperfici occasionali». A dare il suo placet dovrà ora essere la prefettura che ha già ricevuto il documento con la proposta. Il campo di calcio durante la notte potrebbe essere utilizzato per tutti i tipi di trasferimenti. In attesa che la soluzione avanzata dal sindaco De Martino e dal delegato alla sanità Falco venga presa in considerazione dopo la verifica tecnica dell’area di atterraggio, per i casi di estrema emergenza (codice rosso) continuerà a essere autorizzata dalle strutture sanitarie competenti la procedura sinora seguita per consentire il servizio presso l’eliporto di Damecuta. Intanto, a Capri si discute di sanità a 360 gradi. In sinergia con i funzionari della prefettura di Napoli è stato concordato di organizzare una serie di incontri mirati non solo alla definitiva soluzione del problema dell’eliambulanza ma anche per discutere delle tante problematiche mai risolte della sanità sulle isole minori. Una criticità che sembrava superata dopo che il presidente della Regione Vincenzo De Luca ha firmato di recente un documento, insieme all’Ancim e ai sindaci delle isole partenopee, con il riconoscimento delle isole quali sedi disagiate. Si attende ora che siano i vertici della Regione e dell’Asl ad intervenire fattivamente per porre finalmente fine a tutta la problematica, per gli abitanti delle perle del Golfo, in materia di assistenza sanitaria. (Anna Maria Boniello – Il Mattino)

Castellammare di Stabia. «Che orrore quell’officiante in maglietta». Lettera degli sposi smaschera l’imbroglio

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Castellammare di Stabia. Scambio di ruoli durante un matrimonio civile: dipendenti comunali accusati di falso ideologico rischiano il licenziamento. Al centro della vicenda l’ufficiale addetto alle celebrazioni e il responsabile dei registri matrimoniali. Tutta colpa di una polo blu, giudicata poco adatta a una cerimonia, diventata oggetto di una lettera di lamentele inviata al Comune dagli sposi. Il matrimonio è stato celebrato un sabato di fine settembre e, maglietta o no, ha piena validità. I giovani sposi si presentano in Comune come da accordi, lui fa lo chef negli Emirati e ha necessità di portare il certificato di matrimonio con sé. Quando il lunedì successivo gli sposi tornano per ritirare l’atto, questo non si trova se non dopo una lunga e snervante attesa. Questa anomalia, assieme alla critica per la tenuta un po’ troppo casual con cui il funzionario comunale aveva celebrato il rito, diventano oggetto di una lettera di lamentela inviata da un parente degli sposi al Comune. Un invitato, invece, sceglie di pubblicare su Youtube parte della cerimonia «incriminata», con tanto di critiche al celebrante per la polo blu indossata senza giacca e all’amministrazione per tanta semplicità a fronte dei soldi incassati per la cerimonia. La protesta arriva tra le mani della segretaria generale, che avvia un’indagine interna e scopre che quel «lui», accusato di vestire troppo sportivo, in realtà secondo gli atti doveva essere una «lei». E così si scopre che a celebrare il matrimonio, quel sabato, non è stata la delegata comunale ma il responsabile dei registri matrimoniali che quella mattina avrebbe svolto un doppio ruolo. L’uomo, che ora assieme alla collega rischia il licenziamento, non avrebbe potuto celebrare: non solo perché non indicato dal Comune come titolare della funzione, ma anche perché è imputato in un processo. L’uomo, prossimo alla pensione, si ritrova per la seconda volta accusato di falso ideologico: nel primo procedimento deve rispondere in merito alla registrazione delle presenze fittizie, secondo l’accusa, in commissioni di consiglieri comunali, che avrebbero così intascato indebitamente gettoni di presenza. In Comune ieri bocche cucite e imbarazzo, superato solo dalla considerazione che il matrimonio, sebbene celebrato da un funzionario che non ne aveva i requisiti, è valido in base all’articolo 113 del codice di procedura civile, secondo cui l’atto non perde validità nei casi, come questo, in cui gli sposi siano ignari che l’addetto non avesse facoltà di celebrare. Il procedimento a carico dei due dipendenti comunali è stato avviato da pochi giorni: come primo atto il Comune trasferirà i due indagati in altri uffici, sollevandoli dai rispettivi incarichi. Dovranno ora difendersi attraverso i loro avvocati, spiegando perché quel giorno c’era stato lo scambio di ruoli e perché l’atto di matrimonio è stato comunque firmato dalla delegata, probabilmente il lunedì successivo. (Fiorangela d’Amora – Il Mattino)

Napoli in corsa agli Oscar per il miglior film straniero con «Gatta» e «L’Equilibrio»

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Napoli verso gli Oscar. Tra i quattordici film iscritti alla lista per rappresentare l’Italia nella corsa per il miglior film straniero, due sono made in Naples: «L’equilibrio» di Vincenzo Marra che narra lo scontro di due preti nella «Terra dei fuochi», interpretato da Mimmo Borrelli e Roberto Del Gaudio, e il film d’animazione la «Gatta Cenerentola» diretto da Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Dario Sansone e Marino Guarnieri, prodotto da Mad Entertainment con Skydancers. Che ha anche un altro risultato eccellente e viene dal box office: 126.000 euro di incasso nel primo weekend nei cinema. E a Napoli, dove giocava in casa, ha battuto il colosso della Disney «Cars 3». «Stiamo dimostrando che un pubblico per l’animazione destinata gli adulti esiste — spiega il produttore Luciano Stella — e risponde non solo a Napoli, ma applaude in sala anche a Roma, Bologna e Milano». E già si parla di «cenerentolamania»: dopo le sfilate in costume nel centro storico, il cinema Hart propone feste a tema e agli spettatori del cartoon, il teatro San Carlo ha offerto uno sconto per il balletto Cenerentola. «Per la prima volta in tanti anni — commenta su Rbcasting.com Anne-Sophie Vanhollebeke, presidente di Cartoon Italia — in questo fine settimana si sono visti tanti giovani e adulti in coda davanti per un film in animazione made in Italy. Ringraziamo i quattro registi napoletani per il bel lavoro di squadra che ha riconciliato il pubblico di tutte le età con il cinema di animazione italiano». Entrambi i film in preselezione per la corsa verso gli Oscar sono già reduci dal successo alla 74esima Mostra del cinema di Venezia. E hanno un link tra di loro: Roberto Del Gaudio che oltre a essere attore in «L’equilibrio», è autore con i Virtuosi di San Martino della canzone Napule, cantata in «Gatta» dal gruppo stesso, ma nella versione cartoon. In corsa agli Oscar ci sono anche «La tenerezza» di Gianni Amelio, con un gigantesco e pluripremiato Renato Carpentieri, «Fortunata» di Sergio Castellitto, prodotto dal napoletano Nicola Giuliano e «La stoffa dei sogni» con l’ultimo cameo di Luca De Filippo. (Corriere del Mezzogiorno)

Padre Luigi Petrone lascia Cava de’ Tirreni. E’ lui stesso ad annunciarlo ufficialmente su Facebook

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Dopo varie voci diffuse negli ultimi mese, ora c’è l’ufficialità: Padre Luigi Petrone lascia il Santuario Francescano di Cava de’ Tirreni per raggiungere il convento di S. Francesco a Nocera Inferiore. E’ stato lui stesso ad annuncialo attraverso il suo profilo Facebook: “Carissimi amici credo che si è saputa la notizia. Ho ricevuto il trasferimento per Nocera Inferiore convento S. Francesco al campo… Certo potrei scrivere i torti le cattiverie le calunnie ricevute… ma purtroppo agli occhi degli uomini prevale tutto ciò… Vi ringrazio di cuore per i 20 anni vissuti insieme e con una storia unica e inimitabile… Abbiamo preparato realizzato ma sopratutto in tanti vi siete avvicinati al Signore. Grazie e che Dio vi benedica… il vostro servo Fra Gigino U’ Monac…”. E in un altro post Padre Luigi aggiunge: “Non mi chiedete i motivi del trasferimento… sarebbe infangare i confratelli e oltre… sono sempre frate e non vorrei distruggere un’immagine… la verità la sa Dio e lui provvede…”. Molti i messaggi dei fedeli, che si dicono tristi ed anche arrabbiati per questo trasferimento. Alcuni hanno addirittura invitato a non andare più al Santuario in segno di rivolta, ma sono anche tanti quelli che hanno dimostrato il proprio affetto a Padre Luigi augurandogli un buon cammino nella sua nuova destinazione. La comunità di Cava saluterà Padre Luigi con la preghiera, in una celebrazione eucaristica che si svolgerà domenica 26 novembre alle ore 20.00 nel Santuario.

 

La colatura di alici di Cetara protagonista di un articolo sulla rivista australiana “Gourmet Traveller”

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Un bel riconoscimento per la colatura di alici di Cetara arriva dalla rivista australiana “Gourmet Traveller”. In un articolo il prezioso prodotto della costiera amalfitana viene definito come un’arma segreta che riuscirà a rendere i piatti prelibati aggiungendo profondità e complessità allo stesso tempo. Nell’articolo, ad opera della giornalista Emma Knowles, la colatura di alici viene descritta come «una salsa di pesce italiana molto saporita che deriva da un sugo chiamato garum che era popolare nell’antica Roma. È prodotto in Campania da acciughe locali fermentate catturate al largo della Costiera Amalfitana, in un villaggio di pescatori chiamato Cetara. Il liquido ambrato è venduto in piccole bottiglie. La colatura di alici è considerata una vera e propria prelibatezza». E, per completare, il tutto viene aggiunta anche una ricetta che permette di degustare al meglio il prodotto e che riportiamo anche noi, augurandovi buon appetito.

 

Cuocere gli spaghetti in una casseruola di acqua bollente. Intanto in una padella mettere olio extravergine di olive con due spicchi di agli tritati finemente e la buccia grattugiata di un limone inseme a del peperoncino rosso secco. Una volta che gli spaghetti sono pronti, scolarli, e porli nella padella. Aggiungere pepe nero a piacere e del prezzemolo insieme a due cucchiaia di colatura di alici e il succo di mezzo limone. A piacere il piatto può essere condito anche con pangrattato.

Piano di Sorrento successo di Valentina Giardullo in Thailandia – VIDEO

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Penisola Sorrentina . Grande successo in Thailandia  di Valentina Giardullo, ragazza italo-thailandese di Piano di Sorrento che, nonostante la sua giovane età, già vanta alcune partecipazioni in talent show nazional popolari, quali X Factor e Amici di Maria De Filippi.

Valentina sta partecipando a  “The Voice“, il format tv che è stato trasmesso anche dalla Rai con la partecipazione di giudici del calibro di Raffaella Carrá, Piero Pelù e Nek, Valentina Giardullo ha dato il meglio di se nella versione rivisitata di “In The End” dei Linkin Park ed è arrivata a superare un milione di visualizzazioni.  Ecco cosa dice sul suo profilo facebook

Definitely not one of my best performance buuuut I’m so happy to have to chance to join this competition in my second home. I’m so thankful for this opportunity and I will do my best to grow and challenge myself as much as I can. The adventures starts now❤️Thank you all for the support 🙏🏾 ขอบคุณทุกคนมากนะคะที่เป็นกำลังใจให้พลอยพลอยอาจจะไม่ได้ร้องได้ดีที่สุดในวันนี้ แต่ยังไงก็ดีใจมากที่ได้มีโอกาสยืนอยู่บนเวทีนีในบ้านอีกบ้านนึงของพลอยค่ะ 🙏🏾 สู้สู้ @thevoiceth

Cava de Tirreni, case abusive arrivano altre demolizioni

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Cava de’ Tirreni. Abusivismo edilizio, continua l’incubo delle ruspe sul territorio di Cava de’ Tirreni un problema che riguarda in provincia di Salerno molto anche la Costiera amalfitana con la quale condivide la legge della Regione Campania 35/87, il cosidetto Pu . Infatti – come scrive Valentino Di Domenico su Il Mattino di Napoli – , sono in via di definizione le procedure per l’affidamento dell’incarico da parte del Comune metelliano ad una ditta che dovrà provvedere alla demolizione di cinque immobili abusivi nella valle metelliana e per i quali la Procura della Repubblica del Tribunale di Salerno ha già emesso una sentenza di demolizione. A sancirlo sono altrettante determine dirigenziali dalle quali si evince che i cinque edifici inseriti nella «black list» dei manufatti da abbattere si trovano, nello specifico, in via Aniello Vitale, in via Petrellosa, in via Contrapone, via Trezza e in località Pioppi.
I provvedimenti di demolizione, che potrebbero essere eseguiti nei prossimi mesi, costeranno al comune metelliano ben 387mila euro. A tanto ammonta, infatti, la richiesta di anticipazione avanzata alla Cassa Depositi e Prestiti dall’Ente di Piazza Abbro. Ovviamente le somme destinate ai rispettivi abbattimenti sono diverse, in quanto dipendono dalla grandezza dell’immobile. Si parte da 41.097,62 per l’abbattimento del manufatto realizzato abusivamente in località Pioppi, fino ai 117.540,47 per quello sito in via Contrapone.
Per la demolizione degli immobili situati invece in via Vitale, via Petrellosa e via Trezza, il comune metelliano ha chiesto l’anticipazione alla Cassa depositi e prestiti rispettivamente 51.871,16 euro 115.226,43 euro e 61.954,55 euro.
Torna prepotentemente di attualità, quindi, la questione legate alla demolizione di fabbricati abusivi sul territorio di Cava de’Tirreni. Un problema che interessa molte famiglie. Già qualche mese fa, così come prescrive la legge, il comune di Cava de’ Tirreni, aveva acceso un mutuo per procedere ad eseguire le ordinanze di abbattimento emesse dalla magistratura, con l’obiettivo di ripristinare lo stato dei luoghi. Sembra aprirsi una nuova stagione difficile sul fronte abbattimenti nella città metelliana, dove sono centinaia le case sulle quali incombe l’incubo della demolizione. Soltanto pochi giorni fa le ruspe sono entrate in azione nuovamente in località San Martino per radere al suolo una casa. In totale, a Cava de’ Tirreni sarebbero almeno 1.500 le abitazioni abusive sulle quali pende la spada di Damocle dall’abbattimento.

Dicembre 2018, Comune di Minori: cento anni dalla Grande Guerra

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Dalla Residenza Municipale di Minori: nell’amvito delle iniziative in pragrammazione per rievocare quelle giornate, l’Amministrazione Comunale , in collaborazione con alcuni valenti studiosi locali, intende  promuovere e realizzare una ricerca storica  sui nostri concittadini impegnati nel conflitto e sulla Minori dell’epoca, al fine di tratteggiare in modo quanto più fedele possibuile una pagina della nostra storia cittadina.m  La buona riuscita dell’iniziativa è anche fondata  sul contributo di quanti vorranno fornire materiali utili alloscopo: foto, cartoline dal fronte,  medaglie ed attestati ricordo, cimeli bellici. documenti d’epoca, ecc., in vista dell’allestimento di una mostra.

Si ricordaranno, così, giornate intense di amore patrio, lutti e soddisfazioni della guerra contro  il regno austro-ungarico iniziata il 1915 e terminata il 1918

Si è certi che molti vorranno contribuire con testimonianze conservate per onorare e ricordare i propri congiunti impegnati in quegli anni.                                            g.a.

Salerno spaccio di droga, la polizia fa 17 arresti

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Salerno spaccio di droga, la polizia fa 17 arresti   – La Squadra Mobile di Salerno ha eseguito 17 misure cautelari emesse dal gip per associazione a delinquere ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Si tratta di indagati tutti salernitani.

Delle 17 misure cautelari, 7 sono in carcere, 5 indagati hanno avuto il beneficio dei domiciliari e 5 devono ottemperare all’obbligo di dimora e di presentazione alla polizia giudiziaria.

L’inchiesta ha preso il via ad aprile 2015 quando un indagato salernitano è stato trovato in possesso di un chilo di hashish. da lui si e’ risaliti a una rete di spacciatori che aveva a capo Ciro D’Agostino, considerato dagli investigatori l’uomo di vertice della banda e il reggente dell’omonimo clan. La droga veniva acquistata nell’hinterland napoletano per poi essere stoccata in un deposito nel comune di Pellezzano e da qui poi commercializzata tra Capaccio Paestum, Mercatello e Fratte.

Le nuove generazioni degli ex affiliati controllavano le piazze di spaccio della droga nel capoluogo. Un’attività questa che, secondo gli inquirenti, serviva a finanziare altri progetti del gruppo come quello, ad esempio, di mantenere le famiglie dei detenuti.

E’ emerso che la droga veniva nascosta in depositi diversi, come in un luogo all’aria aperta e sotto le mattonelle.

Sorrento Michele Esposito vince a Le Manse

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Sorrento . Michele Esposito con una Radical Sr4-1600 Evo, dell’Autosport Sorrento coordinata dal team manager Alessio Canonico, si è imposto in entrambe le manche disputate sul leggendario circuito francese di Le Mans. Dopo la vittoria di sabato, il giovane pilota sorrentino si è aggiudicato anche la seconda gara sprint, dominata fin dal via. Sul podio, grazie al suo terzo posto, è salito anche l’altro pilota della costiera, Francesco Celentano, figlio d’arte e compagno di scuderia di Esposito, con l’altra Radical Sr4-1600.

Michele Esposito si è imposto nella prima gara del weekend della serie Tte classe free proto, nonostante la fitta nebbia calata sulla pista d’oltralpe, quando è stato autore di una prestazione di altissimo livello lasciandosi alle spalle una vetturapiù performante come la Norma M20, distanziando l’avversario di ben 13 secondi, un distacco di levante considerata la durata della competizione di soli 20 minuti.

Dopo la brillante prestazione di sabato, Michele Esposito si è reso protagonista domenica di performance di livello superiore lasciandosi tutti alle spalle per ben 15 giri. Francesco Celentano, invece, ha ottenuto il terzo posto a stretto contatto con il secondo in classifica. Una conferma, quindi, per entrambe le Radical Sr4 1600 Evo, sapientemente guidate dai due giovani velocissimi driver della scuderia sorrentina. Dalla trasferta francese sarebbe potuta arrivare anche una prestigiosa doppietta. Francesco Celentano, purtroppo, si è fatto sorprendere in sorpasso mentre occupava la seconda piazza: ottimo comunque il suo weekend, con il doppio podio, uno score di assoluto livello in virtù dei pochi impegni affrontati in questa stagione e per essere alla prima esperienza estera. Un risultato esaltante questo maturato a Le Mans, che consolida le ambizioni 2018 dell’Autosport Sorrento, guidato da Antonino Esposito, finalizzate ad esplorare il fronte rumeno e quello transalpino.

GIACCHERINI A SORRENTO PORTA FORTUNA AL NAPOLI. STASERA SFIDA CON LO SHAKHTAR

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Emanuele Giaccherini a Sorrento, un post su instagram della vista della Penisola Sorrentina e la fortuna arride al Napoli che ora si trova a più quattro dalla Juventus, considerata l’avversaria più temibile.

Il centrocampista offensivo in forza al Napoli non è tra le prime scelte di Mister Sarri, le bellezze della Penisola Sorrentina sono entrate nel cuore di tutta la famiglia del giocatore al quale auguriamo di avere più spazi in campo e godersi queste bellezze della Campania. Stasera la sfida con lo shakhtar , che i nostri lettori possono godersi al Bar dei Pini, con tanto di offerta di birra e porchetta, potrebbe essere la sua entrata in campo. Intanto il Napoli deve vincere se vuole sperare di passare il turno di Champions e nello stesso tempo deve sperare poi che lo Shakhtar non faccia punti col Manchester City. Insigne avverte ancora fastidi al ginocchio dopo la contusione rimediata contro il Milan: questo è emerso dall’allenamento di rifinitura di questa mattina a Castel Volturno. Lorenzo stringerà i denti e farà di tutto per esserci come già avvenuto in precedente occasioni: se non dovesse farcela giocherebbe Giaccherini. Si deciderà nell’immediata vigilia del match di Champions contro lo Shakhtar in programma stasera (ore 20.45) al San Paolo. Squalificato Koulibaly, al suo posto da centrale in difesa in coppia con Albiol il rumeno Chiriches è leggermente favorito su Maksimovic. Da terzino sinistro prende più quota l’opzione Hysaj con Maggio a destra e Mario Rui in panchina. A centrocampo ballottaggio tra Zielinski e Allan e Diawara e Jorginho con il polacco e il guineano favoriti per una maglia da titolare.

Sorrento Movimento Cinque Stelle contro privatizzazione del percorso dal Parcheggio Lauro al Porto

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Sorrento Movimento Cinque Stelle contro privatizzazione del percorso dal Parcheggio Lauro al Porto a intervenire Rosario Lotito ex candidato sindaco del Movimento di Grillo

“Finalmente la verità su come il comune intende realizzare il percorso meccanizzato tra il parcheggio Lauro ed il porto – dice Rosario Lotito – . Ormai è chiaro che il comune intende finanziare tale opera affidando ai privati la realizzazione e la gestione dell’opera attraverso la formula del Project Financing ” uso prevalentemente di capitali privati per la realizzazione di un opera pubblica.”.

Il costo totale dell’opera è stato quantizzato in 16 milioni di euro, di cui 8 finanziati dalla Regione Campania. Ed è proprio sulla parte finanziata dalla Regione che sono circolate voci in base alle quali la Regione avrebbe erogato tale finanziamento solo nel caso in cui l’opera rientrasse in un intervento di Finanza di Progetto. Tutte voci false messe in giro da chissà chi solo per confondere le acque e buttare fumo negli occhi ai tanti cittadini indignati di veder ancora una volta privatizzata parte della propria città. Infatti il protocollo di intesa, firmato dal Sindaco del comune di Sorrento in data 03/08/2017, all’ art.7 recita testualmente che ” Per la progettazione e realizzazione del collegamento con il porto di Sorrento, ACaMIR (Agenzia Campana Mobilità Infrastrutture e Reti)stipulerà una convenzione con l’Amministrazione Comunale, la quale intende realizzare l’opera in finanza di progetto” Quindi è chiara l’intenzione di affidare ai privati la realizzazione e la gestione di tale opera.
BASTA…. non è possibile che ancora una volta Sorrento venga ceduta ai privati. Il Comune ha la capacità finanziaria per affrontare tale spesa, di realizzare e gestire tale opera in forma pubblica.
Un amministratore ha il dovere di tutelare il bene pubblico.


Lotito Rosario”

Amalfi piantati alberi in collaborazione con Kuwait Petroleum Italia e Azzero CO2

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Questa mattina alle ore 11:00, presso il Comune di Amalfi, si è svolto l’evento di inaugurazione delle aree che verranno rinaturalizzate grazie a S.p.A, in collaborazione con AzzeroCO2.
L’iniziativa contribuirà alla riqualificazione di territori del Comune di Amalfi ad elevato rischio idrogeologico, di estensione complessiva pari a 2 ettari, grazie alla piantumazione di 1.000 alberi.
Le aree interessate dall’intervento si trovano in località Pogerola e sul lungomare di Amalfi e, in entrambi i casi, verranno realizzati impianti con specie autoctone arboree ed arbustive, coerenti con la vegetazione potenziale del luogo e nel rispetto di un paesaggio dichiarato dall’UNESCO “Patrimonio dell’Umanità”.
L’iniziativa è il risultato della seconda fase del programma “Pianta un albero”, con la quale si è voluto confermare il sostegno di Q8 per progetti di riforestazione sul territorio nazionale dopo il successo della prima edizione, rivolta alla riqualificazione di una zona nel Parco del Po vercellese-alessandrino, con la piantumazione di 1.500 alberi nel dicembre del 2016.
L’obiettivo, già centrato, della seconda fase del programma, era ancora più ambizioso e prevedeva il raggiungimento della quota di 1.800 alberi, destinati oltreché al Comune di Amalfi (1.000), a territori del Comune di Caorle in provincia di Venezia (800).
L’iniziativa, come nel 2016, è stata attuata sui punti vendita Q8easy, che nella Rete Q8 compongono la linea di circa 900 impianti dall’avanzata tecnologia che permette un elevato grado di automazione self-service pre-pay 24h per tutto l’anno, sono infatti anche i punti vendita più “environmental friendly”.
In particolare i Q8easy partecipano dal 2007 ad un programma che include il fotovoltaico (con pannelli solari sulle pensiline per la produzione di energia elettrica), soluzioni per risparmio energetico (es. luci asimmetriche e led), e processi di riforestazione in un’area precedentemente identificata il cui finanziamento coinvolge i clienti aderenti al Q8easy Club per trasformare i loro atti di rifornimento in “alberi”.
Come avviene? Innanzitutto i clienti possono iscriversi al Q8easy Club via web o APP ed accedere ad alcuni vantaggi ed iniziative a loro riservate. All’atto dell’iscrizione il cliente riceve un codice identificativo che, digitato sull’opt all’atto del rifornimento, consente la sua identificazione e la sua partecipazione all’iniziativa in corso.
In questo caso il 1^ marzo scorso è stata lanciata l’iniziativa “environmental friendly” che, per ogni 200 atti di rifornimento dei clienti del Q8easy CLUB, impegnava Q8 a provvedere alla piantumazione di un albero per la rinaturalizzazione di alcune aree di proprietà del Comune di Amalfi soggette ad elevato rischio idrogeologico.
Sul sito web Q8easy, attraverso il banner e la landing page dedicati, l’iniziativa è stata prima lanciata e poi rendicontata attraverso una sorta di “contatore virtuale” che in tempo reale dava conto del numero di alberi raggiunto.
L’evento del 21 novembre è stato un momento di inaugurazione simbolica, da parte di Q8, dell’area che verrà donata al Comune di Amalfi, al quale hanno partecipato il Direttore “Carte e Business Innovation Q8” Vincenzo Maniaci, il Responsabile commerciale di AzzeroCO2 Alessandro Vezzil, il Sindaco del Comune di Amalfi Daniele Milano.
“E’ per noi motivo di orgoglio e felicità che Amalfi sia stata scelta come destinataria della seconda edizione di Pianta un Albero. A nome di tutta la città voglio ringraziare Kuwait Petroleum Italia ed AzzeroCO2, che ci fanno il dono prezioso di un bosco permanente.” Ha dichiarato il Sindaco Daniele Milano “Assieme, lasciamo un segno tangibile di cosa sia l’impegno a tutela dell’ambiente, con un’iniziativa importantissima perché ci aiuta concretamente ad aver cura di un territorio così bello da essere stato inserito nel Patrimonio dell’Umanità Unesco, ma difficile e fragile. Fragile ancora di più dopo gli incendi della scorsa estate, che ci hanno sottratto parte del nostro patrimonio boschivo, che ora potremo vedere rinascere.”
Come ha sottolineato Vincenzo Maniaci Direttore Global Card Marketing e Business Innovation di Q8: “Q8 è fiera di affiancare AzzeroCO2 anche quest’anno perché condivide i valori di un ambiente pulito e a misura d’uomo, ed è altrettanto felice di poterlo fare insieme alle giovani leve di questo territorio affinché attecchisca sempre più il pensiero di un futuro rigoglioso”.
“Siamo molto felici che Kuwait Petroleum Italia S.p.A abbia scelto, per il secondo anno consecutivo, di promuovere un progetto di riqualificazione del territorio” ha commentato Alessandro Vezzil, Responsabile commerciale di AzzeroCO2. “E siamo molto orgogliosi di essere riusciti a far incontrare le necessità di un territorio bellissimo e fragile come quello di Amalfi con il desiderio di un’azienda privata di ricostituire aree boschive per le comunità locali. Q8 ha dimostrato così che è possibile mettere insieme bisogni diversi e creare valore per tutti in un progetto in cui a vincere è prima di tutto l’ambiente.”

Cos’è “‘a cazzimma”: se ne parla a Praiano

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‘A cazzimma è una espressione napoletana usata per indicare un intreccio di atteggiamenti negativi: autorità, avarizia, pignoleria, grettezza….furbizia opportunistica.

A Praiano , al centro culturale Pane, si esibisce l”Atellana”, associazione artistico-culturale di Maiori, in un  adattamento teatrale dal libro di Pino Imperatore “De Vulgarim Cazzimma”.

Interpreti Angela di Lieto, Mattia Esposito, Gaetano di Lieto con la regia dell’esperto Costantino Amatruda.

Prolusione a cura di Alfonso Bottone.

La serata rientra nel programma Racconti & Maree: Humour in scena: Giovedi 23 novembre alle ore 18

 

Natale al Castello di Lettere

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Natale al Castello di Lettere 2017: dal 18 novembre 2017 al 07 gennaio 2018

Il medievale Castello sito nel Comune di Lettere, in provincia di Napoli, per la seconda volta aprirà le porte allo spettacolare progetto ‘Natale al Castello’.

Anche quest’anno saranno allestiti i coloratissimi mercatini di Natale dove produttori della zona, artigiani e hobbisti presenteranno e proporranno le proprie creazioni.

Un’area sarà interamente dedicata al food: caldarroste, provolone impiccato e vin brulè saranno i protagonisti. A queste delizie, poi, si alterneranno proposte sempre diverse, come nei weekend del 18-19 e del 25-26 novembre dove si avrà la possibilità di degustare il famoso Vino Novello di Lettere.

Per la gioia dei bambini, il meraviglioso villaggio di Santa Claus proporrà ambientazioni fantasiose, con gonfiabili, giostrine, animazione, giocattoli, cioccolata calda e caramelle. Un luogo magico in cui, i più piccini, potranno scrivere la letterina, aiutati dagli Elfi, che consegneranno direttamente a Babbo Natale.

Non può mancare, poi, in un’ambientazione intrisa della magia del Natale, il Presepe, la rappresentazione della Natività per eccellenza che, come il Castello, trae origine da tradizioni medievali.
Quest’anno si potrà ammirare il Presepe Vivente e il Presepe Artistico. Quest’ultimo, posto nella Torre del Grano, sarà formato da alcuni “pastori della meraviglia” scelti da esperti dell’arte presepiale, frutto dell’estro artistico dei partecipanti al 1° concorso “Il Presepe della Meraviglia” indetto dal Comune e dall’Istituto “Silvio Pellico” di Lettere.

Tutta la Location sarà impreziosita dalle sfavillanti luci d’artista, che si accenderanno il giorno 18 novembre.

Navette gratuite condurranno dall’apposito parcheggio – sito presso il Campo Sportivo di Lettere, in Via Vittorio Emanuele – al Castello e viceversa.

Un parcheggio ad hoc anche per i pullman, situato in Via Sant’Alfonso nei pressi del Seminario.

Date e orari di apertura

Dal 18 novembre 2017 al 07 gennaio 2018, nei weekend e nei giorni festivi.

Il Sabato, l’apertura è prevista dalle ore 18.00 alle 23.00; la Domenica e i festivi, dalle ore 10.30 alle ore 13.00 e dalle 16.00 alle 22.30.

Per maggiori informazioni, basta visitare la paginaFacebook ufficiale.

Premiazione concorso letterario “Villa Bruno” – 5a edizione 2017

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San Giorgio a Cremano, Mauro Romano – “La Poesia è l’Aristocrazia della Parola”. Con questo motto coniato dal compianto Roberto Furcillo, viene presentata la serata premiale del premio Letterario “Villa Bruno” che, oltre alla consegna dei riconoscimenti ai poeti finalisti che hanno inviato i propri elaborati a tema libero in lingua italiana, aggrega il Premio “Il Migliore” per poesie dedicate a Massimo Troisi e il premio “Roberto Furcillo”. Il premio alla Cultura, invece, sarà assegnato allo scrittore Lorenzo Marone. Degna location la biblioteca Comunale di San Giorgio a Cremano, che accoglierà i convenuti il prossimo 25 Novembre 2017 a partire dalle ore 18,30 in via Cavalli di Bronzo, civico 20. La V edizione del premio curata dall’encomiabile Maria Falbo, è stato organizzato dal Centro Studi Legalità e Sviluppo “A. Genovesi” con presidente Mario Scozzafava – Consiglieri: Francesco Ciano, Bruno Giordano, Raffaele Ingenito, Antonio La Pastina, – con la finalità di dare un proprio contributo, insieme ad altre Istituzioni, nell’ambito di una comunità educante, che abbia come elemento fondante l’interesse alla crescita armoniosa dell’Uomo e del Cittadino. Ed è così che “Là dove l’uomo non è in grado di esprimere la sua anima con il verbo, nasce la necessità di esternare se stessi con … la Poesia”. Due significativi esempi vengono formulati nella brochure di presentazione del prestigioso evento che, anno dopo anno, si è ritagliato uno spazio di rilevante prestigio nel panorama letterario nazionale ed oltre. Indubbie capacità organizzative e individuazione di obiettivi culturali intesi in senso lato, ma con al centro la “Regina” Poesia, hanno attirato l’attenzione e consensi sulla validità delle iniziative poste in essere con sempre maggiore consapevolezza che si opera nella giusta direzione, quella indicata dal compianto Roberto Furcillo ed egregiamente percorsa da coloro che ne hanno sposato ed ampliato itinerari artistici e culturali. Ci riferiamo al coinvolgente passo di Luigi Pirandello: “E l’amore guardò il tempo e rise, perché sapeva di non averne bisogno. Finse di morire per un giorno e di rifiorire alla sera, senza leggi da rispettare. Si addormentò in un angolo del cuore per un tempo che non esisteva. Fuggì senza allontanarsi, ritornò senza essere partito, il tempo moriva e lui restava”. E che dire, poi, della struggente lirica del poeta dell’amore per eccellenza: Pablo Neruda. “Se saprai starmi vicino, e potremo essere diversi, se il sole illuminerà entrambi senza che le nostre ombre si sovrappongano, se riusciremo ad essere “noi” in mezzo al mondo e insieme al mondo, piangere, ridere, vivere. Se ogni giorno sarà scoprire quello che siamo e non il ricordo di come eravamo, se sapremo darci l’un l’altro senza sapere chi sarà il primo chi l’ultimo se il tuo corpo canterà con il mio perché insieme è gioia … Allora sarà amore e non sarà stato vano aspettarsi tanto”. Riportiamo di seguito i nominativi dei finalisti delle varie sezioni: Maria Christina Orga; Maria Pia Lorenzo; Marco Vaira; Carmen D’Andrea; Rosalba Griesi; Mauro Romano; Enrico Del Gaudio; Maurizio Orsi; Silvano Visentin; Gino Olivieri.

Vico Equense. Social World Film Festival, aperte le iscrizioni per il 2018!

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Vico Equense. Scopri come iscrivere la tua opera per partecipare alla 8a edizione: spazio a lungometraggi, documentari, cortometraggi, sceneggiature, spot, webserie, prodotti televisivi e progetti sperimentali a tematica sociale!

Finalmente online il bando per partecipare alle undici sezioni, competitive e non, dell’ottava edizione della Mostra Internazionale del Cinema Sociale “Social World Film Festival”: tanti modi per raccontare il cinema sociale…

La Mostra internazionale del Cinema Sociale “Social World Film Festival” è “l’evento cinematografico più emozionante al mondo” secondo l’attrice Claudia Cardinale e l’unico festival a dare spazio e visibilità a tutte le opere iscritte grazie alla speciale sezione “Mercato”, a prescindere dalla selezione che viene effettuata per le sezioni competitive e non competitive le cui opere sono proiettate e/o presentate in appositi eventi organizzati durante l’ottava edizione che si tiene dal 22 al 29 luglio 2018 a Vico Equense (Penisola Sorrentina – Italia).

Novità assoluta dell’edizione 2018 è la nascita di due sezioni, “Nuovi linguaggi” e “Scren-play”, per la partecipazione al festival anche a webserie, spot, videoclip, film sperimentali e sceneggiature per film cinema e tv oltre alle tradizionali selezioni per cortometraggi, lungometraggi e documentari.

Oltre a premi in servizi del valore di migliaia di euro, anche premi in denaro per 4.000,00 euro.

Tra i riconoscimenti anche un contratto di acquisto dei diritti da parte di Rai Cinema con visibilità su www.raicinemachannel.it e sui suoi siti partner!

Inoltre, l’organizzazione del festival, per i soli selezionati al “Concorso Internazionale”, copre le spese di vitto e alloggio in una delle meravigliose strutture ricettive sul mare di Vico Equense, Penisola Sorrentina.

La partecipazione alla Mostra internazionale del Cinema Sociale “Social World Film Festival” offre, ad alcune opere appositamente selezionate, l’esclusiva possibilità di partecipare agli eventi internazionali che in soli otto anni hanno coinvolto ventisei città dei cinque continenti tra cui Los Angeles, New York, Rio de Janeiro, Vienna, Washington DC, Seoul, Busan, Berlino, Barcellona, Amsterdam, Cannes, MonteCarlo, Parigi, Istanbul, San Francisco, Tokyo, Sydney, Marsiglia, Palma, Tunisi, Hong Kong, Jakarta.

Fai presto, collegati subito su una delle piattaforme online FilmFreeway oppure FestHome oppure FilmFestivalLife per iscrivere la tua opera in maniera veloce e semplice; ricorda però le scadenze:
– Entry Deadline 5 dicembre 2017
– Early Deadline 5 febbraio 2018
– Standard Deadline 5 aprile 2018
– Late Deadline 5 maggio 2018
– Final Deadline 25 maggio 2018

Social World Film Festival, enjoy!

Praiano, celebrazioni della Virgo Fidelis: il 21 novembre omaggio dell’Arma dei Carabinieri FOTO E DIRETTA

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Praiano, Costiera amalfitana. Sotto foto e diretta sulla pagina facebook di Positanonews e video sul canale you tube di Positanonews TV della celebrazione di Michelangelo Nasto  oggi lunedì 21 novembre, alle ore 11, presso la Chiesa di “San Luca” di Praiano, la celebrazione della cosiddetta “Virgo Fidelis”, la patrona dell’Arma dei Carabinieri. Presenti gli uomini della Compagnia Carabinieri e delle stazioni di Positano, Amalfi, Ravello, Maiori e Tramonti , i Sindaci dei Comuni della Costa d’Amalfi, gli orfani e delle vedove (accompagnati dall’Opera Nazionale Assistenza Orfani Militari Arma Carabinieri), i Carabinieri in congedo e le Associazioni dei Marinai d’Italia. Toccante  il discorso del Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Amalfi, Roberto Martina. “La grandezza dell’arma sta nel fare il nostro dovere per tutti, senza fare distinzione. Abbiamo difficoltà di uomini e di mezzi, ma non manca mai la dedizione. E i risultati ci sono, abbiamo arrestato 35 persone e denunciato 250, con operazioni che ci hanno portato anche alla ribalta nazionale”

Un segno di grande rispetto da parte dell’Arma nei confronti dei più deboli e più sfortunati. Carabinieri che hanno da sempre ricevuto grande rispetto e grande stima da parte delle popolazioni della Costiera e non solo, soprattutto in seguito a gesti di grande altruismo e professionalità.

Soltanto nel corso delle ultime settimane, infatti, sono stati numerosi i fermi: dall’arresto di ladri di biciclette, ai severi controlli nei confronti degli automobilisti e motociclisti che spesso permettono di prevenire il peggio, ai controlli sui mezzi alimentari fino ad arrivare soprattutto alla grande lotta al traffico di stupefacenti. Noi tutti della redazione di Positanonews vi diciamo GRAZIE per quello che fate nell’interesse dei cittadini.

ass. Anna Verde con Radio Green S, alla Fiera dei beni comuni

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il giorno 1 e 2 dicembre torna a napoli “La Fiera dei beni comuni”Amministrazione condivisa, finanza etica, sovranità alimentare, riforma del Terzo Settore. Sono questi alcuni dei temi al centro della nona edizione della Fiera dei Beni Comuni che si terrà in Piazza del Gesù Nuovo a Napoli. Convegni, workshop, seminari e laboratori punteranno i riflettori sui Beni Comuni e sulla fattibilità di una loro gestione condivisa rappresentando occasioni privilegiate di confronto tra esponenti istituzionali, rappresentanti del mondo non profit e cittadini.  Quest’anno Radio Green s farà parte della fiera insieme ad altre radio molto più importanti, la soddisfazione sta nel fatto che un progetto fatto da un gruppetto di adolescenti di una relatà piccola come Ticciano di Vico Equense sia stata “considerata” per questo evento, dimostrazione  che i progetti di aggregazione positiva anche nelle piccole comunità possono avere un esito positivo, bisogna crederci e fare sempre di più. Un complimento ai ragazzi di Radio Green s, radio web che parte dall’analisi dei bisogni dei destinatari diretti, i ragazzi, e degli ascoltatori adulti che ruotano intorno a essi: pianeta insegnanti, musica ed aggregazione, accompagnamento alla conoscenza delle droghe, educazione sociale e prevenzione. I contenuti vengono scelti dai ragazzi in modalità di Cooperative Learning, in gruppi eterogenei o omogenei secondo le diverse rubriche da realizzare. Sviluppare la capacità ideativa per affinare lo spirito critico, per aiutare i giovani a mettere in campo le loro abilità ed aspettative. le tematiche trattate sono Sociale, Sport, Solidarietà e Sostegno. http://radiogreens.oneminutesite.it/

Piano di Sorrento, Agricoltura: opportunità e sviluppo del territorio. Vinaccia: “Regione sia vicina ai contadini”

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Sotto il documento della Solagri poi un piccolo video . Nella giornata di ieri si è tenuto a Piano di Sorrento l’incontro “Agricoltura e PSR: opportunità e sviluppo del territorio”. Un incontro che ha riscosso buon riscontro e che è stato promosso dalla Cooperativa Solagri e che si è tenuto presso la Sala Consiliare del Comune di Piano di Sorrento in Piazza Cota.

L’evento organizzato in collaborazione con il Comune di Piano di Sorrento ha visto l’apertura del sindaco Vincenzo Iaccarino e l’intervento del presidente della Solagri, la cooperativa che raggruppa più di 200 produttori di Limoni di Sorrento IGP, Mariano Valentino Vinaccia. Lo stesso ha chiesto apertamente che “la Regione sia più vicina ai contadini e al territorio”. Ricordiamo che Vinaccia ha sempre combattuto per ottenere la certificazione DOC per i limoni del posto.

All’evento erano anche presenti i sindaci di Sorrento e Massa Lubrense, oltre che i tecnici ed agricoltori e il consigliere regionale Longobardi.

A relazionare sui Piani di Sviluppo Rurale della Regione Campania il vice presidente della Commissione Consiliare bilancio, onorevole Alfonso Longobardi ed il consigliere del Presidente della Giunta Regionale all’Agricoltura, Caccia e Pesca, onorevole Francesco Alfieri. OSSERVAZIONI PSR CAMPANIA 2014 PENISOLA SORRENTINA

Prenota la tua pizza, da Pizza Express a Piano di Sorrento

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Piano di Sorrento . Hai fame e vuoi fare una pizzata in famiglia o con gli amici ? Chiama e prenota da Pizza Express a Piano di Sorrento! Rilassati e penseranno tutto a loro.

Poi se volete godervi l’ottima pizza dei fratelli Ciampa , ma anche buoni piatti tradizionali, primi, secondi o carne e  un pollo ruspante allo spiedo , il posto giusto è  nel comodo e confortetevole locale sul Cavone .

Lo staff di Pizza Express sarà lieto di servirti tante bontà, preparate con amore dai loro maestri. Golosità e cortesia a prezzi modici.

Pizza Express

Via Cavone, 7 – Piano di Sorrento (NA)

Tel. 081 532 1990

Aggressione a controllore SITA, solidarietà dal comitato genitori di Positano e Praiano “Più corse e sicurezza”

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Il Comitato spontaneo di genitori di Positano e Praiano che sta chiedendo con una petizione, estesa alle esigenze dei cittadini pendolari e ai turisti, più corse per la Penisola Sorrentina in direzione di Piano di Sorrento, troppo rade ed esigue rispetto alle esigenze delle cittadine della Costiera amalfitana, esprime solidarietà per l’aggressione subita dal controllore SITA a Gragnano sulla corsa che va da Castellammare di Stabia ai Monti Lattari e Agerola. Pietro Spagnoletta, 43enne di Lettere, controllore in servizio sui bus della compagnia Sita, l’altro ieri  stato colpito da una coltellata all’addome sferrata da un 54enne gragnanese dopo una lite. Per l’occasione il comitato oltre ad insistere nel chiedere ulteriori corse fra la Costa d’ Amalfi  e quella di Sorrento chiede che venga affiancato all’autista il bigliettaio come era prima col conducente unico. Questo contribuisce oltre a limitare i disagi per i turisti che non trovano dove fare i biglietti , come è successo centinaia di volte questa estate, anche a una maggior sicurezza , non solo da eventi del genere per fortuna rarissimi, ma anche per la guida, una garanzia per eventuali difficoltà,  e per i problemi noti del traffico che potrebbe aiutare a districare. Il servizio pubblico finanziato dalla Regione Campania era sicuramente più idoneo alle esigenze del territorio anni fa. La società SITA deve essere più vicina ai dipendenti e alle esigenze del territorio e questo lo si fa sia garantendo più sicurezza ripristinando le condizioni di prima col conducente unico e aumentando le corse in un’area che apporta un grande contributo economico alla società stessa con i flussi turistici estivi .  Il Comitato augura al controllore pronta guarigione e insiste nel chiedere più corse e più sicurezza e da piena solidarietà al controllore e a tutti i dipendenti SITA. La redazione di Positanonews tutta esprime altresì solidarietà al controllore e ai dipendenti SITA.

Positano si sveglia senza la Gru. FOTO

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Il grosso è fatto, questa notte gli operai della ditta Romano Costruzioni hanno fatto il loro  lavoro con efficacia e professionalità portando al minimo  i disagi per la chiusura della Statale che ci sarà anche stanotte e domani notte per gli ultimi pezzi, anche se forse potrebbe ti concludere anche già stanotte vista la celerità dei lavori non facili .Positano ora c’è solo la base è un pezzo ma non svetta più  la Gru.  Una gru che è stata utile per effettuare lavori nel  palazzo comunale FOTOM.

Sorrento, il 25 novembre l’Arma dei Carabinieri celebra il “Virgo Fidelis”

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La tradizionale ricorrenza della Virgo Fidelis, patrona dell’Arma dei Carabinieri, a Sorrento avrà luogo come da rito nella Basilica di Sant’Antonino, sabato 25 novembre.

Il Capitano della locale compagnia di Sorrento, Marco La Rovere, invitato la cittadinanza tutta a festeggiare l’importante ricorrenza, prendendo parte alla Santa Messa che sarà officiata alle ore 11 presso la Basilica di Sorrento.

Positano si smonta la gru in ESCLUSIVA le prime foto del lavoro della ditta Romano Costruzioni FOTO

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Positano si smonta la gru in ESCLUSIVA le prime foto del lavoro della ditta Romano Costruzioni . Le operazioni di smontaggio della Gru effettuate con perfetta tempestività da mezzanotte, ricordiamo che la S.S. 163 Amalfitana è interdetta nel tratto in cui si stanno effettuando i lavori, nei pressi del palazzo Comunale, per cui il traffico da e per Sorrento od Amalfi che interessa il suddetto tratto è interdetto tutta la notte fino alle sei di mattina e così sarà domani. All’opera tre camion che trasporteranno a pezzi la Gru, una Gru che, a parte l’impatto visivo, è stata preziosa per far procedere i lavori eseguiti dalla Ditta Romano. I camion poi procederanno in direzione autostrada per la Penisola Sorrentina, Vico Equense e Castellammare di Stabia dove imboccheranno l’autostrada Napoli – Salerno. I lavori sono seguiti direttamente dai titolari della ditta e per l’amministrazione comunale dal consigliere comunale Antonio Palumbo. Ringraziamo Dora per le foto. 

La macelleria dei fratelli Mandara di Minori sulla “Pagina” di Fiorello

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Minori, Costiera amalfitana. Fiorello , grande comico e speaker radiofonico oltre che personaggio televisivo, ha “inventato” una pagina Facebook “Fiorello il socialista” dove promuove settimanalmente attività piccole e interessanti che altrimenti non avrebbero spazio in una pagina facebook di un milione e novecentomila fans e in Costa d’ Amalfi a Minori ha scovato i fratelli Mandara ” Anche questa settimana vi ricordiamo lo spazio dedicato alla promozione delle vostre attività!
Oggi vi presentiamo “Macelleria Mandara” dei Fratelli Mandara, Andrea e Pierpaolo, in Via Lama 16 a Minori, Costiera Amalfitana. ” Insomma , complimenti

Napoli. Libreria Raffaello. Attesa per la presentazione del libro di Luciano Galassi “Figlio ‘e ‘ntrocchia”, Kairós.

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Locandina del libro di Luciano Galassi

Articolo di Pino Cotarelli – Luciano Galassi ritorna sulla lingua napoletana con il libro “Figlio ‘e ‘ntrocchia”, che sarà presentato alla Libreria Raffaello al Vomero – Napoli, martedì 21 .11.2017, alle ore 17.30.

Kairòs Edizioni
presenta alla
Libreria Raffaello
Via Michele Kerbaker, 35 – Napoli
Martedì 21 novembre 2017, alle ore 17.30
il libro
Figlio ʼe ʼntrocchia
Una selezione di modi di dire napoletani
di
Luciano Galassi

Intervengono insieme all’autore
Maurizio Sibilio e Paolo Laudisio

Intermezzi musicali di Franco Manuele
e letture a cura di Diana Colella

Alcuni spunti del libro saranno sceneggiati dal duo dei fantasisti
“I Barattoli Cosmici” formato da Rossella Castellano e Luigi Parlato

Modera
Maurizio Vitiello

L’OPERA
Un’altra “stazione” di quel viaggio affascinante che Luciano Galassi ha iniziato nel 2008 con i Wellerismi napoletani e che, libro dopo libro, lo ha portato a tracciare i segmenti essenziali di una mappa dei tòpoi del patrimonio culturale partenopeo.
In questo volume, attraverso una selezione di modi di dire partenopei, si vanno ad approfondire temi relativi alla figura di Mastuggiorgio (è esistito o no?) e alla cura della pazzia a Napoli nei secoli XVI e XVII o alla reale esistenza del bastone di San Giuseppe (la mazzarella) presso l’istituzione di San Giuseppe dei Nudi o alla pratica di far denudare le natiche al debitore insolvente nel rito di rinuncia dei suoi beni in favore dei creditori (modalità nota nel popolo come zita bona), per citarne solo alcuni.
Mai come in questo libro al linguista affidabile si è unito il ricercatore (ci è stato vietato di usare la parola “storico”) puntiglioso e scrupoloso nelle verifiche, e ciò, come nei ricordati casi di Mastuggiorgio e della mazzarella di San Giuseppe, ha determinato dei veri e propri colpi giornalistici con l’approdo a verità mai prima d’ora svelate.

L’AUTORE
Luciano Galassi, manager a riposo, è appassionato di enigmistica, letteratura italiana del ’900 e napoletanistica. Tiene corsi di lingua spagnola di base presso: sede di Napoli dell’Associazione Nazionale “50&PIÚ”, sede UNITRE di Napoli Piazza Immacolata, Associazione Culturale “Eurios”. Nel 2013 si è classificato primo, per la Sezione Lingua, al Premio di Poesia “Raffaele Viviani” e nell’ottobre del 2015 l’Accademia di Alta Cultura “Europa 2000” gli ha conferito la Targa d’Onore Accademica per la cultura. Con la casa Editrice Kairós ha pubblicato: nella collana di saggistica “All’ombra del Vulcano”, i testi ’O mellone chino ’e fuoco, Acqua ’e maggio, Le zandraglie, Mannaggia Bubbà, Asso ’e coppe, Chianette e carocchie, Salùtame a sòreta, Wellerismi napoletani, Cucozze e caracazze; nella collana di narrativa “Storie di Megaride”, la raccolta di racconti Sigma più; nella collana di narrativa “Sherazade”, la sìlloge di racconti Venere all’incanto e il romanzo 101 sfumature di eros.

Info:
COLLANA All’ombra del Vulcano
PREZZO € 15,00
ISBN 9788899114770
FORMATO 15×21
COPERTINA con alette
PAGINE 204
TARGET Appassionati di saggistica

Disponibile in tutte le librerie e on line
https://www.ibs.it/figlio-ntrocchia-selezione-di-modi-libro-luciano-galassi/e/9788899114770

https://www.amazon.it/s/ref=nb_sb_noss?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&url=search-alias%3Dstripbooks&field-keywords=figlio+e+ntrocchia

Kairós Edizioni – Via Bisignano, 11/B – 80121 Napoli
081 290768 – e-mail kairosedizioni@virgilio.it – web www.edizionikairos.it

Presentazione da non mancare, da non perdere.

Pino Cotarelli

Napoli. Museo e Real Bosco di Capodimonte. Giornata Nazionale dell’Albero.

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Foto Andrea Alfano - 14.05.2017, Museo e Real Bosco di Capodimonte, Belvedere -

Articolo di Maurizio Vitiello – Martedì 21 novembre 2017, alle ore 10.30 (Giardino dei Principi) si celebra la “Giornata Nazionale dell’Albero” con il direttore Sylvain Bellenger, il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, Ivo Poggiani (Terza Municipalità), le scolaresche del quartiere e i “donatori” degli alberi.

Ecco un punto a favore di Napoli.
Martedì 21 novembre 2017, alle ore 10.30, il Museo e Real Bosco di Capodimonte, insieme ad “Amici di Capodimonte onlus” e in collaborazione con “Legambiente Parco Letterario Vesuvio onlus”, partecipa alla Giornata Nazionale dell’Albero attraverso l’iniziativa “Racconta la tua storia al Bosco di Capodimonte. Adotta una panchina, una fontanella o un beverino per cani ”, con la messa a dimora di nuove essenze arboree all’interno del Giardino dei Principi nel Parco di Capodimonte e l’adozione di alberi secolari bisognosi di interventi conservativi.

Saranno presenti al Giardino dei Principi – primo nucleo del giardino anglo-cinese che si costituì a Napoli con camelie, eucalipti, canfori, taxodi e grevillee – il direttore Sylvain Bellenger, il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, il presidente della Terza Municipalità Stella-San Carlo all’Arena Ivo Poggiani, gli studenti del Liceo Statale “Don Lorenzo Milani”, dell’Istituto di Istruzione Superiore “Caselli” a indirizzo biotecnologia ambientale, dell’Istituto Comprensivo “Novaro-Cavour” e dell’Istituto Comprensivo “G. Verga” di Napoli e i donatori degli alberi.

La Giornata Nazionale dell’Albero nasce per sensibilizzare la società civile sulle tematiche ambientali, per contribuire a rafforzare quel legame sentimentale tra il parco e il suo pubblico, consolidando quel senso di appartenenza che diventa sempre più forte.

L’obiettivo della ricorrenza – istituita nel lontano 1898 per iniziativa del Ministro della Pubblica Istruzione Guido Baccelli – è quello di valorizzare l’importanza del patrimonio arboreo e di ricordare il ruolo fondamentale ricoperto da boschi e foreste come patrimonio comune.

Quest’anno, inoltre, la campagna con lo slogan “Il futuro non si brucia” punta a sensibilizzare, in particolare, i cittadini alla prevenzione degli incendi boschivi e, in generale, alla cura del verde ovunque si trovi, imparando a conoscere, riconoscere, rispettare e tutelare gli alberi nei Parchi e nei boschi.

Inoltre, per rafforzare i legami fra generazioni si è pensato a un gesto semplice, simbolico: il dono dei semi.

Tutti gli studenti, infatti, torneranno a casa con un sacchetto di semi di piante presenti nel bosco di Capodimonte.
Ad oggi, con l’iniziativa “Adotta una panchina, un albero, una panchina, una fontanella o un beverino per cani” sono stati adottati 13 nuovi alberi e 4 alberi secolari che necessitano di interventi conservativi.

In conclusione, la cultura passa e attraversa anche il verde, ossigeno per le menti.

Maurizio Vitiello

Foto Andrea Alfano – 14.05.2017, Museo e Real Bosco di Capodimonte, Belvedere

Napoli. Studio Fiorillo. Attesa per la mostra “Consapevolezza” di Ruben D’Agostino.

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Un lavoro di Ruben D'Agostino.

Articolo di Maurizio Vitiello – Ruben D’Agostino allo “Studio Fiorillo”, Venerdì 24 Novembre, ore 18.00.

Lo “Studio Fiorillo” è operativo e guarda ai giovani.

Ecco una scheda su Ruben D’Agostino:

“Ruben nasce a Napoli il 2 marzo del 1981.
Figlio di architetti, cresce in un ambiente creativo e ricco di stimoli.
Fin dall’adolescenza mostra una spiccata propensione per le arti grafiche e la costruzione di oggetti con ogni sorta di materiali.
Osserva quello che accade intorno a lui e sviluppa con il tempo un sempre maggiore senso critico verso la società che vede pian piano avvicinarsi ad un baratro, manifestando il suo disappunto in semplici schizzi, disegni o foto.

Le opere di Ruben strizzano l’occhio alla POPART, rivolgendo la propria attenzione ad oggetti, miti e linguaggi della società dei consumi.
Tuttavia, diversamente dalla POPART, il suo “popular” non è da intendersi come arte di massa, di produzione in serie, bensì come arte per il popolo.

L’artista si rivolge alla società contemporanea, in profonda crisi, senza prospettive e che guarda al passato con rancore.
Nelle sue opere si scorgono i responsabili di crimini umani terrificanti e il piacere ludico della scoperta.
Con animo da rigattiere, raccoglie supporti e recupera oggetti di un passato vicino, li rielabora, facendoli diventare i componenti imprescindibili delle sue opere.
Tramite il gesto, che potremmo definire “di riutilizzo”, carica gli oggetti di un significato altro, innescando associazioni molteplici nelle sue opere che a volte hanno un aspetto appetibile e rassicurante ed altre pericolosamente repulsivi.
Con il tempo, l’uso del collage e dell’assemblaggio lo conducono alla sperimentazione e alla riproduzione dei soggetti prescelti con la tecnica del calco in gesso, considerando il mero montaggio alcune volte limitante.
Nei lavori di piccole dimensioni immortala effigi partenopee e simboli del sogno americano, ibrida le immagini del cinema d’azione d’oltreoceano, della pubblicità (quella ingannevole) e della cronaca, adottando una tecnica che richiama, nel tratto nero di contorno e nei riempimenti a pieno colore, il disegno semplificato del fumetto.

Le opere di Ruben si muovono tra il nostalgico e l’ironico, tra la serenità e la catastrofe emotiva con tutta la libertà di chi non sente di dover dimostrare nulla a nessuno, se non la propria intensità espressiva.”

Da non mancare.

Maurizio Vitiello

Napoli. Libreria Ubik. Attesa per la presentazione del libro di Monica Florio “Acque torbide”, Edizioni Cento Autori.

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Articolo di Maurizio Vitiello – Monica Florio con “Acque Torbide”, interessante romanzo young-adult, esplora la pedofilia che colpisce gli adolescenti.

Talvolta, può essere pericoloso innamorarsi a quindici anni.
Un romanzo sul fascino perverso del Male che si nutre delle insicurezze e del narcisismo altrui.

Acque torbide
di Monica Florio
Edizioni Cento Autori

Martedì 21 novembre, alle ore 17.30, alla Libreria Ubik in via Benedetto Croce, 28 si presenterà il romanzo “Acque torbide” di Monica Florio (Edizioni Cento Autori). All’incontro, a cura del Cafè Philò, interverranno Carlo De Cesare, Rita Felerico e Antonio Sposito. Modera Esther Basile. Sarà presente l’Autrice.

Michele è un ragazzino intelligente e intuitivo ma, a causa dall’aspetto un po’ singolare – è basso, grassottello e con gli occhiali –, viene preso di mira dai coetanei che lo chiamano Polpetta.
Quando scopre il legame tra la sorella Valentina e l’istruttore di nuoto, un pedofilo seriale, decide nonostante la fobia per l’acqua, di iscriversi in piscina.
Guidato dall’intuito, Michele cerca di mettere in guardia Valentina dal suo seduttore ma, al tempo stesso, decide di non rivelarlo ai genitori e di mantenere il segreto.
Alla fine, quando tutto sembra essersi risolto e il passato non è più fonte di turbamento, un altro mostro, altrettanto pericoloso, tenterà di colpire Michele negli affetti più cari.
Questo romanzo young-adult esplora la pedofilia che colpisce gli adolescenti, sottovalutata, ma, altrettanto, pericolosa, perché basata sul plagio.

“Acque torbide” di Monica Florio (Edizioni Cento Autori), pp. 190, euro 12.00
Collana Storie per crescere diretta da Pina Varriale

L’AUTRICE
Monica Florio, napoletana, è una giornalista e operatrice culturale.
Scrive di disagio giovanile, infanzia negata e omofobia.
Ha pubblicato il saggio “Il guappo – nella storia, nell’arte, nel costume” (Kairòs Edizioni, 2004), la raccolta di racconti “Il canto stonato della Sirena” (Ilmondodisuk Libri, 2012) e il romanzo “Puzza di bruciato” (Homo Scrivens, 2015).
È l’autrice dei romanzi di narrativa scolastica “La rivincita di Tommy. Una storia di bullismo
omofobico” (La Medusa Editrice, 2014) e “Ragazzi a rischio. Una nuova avventura per Tommy” (La Medusa Editrice, 2016).

Castellammare di Stabia (NA). MUdiSS. “Le nuove tendenze dell’arte contemporanea” e “Percorsi d’Arte in Italia 2017”

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Percorsi d'Arte in Italia 2017, Rubbettino Editore.

Venerdì 8 dicembre 2017
MUdiSS Museo Diocesano Sorrentino Stabiese,
Piazza Giovanni XXIII – Castellammare di Stabia (NA)

Rassegna d’Arte Sacra III edizione
8 dicembre 2017 – 30 gennaio 2018
Ideata da Gerarda Cimmino e a cura dell’Associazione “Fede e Arte”
Presidente Don Antonino De Simone

Patrocini
Comune di Castellammare di Stabia e Curia Arcivescovile Stabia-Sorrento

Inizio lavori
Ore 18:00, Saluti del Vescovo Francesco Alfano

Ore 18:30, Introduzione della Rassegna d’Arte Sacra III edizione
e presentazione del volume “Percorsi d’Arte in Italia 2017”, Rubbettino Editore,
a cura di Giorgio Di Genova ed Enzo le Pera.

Dibattito sul tema:
“Le nuove tendenze dell’arte contemporanea”.

Modera:
Raffaele Bussi (giornalista e scrittore)

Previsti interventi di:
Maurizio Vitiello (sociologo e critico d’arte),
Enzo Le Pera (saggista d’arte),
Franco Lista (architetto e artista),
Pino Cotarelli (articolista e critico teatrale),
Carlo Spina (avvocato ed ecologista),
Gerarda Cimmino (architetto coordinatrice del MUdiSS e ideatrice della RAd’AS),
ing. Egidio di Lorenzo (Direttore del MUDISS)

Ore 20:00, Buffet

Ore 20:30, Intrattenimento musicale
L’immacolata nei ricordi e nella tradizione stabiese
Esibizione canora ed evocazione storica di Aniello Lascialfari
Tratta da un testo di Gigi Nocera edito in Gli anni Trenta a Castellammare (ed. liberoricercatore)

Vietri sul mare Frana sul lido del “Baia” chiesta condanna per il sindaco Benincasa

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Vietri sul mare Frana sul lido del “Baia” chiesta condanna per il sindaco Benincasa

La Procura ha chiesto la condanna del sindaco di Vietri, assolto in primo grado Via al processo d’appello, respinta la richiesta difensiva di una nuova perizia

VIETRI SUL MARE , Costiera amalfitana . Se nel 2009 una parte del costone roccioso franò sul lido del Lloyd’s Baia Hotel le responsabilità sarebbero anche del sindaco di Vietri sul Mare. Lo sostiene la Procura, che ieri, in apertura del processo d’appello, ha chiesto la condanna anche di Francesco Benincasa, unico assolto nel processo di primo grado. La Corte emetterà la sentenza a dicembre, ma intanto ieri ha rigettato l’istanza con cui i difensori chiedevano la rinnovazione del dibattimento insistendo perché fosse disposta una nuova perizia (con nuovi quesiti) rispetto a quella su cui il Tribunale aveva fondato le cinque condanne.
Era il maggio di otto anni fa quando sulla zona della piscina piombarono 1.730 metri cubi di massi e detriti. Nel marzo del 2015 i giudici della seconda sezione penale hanno condannato a 3 anni e 5 mesi l’imprenditore Francesco Soglia, accusato di una manutenzione insufficiente in qualità di legale rappresentante della società che gestiva la struttura e proprietario del costone roccioso “Rocce rosse”; a 1 anno e 2 mesi Olindo Domenico Manzione, responsabile dell’Ufficio tecnico del Comune di Vietri; a 1 anno e 5 mesi il consulente tecnico Giovanni Rea di Pomigliano D’Arco e a 1 anno e 4 mesi i colleghi Vincenzo Bove di Pagani e Nanni Remigio di Sanza, tutti accusati di avere attestato l’esecuzione di opere di bonifica e messa in sicurezza che avrebbero messo il costone al riparo da cedimenti e che secondo le indagini erano invece insufficienti.

Quella frana fu per i giudici un disastro colposo. Il sindaco Benincasa (per il quale il pubblico ministero Giovanni Paternoster aveva chiesto una condanna a due anni) era stato accusato di aver revocato troppo in fretta l’ordinanza adottata all’indomani della frana dal commissario straordinario che guidava prima di lui il Comune di Vietri, consentendo la riapertura parziale dello stabilimento balneare. «Mi avevano spiegato che cinquanta dipendenti del Baia rischiavano il posto di lavoro» ha spiegato Benincasa in una dichiarazione spontanea al Tribunale, precisando di aver chiesto ai funzionari comunali, prima firmare l’ordinanza, una verifica sulla regolarità della documentazione. Il Tribunale lo ha assolto «perché il fatto non costituisce reato», ma la Procura ha impugnato la sentenza e ora il sindaco è di nuovo imputato, insieme ai cinque condannati di cui le difese chiedono l’assoluzione.
Frana sul lido del “Baia” Rischia anche Benincasa
di Clemy De Maio su La Città di Salerno
18 novembre 2017

Slalom del mare a Vico Equense, non solo polemiche. Ecco i risultati della gara

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Lo Slalom del Mare finisce nell’occhio del ciclone a Vico Equense per la chiusura della strada, il parroco che non può dire messa ed i disagi, ma oltre alle polemiche c’è stato anche lo sport della competizione ecco i risultati 

Agerola arriva un milione e 200 mila euro per la Statale dalla Città Metropolitana di Napoli, a Ravello fermi

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Agerola arriva un milione e 200 mila euro per la Statale dalla Città Metropolitana di Napoli . Un bel regalo da parte di De Magistris per una delle strade turisticamente più importanti della Campania , ridotta malissimo. La Agerolina riceverà 1 milione e 260.000 euro con una variazione del Bilancio della Città metropolitana di Napoli. Superata Castellammare di Stabia la strada passa per Gragnano e Pimonte fino ad Agerola , che si affaccia sulla Costiera amalfitana, cuore dei Monti Lattari. Una strada sulla quale sono stati puntati i riflettori per le condizioni che ora si dovrebbe riqualificare . Prima di arrivare al progetto esecutivo ci saranno sopralluoghi per evidenziare tutte le problematiche da affrontare. Una buona notizia per il territorio. Almeno qui, per il resto della Costa d’ Amalfi, vedi strada Ravello – Tramonti, ci si fa vecchi ma la provincia di Salerno non interviene.

Punto Cliente Inps di Sorrento, apertura anche il giovedì

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Punto Cliente Inps di Sorrento, apertura anche il giovedì
Nuova apertura settimanale per il Punto Cliente Inps di Sorrento. I funzionari dell’istituto riceveranno il pubblico presso gli Uffici del Giudice di Pace anche di giovedì, dalle ore 8.30 alle ore 13.30. La novità entrerà in vigore dal prossimo 23 novembre e resterà attiva almeno fino a tutto gennaio 2018.
“Si tratta di uno sforzo che l’Inps ha accettato di sostenere per venire incontro a diverse esigenze, che come amministrazione comunale abbiamo rappresentato – spiega il consigliere comunale Desiree Ioviero – Primi tra tutti, gli appuntamenti di dicembre che vedono la maggior parte dei lavoratori locali, impiegati in imprese turistiche, alle prese con la Naspi. A questo si aggiungono i disagi di questi giorni provocati dalla chiusure delle gallerie a Castellammare di Stabia, che rendono molto difficoltosi gli spostamenti verso gli uffici Inps stabiesi. Voglio ringraziare, anche a nome del sindaco Giuseppe Cuomo, la sensibilità e la disponibilità dimostrata da Roberto Bafundi, direttore del Coordinamento Metropolitano di Napoli dell’Inps e Giovanna Baldi, direttore della filiale di coordinamento di Castellammare Stabia”.
Il Punto Cliente Inps, attualmente aperto ogni martedì, dalle ore 8.30 alle ore 13.30, garantisce l’erogazione di prodotti e servizi che hanno un impatto immediato sui bisogni dell’utente: estratto contributivo, pagamenti prestazioni, Domus, duplicati Cu (ex Cud) e ObisM e il rilascio “Pin al Cittadino”.

Polisportiva Sorrento, confitta per la terza volta consecutiva

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Le costiere non reggono alle scafatesi ma vanno avanti nel loro progetto

 

 L'immagine può contenere: sMSSorrento – La Polisportiva Sorrento subisce la terza sconfitta consecutiva e non regge alla Giova Scafati ma le costiere vanno avanti nel loro progetto di crescita delle ragazze.

Certo che in una categoria superiore differente da quella che venivano le ragazze costiere non era facile incontrare avversarie malleabili, e poi dopo che da qualche anno la Serie B campana non aveva delle battistrade ecco che invece in questa stagione ce ne sono ben tre che ambiscono ai sogni di gloria. La Polisportiva sta giocando come può e sta cercando di far fare una buona esperienza a queste ragazze che scendendo sui parquet di tutta la Campania non temendo nessuno, anche se escono sconfitte con dei parziali pesantissimi. Come quello di sabato sera che le ha viste giocare contro la Givova Scafati ed in cui hanno cercato di contrastare per quel che potevano le agresi. La difesa delle azzurre non ha retto l’urto iniziale delle ospiti che sembravano un rullo compressore sospinte dalla raffica di canestri realizzati dalla Iozzino e dalla Sapienza. Le costiere sembrano tramortite, ma sul finire di frazione si rifanno sotto grazie alla Cacace ed alla Errico, che fermano il punteggio sul 10-15. Nei secondi dieci giri di lancetta Scafati prede 11 punti di lunghezza (15-26) grazie alla Scibelli, ed alla Čičić. La squadra della coach Braida cerca di arrestare l’emorragia, ma la difesa delle ragazze neroarancio è imprentrabile. Così la Ottaviani ed ancora la Scibelli portano la Givova Ladies al riposo con un gap rassicurante (15-32).

Ormai il dado sembra tratto anche perché nel terzo quarto le viaggianti decidono di mettere subito la freccia con la pressione tutto campo e la Sapienza e la Porcu bruciano la retina a ripetizione e chiudono un maxi break di 27-0 (da 15-24 a 15-51) che stende Sorrento.

Ma anche se i titoli di coda già sono quasi scritti, questo non fa demordere le sorrentine che almeno vogliono ridurre il gap, ed infatti cercano di smuovere un po’ il risultato ma ormai non c’è più nulla da fare.

Certo qualche mea culpa c’è in questo inizio di stagione, come ci riferisce la coach Sara Braida :

”Sicuramente potevamo gestire meglio la partita con Capri persa di 2 punti ed approcciare meglio

l’inizio con Castellamare ma per noi questo è un campionato in cui dobbiamo soffrire sicuramente”. E sarà così ma certo non lasceranno intentato nulla per restare nella categoria: “Certo la salvezza è il nostro obiettivo”.

Sabato ci sarà la non facile trasferta a Cercola contro l’Azzurra che ha vinto 3 gare e persa 1.

 

CAMPIONATO PALLACANSETRO SERIE B/FEMMINILE – GIRONE UNICO – 5^ GIORNATA

POLISPORTIVA SORRENTO – GIVOVA LADIES SCAFATI 41-76

Parziali: 10-15, 15-32, 26-59

 POLISPORTIVA SORRENTO: G. Cacace, Siano n.e., Facelgi n.e., De Luca 6, Braida 6, R. Cacace 9, Errico 12, Parlato 2, Borgongino 2, Staiano 4, Cancellieri n.e., Di Palma n.e..

GIVOVA LADIES SCAFATI: Sicignano, Iozzino 11, Busiello n.e., Porcu 5, Sapienza 12, Ottaviani 2, Serra 4, Scibelli 18, Negri 8, Scala n.e., Falanga 2, Čičić 14. All. Ottaviano

1° Arbitro:  Luigi Marino (Caserta).  2° Arbitro: Lucia Bernardo (Caserta).

 

GISPA

Tavecchio: “Mie dimissioni atto politico. Sciacallaggio contro di me”. Ma chi ha avuto la sventura di Ventura?

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Tavecchio se ne è andato. Dopo essere stati esclusi dai Mondiali, per l’ Italia il peggior risultato di sempre, doveva essere un atto normale, invece sembra di no , almeno come riferisce la stampa. Inoltre si discute su chi abbia avuto la “sventura” di scegliere Ventura… siamo al tragicomico.. Molti a guardare Insigne col Napoli si mangiano le mani, peccato non averlo messo in campo, peccato per gli azzurri non esserci.. è solo una tristezza.

“Ho rassegnato le dimissioni e per mero atto politico le ho chieste al Consiglio, ma nessuno le ha rassegnate. Siamo arrivati a un punto di grandi speculazioni. La Lega Pro non mai stata alleata, la settimana scorsa mi era stato inviato il documento programmatico”. Lo ha detto l’ormai ex presidente Figc, Carlo Tavecchio, nella conferenza stampa seguita al consiglio federale. “Tutto è avvenuto mentre non c’erano i vertici delle Leghe, bastava aspettare dieci giorni ha ripetuto più volte Tavecchio – Io ho fatto il commissario della Lega di Milano nell’interesse di altri non mio. Questo è stato preso come atto di riverenza, noi riverenze non ne facciamo”.
“Ieri sera il presidente del Coni ha detto che il ct lo aveva scelto Lippi, io ho sempre detto che lo aveva scelto Carlo Tavecchio – sottolinea il presidente dimissionario – E Carlo Tavecchio paga per avere scelto Ventura. Abbiamo perso il Mondiale ed è qualcosa che diventa tragedia. Se quel palo fosse stato gol io sarei diventato un campione. Ditemi quali sono i risultati delle altre Federazioni. Qualcun altro ha fatto il seme, io raccolgo i frutti. Chi è andato a Istanbul per organizzare la questione dell’Uefa. Chi ha fatto certe operazioni di politica internazionale? Chi ha favorito che l’Italia avrà in futuro quattro squadre in Champions?”.
Prese decisioni gravi senza leghe di A e B
“Siamo arrivati a un punto di speculazione che ha raggiunto limiti impossibili. Il sistema sportivo si permette di prendere decisioni gravi quando il soggetto più importante, che è il fornitore di risorse del sistema Italia, è assente. Quando la Serie A e la Serie B non ci sono. La serie B elegge il presidente il 23, la serie A il 27, oggi ne abbiamo 20, sono gli otto giorni della tragedia mondiale del calcio italiano”. Lo ha detto il presidente dimissionario della Figc, Carlo Tavecchio. “Sono stato portato ad accettare il commissariamento della Lega non per interessi personali”, ha aggiunto.
Ora sapete da Malagò che Ventura non l’ho scelto io
“Ieri sera il presidente del Coni ha detto che il Ct, dopo una analisi di quattro soggetti, lo ha scelto Marcello Lippi. Io non porto le riunioni private in pubblico. Ora sapete che non l’ho scelto io. Tavecchio paga per Ventura. Io sono disperato per questo, ma come Carlo”.

Comunicare la bellezza un nuovo spazio di Positanonews : gli scuncilli della signora Luisa

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Comunicare la Bellezza. Positanonews , il giornale online della Costa d’ Amalfi e Sorrento, territorio riconosciuto dall’ UNESCO come patrimonio universale dell’Umanità, inglobato nel Parco dei Monti Lattari per terra e nella riserva naturale di Punta Campanella per mare, vuole dare spazio, come proposto nell’ambito del circuito ANSO, dell’associazione nazionale stampa online di cui facciamo parte, alla comunicazione della bellezza. Cominciamo con la nuova rubrica per dar spazio alle cose belle del Sud Italia e della Campania focalizzate sul territorio di cui ci occupiamo a Sant’Agnello in Penisola Sorrentina riprendendo un post di un nostro amico giornalista e guida turistica Eugenio Lorenzano LA BELLEZZA non è ciò che appare. La bellezza è ciò che è! La Signora Luisa una contadina della tradizione di Colli di Fontanelle. Dedica la sua bella esistenza a produrre i famosi “piennoli” anche detti “spugnilli” o “pisulilli” ; ovvero quello stupendo sistema naturale x preservare i pomodori per tutto l’inverno.”

Gallerie chiuse per Castellammare a Sorrento è caos. Chiuse ancora per giorni, l’ANAS tace

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Gallerie chiuse per Castellammare a Sorrento è caos. Chiuse ancora per giorni, l’ANAS tace. Dopo l’incontro in prefettura a Napoli con i sindaci della Penisola Sorrentina si parlava di una soluzione al più presto. Qualcuno parlava di oggi lunedì o domani martedì , ma le gallerie a Castellammare di Stabia sono ancora chiuse, e non vi è alcuna comunicazione dell’ANAS. Difficile credere che aprono le gallerie e solo dopo aperte lo si comunica, sarebbe comunque un disservizio. Ma dall’Anas in Campania ci si aspetta di tutto.

La buona notizia è che si è aperta Via Acton, meglio conosciuta come via dei cantieri, che permette di poter affrontare il centro di Castellammare .

Noi consigliamo di andare in direzione del Medi e arrivati li passare sui binari per poi arrivare all’entrata dell’autostrada Napoli – Salerno e cosi al ritorno uscendo a Pompei per evitare la paralisi di Viale Europa, da li per attraversare Castellammare di Stabia la media è dai 40 minuti minimo ad un’ora.

La situazione è questa, quindi ai lettori di Positanonews diciamo che purtroppo le gallerie sono chiuse e che per domani lo saranno finchè non verrà comunicato, speriamo per mercoledì, se ci sarà un miracolo ve lo faremo sapere in tempo reale.

Ma se salta mercoledi ci sa che si passa alla prossima settimana, alla fine tutte queste riunioni per aprire a fine mese come già l’Anas aveva detto, una presa in giro in piena regola

SORRENTO.TRADIZIONI ED EVOLUZIONI DELLA PASTICCERIA

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Sabato 25 novembre alle 16.30 presso la sala consiliare del Comune di Sorrento, conferenza sulle Tradizioni ed Evoluzioni in Pasticceria.

Dopo il saluto del Sindaco avv Giuseppe Cuomo e dell’assessore alla Cultura Maria Teresa De Angelis, prenderanno la parola Cristina Lunardini, executive Chef , Maria Grazia Cocurullo maestra pasticciera, Andrea Aiello Pasri Chef, per raccontarci di ingredienti, di esigenze del pubblico e di preparazioni. Seguirà bouffet dimostrativo degli stessi Relatori.

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

 

 

Subito risponde Di Sanza a Lauro

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Nel finale Stinga para un calcio di rigore e salva il risultato

 

3° risultato utile consecutivo lontano da Viale dei Pini per il Sant’Agnello di Giulio Russo, che sblocca meritatamente la gara con una giocata sull’asse Nocerino-Lauro ma si fa riprendere appena 120 secondi più tardi a causa di un’indecisione fatale. Nella ripresa Marino su calcio piazzato fa gridare al gol, ma la respinta di Cesarano è tanto goffa quanto efficace, con l’estremo difensore rossoblù che abbranca la sfera dopo un legno salvifico a mantenere il pallone lungo la linea di porta. L’inferiorità numerica cambia l’inerzia della gara, i padroni di casa spingono, Ferrentino trova soltanto la traversa mentre Alessandro Stinga para il secondo rigore stagionale permettendo al Sant’Agnello di mantenere la scia della Costa d’Amalfi in zona play-out.

L’infortunio di Esposito costringe il mister a ridisegnare la difesa con Buonomo nuovamente dal primo minuto dopo Nola a far coppia con Palladino al centro della difesa. De Stefano fa rifiatare Gargiulo V. nella zona nevralgica del campo, mentre il confermatissimo trio d’attacco è quello composto da Marino, Lauro e Minicone.

Cascone prova subito la bordata dal limite senza inquadrare la porta, mentre un Lauro in grande spolvero sovrasta tutti ed incorna di un soffio alto su cross di Minicone dall’out mancino. Al 18’ Marino vince un rimpallo e va via in progressione sulla destra, palla tesa al centro dove Minicone trova la respinta della difesa ospite, quindi Lauro si avventa sulla seconda palla senza riuscire a trovare il varco giusto per calciare verso la porta. Il vantaggio è il legittimo epilogo di una prima parte di gara dove il Sant’Agnello mantiene stabilmente il pallino del gioco: Nocerino inventa per Lauro, dribbling su Cesarano in uscita e palla infilata dolcemente sul secondo palo da posizione defilata. L’euforia è tanta, la squadra stacca un attimo la spina e Di Sanza non perdona trovando subito il gol che ristabilisce l’equilibrio. Alla mezz’ora Siano ha il tempo di girarsi e scaricare una staffilata che si stampa sulla traversa, quindi in ripartenza Minicone manda al bar Somma e serve un cioccolatino che attraversa tutta l’area piccola senza trovare nessuno a scartarlo sul secondo palo. Al 39’ Lauro gira di testa su corner di Palladino, poi Stinga salva tutto su Albano allo scadere della prima frazione di gioco.

I padroni di casa provano a spingere ed Albano da distanza ravvicinata spara fuori misura. Subito dopo è Marino-show: l’attaccante classe ’98 prima impegna Cesarano con un diagonale insidioso, poi si incarica della battuta di un calcio di punizione che si infrange sul palo dopo aver danzato lentamente lungo la linea di porta. Al 58’ il Sant’Agnello protesta per un intervento su Gargiulo V. all’altezza del vertice destro dell’area di rigore, per il direttore di gara il contatto è fuori area e Palladino spedisce il pallone oltre la trasversale. Stinga si oppone a Di Sanza e Ferrara, poi come un fulmine a ciel sereno giunge il rosso diretto a Lauro per gioco violento, ed il finale diventa palpitante e ricco di capovolgimenti di fronte. La parabola mancina scagliata da Ferrentino termina la propria corsa sul legno alla destra di Stinga, poi Lazzazzara si libera del proprio marcatore e dall’interno dell’area piccola impegna l’estremo difensore rossoblù. Non è finita. Minuto 89: Palladino sfiora con il braccio, l’arbitro non ha dubbi e concede il calcio di rigore. Dagli 11 metri si presenta il capocannoniere Romano U., ma Stinga conferma la fama di pararigori e dopo aver già ipnotizzato Vitale a Casalbuono contro il Valdiano, si distende alla propria sinistra e neutralizza la massima punizione salvando il risultato. L’estremo difensore santanellese ci mette ancora i guantoni per dire di no a Ferrentino dalla distanza, mentre in pieno recupero De Stefano vede Cesarano fuori dai pali e cerca il jolly con un pallonetto dai 50 metri che l’estremo difensore riesce non senza fatica ad allontanare dallo specchio della porta.

CAMPIONATO ECCELLENZA CAMPANIA 2017-18 – GIRONE B – 11^ GIORNATA

CASTEL SAN GIORGIO – SANT’AGNELLO 1-1

Reti: 23’ pt Lauro (S), 25’ pt Di Sanza (C)

CASTEL SAN GIORGIO (3-5-2) Cesarano; Somma (5’ st Ferrentino), Romano M., Terlino; Matrone (5’ st Vitiello), Ferrara, Maio, Siano, Di Sanza; Napoletano (36’ st Pontone), Albano (32’ st Romano U.).
A disp: De Luca, Nocerino A., Olimpo.
All: Cerminara

SANT’AGNELLO (4-3-3) Stinga; Cascone, Buonomo, Palladino, Breglia; Nocerino C. (4’ st Gargiulo V.), Serrapica, De Stefano; Marino (30’ st Lazzazzara), Lauro, Minicone (34’ st Vanacore).
A disp: Zurino, Veniero, Ferrara C., Carrano.
All: Russo

Arbitro: Sig. Carlo Esposito della Sezione AIA di Napoli (Romano/Bovino)

Note: Al 44’ st Stinga (S) respinge un calcio di rigore battuto da Romano U. (C).

Espulso: Lauro (S) al 21’ st per gioco violento.

Ammoniti: Maio (C), Romano M. (C), Albano (C), Ferrentino (C).

Corner: 3-6. Recupero: 1’ pt, 4’ st.

 

Fonte fcsantagnello.it

NA 19/11/17-Pollena- Salotto Donizetti “Quando l’arte si sposa con la passione.

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Sono felicissima per la splendida serata appena trascorsa del 3° appuntamento dopo la pausa estiva, all’insegna dell’arte e della cultura del salotto Donizetti dedicata al mese di Novembre , che ha per titolo “QUANDO L’ARTE SI SPOSA CON LA PASSIONE”
Si ringraziano tutti gli artisti e i miei collaboratori per la buona riuscita e per aver contribuito, come sempre e con tanta dedizione all’evento. Si ringrazia Gennaro Nigro, Presidente del Club House artisti di Pollena; Mauro Romano, poeta e critico letterario nonché collaboratore di diversi siti giornalistici tra cui “Marigliano” e la “Provincia”; Alberto del Grosso, giornalista, fotoreporter e garante dei lettori del giornale on line Positanonews. Davide Guida, per le riprese cinematografiche e fotografiche; Aldo Vecchiotti, per la costante professionalità e disponibilità dell’impianto fonico nonché per le sue doti canore nell’esibizione, il suo fidatissimo collaboratore Franco Iacomino e il nostro Giuseppe Pelosi fotografo e grafico; Aniello D’ambrosio, si ringrazia per la sua rubrica molto attesa,“ altresì, si ringrazia Claudio Acone truccatore e visagista che ha curato il mio make up. Un ringraziamento va al Presidente Gennaro Nigro per i saluti e i ringraziamenti rivolti a tutti.

La serata davvero entusiasmante,è stata aperta dalla bravissima Tina Bonetti che ha cantato: “Nun me sceta” , a seguire il simpaticissimo Vichy Muriello con il M° Guido Bossa alla tastiera che ha cantato “Na canzuncella” di Carosone Mattone e “Nu pensiero” Giglio Vessicchio. A Seguire l’esilerante Tommy Mellone in pulcinella tra poesia e riflessioni. Poi e’ stata la volta della dolcissima Elisabetta Mercadante, che ha interpretato magistralmente “l’Assolto” di Aldo Palazzeschi e “Se”di Kipling, sul palco poi si è esibito Ciro Perna che ha cantato : Vott’a ttè tir’a mmè e “un amore così grande”. Il poeta Merone Gennaro ha interpretato “a Livella”, Dario Carandente che ha cantato e suonato per noi : “Fatte fotografà’ ” e “la Rumba de’ scugnizzi”, “Chitarra Rossa” il socio con la poesia“ a voce da Sirena “ di Antonio Ruggiero,  poi è stata la volta della briosa Maria Della Rossa che ha cantato : “ Indifferentemente, poi si è esibito Pasquale Chiariello che ha cantato Carmela di Sergio Bruni, a seguire Aniello D’ambrosio e la sua rubrica, con “Amori stranieri sulle rive del Golfo di Napoli” Callas e Onassis”. Chiude la serata il nostro amato Aldo Vecchiotti che ha cantato : “Tutta pe me” e “Ricuordate”.

Un ringraziamento speciale rivolgo a tutti i soci del Club House, agli amici storici che hanno partecipato per la prima volta ed a tutti gli artisti che erano presenti tra il pubblico. Non potevo esimermi dal ringraziare la presenza dell’amico giornalista e fotoreporter Alberto Del Grosso, Claudio Acone, Vera Ceriello, Rosaria Chiaiese, Paola Sveva Ciliberto, Michelina Beneduce, Mario Fusco Ass. 5vie, Giovanni Punzo, Francesco Amoretto, Armando Scarpati, Gianni D’Alise, Luciano Travaglione, Maria Rosaria Chiaise, Michelangelo Orlando, Maria Rosaria , Vera Ceriello, Carla Gentile , Maria Mastrojanni, un saluto affettuoso e un forte abbraccio al nostro amico Mario Todaro e, non per ultimi ,tutti i soci del Club e tanti altri dei quali mi sfugge il nome. Ringrazio tutti i miei Collaboratori che mi seguono e mi collaborano con amore e dedizione,  tutti uniti per la buona riuscita di ogni evento del salotto Donizetti. Non mi resta altro che darvi appuntamento il 17 dicembre .

Carmen Percontra

Pubblicato da Alberto Del Grosso

Giornalista Garante dei Lettori

del giornale Positanonews

Nota: A breve inserirò anche un filmato di audio video girati nella serata

 

Napoli 2-1 Milan. La giostra del Napoli gira sempre di più.

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Ancora una volta il palcoscenico lo ruba lo scugnizzo napoletano Insigne, protagonista di un gol e una grandissima partita. Forse, Ventura e tutti noi italiani penseremo ancora alle scelte dell’ ex Ct  azzurro, che ha ritenuto opportuno l’utilizzo di due punte, invece di una con gli esterni. Questa è stata la sua filosofia dai primi tempi in cui allenava, però si è dimostrata una pessima idea in chiave nazionale. Tornando alla partita, il Napoli non ha giocato una delle più belle sfide, in cui si è evidenziato meno possesso palla, ma più cinismo sotto porta, una caratteristica che negl’anni precedenti non si vedeva; spesso il Napoli creava molto,ma otteneva risultati negativi o mediocri a causa dei pochi gol,che non rispecchiavano la gara. Un altro punto da evidenziare in questa partita, è stato l’utilizzo del Var, ben due volte, assegnando due gol regolari,uno di Insigne e l’altro di Zielinski. Uno strumento che si sta verificando importante per il campionato, quello che forse bisognava avere anche prima, per evitare errori imperdonabili agli arbitri. Settimana dopo settimana, questo strumento si sta utilizzando sempre al meglio. Il Milan ha giocato una partita ben organizzata, ma si è vista una mancata presenza in area di rigore e poche idee offensive. Alla fine della gara il Napoli non riesce ad evitare il gol del Milan, con una bella conclusione di Romagnoli. Possiamo sottolineare solo questo piccolo difetto della squadra di Sarri, ma che nelle partite importanti può verificarsi decisivo. I partenopei possono godersi il primato ancora una settimana, sfruttando il passo falso della Juventus, che perde al Ferraris contro la Sampdoria. A -2 però c’è sempre l’Inter che non demorde e insegue sempre il Napoli.

Christian Mulier

 

L’ AveMaria della Mediocrazia

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L' OSSCA DUOMO DI SALERNO

Riflessioni dopo gli eventi musicali e culturali che hanno animato la città di Salerno il 17 novembre

 Di OLGA CHIEFFI

“Scherza coi fanti, ma lascia stare i Santi” ammonisce il sacrestano, intercalando l’aria di Mario Cavaradossi “Recondita armonia”. “L’arte nel suo mistero le diverse bellezze insieme confonde”, ma venerdì 17, una giornata alterna, che ha salutato eccellenze qui a Salerno, da Marco Tezza in concerto per il Festival Internazionale Piano Solo a Palazzo di Città al grande tenorsax Bob Mintzer alla testa della storica formazione delle YellowJackets al Modo, la brava Valeria Raffaele al Verdi, la buona produzione di Teatro Novanta “Uomo e Galantuomo” al Delle Arti, in duomo si è giocato ancora con l’Ossca, la formazione dal nome altisonante, “Claudio Abbado”, presentata sempre come giovanile che, per la ghiotta occasione, la direzione dell’eccellenza assoluta della musica abruzzese, vestita da Carlo Pignatelli (note in curriculum) Jacopo Sipari di Pescasseroli, ha schierato numerosi professionisti, che hanno evidentemente ceduto alle lusinghe auree (speriamo per loro sufficientemente congrue) del grande mecenate e pseudo-compositore della formazione, Giovanni Di Lisa, ben supportato da qualche maggiorente del nostro consiglio comunale. Si continua a giocare al ribasso e senza ritegno con la musica, in un luogo e in una città che ha visto dirigere le massime bacchette mondiali, che “ha rischiato” anche di accogliere Sergiu Celibidache e i Munchner Philharmoniker e che oggi dà credito ad un allievo di Alberto Veronesi, direttore, figlio di un “fu” dio maggiore, ampiamente criticato in città per la sua Madame Butterfly del 2012, per i danni del 2015 al Pompei Festival e gli sconci prodotti in tutt’ Italia, quel Alberto nazionale, il “secondo direttore a dirigere, dopo Arturo Toscanini, alla Carnegie Hall”, il grande direttore musicale della Fondazione del Teatro Petruzzelli di Bari (sic!), il direttore artistico del Puccini Festival di Torre del Lago, sempre più sull’orlo del baratro finanziario e qualitativo, l’inventore del Festival della Melodia Belliniana a Giardini Naxos e Taormina, mentore del “conturbante” (così definito da una nota testata in rete n.d.r.) Jacopo Sipari di Pescasseroli, per il suo narcisistico e invasato stile direttoriale. L’orchestra, che contava tra le sue fila Pasquale Faucitano quale konzertmeister, Stefano Grimaldi, primo dei secondi violini, Giulio Piccolo quale prima viola, Luigi Lamberti e Carmine Viscido tra i contrabbassi, con qualche novità anche tra gli strumentini, nonché uno degli stigmatizzatori del marketing di queste formazioni giovanili, il violoncellista Matteo Parisi, con al suo fianco Norma Ciervo, un cognome pesante della musica campana, compagna del direttore stabile dell’Ossca Ivan Antonio, ha dovuto elevare l’Avemaria op.8 del mecenate Di Lisa, affidata alle voci di Anna Corvino, che ricordiamo splendida Mimì al Verdi, diretta da Daniel Oren, con al suo fianco Jessica Pratt, Beatrice Amato vincitrice del premio Umberto Giordano 2017 ed Elsa Tescione. E’ questa una pagina che Giovanni Di Lisa, (in città ricordo che conserviamo anche l’unica edizione critica dell’opera di Temistocle Marzano “I Normanni a Salerno” redatta da persona che non sa leggere la musica), concepita per le nozze di Ivan Antonio e Norma Ciervo, che cerca di amalgamare tutti i saperi, sapori e odori del compositore, dalla tradizione partenopea, alle influenze del requiem mozartiano, da lui molto amato, sino alle scialbe paginette delle diverse animazioni liturgiche contemporanee, legate al canto, in assenza di un filo logico musicale, offerto in minima parte dal testo, che ha aiutato il pubblico ad orientarsi nell’ascolto. Mentre scorreva il programma, tra la buona prova del cellista Giuliano De Angelis in Saint Saens e la VII sinfonia di Beethoven, con un’orchestra la cui massa di volume era letteralmente dimezzata dalla presenza dei violini di riempitivo, forse “incantati” a seguire le evoluzioni, passionali ed acrobatiche del maestro sul podio, il pensiero di diversi operatori culturali presenti volava all’incontro post-concerto con Jacopo Sipari, il nobile e romantico cavaliere di Pescasseroli, sperando in una sua chiamata, in particolare per i vari concerti-evento che organizza, soprattutto in Vaticano, essendo tra l’altro avvocato della Santa Sede, dirigendo queste formazioni da lirica d’estate. Infatti, sabato 18 l’Ossca è sbarcata all’Aracoeli in Roma, dove è avvenuto addirittura un passaggio di bacchetta tra Alberto Veronesi e il suo pupillo Jacopo. Sprezzo, meraviglia, critica, indignazione, pudore, etica sono termini, oramai, in disuso. E’ tutto chiaramente e freddamente spiegato nell’analitico volume del filosofo canadese Alain Denault “La mediocrazia”, edito da Neri Pozza. Denault annuncia la presa del potere dei mediocri e l’instaurazione globale del loro regime, la mediocrazia, in ogni ambito della vita umana. Essere mediocri, spiega Deneault, non vuol dire essere incompetenti. Anzi, è vero il contrario. Il sistema incoraggia l’ascesa di individui mediamente competenti a discapito dei super competenti e degli incompetenti. Questi ultimi per ovvi motivi (sono inefficienti), i primi perché rischiano di mettere in discussione il sistema e le sue convenzioni. Lo spirito critico deve essere limitato e ristretto all’interno di specifici confini perché, se così non fosse, potrebbe rappresentare un pericolo. Il mediocre, insomma, spiega il filosofo canadese, deve “giocare il gioco”. Stare al gioco vuol dire accettare i comportamenti informali, piccoli compromessi che servono a raggiungere obiettivi di breve termine, significa sottomettersi a regole sottaciute, spesso chiudendo gli occhi e il naso. È in questo modo che si saldano le relazioni informali, che si fornisce la prova di essere “affidabili”, di collocarsi sempre su quella linea mediana che non genera rischi destabilizzanti. “Piegarsi in maniera ossequiosa a delle regole stabilite al solo fine di un posizionamento sullo scacchiere sociale” è l’obiettivo del mediocre, che ci ha portato all’attuale situazione politica ed economica. Uscirne? Personalmente sono pessimista ma, per evitare un futuro di cui faremmo volentieri a meno, Deneault indica una strada che parte dai piccoli passi quotidiani: resistere alle piccole tentazioni e dire no, riconquistando le perdute nozioni forti della storia democratica, come Popolo, la Cosa Comune e il Bene Pubblico. Resistere per uscire dalla mediocrità non è certo semplice. Forse, varrebbe la pena tentare, cominciando dalla scuola, dallo sport, dalle arti, simboli della libertà umana.

Nel salernitano demoni, droga, violenze, orge con bimbi. Decine di inchieste in Procura, l’orrore delle piccole vittime

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Riti magici conditi da abusi sessuali, pratiche orgiastiche con bambini come impotenti protagonisti e festini a base di cocaina. C’è il mondo dell’occulto dietro decine di inchieste della Procura dirette a far luce su squallide storie di pedofilia o su vicende di maltrattamento tra le «rassicuranti» mura domestiche. Inchieste delicate, frantumatesi in più costole approdate alcune davanti al tribunale penale, altre davanti a quello civile e, altre ancora, al tribunale per i minori. Storie diverse ma tutte accomunate da un unico denominatore: l’esoterismo come filo conduttore per mettere in pratica reati ignobili all’interno di substrati permeati da grande ignoranza. Le vittime non sono solo i bambini ma anche persone fragili che, entrate in contatto con maghi e santoni, divengono poi vittime di abusi e violenze. Finiscono così in vicoli ciechi e, spesso, si trovano impossibilitate a chiedere aiuto: da quando in Italia, con la sentenza numero 96 del 9 aprile 1981, è stato abolito il reato di plagio, che puniva con la reclusione da 5 a 15 anni «chiunque sottopone una persona al proprio potere, in modo da ridurla in totale stato di soggezione», se un maggiorenne finisce nella rete di maghi o santoni divenendone vittima, è molto difficile dimostrare che è stato manipolato. È la zona che da Eboli e attraverso gli Alburni conduce fino al Cilento, quella all’interno della quale si consumano storie perverse sullo sfondo di pratiche esoteriche: rituali«fai da te», talvolta organizzati sotto l’effetto di allucinogeni. È un variegato universo dell’occulto che confluisce solo in parte nei faldoni di inchieste su inquietanti casi di cronaca giudiziaria: fasci di luce su una realtà sommersa e che viene a galla attraverso le intercettazioni e le testimonianze. Il caso forse più inquietante si è consumato a ridosso dei monti Alburni, nel piccolo comune di Polla. Qui, in una casa di campagna, è andato in scena l’orrore orchestrato da un’anziana signora che, con il figlio, organizzava veri e propri riti orgiastici con protagonisti i tre nipotini – di 4, 5 ed 11 anni – costretti a subire abusi sessuali sullo sfondo di riti di natura esoterica. Secondo la tesi della Procura che ha contestato le pesantissime accuse di violenza sessuale, induzione alla prostituzione minorile e maltrattamenti, a carico del padre e della nonna dei bambini, ai rituali orgiastici avrebbero partecipato anche altre persone mai identificate dagli inquirenti. Raccapriccianti i particolari raccontati dai piccoli, rappresentati dal curatore speciale, avvocato Viviana Caponigro, nel corso dell’incidente probatorio e confluiti nel fascicolo di indagine: in quella casa di campagna sarebbero stati celebrati veri e propri rituali esoterici con sacrifici di animali. Sono i bambini a raccontare di galline che venivano macellate e di uomini incappucciati che, insieme, abusavano di loro. Nelle intercettazioni confluite nel fascicolo c’è anche la perversa abitudine della nonna di urinare sui piccoli in segno di «purificazione». Due i procedimenti scaturiti dalla vicenda consumatasi nel 2010 e venuta a galla in seguito alla denuncia della madre: il primo, in sede penale, si è concluso con la condanna di primo grado a carico della nonna e del padre dei minori comminata dal tribunale di Lagonegro, mentre pende ancora davanti alla Corte d’appello del tribunale di Salerno il processo di secondo grado. L’altro procedimento si è invece celebrato davanti al tribunale per i minori e si è concluso con la decadenza della responsabilità genitoriale del padre dei bambini. La nonna, dal canto suo, non può più avvicinarsi ai piccoli. Una storia per certi versi analoga, perché consumatasi sullo sfondo di rituali orgiastici, si è verificata nel 2011 nel Tanagro, nei boschi di Palomonte. Qui, tre bambini – di 9, 3 e 2 anni – sarebbero stati costretti dalla madre e dal suo compagno ad assistere, di notte, a festini a base di cocaina e ad orge di gruppo alle quali avrebbero però partecipato solo come spettatori senza mai subire abusi. Nel fascicolo, aperto presso la Procura minorile in seguito ad una segnalazione anonima che ha permesso il collocamento dei minori in una casa famiglia a Castiglione del Genovesi, sono decine le testimonianze che inseriscono la vicenda in un inquietante clima legato al mondo dell’occulto. Durante questi raduni, come affermato dal maggiore dei fratellini, gli adulti compivano degli strani rituali fatti di formule, incomprensibili ai piccoli e, poi, si univano sessualmente tra loro. La vicenda, che al momento non ha avuto alcun risvolto penale, è approdata davanti al tribunale per i minori che, dopo aver dichiarato la decadenza della responsabilità genitoriale della madre dei piccoli, ha disposto che i bambini, finiti in casa famiglia, potessero vedere il padre solo alla presenza degli assistenti sociali e attraverso incontri protetti. C’è, invece, tutto un universo fatto di magia e di credenze popolari dietro un’altra inquietante vicenda consumatasi tra Eboli e i picentini e che vede protagonista una giovane donna, originaria di San Cipriano, che non riusciva a coronare il sogno della maternità. Sarebbe stato il marito a convincerla ad andare da un santone che la sottoponeva a riti finalizzati a stimolarne la fertilità. La donna sarebbe stata persuasa dal mago ad avere rapporti sessuali con lui che, incappucciato, le massaggiava l’addome sostenendo che in tal modo avrebbe eliminato le «negatività» che le impedivano di generare figli. Molti dei rituali, anche alla presenza di altre donne, si sarebbero svolti in una cappella vicino Eboli dove erano organizzati veri e propri gruppi di preghiera finalizzati al concepimento. In questo caso sotto processo è finito solo l’ex marito della donna che la costringeva a recarsi dal santone e nei confronti del quale si sono aperti due procedimenti: il primo, davanti al tribunale civile, si è concluso con gli «ordini di protezione» contro gli abusi – configurati come violenze di natura psicologica – perpetrati dal coniuge nei confronti della moglie; l’altro, invece, è ancora pendente davanti alla prima sezione penale del tribunale di Salerno e vede l’uomo imputato per maltrattamenti in famiglia e stalking. La vicenda del santone, contro il quale la donna non ha mai sporto denuncia e la cui condotta, a causa anche di un vuoto normativo in materia di plagio, non sembra avere profili penali, è infatti confluita solo in parte davanti al tribunale civile che ha decretato il divieto di avvicinamento dell’ex coniuge alla donna costretta, suo malgrado, a partecipare a questi rituali. (Viviana De Vita – Il Mattino)

Non sembra la Juve, recinto dei limiti di una tirannia in crisi. La squadra si smarrisce quando aumenta la difficoltà

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Quello che della Juventus stupisce è lo stupore, sono le facce che gli juventini fanno quando il vento tira contro, quando il gioco non prende la piega che volevano, quando perdono senza che ci siano grandi scuse da accampare e invece accade per una ragione semplice: c’è un avversario in gamba che sa segnare un gol in più. È a questo che la Juve non è preparata e può anche starci dopo anni di tirannia, perché la tirannia è solitudine e toglie il senso del raffronto, nega la pietra di paragone, sottrae l’unità di misura. La Juve in questi sei anni ha perso di rado e l’ha quasi sempre fatto perché capitava una domenica di luna storta, una serata di giramento, un pomeriggio di coincidenze sfortunate, una settimana in cui poteva prendersi il lusso di una dormitina. Si sentiva responsabile delle sue sconfitte come delle sue vittorie, le illusioni alla concorrenza era in qualche modo lei a concederle, a incoraggiarle (e naturalmente, a frustrarle). Invece adesso la Juve perde partite che gioca come vorrebbe e tutto sommato come dovrebbe, come qualunque altra squadra al mondo. E sembra faccia fatica ad accettarlo. Ogni volta che in questa stagione il livello di difficoltà si è alzato, i bianconeri hanno inciampato: hanno perso con la Lazio (anche in Supercoppa) e con la Sampdoria, si sono fatti rimontare due gol dall’Atalanta e maltrattare dal Barcellona, hanno dannatamente faticato con lo Sporting e mai per avere giocato partite disastrose, sciagurate, trascurate o sbagliate già nel concetto, ma perché hanno trovato avversari alla pari, o in certi momenti addirittura migliori come la Sampdoria di ieri, che ha saputo resistere nella fase delle complicazioni (quella iniziale, quando la Juve ha sprecato due buone opportunità con Higuain e Cuadrado e ha premuto con discreto ritmo e buona insistenza, e quella finale, mentre baluginava la rimonta) e poi emergere quando la partita ha cominciato a cambiare aspetto. Ma la Samp (come la Lazio, come l’Atalanta) non ha mai perso lucidità, non è mai stata in soggezione, non si è mai dichiarata palesemente inferiore e ha segnato gol magari casuali (perlomeno il primo e il terzo, nel flipper dell’area) ma comunque incardinati su un’idea precisa, nitida, efficiente, efficace e su giocatori – come il lindo Torreira, lo sfacciato Ramirez, il debordante Zapata – non meno prestigiosi dei loro diretti avversari. Le distanze tra la Juve e il mondo si sono accorciate, probabilmente perché il livello bianconero è calato (i nuovi non stanno incidendo, qualche stella è in crisi, il gioco non ha fatto passi in avanti) e quello della concorrenza è cresciuto, ma sembra che a questo gli juventini non fossero preparati. Ne sapremo di più, e soprattutto ne sapranno di più loro, da qui a Natale, dopo i confronti diretti di dicembre con Napoli (1°), Inter (9) e Roma (23), quelli che probabilmente daranno le misure definitive di ciò che la Juve è, e che si appresta a diventare. Resta quello stupore che stupisce, restano Allegri che dice «abbiamo giocato una buona partita» o Chiellini che parla di «una gara giocata bene e con personalità». Quel genere di partite, per l’appunto, che fino a qualche tempo fa la Juve giustiziava senza pietà (magari al primo tiro in porta, come la Samp ieri) ma che adesso non riesce più a raddrizzare perché alle difficoltà reagisce a scatti, di nervi, quasi con un sottofondo di isteria. Le sue potenzialità restano sconfinate (ieri, a momenti, riacciuffava il risultato per la coda), ma adesso si muove incredula nel recinto di limiti che evidentemente non riteneva di avere. «Spero che la voglia di vincere ci sia ancora, anche se a volte in campo non sembra. Di sicuro da parte dei senatori c’è ancora fame», annotava Chiellini a fine pomeriggio. In effetti, a volte non sembra. Non sembra Juve. (Emanuele Gamba – la Repubblica)

Torino. Addestratore sbranato dal cane. Ma c’è l’ipotesi che l’uomo abbia avuto un malore. Disposta l’autopsia

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Torino. «Sid è un cane normale ma con un carattere tosto, tolto troppo presto alla mamma, che purtroppo ha subito un percorso iniziale sbagliato, anche se ora sono sulla giusta strada». Così Daniele Conte, 28 anni, parlava su Facebook del suo bull terrier di un anno e mezzo. Lo stesso cane che sabato sera i vicini hanno trovato seduto a qualche metro dal cadavere del giovane che era stato chiamato per addestrarlo. Davide Lobue, educatore cinofilo di 26 anni, aveva lacerazioni in tutto il corpo, ma è un mistero la sua morte, avvenuta tra il tardo pomeriggio e le prime ore della sera, ben prima del ritrovamento. Di sicuro Sid ha morso Lobue ma non è detto che lo abbia ucciso. Le brutte ferite che alle gambe, infatti, sono state inferte quando l’educatore era già morto. Al contrario i graffi e i morsi al collo e alla testa non sembrano così profondi da risultare letali. Il luogo della tragedia è un giardino recintato a pochi passi da alcune palazzine a Monteu da Po, nel Torinese. Sul terreno non c’era molto sangue: questo è stato il primo dettaglio a insospettire i carabinieri della compagnia di Chivasso e il medico legale intervenuti poco prima di mezzanotte, avvertiti da un sedicenne che abita lì e che da ore sentiva il cane abbaiare. «Non riesco a crederci, non c’erano stati mai episodi che facessero pensare a qualcosa di simile», continuava a ripetere il padrone dell’animale nel cuore della notte, andando su e giù per il vialetto di casa, illuminato a intermittenza dai lampeggianti delle sirene di soccorritori e investigatori. Eppure Daniele Conte sapeva che il suo Sid aveva bisogno di un aiuto. In più occasioni lo aveva condiviso su Facebook, dove postava anche foto e video del lavoro che faceva con lui. «Tutti bravi i padroni. Tutti bravi a far lavorare il cane — aveva scritto — Invece una delle cose migliori che ho fatto per il mio cane è stata di dargli una pausa. Due mesi di relax. Ora siamo tornati a lavorare: Sid si è rigenerato mentalmente ed è cresciuto più di quanto mi aspettassi». Un messaggio denso di consapevolezza e di speranza per ulteriori progressi. Anche per questo sabato Daniele aveva chiamato Davide, che viveva a Rivoli e che aveva conosciuto mesi fa tramite amicizie comuni. Ogni tanto si erano incontrati, ma quella era la prima volta che il cane e l’educatore — che aveva un’esperienza decennale e che si era specializzato proprio sulle specie aggressive — lavoravano insieme. Daniele aveva organizzato di andare a Milano per un concerto, Davide avrebbe avuto la giornata intera da dedicare a Sid. Poi al termine del lavoro avrebbe lasciato l’animale in casa ad attendere il ritorno del padrone, posando le chiavi sul tavolo e chiudendosi la porta alle spalle. Invece tutto è finito in quel giardino. Per conoscere la verità sull’accaduto si dovrà attendere l’esito dell’autopsia, che sarà effettuata dal medico legale Roberto Testi. Al momento sono due le ipotesi su cui stanno lavorando gli uomini dell’Arma, guidati dal capitano Luca Giacolla e coordinati dal pm di Ivrea Daniele Iavarone. Davide Lobue potrebbe essere stato stato stroncato da un malore e solo a quel punto il cane avrebbe fatto scempio del cadavere. Ma è anche possibile che il bull terrier abbia attaccato l’educatore alla gola, provocando la rottura della carotide e un’inarrestabile emorragia interna. L’animale ora è stato affidato a un canile, sotto osservazione per valutarne la pericolosità. (Federica Cravero – la Repubblica)

Salvatore Bagni: «Non ho dubbi, con lo Shakhtar Donetsk il Napoli se la giocherà fino in fondo e vincerà»

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È un profondo conoscitore del calcio estero e domani sera, forte di un’esperienza assimilata sui campi da gioco e non solo, sarà allo stadio San Paolo per assistere alla partita di Champions con lo Shakhtar Donetsk, una gara fondamentale per le sorti del Napoli nella massima competizione europea. Salvatore Bagni, “il guerriero” del centrocampo azzurro dello storico primo scudetto degli azzurri è convinto che il Napoli batterà gli ucraini: «Basta che gli azzurri facciano una partita normale – dice senza tentennamenti – come sanno fare gli uomini di Sarri». Con lo Shakhtar è decisiva… «Sì è vero, ma sono fiducioso: Il Napoli può tranquillamente battere gli ucraini e credere ancora nella qualificazione. Il resto poi dipende anche dal Manchester City. Non sappiamo Guardiola con quale squadra affronterà le prossime partite, visto che gli inglesi sono già qualificati». All’andata il Napoli è stato sconfitto, ma un po’ di paura comunque l’ha messa agli ucraini. «Gli azzurri hanno capito come possono batterli, ma indubbiamente loro sono un’ottima squadra che sa come muoversi sul campo e sono riusciti a imbrigliare la ragnatela di passaggi del Napoli con un gioco veloce e al tempo stesso redditizio». Cosa non deve ripetere la squadra allenata da Maurizio Sarri per riuscire a conquistare la vittoria? «Loro hanno giocato molto in verticale colpendo il Napoli tra le linee. Sono riusciti a trovarsi nel posto giusto al momento giusto e hanno colpito gli azzurri, meno brillanti del solito e poco precisi nei fraseggi. Paradossalmente il Napoli è stato colpito in ripartenza e non è riuscito a imporre il suo gioco». Lo Shakhtar Donetsk, comunque, è una realtà consolidata in Europa. «È una buona squadra composta da giocatori tecnici e con una continuità di risultati costruita nel tempo a livello internazionale. Ci sono molti brasiliani come Bernardo Silva, Taison e anche un mix di esperienza. Basti pensare al croato Srna, 35 anni, che nella gara di andata è stato uno dei migliori e che è riuscito a bloccare un calciatore come Insigne». Secondo lei la qualificazione può essere ancora possibile? «Ne sono convinto e il Napoli se la giocherà fino in fondo. La sconfitta con il City ha complicato i piani, ma gli azzurri hanno tutte le potenzialità per qualificarsi. Purtroppo non dipenderà solo dai risultati del Napoli: il Manchester dovrà dare una mano». In caso di eliminazione all’orizzonte c’è l’Europa League… «E io penso che il Napoli diventerebbe una seria candidata alla vittoria finale. C’è un turno in più, è vero, ma l’affronterebbe con molta meno pressione e con la possibilità di fare rotazioni. Il livello non è altissimo anche se ormai le squadre europee la giocano con impegno e non lasciano nulla al caso». L’importante sarà capire anche la priorità di questa stagione e dopo questa gara il quadro sarà più chiaro. «Sicuramente, io credo gli azzurri una scelta l’abbiano già fatta ed è quella di puntare al campionato. Gli unici due pareggi degli azzurri sono arrivati dopo due gare di Champions, quindi è chiaro come si perdano energie. Mi ricordo quando uscimmo con il Tolosa. Di sicuro eravamo più forti, ma stavamo già a corto di fiato. Poi vincemmo lo scudetto. Io penso che il Napoli possa risparmiare energie e infonderle tutte sul campionato. Su tre fronti e con questa rosa è impossibile essere competitivi, una scelta bisognerà pur farla. Anche se è meglio non affrontare questi discorsi ma giocare partita dopo partita”. Domani sarà anche lei presente allo stadio, si aspetta difficoltà per il Napoli? «Sono convinto che il Napoli conquisterà i tre punti: questa volta le difficoltà saranno tutte degli ucraini e il San Paolo sarà un’arma decisiva». (Donato Martucci – Corriere del Mezzogiorno)

Lutti in Penisola sorrentina Giosuè Maresca, Luisa di Otranto , Maria Luisa Gargiulo e Antonina De Maio

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Lutti in Penisola sorrentina Giosuè Maresca, Luisa di Otranto , Maria Luisa Gargiulo e Antonina De Maio Piano di Sorrento. Facciamo le condoglianze alle famiglia. Per chiunque voglia ricordare il proprio caro inviare mail a info@positanonews.it

Michele Gesualdi, l’allievo di don Milani malato di Sla. La sua lotta per una legge sul testamento biologico

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Ancora oggi, nonostante la Sla che lo sta uccidendo, Michele Gesualdi, 74 anni, continua a scrivere lettere. Non può più parlare, l’allievo prediletto di don Milani, e anche la disciplina dello scrivere lo affatica moltissimo. Ma la mente è lucida e ogni sua parola è come un raggio di luce. «Questo Papa è proprio un dono. Entra nelle sofferenze delle persone», ha appena scritto Michele alla figlia Sandra dopo che papa Francesco aveva parlato a favore del non accanimento terapeutico. Le parole del Papa sono arrivate come una benedizione nell’appartamento di Calenzano, hinterland di Firenze, dove Gesualdi vive la sua condizione drammatica di malato assistito dalla moglie Carla anch’essa allieva di don Milani. E adesso sono in tanti a pensare che lo straordinario discorso del pontefice sia maturato anche grazie a Michele. Dopo un incontro avvenuto a Barbiana il 20 giugno e dopo due «lettere» che Gesualdi gli ha scritto. La prima, del dicembre del 2016, è l’invito a Francesco a Barbiana e che probabilmente ha convinto il pontefice a quel viaggio e quell’incontro nei luoghi del «prete scomodo». La seconda è un appello che ha scosso le coscienze (e fatto nascere un comitato con nomi celebri della politica e della cultura) sull’esigenza di avere al più presto una legge sul testamento biologico ferma da troppo tempo in parlamento. Ci sono affinità tra le parole di Francesco e quelle di Michele? «Certo che sì — risponde la figlia Sandra — Sono due: il “no” all’accanimento terapeutico e il “no” all’eutanasia. In mezzo a questi due limiti, dice mio padre, c’è la dignità dell’uomo». Da un anno Sandra, giornalista, è la voce di Michele. Presenta il suo libro, va in televisione, riporta fedelmente il pensiero del padre. «Ed è una sofferenza perché finire sui giornali o in tv quando una malattia terribile e schifosa, come è la Sla, ti circonda, colpisce il tuo babbo e di conseguenza tutta la famiglia — continua Sandra — è un modo di rinnovare continuamente la sofferenza. Se mio padre ha deciso di combattere questa battaglia, che per lui e per noi tutti è un grido di dolore, non è per se stesso ma per gli altri. Ha chiesto che venga approvato il testamento biologico, ma per tutti coloro che soffrono. E credo che questo sia il vero insegnamento di don Milani alla quale si è ispirato per tutta la vita. Sforzo immane, perché è come se tu parlassi di fame quando non mangi da una settimana. Però questa è la nostra battaglia e io come voce di Michele Gesualdi ho il compito che lui mi ha assegnato, la continuerò perché è il mio dovere». Come ha sempre fatto Michele fin da bambino, un orfanello che ogni mattina saliva la collina di Barbiana, una piccola frazione di Vicchio nel Mugello, per studiare. E da adulto pubblicò, contro l’opinione dominante, le moltissime lettere di don Milani. Per poi addirittura criticare il maestro scrivendogli che quel mondo reale era ben diverso da quello che aveva conosciuto a scuola. Don Milani, invece di sgridarlo, ne fu orgoglioso e lo ringraziò per quelle che definì «legnate». Di «legnate» Michele ne ha tirate molte. Da sindacalista e da politico. Perché dopo la scuola di Barbiana e anni passati da emigrato in una fabbrica tedesca la sua scorza, già forte, era diventata un’armatura. Epici i suoi scontri, da presidente della Provincia di Firenze (per due mandati) con Matteo Renzi, ancora non «rottamatore», che lo avrebbe sostituito sulla poltrona di Palazzo Medici Riccardi. Legnate pedagogiche, però. Perché indietro Gesualdi ha ricevuto sì critiche severissime e molti sgarbi politici, ma anche rispetto, ammirazione e soprattutto riconoscenza. È stato anche un babbo straordinario, Michele? «Un grande padre che io non giudico con le lenti dell’eccezionalità — risponde Sandra — come lui stesso mi ha insegnato. È stato un padre forte, che non si è piegato ai tempi, che non si è adattato all’edonismo e al consumismo, ma ha cercato di seguire sempre gli ideali del Vangelo e gli insegnamenti di Lorenzo Milani. Con le sue opere e i suoi scritti». (Marco Gasperetti – Corriere della Sera)

Habib Bah, 19enne, racconta la sua esperienza di migrante: «Fratelli, non partite per l’Italia»

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Un’aula del «Liceo 2 ottobre», una foto alla parete, le date (1999-2017) e una scritta: Issiaga Lamine Camara «n’est plus». «Avesse visto questo video — racconta Mange Sylla — forse non sarebbe partito». «Io non parto perché la felicità può essere ovunque», dice Ismael Camara, 17 anni. «Abbiamo paura», dicono Esther e Fodè. «Il governo non fa nulla — ruggisce Mamadou Youla — E l’Europa? Qui c’è solo corruzione». Alpha Keita: «Io volevo giocare a calcio in Europa. Ora ci penserò su». Sandaly: «Posso fare il cantante anche qui». Sospira Leontine Sissoko, responsabile delle scuole cittadine: «Ogni famiglia, in Guinea, ha qualcuno rimasto sulla strada». Se dividete per nazionalità i 114.000 migranti giunti quest’anno sulle nostre coste, la misconosciuta Guinea con capitale Conakry (12 milioni di abitanti) è seconda, appena dietro il gigante Nigeria (180 milioni). Da questo angolo di Africa Occidentale (dove è cominciata l’epidemia di Ebola) nel 2017 circa 10.000 ragazzi si sono avviati sulla rotta Mali- Libia-Italia. Chi studiava, chi zappava, chi lavorava per 1-2 dollari al giorno. Chi non è arrivato mai come Issiaga. Chi ce l’ha fatta e mai lo rifarebbe: Habib Bah ha 19 anni e sta in un’ex casa cantoniera dell’Anas a Pontevico (Brescia), una delle strutture dove la cooperativa «Un sole per tutti» ospita i richiedenti asilo (400 in tutto). Anche Habib, dall’Italia, racconta il suo viaggio ai ragazzi seduti in quest’aula. Il deserto, le prigioni di Tripoli, la paura in mare. In un video Habib si rivolge ai ragazzi: «Non partite. Non si rischia la vita così. Se anche arrivate, la realtà non è quella sognata». Habib come gli altri testimoni del film «Lapa Lapa» (il barcone) realizzato dal fotoreporter Damiano Rossi e da Fausto Conter di «Un sole per tutti». Gente atipica. Eccoli qui con Marco Riva, 62 anni, presidente della cooperativa, la maggiore del Bresciano nel suo settore. In una scuola sgarrupata di Conakry. All’altro capo della rotta. Loro che appartengono alla categoria a cui qualcuno appiccica un’etichetta («quelli che fanno business con gli sbarchi») sono venuti in uno dei Paesi che più alimentano la tratta. Per trasmettere il messaggio degli «sbarcati», che implorano i candidati al prossimo barcone: «Non partite». Un progetto di informazione che si avvale della collaborazione della ong locale «Aguidi». Un viaggio a ritroso. Anche per capire meglio da dove vengono «i clienti» delle strutture d’accoglienza e le loro esigenze. «Quando vedi tutta questa povertà un po’ li capisci», dice Riva, una vita da imprenditore, un albergo ad Azzano Mella e dal 2011 l’impegno nell’«emergenza migranti». Ci stiamo muovendo alla periferia di Conakry, nel traffico pestilenziale che soltanto le città di certi Paesi poveri (poche strade ma brutte) sanno produrre. Habib ha fatto sapere a casa del nostro viaggio. Il padre ci dà appuntamento a un distributore. Amidou Bah è un uomo magro, segnato. Quando ci vede, non dice una parola. Gli viene da piangere, si nasconde. Poi ci fa strada, sul piccolo scooter da tassista che gli fa racimolare 2 dollari al giorno per mantenere moglie e cinque figli rimasti. Ogni tanto tira fuori di tasca lo spray per l’asma, condizione «ideale» per chi respira l’aria dei tubi di scappamento. L’abitazione (che custodiscono in cambio di uno sconto sull’affitto) è sul ciglio di un vallone che brulica di nidi d’uccelli tessitori. Da qui è partito Habib, forse una mattina di gennaio, forse molto prima. «Se n’è andato di nascosto, perché sapeva che non gli avrei mai dato il permesso» racconta il padre. Per molto tempo è stato furioso con il figlio, anche se ora l’ha perdonato per il sollievo di saperlo vivo: «È il primogenito, doveva restare a darmi una mano. Ora gli chiedo solo di comportarsi bene con le persone che l’hanno accolto». Viene naturale incrociare le parole di Amidou con quelle pronunciate da Habib nella casa cantoniera di Pontevico mentre alzava la maglietta sul petto: «Sono partito per alleviare la mia famiglia, perché non ne potevo più di portare mio padre all’ospedale, perché ho questa cicatrice nella pancia che mi hanno fatto i militari durante la strage del 2009 allo stadio di Conakry». Tutto sembra plausibile e incerto. Labile e intenso come gli sguardi dei fratelli seduti nella veranda mentre si bevono il video di Habib e poi registrano un saluto da portare in Italia. Ibrahim, 6 anni, con la maglia di Messi e il braccio fasciato perché è caduto da un albero. Le sorelle Jancine di 9 anni, Aissatou di 10, Mariam di 13 con il capo velato… Viene istintivo chiedersi quando si sposeranno. La Guinea è il secondo Paese al mondo per numero di spose minorenni e il secondo per mutilazioni genitali femminili. Viene istintivo pensare che dovrebbero essere le ragazze quelle più tentate a partire, a scappare. D’altra parte, le ragazze che lasciano la Nigeria e raggiungono l’Europa non finiscono spesso nel pantano della prostituzione? Guinea, in lingua Susu, vuol dire donna. Le donne di qui non prendono la strada del deserto e del mare, come le nigeriane o come la portiera della nazionale femminile del vicino Gambia annegata al largo della Libia quest’anno. Tornando dalla casa di Habib verso il centro di Conakry si passa dallo stadio dove gioca la nazionale: nel settembre 2009 l’esercito guidato da un capitano golpista uccise a sangue freddo 157 persone che manifestavano pacificamente per la fine della giunta militare (poi arrivata). Di fianco allo stadio c’è un capannone male in arnese dove si allenano gli acrobati della Compagnia Keita Fodéba. L’amministratore, Fofana Malik, ricorda il giorno della caccia ai civili. Agli anelli volteggia Salematou Sow, 14 anni: «Voglio girare il mondo come artista, giuro che un giorno lo farò». (Michele Farina – Corriere della Sera)

 “Alla riscoperta del territorio e dell’ambiente” secondo appuntamento

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A cura di Penisolaverde, del Comune di Sorrento e con la collaborazione di Le terre alte di Sorrento,  visite alle aziende agricole con la relativa passeggiata per raggiungerle. Domenica 17 visiteremo l’azienda di Osvaldo Galano a via Campagnano. L’azienda produce limoni e olio, sarà possibile assistere alla racccolta di entrambi e al ciclo di produzione del celebratissimo limoncello.

Luigi Di Prisco :Altro grande successo oggi con la seconda passeggiata ecologica che ci ha portato nel fondo agricolo di Osvaldo galano. Dopo circa due anni e mezzo di brillanti risultati conseguiti a breve effettueremo una valutazione politica sul prosieguo della nostra esperienza amministrativa e sui risultati fino ad ora raggiunti. Grazie a tutti ancora una volta per la bella partecipazione e la vicinanza che dimostrate.

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Positano, finalmente si procederà con lo smontaggio della gru: da mezzanotte chiusa l’ Amalfitana

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Positano, Costiera amalfitana. Siamo pronti per questa sera. Dopo vari rinvii, una volta per la pioggia disastrosa, un’altra per il vento,  finalmente ecco che lo smontaggio della gru a Positano è vicino. L’amministrazione Comunale, infatti, ha informato che la procedura comincerà da questa notte, dalle 0:00 alle 6 di martedì 21 novembre per tre giorni. Ecco perché è stata ordinata la chiusura della Strada Statale Amalfitana. Di seguito i dettagli:

E’ ordinata la chiusura della strada S.S. 163 La Statale 163 Amalfitana , che dalla costa d’ Amalfi collega alla costa di Sorrento , al  km.a 12+700 (Cas: Comunale di per i giorni 21-22-23/11/2017 dalle ore 0:00 alle ore 06:00 al fine a consentire io smontaggio della gru di cantiere installata per la realizzazione del’opera denominata “Ampliamento Casa Comunale”.

Le Imprese incaricate della smontaggio dovranno consentire, in caso di emergenza e/o soccorso il passaggio dei relativi automezzi.

Al lavoro la Ditta Romano la segnaletica è stata apposta all’autostrada Napoli – Salerno uscita Castellammare di Stabia e Vietri sul mare, l ‘ ANAS avvisata i cittadini pure. Positanonews vi terrà aggiornati.

LA MADONNA DI MONSERRATO A CAROTTO

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Quando a Carotto, nel 1422, fu aperta al culto la chiesa della Madonna di Monserrato, a Napoli governavano gli Angioini del ramo Durazzesco ed, in particolare, dal 1414 era sul trono Giovanna II, sorella di Ladislao. La Madonna, particolarmente venerata nel Monastero presso Barcellona, è la prima, tra tutte le immagini della Vergine, ad aver avuto un culto internazionale. Infatti, con l’affermarsi della potenza della Spagna e con l’estensione dei suoi domini, il culto per la Madonna di Monserrato giunse un po’ dovunque ed in particolare in Sardegna, nell’Italia del Sud ed anche in America. Addirittura la chiesa carottese precede quella costruita a Napoli, nel 1506, nella piazza di Porto, con le elemosine dei cittadini napoletani, da un frate spagnolo proveniente da Montserrat.

È presumibile che uomini di mare, intenti ai loro commerci con la penisola iberica, abbiano avuto modo di conoscere e venerare la Madonna nera in Catalogna e ne abbiano introdotto successivamente il culto nel paese di origine, coinvolgendo nel progetto il presbitero carottese Francesco Maresca. La bellissima Icona che oggi è custodita in San Michele, negli uffici parrocchiali, ha in gran parte le caratteristiche di quella spagnola, tranne il colore della carnagione, che da noi risulta chiaro, quasi un tentativo di renderla più familiare al popolo e farne da subito oggetto di venerazione. Secondo la leggenda catalana, la Mare de Déu de Montserrat fu ritrovata da alcuni pastorelli, richiamati da una gran luce, dentro una grotta. L’immagine rappresenta la Vergine Maria con il Bambino Gesù. Nella mano destra la Madonna regge una sfera che simboleggia l’universo, Gesù, invece, con la mano destra benedice e con la sinistra regge una pigna, antico simbolo di fertilità ed abbondanza. I fondatori della chiesa carottese intesero dare centralità al nuovo luogo sacro e scelsero la via principale del paese che, all’epoca, congiungeva il nucleo più consistente dell’abitato con la marina, il cosiddetto “luogo di Carotto”. La nuova fabbrica andò quasi a saldarsi con la chiesetta dedicata a San Michele, sorta su un primitivo tempio pagano. L’edificazione della nuova chiesa fu preceduta dalla nascita di una confraternita, quella di Santa Maria di Monserrato che pose nella chiesa stessa la sede del proprio sodalizio. Essa si ispirava a quella spagnola, detta “Confraternita della Madre di Dio” che, prevedeva riti penitenziali, anche cruenti, compresa l’autoflagellazione, principalmente durante la Settimana Santa (rimasti ancora oggi intatti a Nocera Terinese in Calabria). I fondatori si definivano, infatti, “confratelli fustiganti”. Santa Maria di Monserrato, come sodalizio, non ebbe lunga vita perché già nel XVI sec. la chiesetta, sua sede, risulta essere pertinenza di un’altra confraternita, quella di Santa Maria della Neve. Possiamo comunque affermare che da Santa Maria di Monserrato, poi Santissima Annunziata, almeno dagli anni venti del Quattrocento muovono processioni penitenziali durante la Settimana Santa.

Sarebbe interessante sapere con certezza perché coloro che fondarono la chiesa scelsero proprio la Madonna di Monserrato. Le ipotesi potrebbero essere due, entrambe di carattere votivo: un voto alla Madonna per essere stati salvati da un naufragio, presso la costa della Catalogna, o l’arrivo della prole, dopo anni di vana attesa. Io credo più probabile la seconda, per il motivo che segue. Agli inizi del Seicento la chiesa, ormai parte del grande tempio di San Michele, fu ridisegnata, ebbe un orientamento ed una volumetria diversa. Allora l’Annunziata divenne titolare della chiesa e sede dell’omonima Confraternita, mentre una Sua immagine sostituì quella della Madonna catalana. In realtà l’Annunziata è l’immagine napoletana della Madonna di Monserrato, celeste protettrice della prole, dei bambini in particolare, e della gioventù in generale. La trasformazione nei secoli segue una sua logica: si passa dalla Madonna nera a quella chiara, che dona la prole, la difende e la consola. È straordinario considerare come lo stesso luogo abbia conservato nei secoli le sue finalità. Nato come oratorio e sede di un pio sodalizio, ancora oggi, dopo quasi settecento anni, serba intatte le sue caratteristiche d’origine. Da sempre luogo di preghiera, in una terra antica.
Il racconto del lunedì di Ciro Ferrigno

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Meta, lutto per la scomparsa del pasticciere Giuseppe Cocurullo

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Lutto a Meta di Sorrento, in Penisola Sorrentina, per la scomparsa di Giuseppe Cocurullo. Giuseppe era molto noto in paese perché era un abilissimo pasticciere, il quale lavorava nel proprio laboratorio sito nei pressi del ristorante Peccati di Gola, in via Guglielmo Marconi. Giuseppe era ricordato per essere un artista pasticciere: quando si entrava nel suo bar sembrava di ritornare indietro negli anni. Ci mancherà e mancherà a tutti gli abitanti di Meta di Sorrento.

La redazione di PositanoNews si stringe attorno al dolore dei familiari.

Maiori, convocato Consiglio Comunale per il giorno 24 novembre

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Il Comune di Maiori ha informato che è stato convocato, presso l’aula consiliare sita nel Palazzo Mezzacapo, il Consiglio Comunale, in seduta straordinaria di prima convocazione, per il giorno 24 novembre, per la discussione dei seguenti argomenti.

1. LETTURA ED APPROVAZIONE VERBALI SEDUTA PRECEDENTE DEL 02.10 .2017.

2. RATIFICA DELIBERA G.C. N. 204 DEL 23.10.2017 AD OGGETTO: “VARIAZIONE DI BILANCIO DI PREVISIONE 2017-2019, AI SENSI DELL’ART. 175, COMMA 5 BIS – LETT.B) DEL D.LGS. 267/2000.”

3. RISCOSSIONE: DELEGA DELLE FUNZIONI E DELLE ATTIVITA’ALL’AGENZIA DELLE ENTRATE- RISCOSSIONE COATTIVA.

4. ART.194 LETT A) D.LGS. 267/2000 – RICONOSCIMENTO DI LEGITTIMITA’ DI DEBITO FUORI BILANCIO ANNO 2017 – SENTENZA GIUDICE DI PACE DI SALERNO N. 4698/2017.

5. ART.194 LETT A) D.LGS. 267/2000 – RICONOSCIMENTO DI LEGITTIMITA’ DI DEBITO FUORI BILANCIO ANNO 2017 – SENTENZA GIUDICE DI PACE DI NOCERA INF. N. 4165/2016.

6. ART.194 LETT A) D.LGS. 267/2000 – RICONOSCIMENTO DI LEGITTIMITA’ DI DEBITO FUORI BILANCIO ANNO 2017 – SENTENZA GIUDICE DI PACE DI GAETA N. 399372017.

7. ART.194 LETT A) D.LGS. 267/2000 – RICONOSCIMENTO DI LEGITTIMITA’ DI DEBITO FUORI BILANCIO ANNO 2017 – SENTENZE GIUDICE DI PACE DI SALERNO N. 5312/ E GIUDICE DI PACE DI NAPOLI N. 27308/2017.

8. ART.194 LETT A) D.LGS. 267/2000 – RICONOSCIMENTO DI LEGITTIMITA’ DI DEBITO FUORI BILANCIO ANNO 2017 – ORIDNANZA TRIBUNALE DI SALERNO DEL 23.02.2017.

9. ART.194 LETT A) D.LGS. 267/2000 – RICONOSCIMENTO DI LEGITTIMITA’ DI DEBITO FUORI BILANCIO ANNO 2017 – SENTENZA GIUDICE DI PACE DI SALERNO N. 4535/2017.

10. VARIAZIONI DI BILANCIO 2017-2019.

11. REGOLAMENTO DI GESTIONE DEGLI IMPIANTI E DEGLI SPAZI DI AGGREGAZIONE DEL COMUNE DI MAIORI.

APPROVAZIONE

Vico Equense. Le Pacchianelle, alla loro 109° edizione il prossimo 6 Gennaio. Iniziarono come il primo Giro d’Italia

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Vico Equense. Le Pacchianelle, alla loro 109° edizione il prossimo 6 Gennaio, facendo memoria della nascita di Gesù, simbolicamente e poeticamente, riportano la storia a ritroso di oltre 2000 anni.

Una storia, quella delle Pacchianelle, che iniziò nello stesso anno in cui si corse il primo Giro d’Italia, il 1909, con otto ragazzine che, vestite da contadinelle, (il termine “Pacchianelle“ indica le giovani contadine di paese), componendo una piccola “processione“, si recarono a dare il “bacio al Bambinello“, portando doni consistenti in frutta, pane, formaggio, olio, vino.

Quell’esiguo numero di bambine, oggi è diventato una sfilata con oltre 300 figuranti che, divisi in quadri, muovendosi in un lungo fantasmagorico corteo, rappresentano “ritratti“ di personaggi che, indossando variopinti e ricercati costumi in stile ‘700 napoletano, si identificano nella pacchiane e nelle pacchianelle, nei pastori e nei contadini, nei Magi, negli Angeli e nella Sacra Famiglia.

Le Pacchianelle, da oltre un secolo, costituiscono uno dei momenti più significativi dell’anno in cui il consolidato rapporto tra società civile e Comunità Religiosa, si estrinseca in modo pubblico e spettacolare, rinnovando, anno dopo anno, una antica tradizione di valori cristiani sentitamente vissuta dai cittadini di Vico Equense.

Ed è proprio attraverso la ripresentazione di questi valori di fede, di cultura, di costume e di arte, che la sfilata delle Pacchianelle diventa esaltante ed entusiasmante, diffondendo, col suo profumo di incenso e di agrumi, commozione ed ammirazione.

A cura dell’Ass.ne Amici delle Pacchianelle

Costa d’Amalfi, “ladri di campagna”: Coldiretti stima saccheggio da cento quintali di limoni Sfusato Igp

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Il settore dell’agricoltura sta incassando enormi colpi in tutti Italia e mentre alcune colture minore sono destinate alla distruzione, a causa delle norme europee stringenti sul settore, c’è in atto un vero e proprio fenomeno predatorio verso quelle che sono considerate le eccellenze, ovvero quei prodotti che hanno mercato e sono coperti da denominazioni.

Interessante è infatti l’articolo de Il Secolo XIX, firmato da Gabriele Martini, che parla appunto di un vero e proprio flagello che sta colpendo le campagne del Bel Paese. Non i cosiddetti “ladri di polli”, che fanno incetta di verdure da portare a tavola, ma vere e proprie bande organizzate che srotolano reti per rubare olive, trafugano prodotti finiti dalle cantine e addirittura le attrezzature da lavoro nei campi. Coldiretti infatti stima che queste incursioni dei ladri di campagna, stanno creando un danno all’economia di 300 milioni di euro. Il Rapporto Agromafie 2017 segnala infatti un raddoppiamento nell’ultimo anno di segnalazioni di furti, che destabilizzano il settore dell’Agricoltura, consentendo anche ad organizzazioni malavitose di speculare sui prezzi dei prodotti della terra.

Nel nostro territorio le cose non stanno certamente meglio rispetto ad altre parti d’Italia, infatti mentre nel salernitano sono in atto razzie a cantine e rimesse per sottrarre ingenti quantitativi di olio extravergine, in Costa d’Amalfi preoccupano i saccheggi ai limoneti: l’oro giallo della Costiera, già osteggiato nell’ultimo anno dalle gelate e la siccità, secondo l’associazione di settore sono stati sottratti circa cento quintali di Sfusato Igp da organizzazioni di ladri. Il malviventi fanno così man bassa di un prodotto altamente richiesto dalle industrie agroalimentari.

Vico Equense. Movie Tour: sul trenino verso i luoghi del cinema, alla riscoperta delle bellezze della città

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Vico Equense. Dopo il successo dell’anno scorso, tornano le visite guidate “Attraverso l’Incanto” alla riscoperta delle bellezze di Vico Equense e i “Movie Tours” che percorrono i set del cinema della Penisola Sorrentina. Le attività turistico-culturali rientrano nell’ampio progetto promorecupavalorizzapenisola della Città di Vico Equense, inserito nei grandi eventi della Regione Campania, e organizzato grazie alla collaborazione con il Social World Film Festival e la Pro Loco Vico Equense.

Sarà possibile partecipare gratuitamente alle visite guidate sia venerdì 8 che sabato 9 dicembre alle ore 10.00 con punti di incontro al monumento al cinema “The Wall of Fame” in Piazza Mercato mentre per i Movie Tour domenica 10 dicembre con due trenini in partenza rispettivamente alle ore 09.30 e alle 11.30 da Corso Filangieri all’altezza dell’Antico Palazzo Municipale (Museo del Cinema).

I tour avranno la durata di un’ora e 30 minuti circa e porteranno i visitatori sui luoghi che hanno reso immortali, attraverso il cinema, le bellezze ambientali e paesaggistiche della Costiera, raccontandoli attraverso la voce narrante dell’attore Mariano Rigillo. Un modo innovativo per coniugare la magia della settima arte con la riscoperta delle bellezze dei luoghi della Penisola sorrentina che hanno ospitato i set di capolavori come «Pane, amore e…» di Dino Risi, con Sophia Loren e Vittorio De Sica, girato nel 1955.

I Movie Tour sono realizzati nell’ambito del progetto «Promorecupevalorizza Penisola», finanziato dall’assessorato al Turismo della Regione Campania, insieme al Social World Film Festival, la rassegna internazionale del cinema sociale, curata dal direttore artistico Giuseppe Alessio Nuzzo. Una iniziativa che ha accreditato, negli anni, Vico Equense come città del cinema, grazie anche alla realizzazione del «The Wall of Fame», il monumento permanente al cinema, pruno e unico in Italia, in piazza Mercato, che raccoglie le firme di tutti i più importanti artisti intervenuti alle varie edizioni del Social World Film Festival e del Museo-Mostra del Cinema del Territorio e della Penisola sorrentina, totalmente dedicato ai cimeli della cinematografia dei set girati in Costiera, di cui Ornella Muti è madrina nel mondo.

Somma e Brillo  Piano di Sorrento, prodotti di ottima qualità con possibilità di parcheggio gratuito

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Somma e Brillo  Piano di Sorrento, prodotti di ottima qualità, da sempre ottimo rapporto qualità-prezzo, inoltre, i clienti possono usufruire del parcheggio gratuito da Elettrodiesel  a Via Bagnulo.

Ecco le locandine con le  offerte valide dal 11 al 30 novembre 2017

Vico Equense. Al via la seconda edizione della Settimana della Famiglia dal 19 al 26 novembre

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Vico Equense. “Madre, cosa posso fare per la pace nel mondo? Torna a casa e ama la tua famiglia”. Con le parole di Madre Teresa di Calcutta si è aperta la seconda edizione della Settimana della Famiglia, organizzata dall’Associazione Movimento famiglie con la Cooperativa sociale “Insieme per la famiglia” e il patrocinio del Comune di Vico Equense.

Sette giorni, da domenica 19 fino a domenica 26 novembre, con eventi e incontri per ascoltare la vita delle famiglie, con le gioie e le fatiche di ogni giorno per sottolinearne la centralità nella società e aiutarle nel prezioso ruolo educativo che svolgono attraverso un percorso ragionato di laboratori in cui i genitori possano essere coadiuvati da esperti nell’approfondimento delle dinamiche relazionali proprie dell’educazione.

Il programma proposto prevede una serie di eventi in cui sarà possibile confrontarsi su quelle che sono le difficoltà che le famiglie affrontano e sugli interventi da mettere in atto per superarle. Si parlerà, fra l’altro, anche di sensibilizzazione sul tema della “violenza di genere” nella giornata nazionale della lotta contro questo fenomeno, con un convegno previsto per il 25 novembre.

L’associazione Movimento Famiglie nasce nel maggio 1999 a Vico Equense come associazione di volontariato, non ha fini di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale. In particolare ha lo scopo di contribuire all’assistenza morale e fisica delle famiglie con particolari difficoltà ove vivono minori a rischio, inabili, anziani; di sensibilizzare le famiglie ai problemi di tali soggetti; di realizzare attività diurna o serale volta a facilitare sia l’assorbimento scolastico sia la formazione culturale e l’espressione creativa degli stessi.

Sorrento, secondo ReviewPro il Grand Hotel Vittoria è il migliore della Campania

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Altro riconoscimento per una struttura alberghiera in Penisola Sorrentina. Secondo il sito ReviewPro, leader mondiale nel settore dell’ospitalità per ciò che riguarda le soluzioni inerenti la Guest Intelligence, il Grand Hotel Excelsior Vittoria è il migliore Hotel della Campania. E’ stata stilata, infatti, una classifica che tiene conto delle recensioni rilasciate dagli utenti tra il luglio del 2016 e il luglio del 2017, considerando l’analisi di oltre 500 hotel in Regione. Il voto ottenuto dall’Hotel di Sorrento è del 97,50%.

Il sito in questione utilizza delle soluzioni cloud-based che consentono ai clienti di ottenere una più profonda comprensione delle performance inerenti alla reputazione online, nonché i punti forti e i punti deboli correlati al servizio o alla gestione operativa. Forniscono analisi utili per aumentare la soddisfazione del cliente, le classificazioni sui siti di recensioni / agenzie viaggi online (OTAs) e, infine, i revenue.

IL MONASTERO DI SAN RENATO A SORRENTO

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In seguito alla nuova sistemazione delle sale della pittura dell’ottocento, nel Museo Correale di Terranova, è nato un angolo dedicato a Pompeo Correale pittore, in cui fanno bella mostra alcune vedute del Monastero di San Renato. Un una visita con l’UNITRE Penisola Sorrentina, nasce la curiosità di vedere e conoscere meglio questo monastero. Subito la domenica seguente, nell’ambito del ciclo di visite , i tuoi passi sulle orme della storia, si effettua escursione nei luoghi. Appuntamento presso Hotel Flora e attraverso la stradina antica si arriva ai ruderi presso il Cimiero di Sorrento. Giornata fortunata e benedetta dal bel tempo e dai fortuiti incontri. Nel mentre si percorre l’ultimo tratto della traversa san Renato, particolarmente impegnativo, perchè la terra battuta è stata deformata dallo scorrere delle acque, una voce grida: “solo Lucio Esposito poteva portare le signore per questa strada”. E’ il comandante Rodolfo Izzo, che si trattiene per pochi minuti a parlare di Cori e di Eduardo de Martino. Arrivati al cospetto dell’ingresso al Monastero con  scala a ponticello sul rivolo, con tra le mani lo scritto di Fabrizio Guastafierro,e le immagini dell’Exultet 2 di Cassino, raccontiamo la storia di San Renato e della sua posizione. Qui incontriamo con piacere Raffaele Attardi, che da ex amministratore e sindaco della Città,e attuale segretario dell’Istituto di Cultura Torquato Tasso, arricchisce e integra enormemente le nostre conoscenze, raccontandoci della  modalità di acquisizione al patrimonio comunale e delle problematiche del rivolo, un tempo risorsa e oggi un problema.  Ci saremmo trattenuti a parlare con lui molto più a lungo, ma Don Oreste si sarebbe spazientito.

Alla summa di questa visita nascono spontanee domande del tipo: Come è possibile che un luogo di tale importanza storica per la nostra Sorrento,sia lasciato all’incuria? Perchè?, Chi risponderà ai nostri figli, e cosa gli dirà per giustificare? Il Tasso, in una lettera ad un suo conoscente dichiara di portare nel cuore Sorrento e soprattutto il Monastero di San Renato, e noi oggi non siamo in grado di effettuare un restauro? Ricorriamo ad un privato o ad un crowfoundig. 

Intanto Raffaele Attardi pubblica in un suo post su facebook:

Stamattina stavo ritornando da una visita al Cimitero, quando ho incontrato Lucio Esposito con un gruppo credo dell’UNITRE che si aggiravano intorno al rudere del Convento di S.Renato. Parlavano del Rivolo e di come il Convento sia sorto lì , proprio perchè c’era l’acqua . Mi sono avvicinato e ho approfittato dell’occasione per spiegare come quella che era una risorsa sia diventata un problema , perché ormai in questa zona della Città i rivoli sono stati tutti tombati e perciò quando piove si allaga Marano e si forma una cascata di acqua e liquami che tracima dal Belvedere del Museo Correale.
E lui come per magia ha cambiato argomento , raccontandomi una storia riguardante la frequentazioni di quel luogo da parte di Torquato Tasso.
Io cercavo di proporre una iniziativa per recuperare il rivolo e lui mi ha chiesto : cosa si pensa di fare per recuperare questo monumento, cos’ legato alla storia della Città?
Gli ho raccontato che per puro caso a suo tempo ho provveduto ad acquisire il rudere ai beni comunali , poi tutto si è fermato , perché , tutti , siamo stati troppo impegnati a costruire un autogrill con tanto di parcheggi e posti letto. E ancora adesso tanti sono impegnati in cose più concrete : si vuole ad esempio realizzare un hub al Porto per aumentare i flussi turistici intercettando quelli via mare , in modo di aumentare ancora i flussi turistici escursionistici , andata e ritorno dalle località limitrofe , facendo partire qualche centinaio di bus in più dal piazzale del parcheggio Correale , per intasare ancora di più la statale e brigare per realizzare qualche nuova strada per farli scorrere più velocemente i bus .
In ogni caso anche se questi sono argomenti di nicchia : metteremo il recupero dei Rivoli e quello dei tanti monumenti storici abbandonati fra quelli da trattare nelle prossime conferenze dell’Istituto.
Spero che pubblichi il suo resoconto sulla storia del Monastero, in modo da aprire la strada.
Chissà forse se cresce il coinvolgimento e la sensibilizzazione dei Cittadini, questo tipo di sviluppo si può fermare.

album e reportage fotografico qui.  e qui.

Maiori, Carabinieri trovano giovane in possesso di pistola “scacciacani”

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La scorsa notte, a Maiori, in direzione del Valico di Chiunzi, i Carabinieri dell’Aliquota RADIOMOBILE della Compagnia di Amalfi, agli ordini del Mar. Matteo Cecini e coordinati dal Cap. Roberto Martina, durante un posto di controllo notturno, hanno fermato e denunciato un giovane incensurato M.P. del 1990, di Sant’Antimo (NA) a bordo di un ducato adibito alla vendita di torrone, perché è stato trovato in possesso di una pistola, cosiddetta “scacciacani”, a cui aveva oscurato i dettagli in plastica rossa, facendola sembrare un’arma a tutti gli effetti.

L’arma, occultata sotto il sedile passeggero, è stata rinvenuta durante la perquisizione del mezzo, è stata sottoposta a sequestro e sono in corso accertamenti per verificare se, benché non offensiva, sia stata utilizzata nel compimento di reati.

Giornata Mondiale delle Vittime della Strada 2017 – Nob. Cav. Attilio De Lisa

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Diocesi di Teggiano-Policastro – Comune di Padula — Concelebrazione Eucaristica per le vittime della strada (19-11-2017).

Dal Nob. Cav. Attilio De Lisa del Comune di Sanza ( Padre di Rocco e Vincenzo originario di San Rufo designato nel Libro d’Oro delle famiglie Nobili e Notabili Italiane di cui dipendente di ruolo dell’A.S.L. Salerno P.O. di Sapri in qualità di Referente del Governo delle Agende e delle Liste di Attesa presso la Direzione Sanitaria all’Ufficio gestione delle Attività ambulatoriali,del Back’Office CUP-Ticket e ALPI ) in onore della Giornata Mondiale delle Vittime della strada (19 novembre 2017) e la sua presenza al ricordo doloroso della prematura scomparsa consorte Sabina Citera vittima della strada dal 8 agosto 2013 (Procuratore Vittorio Russo,Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lagonegro).

Oggi Domenica 19 novembre 2017, in occasione della Giornata mondiale delle vittime della strada, si è tenuta una Santa Concelebrazione Eucaristica presso la chiesa di Sant’Alfonso a Padula Scalo presieduta da Don Antonio Garone Parroco di Buonabitacolo con la presenza dei Parroci locali Don Vincenzo Federico e Don Giuseppe Radesca,Don Bernardino Abbadessa Parroco di Silla in Sassano,Don Franco Maltempo Parroco di San Pietro al Tanagro e Don Vincenzo Gallo Parroco di San Marco in Teggiano oltre a quella di Paolo Imparato Sindaco di Padula con intervento a termine Santa Messa,Giuseppe Rinaldi Sindaco di Montesano sulla Marcellana,Raffaele Accetta sindaco di Monte San Giacomo e Presidente della Comunità Montana Vallo di Diano,Valentino Di Brizzi Presidente Imprenditori del Vallo di Diano,Massimo Loviso vicesindaco di Polla con intervento e infine l’intervento di Daniele Campanelli Presidente dell’Associazione Life.
Inoltre la presenza di altre Istituzuini Comunali,della Polizia Municipale e dei Vigili del Fuoco oltre un lumino davanti all’altare per ogni vittima della strada elencata.

L’evento, in collaborazione con la parrocchia di Sant’Alfonso di cui Parroco don Vincenzo Federico, gode del patrocinio del Comune di Padula, della Diocesi di Teggiano-Policastro e dell’associazione Life di cui presodente Daniele Campanelli.

I canti della liturgia a cura del Coro Polimnia diretto dalla Maestra Annamaria Torresi.

La diocesi comprende 41 comuni della provincia di Salerno: Aquara, Atena Lucana, Bellosguardo, Buonabitacolo, Camerota, Casalbuono, Casaletto Spartano, Caselle in Pittari, Castelcivita, Celle di Bulgheria, Controne, Corleto Monforte, Ispani, Monte San Giacomo, Montesano sulla Marcellana, Morigerati, Ottati, Padula, Pertosa, Petina, Polla, Postiglione, Roccagloriosa, Roscigno, Sala Consilina, San Giovanni a Piro, San Pietro al Tanagro, San Rufo, Santa Marina, Sant’Angelo a Fasanella, Sant’Arsenio, Sanza, Sapri, Sassano, Serre, Sicignano degli Alburni, Teggiano, Torraca, Torre Orsaia, Tortorella e Vibonati.

Sede vescovile è la città di Teggiano, dove si trova la cattedrale di Santa Maria Maggiore. A Policastro, frazione di Santa Marina, sorge la concattedrale di Santa Maria Assunta.

Vescovi di Teggiano-Policastro: Bruno Schettino † (11 febbraio 1987 – 29 aprile 1997 nominato arcivescovo di Capua); Francesco Pio Tamburrino, O.S.B. (14 febbraio 1998 – 27 aprile 1999 nominato segretario della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti); Angelo Spinillo (18 marzo 2000 – 15 gennaio 2011 nominato vescovo di Aversa); Antonio De Luca, C.SS.R., dal 26 novembre 2011.

La Diocesi di Teggiano-Policastro è suddivisa in sette Vicariati Foranei.

Vicari Foranei. Don Gabriele PETROCCELLI, Forania di Teggiano-Sala Consilina; Don Luigi TERRANOVA, Forania di Polla; Don Elvio FORES, Forania di Sicignano degli Alburni; Don Nicola COIRO, Forania del Fasanella;
Don Antonio GARONE, Forania di Padula-Montesano; Don Martino ROMANO, Forania di Policastro; Don Pietro SCAPOLATEMPO, Forania di Camerota.

Infine da cattolico cristiano praticante la vicinanza di sempre alla Parola del Signore Gesù (Via,Vita e Verità) e della Madre Chiesa Cattolica oltre la stima alla Politica Italiana,alla Giustizia e alle Forze Armate.

Piano di Sorrento: lutto per la scomparsa di Luisa di Otranto, titolare dello storico negozio

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Lutto a Piano di Sorrento, in Penisola Sorrentina, per la scomparsa di Luisa di Otranto. Luisa era molto conosciuta in paese perché titolare di uno storico negozio di casalinghi sito sul Corso Italia. Un negozio che era una sorta di istituzione a Piano e che era inconfondibile in quanto presentava un’insegna in legno, molto particolare. Insieme al fratello e alla sorella gestiva l’esercizio commerciale con grande amore e grande professionalità.

La redazione di PositanoNews è vicina al dolore dei familiari.

Cetara, goleada con la Prepezzanese

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La sfida tra la Prepezzanese e il Cetara, valida per la 5a giornata di campionato di seconda categoria ha visto un punteggio tennistico in favore della squadra ospite. Pronti via, i costieri siglano il vantaggio con il capitano Pappalardo Piero sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Le due punte del Cetara giostrano bene e infatti arriva lo 0-2 di Pappalardo Alfonso che appoggia facilmente in rete un bell’assist di De Bonis Vincenzo. Lo stesso De Bonis V. mette a segno lo 0 a 3 lanciato in gol in velocità da Anastasio Raffaele. La difesa del Cetara pecca a questo punto di un po’ di sufficienza mandando sul dischetto l’attaccante della Prepezzanese che realizza la massima punizione. Il gol galvanizza i padroni di casa che si rendono pericolosi in un altro paio di azioni, ma il primo tempo si chiude sul punteggio di 1-3. Il secondo tempo inizia sotto gli occhi di una buona cornice di pubblico, accorso anche dalla Costiera. Subito il tabellino si incrementa, 1-4 per il Cetara che va a segno con Pappalardo Alfonso che sigla la doppietta personale. Con la partita in ghiaccio Mister Torrente dà inizio alla girandola di cambi, il Cetara continua ad attaccare procurandosi una punizione dal limite. La stessa viene realizzata con un tiro molto forte di De Bonis V. forse con qualche responsabilità del portiere casalingo. Ormai il Cetara fa accademia e va a segno con un tap in anche il giovane Imperato classe 2000 da poco subentrato. Il risultato finale è di 1-6 che proietta il Cetara verso le zone alte della classifica, ad un solo punto dalla vetta. Da registrare il bel tifo organizzato dei padroni di casa (Ufficio Stampa ASD Cetara).

Sorrento. Arte e crowdfunding, restaurato il quadro “La morte di San Giuseppe”

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Obiettivo raggiunto per il progetto di crowdfunding “Dona@Surriento: recuperiamo il quadro di San Giuseppe”, finalizzato al restauro di un antico dipinto su tela, ospitato a Sorrento, nella chiesa nota come del “Santissimo Rosario”.
L’operazione è stata resa possibile grazie alla collaborazione del Comune di Sorrento, della Fondazione Sorrento e di Meridonare, la prima piattaforma di crowdfunding meridionale, nata per volontà della Fondazione Banco di Napoli, che promuove le migliori idee del Mezzogiorno e sostiene progetti sociali, culturali e civici che, grazie alla forza del web e della solidarietà, possono raccogliere le necessarie risorse, non solo economiche, per essere realizzati.
Il dipinto, datato nel secondo quarto del XVIII secolo, ospitato presso la chiesa dei Santi Felici e Baccolo, presentava infatti uno avanzato stato di degrado derivante dai molteplici fattori.
“L’intervento – spiega Carlo Incoronato, priore dell’Arciconfraternita del Santissimo Rosario – eseguito dalla ditta Breglia di Vico Equense, ha permesso di riportare alla luce i colori originali dell’opera “La morte di San Giuseppe” attribuita alla scuola di Francesco Solimena”.
La tela sarà ora ricollocata il 21 novembre prossimo, alle ore 18. Nell’occasione si terrà una concelebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo di Pompei, Tommaso Caputo.
“Il progetto Dona@Surriento, rappresenta il primo passo verso una strategia più ampia che mira alla valorizzazione del patrimonio artistico culturale della penisola sorrentina – spiega il sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo – L’amministrazione comunale intende esportare il modello in altri ambiti, primo tra tutti quello della ristrutturazione dell’edificio che ospita l’ospedale di Sorrento”.
Per Gaetano Milano, amministratore delegato della Fondazione Sorrento, “L’accordo con Meridonare è uno strumento operativo utile per conseguire importanti risultati in quanto consente di convogliare risorse economiche su iniziative di grande pregio culturale e turistico. Questo è un primo passo: sono tante le opere d’arte che attendono di essere riportate all’antico splendore, per tornare ad essere fruibili dal cittadini e visitatori”.
“Abbiamo creduto subito nel valore dell’iniziativa ed accolto in piattaforma il restauro del quadro – commenta Marco Musella, presidente Meridonare – Siamo felici di aprirci ad un territorio come la penisola sorrentina, in cui la cultura del dono può trovare terreno fertile”.
Un’analisi che trova d’accordo il consigliere della Fondazione Sorrento, Paolo Pane, coordinatore del progetto di restauro: “Un grazie particolare a tutti coloro che hanno voluto sostenere economicamente la nostra iniziativa e che, grazie alla loro donazione, l’hanno resa possibile. Il crowdfunding civico può rappresentare sempre di più uno strumento di valorizzazione dei beni culturali, anche in chiave di sviluppo turistico”.

La Gemella Francese

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Renault entra nel segmento dei Crossover di medie dimensioni con la Kadjar, che deriva da una leggenda del settore, la Qashqai (Nissan fa parte del Gruppo Renault). La vettura francese è disponibile con 1 Motore a Benzina (1200 Turbo da 130 cv) o con 2 Motori Turbodiesel DCI (1500 da 110 cv; 1600 da 130 cv), negli allestimenti Life, Zen, Intens, Bose, Hypnotic Energy. Esternamente la Kadjar, riprende anteriormente il family feeling della casa della losanga: mascherina centrale a V con una bordatura cromata, il logo Renault al centro e i i gruppi ottici affusolati agli estremi, come a stendere e allungare verso i passaruota la mascherina stessa. Posteriormente, la coda è sportiva e muscolosa. Belli i grandi gruppi ottici trapezoidali che si allungano anche qui verso i passaruota. L’abitacolo della vettura transalpina è ampio e arioso, e l’accesso agevole anche per i passeggeri posteriori. Accattivante la plancia, nella quale spicca la zona attorno al guidatore con il cruscotto virtuale (che, aprendo la porta per salire, mostra un disegno del frontale dell’auto) e la consolle centrale con il nuovo sistema R-Link2, una veste grafica personalizzabile e comandi più rapidi (lo schermo a sfioramento di 7 pollici è di tipo capacitivo, come quello dei tablet). Quasi a separare la zona conducente dal lato passeggero, a destra dei comandi del climatizzatore c’è un “maniglione” che fa molto fuoristrada. Le finiture sono di buon livello, con materiali morbidi. Con i suoi 472 litri di capacità minima (1478 quella massima), il vano bagagli è ampio; ha il piano in due parti che si possono sollevare (per accedere a un doppiofondo alto poco meno di 10 cm), rimuovere o fissare più in basso per guadagnare spazio prezioso in altezza. C’è anche l’originale possibilità che consiste nel posizionare in verticale una delle due parti del piano, realizzando una separazione fra la zona anteriore del baule e quella posteriore. Nella nuova Kadjar giocano a favore della praticità anche le levette (in prossimità della bocca di carico) per reclinare con un solo gesto ciascuna delle due frazioni degli schienali. La soglia di carico a ben 79 cm da terra non è altrettanto pratica. Utile, per contro, il sedile del passeggero richiudibile a tavolinetto (optional o di serie a seconda degli allestimenti) che porta a quasi due metri e mezzo lo spazio utile per il carico di oggetti molto lunghi. E, sotto il paraurti, può nascondersi un gancio di traino a scomparsa (optional). Ecco il momento del test drive: la Renault Kadjar provata è stata la 1500 DCI 110 cv EDC 4×2 Hypnotic Energy da 31893 €. Renault con la Kadjar va a riempire un vuoto nel segmento dei Crossover medi, presentando un mezzo sportivo, elegante, al passo con i tempi. Molto confortevole e spazioso, Kadjar si lascia guidare facilmente sia in città che su percorsi extraurbani o autostradali, suo vero pane quotidiano. Preciso è lo sterzo, maneggevole è la vettura, facile è il parcheggio. Ottimo è il Cambio Automatico EDC che equipaggia la versione guidata. Stranoto nelle caratteristiche e nelle doti è l’ormai leggendario 1500 DCI Turbodiesel Renault da 110 cv, ottimo motore per quest’auto e che rende la Kadjar un’ottima vettura per chi ha bisogno di spazio e non vuole rinunciare a comfort e sportività. Infine il listino prezzi: si va da 20500 € della 1200 4×2 Life per arrivare a 27750 € della 1200 4×2 Hypnotic Energy EDC (Benzina); si va da 22500 € della 1500 DCI 110 cv 4×2 Life per arrivare a 32150 € della 1600 DCI 130 cv 4×4 Hypnotic Energy (Diesel).

 

Per ulteriori informazioni sul mondo dei motori visitate il mio magazine www.bestmotori.it

Bruno Allevi

COSTA D’AMALFI: TURISMO DOMANI LA CENTRALITA’ DEL MEDITERRANEO

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Ripropongo qui di seguito una riflessione che feci qualche anno fa su questo stesso giornale fa e che ritengo  più che mai attuale. Lo faccio con la legittima ambizione che amministratori locali ed operatori della Costa d’Amalfi, ma in parte anche di quella del Cilento utilizzino il periodo di bassa  stagione per ipotizzare  e mettere a punto un progetto di promozione del TURISMO DI DOMANI  CHE E’ GIA’ OGGI. Me lo auguro e lo auguro di tutto cuore ai miei territori del cuore per i quali ho speso per decenni e decenni il meglio delle mie energie fisiche ed intellettuali.

 

 

 

Da un pò di tempo a questa parte i politologi e gli economisti più avveduti e lungimiranti hanno riscoperto la centralità del Mediterraneo, come polo geopolitico di sviluppo, in considerazione del ruolo da protagonista che la Cina e l’India recitano nello scenario mondiale. E’ la riprova di uno dei tanti corsi e ricorsi storici di vichiana memoria. E’ il ritorno esaltante in chiave moderna della via della seta o, per restare in casa nostra, delle rotte commerciali delle Repubbliche Marinare, a cominciare da Amalfi. Se questo è lo scenario del futuro più o meno immediato, è necessario attrezzarsi in tempo per non farci trovare impreparati.La Costa d’Amalfi, infatti, ne sarà protagonista perchè si trova in una posizione strategica nel Mediterraneo ed è al centro di un’area di straordinario richiamo turistico a livello internazionale.

Questa la cornice: la nostra costa, da sola, ossifica storia e scatena emozioni con i paesi che abbrancano mare e scalano cielo nell’anfiteatro dei terrazzamenti dei limoneti da Positano a Vietri, che accende, alla distanza, bagliori luminescenti alla bella cupola maiolicata della Chiesa Madre a volo di abisso. Alla sua destra si spalanca un orizzonte di terra e di mare,che, al di là di Punta Campanella, espone gioielli come Capri, Sorrento con tutti i graziosi borghi di collina della sua penisola, la baia di Napoli e, al di là di Posillipo, l’arco lunato dei Campi Flegrei con sullo sfondo, a corona di mare, Ischia e Procida. A sinistra Paestum, Punta Licosa, Velia, Palinuro ad accendere curiosità di scoperta nel Cilento dei miti e della Grande Storia. Alle spalle la catena dei Lattari a promessa di panorami da visibilio di terra, acqua e fuoco. E, ancora, la grande archeologia lungo la costa, che vanta Cuma, Capua, Baia, Pozzuoli, Ercolano, Pompei, Stabia e, via via, nel Golfo di Salerno, Picentia, Volcei, Paestum e Velia ad ulteriore ricchezza di quello straordinario  contenitore di beni culturali e specificità ambientali che è il Parco del Cilento, uno scrigno di tesori ancora tutto da scoprire e valorizzare.

E’ questo lo scenario sul quale puntare per un turismo di qualità con una offerta ricca, varia, articolata, nella logica della destagionalizzazione, che la Costa di Amalfi può e deve immettere nei mercati per onorare al meglio la sua tradizione e sfruttare al massimo la sua posizione strategica di avamposto di approdo e snodo tra i due golfi e di sentinella di seduzione di bellezza, come le consigliano e consentono i miti delle sirene ammarate a Li Galli.

E’ questa l’offerta da proporre ai nuovi mercati dell’Oriente, Cina, India e Giappone innanzitutto. Di sicuro le agenzie di viaggio e i tour operators, che dispongono di indagini di mercato a lunga proiezione temporale faranno la loro parte. Ma noi, amministrazioni locali ed operatori innanzitutto, dobbiamo fare la nostra.

Come?

Mi permetto dare alcune indicazioni, frutto di riflessione a voce alta. 1)  Predisporre un’offerta che tenga conto delle esigenze della nuova clientela, studiandone la sensibilità, la psicologia, i gusti, la cultura, in modo da assecondarne al meglio bisogni e desideri, come si addice ad un territorio che ha fatto della signorilità e cordialità dell’accoglienza il biglietto da visita del suo successo turistico nel mondo; 2) dare consapevolezza ad amministratori locali, operatori, personale e a tutta la più vasta società civile che è opportuno, necessario e doveroso aggiornare ed arricchire le professionalità, battendo la concorrenza sul tempo e rendendosi competitivi sui mercati;3) avere come bussola di riferimento la norma che nella vendita del turismo c’è un dinamismo rapido e che l’oggi è già domani;4) non adagiarsi mai sui successi del passato e, pur continuando a curare il mercati tradizionali, aprirsi sempre più ai nuovi, aggiornandosi sull’evoluzione della  domanda;4) non dimenticare che la vacanza non è più solo una esibizione/ostentazione di uno status symbol ma soprattutto una necessità, come periodo di relax per ritemprare corpo e spirito e ritornare soddisfatti e caricati alle proprie  attività e che, pertanto, non importa più tanto l’andare altrove, per una legittima curiosità di scoperta insita nella ragione stessa del viaggio ma anche e, forse, soprattutto lo stare altrimenti. Ed il turista misura la qualità dell’offerta soprattutto da come sta,con chi sta e cosa fa.5) ipotizzare una rassegna letteraria che dia voce e visibilità al magma del vulcanismo culturale della numerosa schiera degli scrittori dell’area mediterrannea. E, a tal proposito, penso ad un i Festival della Cultura Euromediterranea,  attraverso la lettura ,con conseguente dibattito, di libri di autori affermati o emergenti, che ci consentirà di  aprire una finestra, con relativa conoscenza, su di un mondo con il quale dovremo confrontarci sempre più nell’immediato futuro e che, oltretutto, accende i riflettori anche sulla storia del nostro passato.

Mi piacerebbe che le amministrazioni locali e gli operatori, a tutti i livelli, si concentrassero anche e, forse, soprattutto su questo tema, nella consapevolezza che in Costiera è il turismo il settore trainante dell’economia e che, pertanto, dobbiamo operare in sinergia per renderla sempre più bella ed accogliente per i residenti sì, ma anche per i turisti, senza dimenticare mai che i Greci, di cui siamo eredi, consideravano sacro l’ospite che non pagava. A maggior ragione dobbiamo considerarlo tale noi, che ne ricaviamo un compenso. In ogni turista c’è una scheggia di Ulisse, un demone della curiositas, che lo guida e lo esalta all’avventura della scoperta. Facciamo che nella Costa di Amalfi trovi la bellezza e i dolci turbamenti dell’amore di Nausica, le stupefacenti meraviglie del giardino di Alcinoo e la calda ospitalità della sua reggia, prima del ritorno nella casa di Penelope con gli occhi accesi a nostalgia di viaggio avventuroso.

GIUSEPPE LIUCCIO

 

 

Piano di Sorrento, domani lavori straordinari alla pavimentazione in via San Michele: scattano i divieti

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Lavori straordinari alla pavimentazione stradale in via San Michele a Piano di Sorrento. Per eseguire gli stessi, il funzionario Responsabile ha chiesto la chiusura al transito veicolare nella sopracitata strada, richiesta che è stata accettata. Ecco perché è stato ordinato quanto segue dall’amministrazione comunale:

Per il giorno 21 Novembre 2017, dalle ore 07.00 alle ore 24.00:

– Il divieto di sosta con rimozione coatta dei veicoli in via San Michele nel tratto compreso da piazza delle Rose all’ incrocio con via Stazione;
– Il divieto di transito per tutti i veicoli nello stesso tratto di strada

Le presenti limitazioni avranno comunque validità sino al termine dei lavori. Il Comando di Polizia Municipale provvederà alle necessarie deviazioni di traffico comprese eventuali temporanee inversioni dei sensi di marcia ove se ne ravvisasse la necessità.

L’Ufficio Tecnico Comunale, di concerto con Questo Comando, è incaricato di apporre la necessaria segnaletica.
Il Comando di Polizia Municipale e la Forza Pubblica sono incaricati dell’esecuzione della presente ordinanza.

“M’Illumino d’inverno”, tutto pronto per l’apertura: il 25 novembre Ara Malikian. L’inverno di Sorrento brilla nel Sud

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Tutto pronto per l’apertura della rassegna invernale “Sorrento Incontra-M’illumino d’inverno“, che con la direzione artistica generale del regista e coreografo Mvula Sungani, si svolgerà come di consueto nella città del Tasso, dal 25 novembre al 27 gennaio, per un ciclo di 15 appuntamenti, a cui si aggiungerà uno spettacolo di chiusura della kermesse, atteso nel mese di marzo 2018.

A fare da cornice al festival – promosso dal Comune di Sorrento, in collaborazione con la Fondazione Sorrento e la Federalberghi Penisola Sorrentina, ed organizzata da Arealive, agenzia di produzione e management partenopea – saranno i luoghi più suggestivi di Sorrento: il Teatro Tasso, il Teatro Armida, la Cattedrale, la Chiesa dell’Annunziata, le strade e piazze cittadine.

Grande apertura Sabato 25 novembre con Ara Malikian. Inaugura il ciclo di appuntamenti musicali – al Teatro Armida dalle ore 19:00 – un nome di caratura internazionale, il prodigio armeno-libanese del violino, che si è fatto notare in Italia dal grande pubblico per alcune apparizioni televisive, prima fra tutte la sua trascinante performance allo scorso concertone del Primo Maggio di Roma: con un nutrito ensemble di archi, sapientemente uniti a spunti della tradizione rock, il repertorio di Malikian travolge lo spettatore in una irresistibile danza, in cui ogni forma di folk – dalla musica orientale al gipsy, dal flamenco al latino americano in chiave cubana – ed incursioni classico-barocche si fondono in un sabba magico ed avvolgente.

Sabato 2 e domenica 3 dicembre: James Senese e Napoli centrale in una anteprima assoluta. Un evento irripetibile quello che si terrà al Teatro Tasso per due serate consecutive, sempre dalle ore 21:00 in poi. Il festival di Sorrento, infatti, è stato scelto come occasione per registrare live un disco celebrativo dei 50 anni di carriera dello showman napoletano: una anteprima assoluta, dunque, per i presenti in sala, che assisteranno all’esecuzione dei brani che andranno a comporre il nuovo album di James Senese, in uscita nella primavera 2018. Il primo importante tassello di un percorso in cui la città di Sorrento si inserisce come luogo di produzione della cultura, oltre che come incantevole location di fruizione.

Natale Avellano 2017

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Accendi il tuo Natale!

Partecipa al grande Evento organizzato dalla Consulta Comunale delle Associazioni in collaborazione con il Comune di Avella (AV) dedicato ai bambini ma anche agli adulti!

Villaggio di Babbo Natale, Esposizione Presepiale, Artisti di Strada, Stand oggettistica, Area Food e tante altre sorprese!!!

8 dicembre – Festa della Saggezza dedicata agli over 65

9 dicembre – Incontri con la Storia e Tombolata benefica pro Telethon

10 dicembre – A Christmas Carol

Sorrento, truffa delle targhe nella Ztl: aperta inchiesta

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Un sistema per eludere le aree soggette a Zona di Traffico Limitato nelle strade di Sorrento. La pratica di utilizzare targhe alterate per percorrere indisturbati il centro storico, facendo recapitare le multe a ignari e malcapitati automobilisti o motociclisti, è stata scoperta in seguito alla denuncia di un uomo residente a Sant’Agnello, che si prestava ad attuare tale escamotage. Gli organi inquirenti hanno aperto un’inchiesta su questo caso, cercando di comprendere se questa pratica è adoperata in maniera diffusa nella Penisola Sorrentina.

Mancano trentacinque giorni a Natale.

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Il Comune di Vico Equense è al lavoro per l’installazione delle luminarie, che saranno distribuite in gran parte delle strade del centro e nelle zone alte, l’albero di Natale in piazza kennedy accompagnato da una stella cometa tridimensionale, rappresentano una suggestiva cornice dove vivere le festività natalizie. Diverse le tipologie di luminarie richieste a seconda delle zone. Sagomature di tutti i pali dell’illuminazione pubblica e degli alberi a basso fusto, con stringhe luminose di colore bianco freddo in Corso Filangieri, corso Umberto, via Domenico Caccioppoli, via Nicotera, via Santa Sofia e viale Rimembranza. Al Monumento dei caduti, pupazzi luminosi bidimensionali raffiguranti delle Fate in pose diverse. In piazza Mercato, invece, una stella tridimensionale. Sfere luminose nel centro storico e un villaggio polare a villetta Paradiso, con pinguini, igloo, orso polare e pupazzo di neve. Le luminarie saranno accese per un periodo che va dal dicembre di quest’anno fino al 6 gennaio 2018.
Musica, shopping sotto le stelle, teatro, mercatini, sono solo alcuni degli ingredienti del “Natale a Vico 2017″, il calendario di eventi, organizzato e promosso dall’assessorato al turismo del Comune di Vico Equense, prevede numerosi appuntamenti sia in centro che nelle frazioni.

 

Brillante idea dell’Ascom a Piano di Sorrento, per gli acquisti di Natale si parcheggia gratis

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Brillante idea dell’Ascom a Piano di Sorrento, per gli acquisti di Natale si parcheggia gratis. Lo dicevamo da anni , per i tanti che, sopratutto dalla Penisola Sorrentina e Costiera amalfitana, Vico Equense, Positano, Praiano, Massa Lubrense, amano la realtà consolidata commerciale carottese , il problema vero era il parcheggio , Positanonews lo ha sottolineato più volte. Ed ecco che  l’Ascom Confcommercio di Piano ha trovato una soluzione che sicuramente incentiverà e di non poco, facendolo sapere come stiamo facendo, il commercio carottese. Una  convenzione con il parcheggio Ninnella di via Ciampa. Dal 6 dicembre al 6 gennaio, chi vorrà potrà parcheggiare la propria auto ed usufruire gratuitamente di una navetta che collegherà l’area di sosta con il corso, effettuando tre fermate: la prima all’incrocio con via Bagnulo, la seconda a piazza delle Rose, la terza a piazza Mercato. Ci saranno 18 corse nelle fasce orarie che vanno dalle 9 alle 13 e dalle 17 alle 21. Chi tornerà al parcheggio munito di uno scontrino, rilasciato da un negozio Ascom, non pagherà la prima ora e mezza di sosta. Gli altri, invece, pur avendo usufruito della navetta gratuita, pagheranno la normale tariffa: 1.50 euro per la prima ora e 50 centesimi per le ore successive e comunque non ha il pensiero di grattini che scadono. “Il traffico e la difficoltà nel trovare parcheggio purtroppo spesso disincentivano gli acquisti in una Città che ha lunga tradizione commerciale – dice Gianluca Di Carmine, presidente dell’associazione commercianti di Piano -. Per questo abbiamo pensato di offrire un’opportunità ai cittadini e a tutti coloro che arrivano dai comuni limitrofi per lo shopping natalizio nei negozi di Piano di Sorrento. Credo che questa formula sia utile anche per evitare ingorghi o rallentamenti legati alla ricerca del posto auto. Un grazie ai commercianti che, come sempre, scelgono di investire in iniziative nuove, al parcheggio Ninnella e all’amministrazione comunale, nelle persone dell’assessore al commercio, Pasquale D’Aniello, e del consigliere comunale Marco D’Esposito”. Questo è davvero un buon primo passo, in futuro si deve puntare sempre di più verso questa possibilità,  ampliare le zone convenzionate, ampliare anche gli orari della navetta, e via di seguito, ma questa è la strada giusta per fronteggiare i centri commerciali come diciamo da oltre un decennio,  chi acquista non deve pagare il parcheggio perchè fa girare l’economia del paese, invece magari si scorda il grattino o si trova in divieto per poco e ci si becca multe che disincentivano chi vuole fare acquisti e vivere un momento sereno. Si deve procedere in questa direzione. Per chi non lo sapesse con precisione il parcheggio si trova in fondo a Via delle Rose nei pressi di Villa Fondi.

Sorrento, il parcheggio è paradossale: sul marciapiede per prendere le sigarette! – FOTO

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Sta facendo molto discutere la foto che sta girando sui social network e sui gruppi relativi, di una persona che, a Sorrento, parcheggia sul marciapiede per avvicinarsi meglio al distributore di sigarette. Una scena che moltissime persone hanno commentato. Si va dal: “Le vergogne di questa città siamo noi”, al più ironico “parcheggiare così non è facile, gli darei un premio”. Effettivamente si tratta di una scena alquanto paradossale. A voi i commenti.

Maiori, il presidente Claudio Lotito a cena da Mammato – FOTO

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Cena rilassante per il presidente Claudio Lotito. L’imprenditore, che dal 2004 guida la Lazio in Serie A e dal 2011 guida la Salerno Calcio, fondata da lui e dal cognato Marco Mezzaroma, dopo aver seguito la gara dei granata contro la Cremonese, terminata per 1-1, si è rilassato allo storico ristorante di Maiori “Mammato“.

Il presidente Lotito, molto vicino a Carlo Tavecchio, ha affrontato nella giornata di ieri anche il tema dell’esclusione dell’Italia dal Mondiale. “In questo momento diventa inopportuno prendere decisioni perché manca ancora la governance delle due Leghe più importanti del nostro calcio. Mi sembra opportuno, quindi, parlare di un rinvio ragionevole, non sine die ma di poco tempo, perché è giusto che certe decisioni, che certi cambiamenti passino attraverso le componenti di A e B. Tavecchio? Io sono una persona di buon senso e non parlo delle singole persone. In questo momento entro solo nel merito del sistema calcio e della politica generale. A breve la B deciderà la sua governance, poi toccherà alla A. Le due Leghe, è giusto ricordarlo, hanno cambiato statuto e puntano a modifiche importanti. Ancelotti nuovo CT? Non è una decisione di mia competenza perché non ho nessun ruolo ufficiale. Posso solo dire che ci vuole una rifondazione completa. Ventura? In Italia si cerca sempre un colpevole, io invece sono abituato a cercare soluzioni. Quando ci fu la scelta di Ventura, Lippi lo elogiò col direttore generale, non con me, io non sono intervenuto in nessun modo”.

Piano di Sorrento i ragazzi sistemano le fioriere danneggiate col Suv. I complimenti dal Bar di Via Bagnulo

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Piano di Sorrento i ragazzi sistemano le fioriere danneggiate col Suv. I complimenti dal Bar di Via Bagnulo . Un incidente avvenuto il 17 notte scorso, nell’uscire in Via Bagnulo e prendendo la curva stretta un SUV nella notte aveva danneggiato le fioriere del bar di Via Bagnulo. I ragazzi poi hanno pulito e sistemato tutto, acquistando anche due fioriere. Positanonews sente il titolare che vuole sottolineare che i ragazzi hanno sistemato tutto loro . “Voglio fare i complimenti ai ragazzi che hanno trascorso il loro sabato sera a sistemare tutto, sono stati corretti e sensibili ed è giusto che si sappia”

Gragnano, autista Sita accoltellato: aveva chiesto di mostrare il biglietto

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Storia di ordinaria follia a Gragnano, ieri mattina un’autista è stato accoltellato dopo aver chiesto ad un passeggero di esibire il biglietto. Pietro Spagnoletta, 43enne di Lettere,  controllore sulla linea Sita diretta per Agerola chiese a Ciro Donnarumma, 54enne di Gragnano, di mostrargli il titolo di viaggio quando il bus era già in moto. L’uomo rivela di non avere il biglietto, rifiutandosi di versare la somma utile per accedere alla corsa e insultando il controllore. Qualche passeggero si è offerto persino di pagare il biglietto, ma questo non è servito a placare l’ira del 54enne, che si ha estratto un coltello colpendo Spagnoletta all’addome.

Mentre il Donnarumma è fuggito dal pullman, il 43enne dipendente della Sita è stato ricoverato al San Leonardo di Castellammare di Stabia e dopo essere stato assistito dai medici, ora si trova in prognosi riservata. I carabinieri della stazione di Gragnano insieme ai colleghi della compagnia di Castellammare sono riusciti a risalire all’aggressore, ascoltando l’autista e i passeggeri. I militari hanno trovato in Via Roma l’uomo in stato confusionale e dopo averlo prelevato l’hanno tradotto prima in caserma e poi per direttissima al carcere di Poggioreale. L’aggressore era già noto alle forze dell’ordine.

Relazione scioccante dal Senato. Nell’Asl 3 Sud ci si ammala di più di cancro.

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Secondo un’indagine parlamentare in tale territorio il tasso complessivo di incidenza oncologica (insieme di tutti i tumori maligni) è statisticamente più alto in entrambi i sessi rispetto al Sud Italia. Nei maschi superiore del 46 per cento mentre nelle donne superiore del 21 per cento. Registrato un eccesso di casi per i carcinomi della tiroide nella fascia d’età 15-19 anni.

Parlano chiari i dati forniti la scorsa settimana dalla Commissione Igiene e Sanità al Senato nei territori coperti dalle Asl Napoli 3 Sud e Caserta secondo i quali la possibilità di ammalarsi di cancro è al momento superiore fino al 46% rispetto al Sud Italia.  Ad illustrare i dati, il senatore Lucio Romano (Aut-Psi-Maie) uno dei relatori del documento finale ,ossia la relazione dell’indagine conoscitiva su inquinamento ambientale, tumori, malformazioni feto-neonatali ed epigenetica in Terra dei Fuochi.  L’indagine, finalizzata a comprendere il fenomeno ed a garantire la necessità di tutelare il diritto fondamentale alla salute di vaste popolazioni esposte a inquinanti ambientali, smaltiti illecitamente e per lunghi anni in maniera criminale, ha rilevato dati allarmanti nelle zone interessate. Nell’Asl Napoli 3 Sud (che comprende tra l’altro: i comuni: San Giorgio a Cremano, San Sebastiano al Vesuvio,Torre del Greco, Torre Annunziata, Boscoreale, Boscotrecase, Trecase, Castellammare di Stabia, Agerola, Casola di Napoli, Gragnano, Lettere, Pimonte, Pompei, Santa Maria la Carità, Sant’Antonio Abate;ed infine Massa Lubrense, Meta, Piano di Sorrento, Sant’Agnello, Sorrento, Vico Equense), l’indagine conoscitiva ha stabilito che il tasso di incidenza oncologica (insieme di tutti i tumori maligni) nel confronto con Pool RT (Registro Tumori) Sud Italia, è più alto in entrambi i generi. In particolare nei maschi: +46% mentre nelle donne: +21%. Ulteriormente in aumento la presenza di carcinomi alla tiroide nei giovani compresi nella fascia di età dei 15-19 anni. Situazione più complessa quella dell’infanzia: per nessuna delle classi di tumore maligno nella fascia di età 0-14 anni sono stati osservati scostamenti statisticamente significativi, ma è accertato in letteratura scientifica che l’esposizione prenatale a inquinanti chimici altera l’epigenoma embrio-fetale con potenziali conseguenze negative a carico dello sviluppo e manifestazione di malattie nell’infanzia, nel corso della vita e attraverso trasmissione transgenerazionale.
Dunque particolarmente allarmante la situazione in provincia di Napoli dove il tasso complessivo di mortalità oncologica, in particolare dei tumori del polmone e del fegato, è il più alto per tutti i tumori rilevati nell’area , sia in relazione al dato nazionale sia rispetto a quello del sud Italia. Dati tuttavia parziali poiché lo screening (esami condotti a tappetto su una fascia più o meno ampia di popolazione volti con lo scopo di individuare una malattia) per alcune patologie non ha avuto adesioni sufficienti. Infatti in Campania le adesioni agli screening, con i dati riferiti al 2016, sono state decisamente basse: mammella 16,04% ad eccezione dell’Asl Caserta con il 65,48%, cervice uterina 16,17%, colon-retto 7,7%. La riformulazione del programma di screening secondo la Commissione è necessaria ed urgente ,poiché i dati preoccupanti sull’inquinamento sono contrastati da dati insufficiente sullo stato di salute della popolazione. A tale proposito sia nelle aree urbane che in quelle agricole del Litorale Domizio-Flegreo ed Agro Aversano è stata tuttora rilevata nei suoli elevata presenza di metalli tossici. Elementi come arsenico,berillio, cadmio, rame, tallio, vanadio e zinco raggiungono valori molto al di sopra dei limiti di intervento stabiliti dal D.Lgs. 152/2006.

Dati che sebbene parziali sono senz’altro molto allarmanti e che per i quali la Commissione Sanità, visto la tardiva sensibilizzazione a realizzare interventi finalizzati a una rigorosa valutazione di criticità ambientale riconosciuta, immediatamente si adopererà affinché ciò si realizzino al più presto. A tale proposito, secondo il senatore Romano, è opportuno al più presto concentrarsi sull’approvazione del disegno di legge che istituisce e disciplina la Rete nazionale dei registri tumori per il controllo sanitario della popolazione. – 20 novembre 2017 – salvatorecaccaviello.

Positano malore grave a uno chef , interviene elicottero. Operazione al cuore riuscita

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Positano malore grave a uno chef , interviene elicottero . Paura nella perla della Costiera amalfitana per un malore ad uno chef di un albergo, subito soccorso dal 118 l’uomo è stato poi trasportato in ambulanza al Campo Sportivo Vittorio De Sica a Montepertuso dove ad attenderlo c’era un elicottero che lo ha trasportato all’ospedale a Napoli.
Aggiornamenti. Ai tanti che preoccupati ci chiedevano informazioni ci riferiscono che lo chef ha avuto un’operazione al cuore riuscita. Gli auguriamo pronta guarigione.

Capitombolo esterno del San Vito Positano

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In quel di Battipaglia i giallorossi non sono quasi esistiti

 

 Nessun testo alternativo automatico disponibile.Redazione – Dopo l‘esonero di mister Apuzzo i costieri prendono un brutto capitombolo esterno in quel di Battipaglia, in una gara in cui i giallorossi non sono quasi esistiti.

Certo da un lato si ci poteva aspettare questa partita in cui c’è questa fase di stasi nella quale con ogni probabilità si ci aspetta l’arrivo di un altro allenatore.

Contro buna volitiva Battipagliese non c’è stato nulla da fare, anche perché le zebrette volevano sfatare il fattore casalingo e ci sono riuscite contro un quasi inerme San Vito che ha dato solo dei flebili segnali, ma poi sotto il vestito niente.

La gara – PRIMO TEMPO

23’  B   Occasione con Manzo che tira da fuori area parata Belviso.

30’  B   Adiletta invece di tirare serve Manzo che è già in fuorigioco.

36’  B   Ancora Manzo che tira impegnando il portiere ospite.

38’  SVP  Porzio tira da fuori area ma la palla finisce fuori.

40’  B   1-0 Il cross di Manzo viene respinto male da Buondonno, sulla palla arriva Adiletta tiro imprendibile per Belviso.

41’  B  Saurino di testa manda la palla fuori di poco.

Un primo tempo che stentava a decollare ed il gioco ne soffriva, ma poi tutto cambiava ed i locali ben carburavano mettendo in apprensione Belviso, mentre una voce flebile del San Vito con Porzio.

SECONDO TEMPO

2’  B  2-0  Manzo viene atterrato in area da Buondonno, dal dischetto tira Troiano che non fallisce.

11’  B  Cross di Troiano, Saurino colpisce di testa, bravo Belviso a deviare la palla prima sulla traversa e poi in angolo.

13’  B  3-0  De Giorgi serve un assist al bacio per Saurino, il primo tiro respinto da Belviso finisce sui piedi dello stesso centravanti che non sbaglia.

19’  B  4-0 Manzo arriva sul fondo crossa basso per Saurino, assist per Troiano e doppietta personale per l’esterno d’attacco bianconero.

23’  B  Manzo impensierisce ancora Belviso che però para.

33’ SVP  Del Sorbo impegna Antico.

38’  B  Dribbling in area di Longo che supera due avversari, arriva a tu per tu con Belviso che respinge in angolo.

46’  SVP  Tiro di Farriciello che colpisce la traversa.

49’  B  Rago con un tiro da centrocampo sorprende Belviso fuori dai pali, la palla colpisce prima un.palo e dopo aver passeggiato sulla linea di porta colpisce l’altro senza entrare in porta.

Una ripresa a senso unico in cui i locali hanno avuto vita facile contro un San Vito, quasi mai visto, che deve subitaneamente correre ai ripari.

 

CAMPIONATO ECCELLENZA CAMPANIA 2017-18 – GIRONE B – 11^ GIORNATA BATTIPAGLIESE – SAN VITO POSITANO 4-0

Goals: 40’pt Adiletta; st –  2’ (rig) e 19’ Troiano, 13’ Saurino.

BATTIPAGLIESE: Antico; De Giorgi; Mogavero; Iuliano (20’st Cascone); Criscuolo; Casale (20’st Consiglio); Adiletta (37’st Di Martino); Di Lascio; Saurino (35’st Longo); Manzo (28’st Rago); Troiano.   Allen: Santosuosso.

SAN VITO POSITANO: Belviso; Rocchino; Amita; Natino; Vallefuoco; Buondonno; Rapicano (30’st Del Sorbo); Esposito; Farriciello; Di Ruocco (34’st Taranto); Porzio (16’st Galasso).

Allen: Attanasio.

Arbitro: Pape Ousmane Diop di Caserta.

Assistenti: Michele Mistico (Torre del Greco)  – Pietro Manfredini (Castellammare di Stabia).

Ammoniti: Adiletta (B); Belviso e Amita (SVP).

Note: giornata seminuvolosa, erba sintetica buona.  Angoli: 5-3.  Recupero: 2’ pt e 4’st.

GISPA

Costa d’Amalfi, arriva il pari al fotofinish

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Contro l’Agropoli i costieri non si arrendono ed alla fine segna la rete dell’uno pari

 

L'immagine può contenere: 4 persone, persone in piedi e spazio all'aperto
Foto di Michele Abbagnara tratta dal diario del FC Costa d’Amalfi

 Redazione – La Costa d’Amalfi contro l’Agropoli non si arrende ed alla fine segna la rete dell’uno pari al fotofinish.

Una gara che ha visto i costieri iniziare un po’ svogliati ma poi con il passare dei minuti hanno ripreso la voglia contro un avvesario che è stato costruire per subito risalire dalla categoria che è sceso, ma che ha trovato nei locali degli avversari che fino alla fine non hanno mollato.

Una gara dai due volti in cui la Costa ha giocato un primo tempo senza quasi nerbo, anche qualcosa hanno tentato, ma poi la ripresa è stata quella che li ha fatti salire in cattedra anche grazie alla rete presa su palla inattiva alla fine della prima frazione. Infatti nei secondi 45 minuti la gara è stata cambiata ed anche a livello di principi ed alla fine è arrivato il premio.

La gara – PRIMO TEMPO

16′ A  Gran tiro dalla distanza di Natiello, respinto in angolo dal portiere. Dopo la conclusione terminata di poco alta sopra la traversa di Santonicola.

22′  A  Capozzoli va vicinissimo al gol con un pallone sotto porta respinto dall’estremo difensore.

30’  CDA  Lettieri, colpo di testa termina di poco a lato, quasi a botta sicura.

41’  A  0-1  Calcio d’angolo, Napoli prima para e respinge, Giura si avventa sul pallone e insacca.

A  Gran conclusione di Guadagno che finisce di poco fuori.

Un primo tempo in cui regna l’equilibro, ma l’Agropoli prova a far valere il proprio spessore, poi i costieri riescono a trovare le giuste misure ma i delfini vaqnno a seegno grazie al solito calcio piazzato, la pecca dei biancazzurri.

SECONDO TEMPO

27′  CDA Di Landro lanciato in verticale, colpisce il palo alla sinistra di Della Luna, la palla rimane alla portata di Lettieri che calcia a botta sicura, ma colpisce lo stesso palo colpito in precedenza dal compagno.

CDA  Clamorosa occasione fallita da Ferrara in contropiede

44’  CDA  1-1  Calcio d’angolo ed incornata di Marino che fa secco l’estremo dei delfini.

Una ripresa in cui i costieri cambiano volto e mettono a dura prova la retroguardia agropolitana anche attuando un pressing  che tiene sotto scacco gli uomini di mister De Cesare che nei minuti finali soffrono per foga agonistica della Costa d’Amalfi che va alla ricerca del gol vittoria.

Novantunesimo – Mister Contaldo recrimina per un primo tempo modesto e per il solito gol preso da calcio da fermo: “E’ stato un primo tempo modesto, non è stato il migliore,  Con un Costa svogliato. Abbiasmo concesso le uscite a loro che hanno permesso di avere un volume di gioco superiore al nostro”. Però nei primi 45 minuti non sono da buttare, perché “Abbiamo creato 2/3 occasioni in cui potevamo segnare, ma non è stato il solito Costa d’Amalfi dei primi 20’ ”.

Poi “la cosa importante è che nel secondo tempo abbiamo cambiato la partita ed anche a livello di principi di gioco. Questo ci ha permesso di avere una  squadra più profonda e di mettere in difficoltà l’Agropoli, che non mi è parso che ci abbia creato dei grossi problemi”. Comunque “abbiamo colto due pali e penso che i ragazzi hanno raggiunto un risultato con la testa perché c’era da cambiare qualcosa e l’hanno fatto”.  Ma comunque quello su cui dovrà lavorare è la fase sulle palle inattive, ma con il passare del tempo, anche perché bisogna assorbire il cambio di categoria.

Adesso testa alla prossima gara, si va ad Avellino ad affrontare la Virtus.

CAMPIONATO ECCELLENZA CAMPANIA 2017-18 – GIRONE B – 11^ GIORNATA

COSTA D’AMALFI – AGROPOLI 1-1
Goals:
41’pt Giura  (A); 44’st Marino (A).

COSTA D’AMALFI: Napoli, Vitiello Luigi (33’st Tasca), D’Amora (31’pt Di Martino), Cestaro, Bove, Vigorito, Catalano (33’st Ferrara), Di Landro, Marino, Lettieri, Criscuoli (45’st Di Crescenzo).
A disp: Faggiano, Vitiello Raffaele, Reale.  Allen: Contaldo.

AGROPOLI: Della Luna, De Foglio, Pappalardo, Santonicola (42’st D’Attilio), Giura, Hutsol, Capozzoli (7’st Toledo), Natiello (33’st De Rosa), Maione V (28’st Maione P), Guadagno, Apicella.
A disp: Carlino, Gullo, Russo.  Allen: De Cesare.

Arbitro: Simone Sfirro di Reggio Emilia.

Assistenti: Stefano De Pascale (Nocera Inferiore) – Gino Passaro (Salerno)

Ammoniti: Natiello (A).

Note: giornata serena, erba artificiale buona, spettatori: 200 circa

Recupero: 3’pt e 4’st
GISPA

Folgore Massa al buio, ko ad Ottaviano

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I costieri ammainano bandiera bianca mentalmente e non c’è nulla da fare

 

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Foto tratta dal diario di Facebook della Folgore Massa

Redazione – Cade amaramente una spenta Folgore Massa e subisce un amaro ko ad Ottaviano ed ammaina bandiera bianca mentalmente e non c’è nulla da fare.

Quello che si è visto dopo il primo set che li aveva visti da protagonisti ribaltando una situazione non facile, è stato un qualcosa da mettere sotto la sabbia, perché non c’è stata la benché minima reazione ad ostacolare una Gis che ben supportata dal capitano Libraro e da un intraprendente Bonina, non trovava ostacoli decenti da fermarla. Eppure la squadra costiera sembrava che in qualche fase potesse rimettersi in sesto come nel terzo set, quando era arrivata anche a recuperare uno svantaggio di qualche punto, portandosi a meno 3, ma poi il buio l’ha fatto da padrone.

Parte decisa la squadra locale con Guancia e De Felice che mettono subito i puntini sugli i ed i punti distacco subito sono un gap che continua grazie anche agli errori commessi dai biancoverdi, specie sui cambi palla, Settembre mette a terra il punto del 15-11. Col passare dei punti gli ospiti tornano in partita grazie allo squalo Scialò ed a Ferenciac che riesce ad incidere con le sue battute,  la gara è a viso aperto ma il solito Settembre porta la Gis al set point con un pallonetto vellutato 24-23. Cuccaro porta le due squadre ai vantaggi ed i costieri hanno il guizzo vincente con Ferenciac.

Ti aspetti che la Folgore abbia una partenza da botto ma sparisce dal campo. Prende un secco 5-0 grazie ad un Di Felice scatenato che prima attacca e poi mura, sfruttando le distrazioni massesi. Bianco allunga subito sul 8-2 con un primo tempo che non lascia scampo. La Folgore cade nello sconforto e l’errore di Ferrini porta il risultato sul 15-4. Coach Esposito cerca di dare qualche input ai suoi che però finiscono di non esserci sul parquet. Nel finale Bianco con due muri dapprima da il vantaggio ai suoi e poi li riporta in parità e chiude dopo il set.

Il terzo vede la squadra della penisola ancora annaspare e Di Felice trova terreno fertile ed anche Guancia, il coach Esposito vuole più grinta ma il gioco al centro dei biancoblù è imprevedibile ma il set è sempre a favore loro. La Folgore perde Aprea per infortunio. Bonina continua a volare altissimo ed a mettere a terra un primo tempo che spezza il recupero della Folgore, che si porta a 3 punti di distacco, grazie anche a Scialò e Cuccaro che non mollano. Sul parquet regna un po’ di nervosismo e la Folgore perde la bussola nel finale con Libraro che mura Ferrini e porta la Gis avanti 2-1.

Ormai i costieri sono in bambola ed il set finale sembra una pura formalità, Di Felice lo indirizza verso i rossoblù e poi martella in diagonale sempre sulla linea portando avanti l’Ottaviano. Il punto del 9-5 è il replay della diagonale precedente. Nella parte centrale sale in cattedra Guancia con la sua palla preferita ed è 16-9. La Folgore non è in partita ed è in balia dei vesuviani, Settembre con un tocco a muro sigla il 20. La Gis arriva a 10 match point grazie al muro di Bonina che sovrasta l’attacco di Scialò. L’attacco in rete di Ferrini da la gara alla Gis.

Un’amara sconfitta che fa riflettere sugli errori commessi in questa partita con una settimana nella quale varie cose sono da rivedere, in vista dell’incontro casalingo di sabato 25 novembre contro la Matervolley Castellana Grotte, penultima in classifica ma sempre da prendere con le molle, anche grazie alla prima vittoria della stagione.

CAMPIONATO PALLAVOLO SERIE B/MASCHILE – GIRONE B – 3^ GIORNATA

EMRA FOODS GIS OTTAVIANO- SNAV FOLGORE MASSA 3-1 ( 26-28; 25-14; 25-19; 25-14)

EMRA FOODS GIS OTTAVIANO: Lucarelli, D’Alessandro, Bianco, Madonna, Ardito, Libraro, Di Felice, Guancia, Valla, Bonina, Settembre, Piccolo, Giuliano.   Coach: Gennaro Libraro.

SNAV FOLGORE MASSA: Ferrini, Ferenciac, Cuccaro, Deserio, Denza (L1), Scialò, Aprea, Evangelista, Amitrano, Pontecorvo (L2), Miccio, Cormio. Della Mura.

Coach  Nicola Esposito.

1° Arbitro: De Martino Dario (Napoli.  2° Arbitro: De Curtis Assunta  (Napoli).

 

GISPA

 

“Angelina e le altre” a Salerno venerdi 24

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Allo Yachting Club di piazza della Concordia a Salerno, venerdi 24 novembre dalle ore 19, Alfonso  Bottone presenta il suo lavoro “Angelina e le altre” (Premio Spoleto FESTIVAL ART 2017 Letteratura  –  Premio Internazionale Narrativa Città di Caserta 2017). Dopo la prolusione di Francesco d’Episcopo , critico letterario e scrittore, Vito Pinto, giornalista e scrittore , ne parlerà con l’autore. I saluti dei padroni di casa saranno portati dalla vicepresidente del Cluib, Diana De Batolomeis. Nel corso della serata Brunella Caputo, attrice e regista, leggerà alcune pagine più significative con le sottolineature musicali di Vincezo Pagliara.

Stimolante buffet  del Dolce Caffè di via F.P.Volpe 41

Montecorice, stop pedalare, Christian intervista l’agnonese Carmine Malzone

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Christian, il ciclista, tira i freni, scende di sella, organizza in tutta fetta una bella intervista ad un anziano signore di Agnone che ama fare lunghe passeggiate. Christian ha incrociato Carmine lungo la via del Mare, durante un suo giro di allenamento.
Christian Vigneri è un forte ciclo amatore, durante l’anno disputa numerose competizioni, ha già pianificato le gare del 2018.
Christian inizia sempre ad allenarsi di buon ora, vive a San Marco di Castellabate, nativo di Mugnano di Napoli (su Facebook è disponibile il video, dal titolo, “incontro con un local cilentano”). Carmine Malzone ha raccontato delle sue giornata, del suo stile di vita, dei ricordi. Contento per la sorpresa. Giovanni Farzati

Costa d’Amalfi, pari in casa nel finale con l’Agropoli di De Cesare

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Una gara d’orgoglio, una gara con tanto cuore. Il Costa d’Amalfi riprende sul finale una gara difficile, e che si è messa in salita a causa del solito calcio da fermo.
Primo tempo equilibrato, ma l’Agropoli prova a far valere il proprio spessore e dal 20º prova un forcing che mette in difficolta i costieri. Superata la mezzora gli uomini di mister Contaldo trovano le misure e vanno vicino al vantaggio con Lettieri, il cui colpo di testa termina di poco a lato, quasi a botta sicura. Al 41esimo il solito calcio d’angolo beffa i costieri, Napoli prima para, poi Giura si avventa sul pallone e insacca il vantaggio. I costieri ci provano, ma la prima frazione termina con il vantaggio ospite. Nella ripresa la gara è più aperta, e le azioni si susseguono, e i costieri diventano sempre più padroni del campo. L’Agropoli comincia a soffrire terribilmente il forcing dei locali, ed è clamorosa la doppia occasione che capita agli uomini di mister Contaldo: Di Landro lanciato in verticale, colpisce il palo alla sinistra di Della Luna, la palla rimane alla portata di Lettieri che, in corsa, calcia a botta sicura, ma colpisce lo stesso palo colpito in precedenza dal compagno di squadra. Incredibile.
Ma i costieri non si arrendono, e dopo una clamorosa occasione fallita da Ferrara in contropiede, dagli sviluppi di un calcio d’angolo arriva l’incornata di Marino a regalare il pari ai suoi, un pari strameritato.
Gli ultimi minuti sono di pura foga agonistica, con il Costa d’Amalfi alla ricerca del gol vittoria, e l’Agropoli a spazzare via ogni palla.
Tanto cuore, ma soprattutto la voglia di non arrendersi, e di non mollare, nonostante la sfortuna. Un punto meritato, ma che forse con un pó più di buona sorte poteva trasformarsi in qualcosa di più.
Adesso testa alla prossima gara, si va ad Avellino ad affrontare la Virtus. (COMUNICATO STAMPA COSTA D’AMALFI)

COSTA D’AMALFI – AGROPOLI 1-1
41º Giura – 89º Marino

COSTA D’AMALFI
Napoli, Vitiello Luigi (78º Tasca), D’Amora (31º Di Martino), Cestaro, Bove, Vigorito, Catalano (78º Ferrara), Di Landro, Marino, Lettieri, Criscuoli (90º Di Crescenzo).
All. Contaldo (A disp. Faggiano, Di Martino, Vitiello Raffaele, Di Crescenzo, Ferrara, Reale, Tasca)

AGROPOLI
Della Luna, De Foglio, Pappalardo, Santonicola (86º D’Attilio), Giura, Hutsol, Capozzoli (52º Toledo Machado), Natiello (78º De Rosa), Maione Vincenzo(73º Maione Pietro), Guadagno, Apicella.
All. De Cesare (A disp. Carlino, Gullo, D’Attilio, De Rosa, Maione, Russo, Toledo)

Ammoniti: Natiello
Recupero: 3’ – 4’
Spettatori: 200 circa

Maiori festeggia la “Madonna di Notte”

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Foto di Frank Pellegrino (via Facebook)

Oggi a Maiori si è celebrato il patrocinio di Santa Maria a Mare, con la cittadina costiera svegliata alle 5 del mattino dalle campane, per chiamare i fedeli anche dai paesi vicini a seguire le tradizionali Sante Messe, dalle 6 alle 10, con il Vescovo Orazio Soricelli.


La statua dell’Assunta è stata portata per le vie cittadine, prima della tradizionale corsa sui 127 gradini che portano alla Collegiata.
Si attende per stasera lo spettacolo dei fuochi d’artificio, a cura della Ditta “Cavalier Giovanni Boccia e Luigi Nappi” da Palma Campania che chiuderà i festeggiamenti.

 

“Astradoc – Viaggio nel cinema del reale” Cenerentola”

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Venerdì 24 novembre alle ore 19.00 al cinema Astra parte la nona edizione di “Astradoc – Viaggio nel cinema del reale” rassegna cinematografica a cura Arci Movie Napoli, Parallelo 41 Produzioni, Coinor e Università degli Studi di Napoli Federico II.

Fino alla fine del 2017 saranno cinque le anteprime, tra novembre e dicembre, che anticiperanno il programma completo che si terrà da gennaio a maggio del prossimo anno. Questi primi cinque appuntamenti rappresentano una sorta di anteprima della rassegna 2018 che prenderà il via il 12 gennaio e che prevede altre 20 serate fino al maggio prossimo. Per questo scorcio di 2017 ci si muove in giro per il mondo, con la preziosa collaborazione di enti quali l’Institut français di Napoli, l’Università l’Orientale, il Ceicc e Omovies, il Festival di Cinema LGBT promosso da I Ken. Si parte dal tema più attuale di tutti ovvero quello delle migrazioni e del confronto con chi è diverso da noi, andando poi a scoprire storie e personaggi sparsi per il globo con opere ed approcci di diversa natura, ma accomunati dal linguaggio del cinema della realtà.

 

“Nove anni sono un bel traguardo per AstraDoc – dice Antonio Borrelli curatore della rassegna – ormai divenuto un appuntamento fisso e atteso per il pubblico cinefilo napoletano, con un’enorme partecipazione di persone che da novembre fino a maggio affolla il Cinema Astra per scoprire, attraverso il meglio della produzione documentaristica nazionale ed internazionale, l’articolato ed interessante universo del Cinema del Reale. La collaborazione tra Arci Movie, Parallelo 41 produzioni, Coinor e Università “Federico II” dimostra l’efficacia della scelta di puntare su un’offerta culturale originale con cui si è sempre voluto dare spazio ad un Cinema ingiustamente tagliato fuori dalla distribuzione ordinaria, ma capace di affrontare senza eguali la complessità del mondo contemporaneo. Una serata speciale è prevista per sabato 2 dicembre quando presenteremo alla città i primi film documentari sviluppati negli Atelier di Cinema del reale del progetto FilmaP, promosso da Arci Movie dal 2014, con la direzione pedagogica di Leonardo Di Costanzo e il coordinamento di Antonella Di Nocera”.

 

La serata d’inaugurazione del 24 novembre vedrà un doppio appuntamento dedicato al tema delle migrazioni, dei rifugiati e del razzismo, con il viaggio intercontinentale a volo d’uccello dell’artista e dissidente cinese Ai Weiwei, capace ci catapultarci in 23 paesi del mondo per un’epopea delle migrazioni, e un racconto sul Sudafrica contemporaneo, patria di Mandela e della lotta per l’eguaglianza, ma che sembra essere sprofondato in nuove e più terrificanti pratiche di discriminazione e di violenza.

Si parte alle 19.00 con la proiezione di “Voetsek! Us, Brothers?” di Andy Spitz anteprima italiana di un recente film sudafricano su una grave vicenda di violenza xenofoba perpetrata dal 2008 ad oggi dai sudafricani nei confronti di migranti dagli altri paesi africani e che presenta inquietanti parallelismi con quanto sta accadendo in Europa. La proiezione rientra nel programma della giornata di studi: “Migrazioni, Rifugiati, Xenofobia” a cura dell’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” e del CEICC- Europe Direct Napoli del Comune di Napoli.

A seguire alle 21.00 “Human Flow” di Ai Weiwei, opera monumentale e profonda sulle migrazioni nel mondo contemporaneo, realizzata in tutti e cinque i continenti del globo e presentata in concorso ufficiale alla 74° Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia lo scorso settembre, dove è stata accolta con grande attenzione da tutta la stampa e la critica internazionale.

Ad introdurre le proiezioni ci saranno il Prof. Loren Landau dell’African Centre for Migration and Society (Wits University di Johannesburg), il Prof. Antonio Pezzano Centro studi sull’Africa contemporanea dell’Università l’Orientale di Napoli e Alessandra Sardu, Assessore alla Cooperazione Decentrata del Comune di Napoli.

Loren Landau è Professore in “Mobilità umana e politiche delle differenze” presso il Centro Africano per la migrazione e la società dell’Università di Witwatersrand, Johannesburg, di cui è stato fondatore. Il suo lavoro esplora la mobilità umana, la cittadinanza, lo sviluppo e l’autorità politica. È stato presidente del Consorzio per i rifugiati e i migranti in Sud Africa (CoRMSA), è membro del Consiglio consultivo sudafricano per l’immigrazione e fa parte del comitato editoriale di “Society & Space”, “International Migration Review”, “Migration Studies” e del “Journal of Refugee Studies”.

 

 

 

VOETSEK! US, BROTHERS?

SINOSSI

Nel 2008 e nel 2015 la violenza xenofoba è esplosa in tutto il Sudafrica. Migliaia di persone sono state sfollate. Oltre 70 rifugiati e migranti africani sono stati uccisi e 200 hanno perso le loro vite. I colpevoli erano normali sudafricani.

“Voetsek! Noi, fratelli?” parte dagli attacchi xenofobi per raccontare una storia complessa attraverso gli occhi e le vite delle vittime e dei responsabili di quelle violenze e per scoprire le radici di un conflitto che così rapidamente si è trasformato in violenza.

 

HUMAN FLOW

SNOSSI

Una fiumana di gente – oltre 65 milioni di individui – si muove in massa attraverso la terra e il mare, un esodo collettivo di proporzioni bibliche paragonabile (nella memoria recente) solo alla diaspora avvenuta dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, che allontana dalle loro radici e culture di origine intere popolazioni in fuga da conflitti, carestie, calamità naturali, povertà e persecuzioni.

 

 

 

Ingresso 3 euro a proiezione | soci Arci 2.5 Euro

INFO Arci Movie Napoli > 0815967493 | info@arcimovie.it | www.arcimovie.it

Il Tramonti travolge l’Honveed Coperchia: 5-0 al Bolognese

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Foto di Saverio Landi

Prestazione maiuscola per i ragazzi di Mister Raffaele Apicella, che dopo la sosta di campionato sconfiggono l’Honveed Coperchia all’Andrea Bolognese. Sul terreno del Comunale di Capezzano, tre giorni prima gli irnini avevano già disputato la gara valida di Coppa Campania, vinta contro la Giffonese per 2 a 1.

Foto Saverio Landi

Il primo tempo è dominato dal Tramonti, facendo prospettare una gara a senso unico visto che al 30′ sblocca la gara Nicola Giordano e dopo undici minuti raddoppia con Moreno Giordano, che di testa realizza un calcio d’angolo battuto da Vissicchio, con un ottimo inserimento tra le maglie biancorosse. La difesa gialloverde gestisce al meglio le sterili folate dell’Honveed e il primo tempo finisce con il vantaggio dei tramontini.

Foto Saverio Landi

Per la ripresa Mister Pecorale tenta la carta Rega per ritornare in partita, ma la reazione è fioca: al 55′ lo stesso Rega dalla corsia di destra serve Carbone, che dal limite calcia un pallone di facile presa per D’Antuono. Intorno al quarto d’ora il match si intensifica, il gioco del Tramonti innervosisce gli avversari. Al 61′ la retroguardia biancorossa va in tilt, con il pressing asfissiante di Capitan Giordano che mette confusione ai centrali dell’Honveed, favorendo con un rimpallo Nick Giordano che serve Giunchiglia, con l’attaccante che ritrova il gol e porta il Tramonti sul 3 a 0. La partita è in salita per la formazione di casa, mentre il Tramonti amministra il match. L’Honveed insegue e per interrompere le trame gialloverdi è costretta al fallo, come al 66′, quando gli ospiti si procurano una punizione sulla trequarti, dalla sinistra: Vissicchio pennella in area dove si inserisce d’astuzia Nicola Giordano, che spinge di testa a rete.

Foto Saverio Landi

Gli irnini accusano il colpo psicologico, solo Rega cinque minuti più tardi cerca il gol della bandiera con un tiro inefficace. Il Tramonti fa un giro di cambi e al 73′ e al 79′ sfiora il gol con Buonocore. La compagine gialloverde in rari momenti di disimpegno, concedono qualche chance all’Honveed, come all’ 81′ con una punizione calciata da Rega, bloccata centralmente dall’estremo difensore gialloverde. Nell’arco di un minuto il Tramonti arrotonda il risultato con Lupo che si porta in area e batte a rete una palla servita da Napodano dall’out di destra. Dopo un ultimo giro di cambi, il Tramonti fa melina e non infierisce sugli avversari e così termina sul triplice fischio del signor Falcione di Battipaglia.

Il Tramonti bello di sera e mattatore in trasferta, ottiene un’altra importante vittoria che le restituisce la posizione in classifica ottenuta prima della pausa. L’Honveed Coperchia incassa la prima sconfitta stagionale sul prato amico dopo un filotto di pareggi e l’avanzamento ottenuto in Coppa Campania.

TABELLINO
Comunale “Andrea Bolognese” di Capezzano – Ore 17.00

HONVEED COPERCHIA-S.C.’85 TRAMONTI 0-5
Marcatori: 30′ N. Giordano, 41′ M. Giordano, 16′ Giunchiglia, 66′ N. Giordano, 81’Lupo

HONVEED COPERCHIA: Cioffi, Oliva (80′ Casaburi), Apicella, Coppola, Vetromile, Pisanti (65′ Mancuso), Basile, Gammella, Trezza (46′ Rega), Carbone, Abbadessa, De Martino (A disp:. De Martino, Cuozzo, Marseglia, Rega, Mancuso, Casaburi, Camberlingo) All: Michele Pecorale

TRAMONTI: D’Antuono, Amato (75′ Campanile), Arpino (78’Lupo), Buonocore G., Passaro, Giordano Mor. (86′ Imparato), Giunchiglia (85′ Citarella), Vissicchio (82′ Marigliano), Buonocore L., Napodano, Giordano N. (A disp:. Imparato, Campanile, Citarella, D’Amato, Giordano Mat., Marigliano, Lupo) All:. Raffaele Apicella

Arbitro: Francesco Falcione di Battipaglia

Note: 12°C, circa 20 spettatori

Quando il silenzio parla gli cado in grembo

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Silvana Nardiello poetessa

Questa sera, alle ore 18,30 Silvana Nardiello presenterà il suo lavoro poetico presso il Rodaviva di Cava de’ Tirreni

 Di OLGA CHIEFFI

 Noi la conosciamo quale mezzosoprano-contralto, dalla voce calda e misteriosa, scopriremo, invece, stasera, alle ore 18,30, nella libreria Rodaviva di Cava de’ Tirreni, la Silvana Nardiello poetessa. Un incontro con l’autrice, unitamente alla relatrice Giuseppina Orsini – Docente di lettere al Liceo Classico “M. Galdi”, con letture di poesie a cura di Simone Avagliano e Alice Marzolo, e gli interventi musicali della vocalist Zoe Marzolo, in duo con le chitarre di Filippo Di Domenico e Valerio Vicentini, per analizzare il suo lavoro poetico, “Quando il silenzio parla gli cado in grembo”. Da sempre appassionata d’arte in tutte le sue espressioni, interessata alle novità e a tutto ciò che affronta e scruta la vita in maniera profonda, scopre e conosce l’attore, scrittore, poeta, regista e fumettista Alejandro Jodorowsky e frequenta due workshop da lui tenuti: “Il risveglio dell’ essere essenziale” L’incontro sia fisico che spirituale con Jodorowsky è stato fondamentale per la stesura e la pubblicazione di questo libro che rappresenta una sua silenziosa, ma grande passione. Questa esperienza ha dato voce ad una serie di riflessioni e ha, appunto, risvegliato delle sensazioni che le hanno aperto le porte su un mondo meraviglioso: la poesia. Silvana Nardiello con la sintassi di questi piccoli versi, colti ancora vibranti di rigoglio, intensi per volontà, indicativi e presenti, eppure presaghi e forti di una coscienza assoluta, di cui la poetessa investe ogni atto, ogni scoperta, lo stesso sollievo della sua vita, dichiara la sua più umile verità. La Nardiello, trova in questa plaquette, nuovo ed eterno, presente e memoria, il mondo del suo sguardo e di quello di tutti, oltre ogni confine, oltre ogni colore, coro di luci e d’ombra, di giorni e di stagioni, di cui il più lieve trasalimento è parola e, poi, silenzio della parola, svelante una palese volontà in ogni cosa, che le si rivela durevole, tesa ad un significato di canto, alla sua diffusa suggestione. L’autrice è capace di raccontare il mondo e lo fa con una semplicità disarmante, in una poesia che sembra l’appunto, un segno preciso e mai affrettato, su un taccuino e che nasconde tra le pieghe dei versi in un suggello rimico che, proprio perché celato, brilla deciso per un attimo, per, quindi, celarsi di nuovo come una lucciola nei prati estivi, arrivando in questo fissare paziente ad una conoscenza esatta delle cose, con un verso che ha la grazia della tradizione e la quotidianità del nostro tempo. La parola è sufficiente a se stessa, si fa unità per un pensiero di grande intensità sul rapporto della vicenda umana col tempo; tanto che, dal polimorfismo di accostamenti inconsueti, emerge, con nettezza, che la vita è il tempo prestato dalla morte. Una poesia, quella della Nardiello, che fa degli interrogativi esistenziali il cuore del canto; un canto, che, con una partitura musicale, minimalista, e con urgente partecipazione panica, ci prende per mano per inoltrarci, in quelli che sono i valori della vita. Silvana dà vita a questa vita, vista con occhi nuovi, non semplicemente accompagnando le parole, ma interpretando personalmente i versi, dove l’impalpabilità dei suoi strumenti non è vago sentimentalismo, ma un’espressione vibrante, innervata di luce e radici.

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