Gaeta (LT). Presentato il libro "Una domenica come le altre" di Paolo Ciampi.

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Articolo di Maurizio Vitiello – E’ stato presentato a Gaeta l’ultimo libro di Paolo Ciampi “Una domenica come le altre”

 

 

E’ stato presentato a Gaeta, alla Biblioteca “Salvatore Mignano”, Via Annunziata 7/21, giovedí 14 aprile 2011, dalle ore18,30, l’ultimo libro dello scrittore fiorentino Paolo Ciampi, “Una domenica come le altre” (Mauro Pagliai Editore, Firenze 2010, pp. 128, € 11,00).

Ne hanno parlato, con l’autore, gli scrittori molisani Amerigo Iannacone, di Venafro, e Antonio Vanni, di Isernia, nel corso di una serata culturale organizzata dall’associazione “de-Comporre”, in collaborazione con i Servizi Culturali Integrati, Comune di Gaeta e Centro Storico Culturale “Gaeta”.

Una domenica pomeriggio come le altre.

Un malore improvviso, una disperata corsa in ospedale, la morte della madre. Comincia cosí, con questo dolore, per diventare subito qualcos’altro, un racconto sulla vita che c’è dopo.

A partire dai dieci giorni e dalle dieci notti che seguono, in una successione di stati d’animo e di situazioni ad alta intensità emotiva, tra nostalgie e scene grottesche, scatti di umorismo ed esplosioni dì rabbia.

Sensi di colpa e cartoni animati, silenzi e fallimenti enogastronomici, per ritrovarsi e per ritrovare il mondo che sta intorno e la persona che non c’è piú. Un libro tenero e spiazzante per raccontare la possibilità di leggerezza che può riservare anche la perdita di una persona importante, perché, nonostante tutto, il non detto e il non fatto c’è sempre una primavera dopo l’inverno.

Nato a Firenze nel 1963, Paolo Ciampi è scrittore e giornalista professionista. Ha lavorato per diverse testate quali «Il Giornale» di Indro Montanelli, «Il Manifesto» e «Il Tirreno».

Tra i suoi libri “Gli occhi di Salgari” (2003, Premio Castiglioncello), “Il poeta e i pirati” (2005), “Beatrice”, “Il canto dell’Appennino che conquistò la capitale” (2008).

Dal suo romanzo “Un nome” (Premio Villa Morosin) è stato tratto il lavoro teatrale “Un nome nel vento”.

 

Maurizio Vitiello