SI FERMA IL TRASPORTO PUBBLICO E PRIVATO

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Forti disagi per i pendolari nella giornata di domani per lo sciopero del trasporto pubblico. Per 24 ore si fermano gli autobus del Cstp ma anche quelli delle autolinee private. Uno sciopero nazionale che però assume un certo significato su scala regionale dove sono ancora attesi i provvedimenti dell’assessorato di riferimento, quello ai trasporti, che ha già annunciato da tempo drastici tagli ai finanziamenti per il trasporto locale. La riunione dello scorso 25 marzo degli assessori ai trasporti delle cinque province campane, dei centri più importanti della regione, degli amministratori delle aziende di trasporto e dei rappresentanti sindacali con l’assessore regionale Vetrella ed in cui si è parlato di fondi aggiuntivi per limitare gli effetti dei tagli non ha certo riportato serenità soprattutto tra i lavoratori del settore su cui, inevitabilmente, si ripercuoteranno le conseguenze dei nuovi budget per il trasporto locale. Autisti, tecnici, dipendenti del trasporto pubblico e privato sono in mobilitazione da tempo e domani daranno vita ad una giornata di sciopero, giornata destinata a non restare l’unica se non subentreranno fatti nuovi. Dunque domani per 24 ore non ci saranno autobus in giro anche se i sindacati hanno assicurato che il servizio sarà garantito solo nelle fasce orarie dalle ore 6,30 alle 9 e dalle 13 alle ore 16,30. Sarà una giornata di astensione da lavoro ma anche di protesta e sensibilizzazione. Previsto anche un presidio di lavoratori sotto palazzo S. Agostino, sede dell’ente Provincia di Salerno, ed un possibile corteo su via Roma fino a piazza Amendola, con manifestazione di protesta nell’area sottostante la sede della Prefettura per sollecitare un intervento del prefetto nei confronti del governo centrale. Intanto in redazione ci giunge una lettera (a firma Cappellaio Matto ma che dal contenuto si evince che si tratta di un dipendente che vuole mantenere l’anonimato) che induce alla riflessione: Cari UTENTI, ma soprattutto cari COLLEGHI, dagli episodi degli ultimi giorni, la crisi economica che interessa la CSTP, è ormai palese a tutti. La CSTP si ritrova con un buco finanziario non indifferente, e, anche se fino a qualche giorno fa poteva essere ritenuta solo voce di corridoio, oggi è realtà, e ci ritroviamo, nostro malgrado a doverla affrontare con sofferenza, ansia, e rabbia soprattutto. Rabbia perché le previsioni sono dei tagli, tagli che riguarderanno sia noi DIPENDENTI che l’UTENZA. A causa di una DELIBERA DELLA GIUNTA REGIONALE, n°964 del 30/12/2010, nella quale vengono impartite delle direttive riguardanti aziende che svolgono servizio TPL (Trasporto Pubblico Locale )su gomma ,quindi CSTP, in ambito regionale, in vigore dal 1 APRILE c.a. (corrente anno ), le aziende devono far fronte, con una cifra prestabilita, ai km effettuati nel servizio territoriale di competenza per la copertura del servizio, quindi linee o tratte, del territorio Salernitano nel caso della CSTP. Mi spiego meglio: la Regione Campania, in questo caso, sovvenziona l’azienda, CSTP in questo caso, il servizio svolto nell’area di competenza per un chilometraggio X, e fin qui nessun problema…Il problema sorge nel momento in cui l’area territoriale ricoperta dal servizio dell’azienda ha un esubero di quei km X. Ecco un esempio: la Regione sovvenziona, diciamo una cifra, 100 KM, urbani-sub urbani ed extra urbani giornalieri, con una cifra a km, facciamo sempre un esempio, di euro 1. L’azienda viene quindi sovvenzionata con 1euro per 100,00 km giornalieri; l’area territoriale Salernitana ricoperta dalla CSTP è, facciamo cifra, 200 KM urbani-sub urbani ed extra urbani giornalieri, COSA SUCCEDE? Si verifica un esubero di KM 100 con un ammanco in cassa di euro 100,00 giornalieri, che fanno cumulo nelle spese non rientranti dell’azienda comportando una perdita annua di capitale per stipendi, manutenzione, e tratte territoriali. A ragion di questo, la Sezione Regionale delle Associazioni Datoriali quali ANAV, ASSTRA e FAI TRASPORTO PERSONE, hanno depositato dei ricorsi presso il TAR (Tribunale Amministrativo Regionale ) di Napoli contro la Regione Campani. In onor del fatto che pur avendo manifestato il disappunto sulle direttive di questa Delibera, cercando prima una negoziazione, passando poi ad un atto di ricorso, nel dover fronteggiare e adeguarsi ad una misurazione chilometrica non adeguata al servizio di copertura offerto dall’azienda, dove per l’esubero chilometrico non è prevista nessun tipo di sovvenzione, l’azienda deve farsi carico delle spese extra, che per motivo di logica ricadono su tutto l’organico aziendale, penalizzando, ecco, soprattutto i dipendenti. A tali rimostranze, la Regione Campania, e di conseguenza la Provincia competente, ha dimostrato il minimo interesse a tutte le conseguenze socio economiche aziendali che ne sono scaturite. Non hanno minimamente pensato che il chilometraggio prestabilito e la sovvenzione prestabilita, non bastassero per poter fronteggiare le spese di aziende che nelle loro competenze territoriali avevano un esubero, di conseguenza personale, assunto con varie forme di contratti, in più, per poter fronteggiare la copertura del servizio, trovandosi con buchi nei bilanci e delle decisioni, per forza maggiore, da dover prendere. Visto che io azienda non ho mezzi economici sufficienti per poter permettere agli autobus di uscire dai depositi per i km in esubero, COME POSSO MANTENERE ECONOMICAMENTE IL PERSONALE CHE HO ASSUNTO PER RICOPRIRE LE LINEE? Secondo punto che aggrava la situazione economica aziendale. In codesta DELIBERA n°964, la Regione Campania, dopo aver imposto parametri di chilometraggio, e dove ripeto non riconosce esubero di questi, prevede il rinnovo dei contratti effettuati negli anni dal 2003 al 2007, attingendo l’azienda, per i rinnovo, dai fondi fissati per il minimo di servizio su gomma, quindi degli autobus, e per il servizio urbano. E il pezzo forte è che questo del rinnovo, è un obbligo che ne viene dal CCNL (Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro ) per il personale addetto al TPL (trasporto pubblico locale), dove ci sono precisi obblighi che lo STATO ha assunto con diverse leggi per la tutela del lavoratore, previsti a carico della finanziaria pubblica per gli anni dal 2003 al 2007, provvedendo alla sovvenzione delle Regioni, con l’elargizione di fondi destinati alle sovvenzioni per il mantenimento degli obblighi contrattuali, in base a parametri aziendali come sede dell’azienda nella regione erogante, certificazioni controllate dei relativi importi e KM effettuati per il servizio sulla base di procedure obbligate e uniformi. E QUINDI ECCO CHE SI RITORNA AL PUNTO DI PARTENZA…Se l’azienda non ha i soldi per il carburante che consuma in più, DOVE LI PRENDE I SOLDI PER IL RINNOVO DEI CONTRATTI E IL MANTENIMENTO DELL’ORGANICO? Quindi le conclusioni sono queste: Per NOI DIPENDENTI si prospetta un bel taglio di circa 120 unità, tra nuovi e vecchi, perché non sono solo le “nuove leve” a rischiare, ma siamo tutti. Non dimentichiamo chi è l’azienda per la quale stiamo lottando, è la CSTP Consorzio Salernitano Trasporto Pubblico, unica azienda in Campania con il più alto numero di assunzioni fatte negli ultimi 10 anni, grazie ad una forte politica di risanamento della stessa, dove anche a NOI DIPENDENTI sono stati richiesti forti sacrifici, tali da poter dare e garantire un elevata produttività e ottimizzazione del servizio aziendale dato, rendendola una tra le più efficienti, produttive e competitive a livello nazionale. Per VOI UTENTI, il danno non sarebbe inferiore, ci verificherebbe una significativa riduzione delle corse urbane, ma la parte più colpita sarebbe l’extra e il sub urbano, come le linee 4-9-10-34…ecc. , dove le corse si ridurrebbero, e se oggi lamentate il ritardo, domani lo scenario sarebbe peggiore… I giorni 24 e 25 marzo, per un totale di 36 ore, il servizio si è totalmente bloccato, per cause tecniche relative al parco macchine, e abbiamo colto l’occasione per manifestare tutto il nostro disappunto e amarezza, rivendicando solo il nostro diritto e l’attaccamento al posto di lavoro. E mai come in questa situazione, siamo tutti uniti, tutti insieme una sola cosa , sigle sindacali presenti all’interno dell’azienda, che fanno squadra, unite senza differenza di bandiera o credo politico, tutti uniti all’unisono nel rivendicare il diritto al lavoro, nel tutelarci come dipendenti, nel dare voce alle nostre preoccupazioni, e paure, facendo si che le nostre voci unite arrivassero ai piani più alti forti chiare e sicure. E credetemi cari UTENTI, di riflesso questo è anche per una vostra tutela. A nome della CSTP, chiedo scusa per i disagi che vi abbiamo creato in questi giorni, ma chi di voi non avrebbe fatto lo stesso in una situazione simile! Durante questi giorni l’unione dell’azienda si è fortificata ancor di più, ed è ancora più disposta a lottare. HO SOLO UNA DOMANDA DA FARE ALLA NOSTRA CARA REGIONE CAMPANIA, PROVINCIA ECC. COME SI CI SENTE A SAPERE CHE SI STA’ PER MANDARE A CASA 120 PERSONE CHE DOMANI NON SAPRANNO COME GUADAGNARSI UN TOZZO DI PANE!!!! Noi non possiamo e non vogliamo questo per colpa di un sistema governativo che non prende con la dovuta serietà e importanza un problema del genere, un problema del popolo dei lavoratori. Chiudo ringraziando l’AZIENDA CSTP che ci stà sostenendo con solidarietà e comprensione, facndo solo crescere in noi ancor di più l’amore per questo lavoro e la stima per questa AZIENDA. Ringraziare VOI UTENTI, per la comprensione e sensibilità che ci state dimostrando, e mai avremmo immaginato tanto, quanti di voi ci hanno spronato a non mollare, a lottare, sia telefonicamente ai vari capolinea, che nei giorni 26 e 27 marzo, con una parola di sostegno, con un sorriso di approvazione, con un “lottate per i vostri diritti” e a tanti di voi che ci hanno chiesto di poter partecipare fianco a fianco con noi in questa lotta per far sentire ancora più forte la nostra voce. GRAZIE DI CUORE A TUTTI VOI. Il Cappellaio Matto.

TRATTO DA TV OGGI SALERNO

PROPOSTO DA MICHELE PAPPACODA