Tutti tifano Napoli. Il popolo partenopeo, canta e balla fino a sera dimenticandosi che è nella ´munnezza´!

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Domenica 3 aprile 2011. Una data da ricordare per sempre: 4 a 3. E non è solo per il risultato.  Una Napoli e provincia, che si sono svegliate all’alba per andare al San Paolo. Roba da folli? No, da tifosi innamorati che sostengono una squadra che va avanti senza aspettative se non quella di vincere. Guarda i goal commentati da Alvino  (Anna Laudati)

Siamo i più forti in campionato? Inutile pensarci più di tanto, la risposta è no. Siamo secondi a tre punti dal Milan? Inutile pensarci, i risultati parlano chiaro: la risposta è si. A sette giornate dalla fine del campionato, essere al secondo posto per una squadra come il Napoli, e specialmente per i tifosi partenopei, va al di là di ogni aspettativa.

Siamo felici? Certo che si. Ieri, come sempre, lo stadio San Paolo si è riempito lentamente, e con ordine. I bambini sono stati i protagonisti sugli spalti dei distinti e nelle tribune. Si parla tanto di calo delle nascite in italia, ma non è un problema che riguarda Napoli!

Il poter portare i bambini allo stadio vuol dire tanto. Prima di tutto che lo si vede come un ambiente tranquillo, e questo non può che far piacere. Ci si è accomodati tutti insieme. La tensione era alta, ma non si è visto nessuno disperarsi o inveire contro gli azzurri quando ad inizio del secondo tempo il risultato era di 2 a zero contro di noi.

Il pubblico partenopeo in questo è stato grande ad incitare i suoi che non hanno mancato di rispondere con un primo goal di Dossena e poi con il secondo goal, il primo dei tre seguenti, di Cavani.

Il pareggio è stato subito visto come preludio di vittoria, ma subito è sopraggiunto l’autogoal di Aronica che ha portato in vantaggio i laziali. C’è stato il silenzio. Lo stadio si è ammutolito: com’era possibile? Anche i bambini presenti si sono paralizzati.

Poi è ricominciato l’ìncitamento e con esso il secondo goal, il terzo della squadra partenopea, di Edison Cavani su calcio di punizione.

La partita poteva finire anche lì. In tanti l’hanno pensato, ma non sperato. Si sa, il Napoli scende in campo per vincere. E così è stato. Cavani sotto la porta ci ha regalato il suo terzo goal della giornata che ha portato alla vittoria per 4 a 3 contro i laziali.

Cosa è successo sugli spalti, l’abbiamo visto tutti noi che c’eravamo. Si vince in tanti modi e quello di ieri è stato uno dei più belli. E’ proprio vero, certe vittorie fanno dimenticare tutti i problemi ai napoletani, come i cumuli di immondizia che giacevano e giacciono sui lati delle strade accanto allo stadio.

Che peccato! I napoletani non meritano questo, perchè sono un popolo meraviglioso, pieno di pathos, di gioia di vivere e anche di voglia di farlo insieme. Ora, anche se siamo secondi in classifica e a soli tre punti dal Milan e grazie alla sconfitta dell’Inter e dell’Udinese, ci sentiamo più tranquilli al secondo posto, ora, anche se nessuno ancora pensa ad altro se non a mantenere quella posizione, come si può pensare di festeggiare in mezzo a quell’immondizia?

No, noi popolo partenopeo non ce lo meritiamo. La gioia e la vittoria non conciliano e non si festeggiano in mezzo a quella spazzatura. Bisogna fare qualcosa prima!