Maiori stabilimenti ancora sequestrati a rischio stagione turistica

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 La spiaggia di Maiori come tutta la costiera amalfitana in questi giorni è stata presa d’assalto dai turisti che, complici le calde giornate primaverili, che stanno facendo da preludio all’estate, hanno colto l’occasione per sdraiarsi al sole.
• A differenza degli scorsi anni, però, a dare loro il benvenuto non hanno trovato le strutture balneari in quanto, fino ad ora, nessuno dei gestori dei lidi ha ancora iniziato a montare e chissá quando comincerá.
• Perché l’arenile spoglio dalle rotonde potrebbe essere il triste “leit motiv” dell’estate 2011 nel caratteristico paese delle Costiera, per effetto del blitz della Guardia costiera di Salerno, in seguito alla conclusione delle indagini dell’inchiesta condotta dalla Sezione ambientale della Procura, che ha portato al sequestro di sei manufatti, tra lidi balneari, bar e chioschi, e alla denuncia di venti persone, ritenuti responsabili di una serie di reati edilizi.
• Un vero e proprio “tzunami giudiziario” che potrebbe avere, come diretta conseguenza, lo stop forzato delle attivitá di balneazione, con la perdita di circa cento posti di lavoro. A lanciare l’allarme è il presidente dell’associazione operatori balneari di Maiori, Andrea D’Auria, titolare del “Reginna Major”, lo stabilimento più antico del paese.
• «Siamo realmente preoccupati – evidenzia l’imprenditore – per l’evolversi dalla vicenda che potrebbe mettere in pericolo il buon esito della stagione estiva. I magistrati, che fanno il loro lavoro, infatti, richiedono alcune certificazioni che non sono mai state pretese dagli uffici competenti».
• A quanto pare, dunque, esisterebbe tanta confusione e, a tutt’oggi, non si saprebbe ancora quali sarebbero i permessi da ottenere per non incorrere in guai con la giustizia. E, in questo marasma generale, sarebbe a serio rischio l’avvio delle attivitá balneari, che non potranno entrare in funzione fin quando non saranno stati precisati tutti gli aspetti della querelle. «Se non si trova una soluzione immediata – avverte D’Auria – potrebbe anche saltare l’intera stagione balneare. E, soprattutto, qualora l’iter giudiziario dovesse andare per le lunghe, non potranno essere assunti i circa cento dipendenti che prestano la loro opera tra Maiori e Erchie».
• L’eventuale chiusura forzata dei lidi, però, avrebbe ripercussioni drammatiche anche per l’indotto che ruota attorno agli stabilimenti e, in particolar modo, per tutte quelle aziende che forniscono bevande, gelati e altri generi alimentari. Senza tener conto, poi, dei contratti che salterebbero con i tour operator, sottoscritti da tempo, con i quali gli albergatori hanno garantito anche il servizio spiaggia.
• «Tutti noi – aggiunge D’Auria – chiediamo che si proceda celermente e che vengano chiariti gli aspetti ambigui legati al rilascio delle concessioni. E, in questo percorso, una grossa mano ce la sta dando il sindaco di Maiori, Antonio Della Pietra, che si sta prodigando affinché si giunga, nel più breve tempo possibile, alla risoluzione del problema».
Gaetano de Stefano