Positano cani che sporcano un problema da affrontare

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Capri è Capri anche perchè riesce ad emergere mediaticamente avendo chi si occupa di comunicazione quotidianamente.. Ma non si tratta solo dei media A tutti, almeno una volta, sarà capitato, ripetendo poi quel «tanto porta fortuna», mentre si pensa al padrone di quel cane. Ma adesso i responsabili pagheranno. Almeno a Capri. Basterà fare un po’ di attenzione, individuare il «corpo del reato» prima di pestarlo e chiamare operatore ecologico e vigili urbani. Sì, proprio la polizia municipale: sorveglierà e verbalizzerà che il campione sia prelevato e depositato in un contenitore integro. Poi di corsa verso un laboratorio d’analisi per estrarre il Dna.

Sarà proprio il codice genetico a inchiodare il padrone alle proprie responsabilità. A Capri si fa sul serio e si lavora affinché la mappatura genetica di tutti i cani appartenenti ai residenti sia pronta il prima possibile. Solo così sarà facile incastrare il trasgressore e costringerlo a pagare una multa fino a 1.500 euro. Ma si arriva anche ad oltre 2000 euro se al «colpevole» vengono contestate altre mancanze (mancanza di iscrizione all’anagrafe canina, assenza del guinzaglio, mancanza della paletta per raccogliere gli escrementi e così via).

Ma a Positano e anche in costiera amalfitana (da Amalfi a Ravello anche non ci risultano provvedimenti restrittivi) cosa si fa per questo problema? Poco e niente.

Proprio questa mattina un anziano signore ci avvicinava “Fa qualcosa per Positano tu che scrivi, a volte basta anche poco. Dalle piccole cose si vede il rispetto e l’amore che si ha per il paese. Qui continua a contare solo il centro. Anche sulle cacche di cane, ci sono posti a Montepertuso e stradine alla Chiesa Nuova dove rimangono a terra.. è uno schifo, poi con il caldo anche un problema igienico..”

A Capri fanno il controllo del dna, chissà se darà risultati e se funzionerà, ma almeno hanno fatto qualcosa, e magari fa da deterrente e qui cosa fanno?

Michele Cinque

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