rapina con ostaggio a scauri attimi di terrore e panico arrestati due giovani di origini albanesi

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Sergio Monforte SCAURI Nel pomeriggio di ieri, i Carabinieri della Stazione di Scauri hanno tratto in arresto due giovani malviventi campani, entrambi ventenni: M.S. di Qualiano e G.D. pregiudicato di Villa Ricca, resisi responsabili di una duplice rapina aggravata in concorso, perpetrate a distanza di pochi minuti l’una dall’altra, ai danni di un istituto di credito e dell’ufficio postale della frazione marina di Minturno. I due rapinatori sono entrati in azione alla riapertura pomeridiana degli uffici, attorno alle 15,20 effettuando il primo colpo alla locale filiale della Banca Popolare di Fondi, in via Appia, dove si sono presentati a volto scoperto, chiedendo tranquillamente di aprire un conto corrente. Giunti vicino alla cassa però uno dei dueha scavalcato il bancone e minacciando di avere un’arma in tasca, ha prelevato dal cassetto 16 assegni bancari, per un importo complessivo di 23mila euro. Quindi, hanno guadagnato l’uscita, prendendo in ostaggio un cliente, nel timore di restare bloccati nel tornello di sicurezza e si sono dati alla fuga. Non paghi, i due malviventi si sono diretti verso l’ufficio postale di piazza Rotelli, poco distante, dove, entrati sempre a volto scoperto e minacciando ancora una volta di essere armati, si son fatti consegnare dall’addetto alla cassa la somma di mille euro. Qui, però, un impiegato ha avuto la prontezza di telefonare al 112 dei Carabinieri e lanciare l’allarme. Immediato l’intervento dei militari dell’Arma che creavano numerosi posti di blocco ed un cordone in tutta la zona interessata dalle due contestuali rapine, impedendo, di fatto, la fuga ai malviventi. I due infatti sono stati rintracciati quasi subito, a bordo della loro Smart, parcheggiata in un viale di collegamento tra la statale Appia e il lungomare. I due sono stati subito identificati, tratti in arresto e tradotti nel carcere di Latina, con la refurtiva interamente recuperata e restituita all’istituto di credito ed all’ufficio postale. Con i due malviventi di ieri, salgono a sei le persone arrestate, in soli tre giorni, oltre alle numerose denunce di altri soggetti, tutti provenienti dall’aera napoletana e responsabili di furti e rapine nel territorio di Minturno e di Formia. È un segnale indubbiamente preoccupate che denuncia una forte recrudescenza dell’infiltrazione criminale dalla Campania verso il sudpontino, ma che d’altro canto, testimonia anche l’efficacia della rete di controllo predisposta dal capitano Pasquale Saccone, comandante la Compagnia Carabinieri di Formia.