LE REGOLE DEL ULTRANAZIONALISMO DETTATO DAL CAPO DEI CUIB C.Z.CODREANU

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Pubblichiamo di seguito le regole del Cuib (il “nido”, la Comunità) tramandetci dal Capitano Coneliu Zelea CODREANU, fondatore e capo della Guardia di
Ferro romena a cavallo tra le due guerre.

Le sei regole del CUIB:
1) La legge della disciplina: sii legionario disciplinato, perchè solo in questo
modo sarai vittorioso. Segui il tuo capo nella buona e nella cattiva sorte.

2) La legge del lavoro: lavora. Lavora ogni giorno. Lavora con amore. Ricompensa del lavoro ti sia non il guadagno, ma la soddisfazione di aver posto un mattone per la gloria della Legione e per il fiorire della Romania.
3) La legge del silenzio: parla poco. Parla quando occorre. Di’ quanto occorre. La tua oratoria è l’oratoria dell’azione. Tu opera, lascia che siano gli altri a parlare.

4) La legge dell’educazione: devi diventare un altro. Un eroe. La tua scuola, compila tutta nel Cuib. Conosci bene la Legione.

5) La legge dell’aiuto reciproco: aiuta il tuo fratello a cui è successa una disgrazia. Non abbandonarlo.

6) La legge dell’onore: percorri soltanto le vie indicate dall’onore. Lotta e non essere mai vile. Lascia agli altri le vie dell’infamia: Piuttosto che vincere per mezzo di un’infamia, meglio cadere lottando sulla strada dell’onore”.

I DIECI COMANDAMENTI DEL LEGIONARIO:

I DIECI COMANDAMENTI a cui il legionario deve conformarsi per non deviare dal suo cammino di gloria in questi giorni di oscurità, di sventura e di tentazione satanica.Affinché tutto il mondo sappia che noi siamo legionari e restiamo legionari per l’eternità.

1. non credere in alcun modo alle informazioni, alle notizie sul movimento legionario lette su qualsiasi giornale – pur se questo appaia nazionalista – o sussurrate all’orecchio da agenti provocatori o anche da uomini onesti. Il legionario crede solo all’ordine e alla parola del suo Capo. Se questa parola non viene, significa che nulla è cambiato e che il legionario prosegue tranquillo per la sua strada.

2. Stai bene attento a chi frequenti. E valutalo come si deve, sia quando è un avversario che vuole ingannarti, sia quando è un amico stolto che è stato ingannato da un avversario.

3. Guardati come da una grande calamità dallo sconosciuto che ti esorta a fare qualcosa. Egli ha un interesse e vuole perseguire il suo interesse tramite te, oppure vuole compromettere te di fronte agli altri legionari. Il legionario agisce soltanto in base a un ordine o per sua spontanea iniziativa.

4. Se qualcuno vuole tentarti o comprarti, sputagli in faccia. I legionari non sono né stupidi né merce d’acquisto.

5. Evita coloro che vogliono farti doni. Non accettare nulla.

6. Allontanati da coloro che ti adulano e ti lodano.

7. Dove esistono soltanto tre legionari, costoro vivono fra loro come fratelli: unità, unità e ancora unità! Sacrifica tutto, immola te stesso, i tuoi desideri e l’intero tuo egoismo per questa unità. Essa, l’unità, ci darà la vittoria. Chi è contro l’unità, è contro la vittoria legionaria.

8. Non parlar male dei tuoi camerati. Non accusarli. Non mormorare all’orecchio degli altri e non tollerare che si venga a mormorare al tuo.

9. Non spaventarti se non ricevi ordine, notizia, risposte alle lettere, o se ti pare che la lotta ristagni. Non allarmarti, non prender le cose sul tragico, giacché Dio è al di sopra di noi e i tuoi capi conoscono la via giusta e sanno quello che vogliono.

10. Nella tua solitudine prega Dio in nome dei nostri morti, affinché ci aiuti a sopportare tutti i colpi sino alla fine delle sofferenze, sino alla grande resurrezione e alla vittoria legionaria.

ONORE AL CAPITANO!