Rifiuti, blocchi stradali in città: è caos I cittadini: invasi da blatte e ratti/Video

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NAPOLI – Cassonetti dei rifiuti ribaltati e spazzatura sparsa lungo la strada a Napoli, nel quartiere Fuorigrotta, per protestare contro la mancata rimozione che, denunciano i residenti, non avviene da due settimane.

Si sfoga così l’esasperazione dei cittadini nel quartiere dove, in via Gabriele Rossetti, nei pressi del marcato rionale, gli abitanti sono scesi in strada per bloccare il traffico e chiedere la rimozione dei cumuli di spazzatura.

«Siamo esasperati da quest’emergenza che dura ormai da settimane. Le nostre abitazioni e i nostri negozi – dice un commerciante che lavora e vive a Fuorigrotta – sono invasi da puzza, blatte e ratti». «Oltre a danneggiare i loro affari, la situazione sta attentando anche alla nostra salute – aggiunge una passante – il caldo sta facendo fermentare la “monnezza” e noi non ne possiamo più».

La polizia municipale ha deviato il traffico veicolare lungo vie alternative; gli abitanti della zona sono determinati a proseguire nella protesta fino a quando non verrà assicurato loro che la spazzatura sarà rimossa.

Blocchi stradali a Capodichino. Due nuovi blocchi stradali a Napoli, dopo quello di questa mattina in via Gabriele Rossetti nel quartiere di Fuorigrotta. Cassonetti e rifiuti sono stati gettati per strada da alcuni manifestanti in via Nuova detta Casoria, nei pressi dell’Aeroporto di Capodichino, e in via San Josè Maria Escrivà, a Pianura. In entrambi i casi le forze dell’ordine sono giunte sul posto per ristabilire la calma.

In strada 1700 tonnellate. Situazione pressochè stazionaria, sul fronte dei rifiuti a Napoli, sulle cui strade si registra oggi una giacenza pari a circa 1.700 tonnellate. Lo ha detto l’assessore all’Igiene del Comune di Napoli, Paolo Giacomelli. Nota positiva è la ripresa, a pieno regime, degli sversamenti nella discarica di Chiaiano: nella notte tra venerdì e sabato, nel sito ai confini tra Napoli e Marano, sono state scaricate circa 600 tonnellate di immondizia. Ieri ne sono state scaricate in tutto 1.169: 249 a Chiaiano, 295 nello Stir di Giugliano, 308 in quello di Caivano e 318 dell’impianto casertano di Santa Maria Capua Vetere.

«Credo che nella giornata di oggi sia possibile un recupero della giacenza, soprattutto nelle aree periferiche, quelle che ancora risultano particolarmente in difficoltà» ha assicurato Giacomelli. Stamani c’è stato un intervento straordinario nel rione San Michele, al confine tra San Pietro a Patierno e nel quartiere Poggioreale. Nel pomeriggio è stata programmata un’analoga attività dall’Asia per «alleggerire» i cumuli in via Montagna Spaccata, tra il quartiere Pianura e i comuni flegrei di Pozzuoli e Quarto.

Chiaiano. Sono «entro i limiti previsti dalla legge» le analisi effettuate nelle scorse settimane nella discarica di Chiaiano, a Napoli, che, da stanotte, ha ripreso a lavorare a pieno regime. Lo ha assicurato Giovanni Perillo, direttore tecnico della Sapna, l’azienda che gestisce il sito partenopeo. «Sono state ultimate le opere relative agli argini – ha aggiunto Perillo – ed effettuati i prelievi per le campionature di laboratorio relativi alla permeabilità dei terreni che hanno dato esito positivo». Perillo ha anche annunciato che «è stato effettuato il collaudo degli argini, disposto, così come vuole la legge, a valle dell’acquisizione dei risultati». Stanotte l’impianto di Chiaiano ha iniziato ad assorbire le quantità programmate: sono state circa 600, infatti, le tonnellate di immondizia sversate tra vernerdì e sabato notte.

il Mattino di Napoli

Proposto da Michele Pappacoda