un vero e proprio assalto di nuove imprese ed aziende italiane in romania per fine crisa economica

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L’Ambasciata italiana in Romania, in tutto questo contesto, ha un ruolo di importanza strategica: fortissima la sua attività di orientamento e promozione. L’ambasciatore italiano, Mario Cospito, spiega: ‘Svolgiamo attività di orientamento per i singoli imprenditori che vogliano investire qui e organizziamo incontri con le autorità, oltre ad eventi ad hoc in collaborazione con l’Ice e la Camera di commercio’.

 

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Italiani all’estero alla conquista della Romania già da tempo. Qualche numero, per avere una idea di ciò che stiamo parlando: ventimila imprese operative, tra cui grandi gruppi come Astaldi, Pirelli e Impregilo, che danno lavoro a circa 800mila persone. Nel paese dell’Est Europa il costo del lavoro è il più conveniente, solo dopo Cina e India. Gli investimenti italiani toccano i settori più diversi, quello delle infrastrutture in particolare. Ultima in ordine di tempo, l’aggiudicazione di quattro gare d’appalto su cinque per la realizzazione di altrettanti lotti autostradali.
 
Insomma, è davvero forte la presenza italiana in Romania, ed è in continua espansione e coinvolge le grandi aziende, così come le piccole e medie imprese. Senza contare che in Romania operano grandi gruppi bancari italiani, come ad esempio Unicredit e Banca Intesa; e poi sono presenti Enel e Pirelli, che ha il più grande stabilimento di pneumatici dell’est Europa. Anche la Parmalat opera nel Paese, dove sono presenti grandi investitori nel settore dell’agricoltura e della viticoltura.
 
Ulteriore importante testimonianza del fatto che la cooperazione economica fra Italia e Romania sia sempre più stretta, è anche la realizzazione della metropolitana di Bucarest.
 
L’Ambasciata italiana in Romania, in tutto questo contesto, ha un ruolo di importanza strategica: fortissima la sua attività di orientamento e promozione.

L’ambasciatore italiano, Mario Cospito, spiega: “Svolgiamo attività di orientamento per i singoli imprenditori che vogliano investire qui e organizziamo incontri con le autorità, oltre ad eventi ad hoc in collaborazione con l’Ice e la Camera di commercio”. L’Ambasciatore annuncia in particolare una missione Ance a luglio con oltre un centinaio di imprenditori e un foro, ancora da calendarizzare, interamente dedicato all’agricoltura e a cui dovrebbe partecipare anche il ministro Saverio Romano.
 
Ma non tutto è rose e fiori. In Romania c’è senza dubbio, a detta degli operatori, un”eccessiva burocratizzazione, oltre a importanti fenomeni di corruzione, anche se concentrati ad un livello basso più che decisionale. Soprattutto, c’è carenza di manodopera specializzata. Tuttavia, sempre secondo il nostro diplomatico, “l’ingresso della Romania in Europa ha attenuato tali problemi”.

http://www.italiachiamaitalia.net/news/137/ARTICLE/25702/2011-04-15.html