Elezioni a Salerno. «De Luca?Racconta barzellette»

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Ferrazzano sferzante dopo l’annuncio di 10 milioni di visitatori: «Il Louvre ne fa 9»

• Salerno. Barzellette». Così Anna Ferrazzano bolla gli ultimi annunci di De Luca, che per i prossimi diciotto mesi promette una rivoluzione urbanistica e culturale e prevede l’arrivo, in cittá, di dieci milioni di turisti.«Il Louvre a Parigi è fermo a poco meno di nove milioni l’anno – fa notare la candidata a sindaco del Pdl – Ma evidentemente il compagno De Luca è convinto che il “museo dell’a rchitettura incompiuta”, che per colpa sua è diventata la nostra Salerno dopo vent’anni, attirerá più della Gioconda».

• La replica alle esternazioni di De Luca è arrivata ieri mattina a margine di un incontro con residenti e commercianti di Torrione insieme al candidato consigliere Pietro Stasi, in via Galloppo, via Iannuzzi e via Posidonia. «Se i dati veri del turismo, diffusi dall’ Istituto Tagliacarne, attestano la presenza di poco più di un milione di turisti nel 2010 nell’intera provincia di Salerno, abbiamo la misura dell’enormitá di queste “sparate” ha aggiunto la Ferrazzano – Noi preferiamo ascoltare le problematiche vere dei salernitani, che in tutti i quartieri dove vado mi parlano del lavoro che non c’è e della mancanza di prospettive per il futuro». Per la zona orientale, la candidata propone di colmare il gap con il centro attuando «interventi di valorizzazione concordati e mirati». E aggiunge: «Molto si deve fare sul fronte dei servizi: non si possono lasciare quartieri così popolosi privi di spazi di aggregazione, asili, strutture sportive e ricreative».

• Al sindaco ribatte anche il il candidato consigliere Roberto Celano, che nel mirino mette l’abitudine deluchiana di rivendicare valori e rappresentanza della destra europea. «Piuttosto può rappresentare un regime populista sudamericano. Nelle sue parole si legge il consueto opportunismo di un personaggio che per motivi elettorali non esita a cambiare bandiera, sebbene solo a chiacchiere».Uno spettacolo «patetico»affonda Celano. Aggiungendo che «chi dimostra di essere un voltagabbana delle idee, mutando posizione a seconda delle convenienze come fa Vincenzo De Luca, non merita di essere votato né dagli elettori di sinistra né tantomeno da quelli di destra, per i quali la coerenza ha un valore supremo».

Né Celano né il partito si mostrano preoccupati dalle ultime adesioni alle fila deluchiane di alcuni esponenti di destra come il presidente della circoscrizione Irno, Pietro Abate, e l’avvocato Francesco Candela, che dopo aver sostenuto Eva Longo alle regionali è candidato in Campania Libera. «Nessuno dei due è iscritto al Pdl – fanno sapere dai vertici del partito – Quindi nessuna perdita».

di Clemy de Maio La Citta

proposto da Michele Pappacoda