Atrani, riprendono vita le attività danneggiate dall´alluvione

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Riprendono vita le attività commerciali duramente danneggiate dall’alluvione del 9 settembre 2010 che ha colpito Atrani, in Costiera Amalfitana. Mentre le pratiche di risarcimento dei danni sono ancora in “itinere”, i commercianti si sono rimboccate le maniche e, anticipando di tasca propria i costi, hanno in buona parte ripristinato i locali e le attrezzature.

I problemi non mancano. Alcuni di loro hanno dovuto acquistare attrezzature nuove mentre stanno ancora scontando le rate di quelle rese inservibili dall’alluvione. Ma la stagione estiva è ormai alle porte e non si possono attendere le lungaggini burocratiche per ottenere i parziali rimborsi.

I primi ad aprire sono stati, scendendo dal corso principale fino alla piazza, Luigi, che gestisce l’unica frutteria del paese; la “Pescheria del Doge” e la “Macelleria Mammato” (le uniche del paese).

Arrivando nella piazza principale, a fronte della definitiva chiusura, purtroppo, di una grande salumeria (dietro la fontana) e di un caratteristico ristorante, quasi tutte le attività atranesi hanno riaperto i battenti.

Carmine, l’unico barbiere del paese; la boutique “La bottega dei sogni”; l’edicola “Conforti”; la salumeria “Mimì & Cocò”; il “Bar Birecto”; il ristorante “Le Palme”; la ricezione della Pensione “Scalinatella”; il negozietto di “Prodotti Tipici Agerolesi” che ha avuto il coraggio di aprire, come nuova attività, quando ancora si stava spalando il fango del dopo alluvione.

In questi ultimi giorni poi, sempre nella piazzetta principale, hanno riaperto al pubblico il bar “La Risacca” e il ristorante “Mistral”. Giovedì prossimo è prevista l’inaugurazione dell’ “Antico Caffè Vittoria”.

Fuori dalla piazza, il ristorante “Le Arcate” e il Bar “Nettuno” non sono stati toccati dall’alluvione ma spesso sono rimasti chiusi per le frequenti mareggiate di questo inverno.

L’economia del piccolo borgo marinaro sta riprendendo faticosamente a girare, a costo di enormi sacrifici personali degli esercenti. Ora, diviene sempre più  urgente che le Istituzioni facciano presto la loro parte in maniera concreta: distribuire i soldi dei risarcimenti.

Val la pena allora di ricordare, in maniera sintetica, cosa prevede l’ordinanza ministeriale in materia di risarcimenti per le attività commerciali e per i privati che sono stati danneggiati dall’alluvione dello scorso settembre:

-DANNI SUBITI AD IMPIANTI, STRUTTURE, MACCHINARI E ATTREZZATURE:

CONTRIBUTO NON SUPERIORE AL 50 % DEL DANNO FINO AD UN MASSIMO DI 200.000,00 EURO;

-SCORTE DI MATERIE PRIME DANNEGGIATE E/O PERDUTE:

CONTRIBUTO  FINO A 30% DEL PREZZO DI ACQUISTOFINO PER UN MASSIMO DI 60.000,00 EURO;

-SOSPENSIONE DELL’ATTIVITA’:

CONTRIBUTO MASSIMO FINO A 90 GIORNI DI SOSPENSIONE; CALCOLO DEL DANNO IN BASE AI REDDITI PRODOTTI NELL’ULTIMA DICHIARAZIONE ANNUALE PRESENTATA;

-UNITA’ IMMOBILIARI DISTRUTTE O DANNEGGIATE:

CONTRIBUTI FINO AL 70% PER UNITA’ ABITATIVA; LIMITE MASSIMO 30.000,00 EURO;

-RIPARAZIONE DI IMMOBILI DANNEGGIATI:

ANTICIPAZIONE DI UNA SOMMA FINO AD UN MASSIMO DI 20.000,00 EURO;

-RIPARAZIONE AUTO, MOTO E ALTRI BENI MOBILI:

CONTRIBUTO FINO AL 75% DEL DANNO;

-ROTTAMAZIONE AUTO, MOTO E ALTRI BENI MOBILI:

CONTRIBUTO IN BASE AI LISTINI CORRENTI PER UN IMPORTO NON INFERIORE A 1000,00 EURO SECONDO VOCI E PERCENTUALI DI CONTRIBUZIONE, CRITERI DI PRIORITA’ E MODALITA’ FISSATI DAL COMMISSARIO PER L’EMERGENZA. – (Fonte www.atranifutura.it)

I danni fino a 25.000,00 euro vanno richiesti con Dichiarazione Sostitutiva di Atto di Notorietà.

I danni superiori a 25.000,00 euro vanno richiesti con Perizia Giurata redatta da professionisti abilitati.

Gino Amato