REGIONE CAMPANIA ANCHE LA SITA RIDUCE LE CORSE, SI SPERA IN UNICO COSTIERA

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Un anno da dimenticare per la Regione Campania questo per i trasporti che indiscutibilmente influiranno sul turismo e quindi sul nostro territorio della costiera amalfitana e penisola sorrentina e Cilento già danneggiati dalla soppressione del Metrò del mare. Ora ci si mette anche la SITA.

Una riduzione del 22 per cento circa dei servizi provinciali giá a partire dal 18 aprile. Un taglio di sei milioni di euro (da 24 a 18), ed un piano occupazionale che parla di 27 possibili esuberi. Sono queste le conseguenze che i tagli regionali avranno sulla Sita. A subire maggiormente la scure legata ai finanziamenti ridotti sará la tratta interregionale tra Salerno e Sasso di Castalda.

Il collegamento con la provincia di Potenza, andrá incontro ad un -70 per cento di quelli attualmente in servizio. Decisamente più contenuta la riduzione delle corse sulle tratte Salerno-Napoli-Bari e Salerno-Pescopagano (che serve l’Alta Valle del Sele). I turni di lavoro soppressi dalla prossima settimana, esclusivamente per quanto riguarda i collegamenti gestiti dalla Sita dietro contratto di servizio con la Provincia, sono 19 per i giorni feriali, e 33 per quelli festivi. Ieri mattina, presso la sede dell’azienda in via Pastore, i vertici della Sita (presenti sia il presidente Simona Spinosa che l’amministratore delegato della casa madre, Luciano Grazzini) hanno illustrato ai sindacati di categoria il programma operativo che deriverá dalla firma dei contratti di servizio che la Sita dovrá sottoscrivere sia con la Regione che con la Provincia.

Sul futuro degli eventuali 27 lavoratori in esubero al momento, resta ancora un punto interrogativo. Il doppio incontro in Regione previsto in questa settimana – il primo domani con l’assessore al Lavoro, Severino Nappi, ed il secondo, venerdì, con l’assessore ai Trasporti, Sergio Vetrella – dovrá fornire quelle risposte definitive che le aziende attendono. «Non ci saranno né licenziamenti e né mobilitá – ha spiegato Spinosa – ma si cercherá di trovare un serbatoio occupazionale dove poter riassimilare il personale».

La soluzione più probabile potrebbe essere quella di Unico Costiera, il servizio che collega il comune capoluogo con le localitá della Divina e che dovrebbe partire giá da lunedì. E’ stato, invece, rinviato a fine mese il giudizio del tribunale di Napoli in merito al ricorso che Anav ed Asstra hanno presentato contro la delibera regionale con cui sono stati operati i tagli. Una speranza legata al filo per la costa d’ Amalfi e Sorrento che però è concreta visto che dal punto di vista economico Unico Costiera è il servizio più produttivo della SITA. Ma l’informazione al momento è zero..