Agerola Pisacane Milo amici nemici

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 AGEROLA. Uniti a Montecitorio sul voto per la «prescrizione breve» e per la tenuta del governo Berlusconi, potrebbero trovarsi divisi nel loro paese nella corsa verso la fascia tricolore. Sono i deputati agerolesi Michele Pisacane (sindaco uscente ed esponente del Pid) e Antonio Milo (leader campano di Noi Sud). Alla Camera dei deputati entrambi siedono tra i banchi dei Responsabili e ieri, mentre erano impegnati a Roma nelle votazioni per l’approvazione del provvedimento sulla «prescrizione breve», ad Agerola i loro delfini si sono riuniti per completare liste e alleanze in vista delle amministrative. Sabato mattina, infatti, scade il termine ultimo per la presentazione delle liste e lo scenario che si profila è quanto mai clamoroso. Pisacane e Milo, infatti, potrebbero ritrovarsi a contendersi, insieme al candidato del centrosinistra Luca Mascolo, la poltrona di primo cittadino. Questa al momento appare l’ipotesi più concreta, anche se sulla sponda Milo restano ancora in piedi le candidature di Giancarlo Panariello (vicesindaco uscente in rotta di collisione con Pisacane) e Paolo Avitabile (ex assessore all’Ambiente, anch’egli in rottura con il sindaco uscente). Con Pisacane dovrebbero schierarsi Matteo Florio, Luigi Acampora e Antonio Mascolo. Non si ricandida invece, per motivi personali, l’assessore al Turismo Gennaro Fusco. Con la coalizione di Milo invece, oltre a Panariello e Avitabile ancora in lizza per la candidatura a sindaco, scendono in campo Aldo Acampora, Michele Iovieno e Rossana Ferrara. La situazione sembra leggermente più chiara nel centrosinistra, che ha già candidato a sindaco Luca Mascolo. L’ex vicepresidente della Comunità Montana guiderà la civica Nuovamente Agerola, sostenuta da Pd, Giovani Democratici e centro Peppino Impastato. Con Mascolo si candideranno i consiglieri uscenti Matteo Ruocco, Pierluigi Ferrato ma non l’ex sindaco Tommaso Cuomo, il quale potrebbe dare soltanto un appoggio esterno alla lista. Intanto l’ex assessore Raffaele Dercenno ha annunciato che non si ricandiderà per motivi personali. La decisione è stata ufficializzata nei giorni scorsi con dei manifesti che hanno tappezzato le mura del paese. «Non sarebbe stato giusto – ha commentato – continuare ad occupare un incarico pubblico, non condividendo più il percorso che la classe politica cittadina sta portando avanti e che, a mio modo di vedere, si è via via allontanata dalle aspettative e dai bisogni degli agerolesi».

Francesco Fusco Il Mattino

scelto da Michele Pappacoda