LE TRECENTO PROTAGONISTE CHE FECERO GRANDE POSITANO. DA OGGI INIZIA VALORE DONNA

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Da oggi al 10 aprile “Valore Donna”, foto e documenti delle residenti celebri. Ha inizio a Positano in costiera amalfitana “Valore Donna”, rassegna culturale dedicata all’universo femminile, organizzata dal comune e dall’associazione Posidonia.

Protagoniste dell’evento sono trecento donne del paesino della costa d’ Amalfi , che, attraverso il loro lavoro sono riuscite a contribuire allo sviluppo e al successo di Positano, che vanta oggi tassi di occupazione femminile tra i più alti d’Italia. Le loro storie sono raccontate attraverso aneddoti, fotografie, filmati, scritti, opere d’arte e oggetti d’artigianato, che i visitatori potranno conoscere nella mostra allestita nel museo del Viaggio del Comune. Non mancheranno, inoltre, dibattiti, momenti di confronto e iniziative articolate secondo tre macro-sezioni: “Donne nelle professioni”, “Donne a confronto” e “Donne nel giornalismo e in politica”. “Il Progetto nasce dall’esigenza di valorizzare il patrimonio costituito dalle donne di Positano, di nascita e di adozione, che, insieme agli uomini, hanno avuto un ruolo attivo nella crescita della comunità costiera”, afferma Maria Rosaria Manzini, organizzatrice dell’evento. Tra le protagoniste, Rachelina Villani ricordata ancora oggi con grande ammirazione dagli abitanti del luogo, in quanto tra la fine dell’ottocento e i primi anni del novecento mandava avanti l’unico forno per il pane di tutto il paese. Erano tempi difficili, in cui i meno abbienti pur di mangiare un tozzo di pane si offrivano di portare in spalla, su per le montagne, le fascine di legna. L’alluvione che colpì Positano nel 1924, danneggiò gravemente il forno di Rachelina, distruggendo tutti i libri contabili in cui la donna annotava i crediti da riscuotere. La fornaia si rimboccò le maniche e non solo rimise in piedi l’attività, ma trovò anche il tempo di aprire il primo emporio del paese che oggi è guidato dalla nipote Daniela. Tre sorelle, Giovanna, Adelina e Nannina, invece, nel 1953, in una Positano, incontaminata e popolata da pescatori e contadini, allestirono in un deposito di barche un forno a legna in cui cucinare cibi semplici e genuini con i quali deliziare i primi turisti che iniziavano a raggiungere il paese. Da lì a poco quella piccola osteria sarebbe diventata il famoso ristorante “Le tre sorelle”, gestito oggi dai figli e dai nipoti di Nannina, che proseguono con successo una tradizione che si tramanda di generazione in generazione. La manifestazione ricorderà, fra le altre, l’opera dell’associazione “Populorum Progressio”, fondata circa quaranta anni fa dalle professoresse Anna e Lina Perrella che, ispirate dalla storica Enciclica di Paolo VI, decisero di dedicare il frutto del loro lavoro ai poveri e inoltre, la storia di Angela Imperati, decana delle lavoratrici di tombolo, che da sessant’anni regala i suoi lavori ad amici e parenti o in beneficenza

Nicola Clemente (La Repubblica)

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