SANT´AGNELLO DUE MESI DI GALERA PER 7.000 EURO INGIUSTA DETENZIONE, RISARCIMENTO MISERABILE

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Riceviamo e Pubblichiamo.

Sant’Agnello Penisola sorrentina Oltre 3 anni fa’,tal Gargiulo’74 denunziava alla polizia di Sorrento un determinato episodio con circa una settimana di ritardo;inoltre si spacciava per residente in Sant’Agnello,nonche’dichiarava che in una determinata data di circa una settimana prima aveva anche chiamato i pompieri per estinguere un rogo.La strada dove diceva essere residente, inoltre,termina al civico 101 ma lui dichiarava di risiedere al 177. La denunzia fu presa per buona dalla polizia e trasmessa ai PM Calabria e GIP Gallo che circa 2 mesi dopo tale denunzia disponevano gli arresti domiciliari per il sig.Russo’75 con regime quasi da 41bis domiciliare visto che il Russo’75 non poteva usare telefoni ne’ricevere compagni di merenda. Il fatto piu’strano e’che il Gargiulo’74 sarebbe dovuto gia’essere noto alla polizia che in passato lo aveva piu’volte arrestato nonche’fatto subire obblighi particolari dall’A.G. per gravi reati anche sulla sua stessa madre; fatto sta che la denunzia viene fatta passare per la denunzia di un”normale”cittadino.Durante la detenzione domiciliare il Russo’75,essendo estraneo ai fatti,si ammala di una rara malattia nervosa che gli procura chiazze di sangue su varie parti del corpo e finisce all’ospedale sorrentino che gli diagnostica la patologia e una cura di 7 giorni.Intanto i legali del Russo’75 si prodicano in indagini difensive,anche osteggiate,in quanto ancora non in vigore la riforma della giustizia che parifica PM e avv.difensore imputato,e riescono ad ottenere i seguenti risultati:1)l’anagrafe del comune santanellese conferma che il Gargiulo’74 mai e’stato residente in Sant’Agnello,infatti risiedeva tra Vico Equense(sul documento)ma domiciliava in un ponte solitamente essendo clochard alcoolizzato noto;2)il Gargiulo’74 risultava piu’spesso ricoverato all’igiene mentale sorrentina nonche’all’ospedale sempre per sindromi schizofreniche e alcoolismo(infatti aveva avuto anche ritiro patente da tempo;3)al casellario giudiziario risultava pluripregiudicato anche per gravi reati che ne evidenziavano la pericolosita’sociale;4) i pompieri negavano di essere intervenuti nel luogo indicato dal Gargiulo’74 in quella fattispecie data,nonche’negavano la stessa telefonata di cui il Gargiulo’74 parlava nella denunzia che fece sulla PG sorrentina;5) venivano depositate anche altre fonti di prove testimoniali. Lette queste indagini difensive raccolte,il GIP Gallo decretava l’immediata liberazione del Russo’75 che era da esatti 60 giorni neutralizzato ai domiciliari,successivamente rinviava a giudizio il Gargiulo’74 per calunnia,ma al momento del rinvio a giudizio il Gargiulo’74 risultava gia’nuovamente in carcere per altri gravi fatti di violenza sociale.Cosi’il processo a carico di Russo’75 si concludeva in pochi mesi con la totale assoluzione.Per quanto patito(2 mesi di domiciliari e patologia documentata conseguente) il Russo’75 chiedeva allo Stato un risarcimento pari a 100.000 euro. Ma la Corte giudicante in questa materia,sita in Napoli,concludeva che il risarcimento spettante al Russo’75 fosse di 7.600 euro. Appresa la cifra il Russo’75 esclamava:”non sono raccomandato,da anni sono stato vittima di prevenuti e pregiudizi; sono un signore e quindi non ricorrero’ad altra sede per avere l’aumento,nonostante sia un povero.Invece l’Amministrazione da cui dipendo che e’ricca sta facendo”a’ pezzentona”:infatti tra luglio e ottobre 2010 mi ha notificato di aver ordinato al Bilancio di mandarmi i circa 5 anni di arretrati in assegno,che mi spettano,ma ad oggi il nulla e’giunto,nonostante le sentenza TAR e CONSULTA(Consiglio di Stato) mi abbiano dato ragione rispettivamente nel 2009 e 2010.Evidentemente io sono un signore e rispetto le sentenze che escono dai tribunali mentre l’Amministrazione non le rispetta,ma le rispettera’alla fine.Intanto il legale del sindacato ha notificato all’Ufficio Risorse Umane presso la mia Amministrazione una diffida per sollecitare il pagamento arretrati di circa 5 anni con i relativi interessi. Se alla diffida l’Amministrazione tentera’ancora di guadagnare tempo,il legale del sindacato notifichera’anche l’ingiunzione di pagamento e-o pignoramento di beni dell’Amministrazione pari alla cifra che mi spetta.Senza contare che per i danni patiti negli ultimi 10 anni circa,ho delle patologie che presumo alle visite di dicembre mi saranno riscontrate in modo da ottenere la pensione dall’Amministrazione.Per fortuna alla fine la verita’viene sempre a galla e la giustizia trionfa; peccato che a volte il ritardo della verita’e giustizia ti porta logorazione e patologie a volte irreversibili”.

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