SANT´AGNELLO NUOVE ESTERNAZIONI DI DON NICOLA DE MARIA SUL FENOMENO BERLUSCONISMO‏

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Riceviamo e pubblichiamo gli interventi del parroco di San Biagio di Sant’Agnello in penisola sorrentina diocesi di Sorrento Castellammare fra Nicola de Maria noto per le sue campagne anti vescoso e istituzioni per spiegare ai lettori il personaggio che si esprime con il suo linguaggio particolare non giornalistico  ..

I Berluscones non cessano di stupire con le loro “singolari” argomentazioni,rivolte a dimostrare che al Premier i quattro processi non danno preoccupazione perche’e’sicuro di dimostrare la sua innocenza.Che lo dica il Premier passi,ma che lo vogliano dimostrare in tv, con l’ipocrisia che li distingue, i suoi cortigiani mi sembra il colmo.Evidentemente essi pensano ai sondaggi e sanno bene che non poche persone credono ciecamente al Premier e alla sua innocenza.Intanto per i fans del Premier Berlusconi il processo dovrebbe durare in primo grado solo anni 6.Questi per me sono troppi e occorrerebbe percio’ritornare ai tempi di Salomone quando il processo si definiva con una sola seduta.Percio’sembra ridicolo che un processo si faccia durare anni al solo scopo di dare prestigio ai giudici e denaro senza lavoro agli avvocati.Non pensano poi i Berluscones che in avvenire non si avra’piu’la mole grande di giudizi in discussione dopo che e’andata in vigore la norma che fa diventare obbligatorio il rito della conciliazione come va dicendo ogni mattina per radio,Emanuela Faccetti,mentre i giornali continuano a non dare alla nuova norma l’importanza che merita.Ora che la conciliazione senza gli avvocati e’d’obbligo,ci vorrebbe anche una legge della comunita’europea che liberalizzi i processi in modo che il patrocinio degli avvocati diventi facoltativo.Cio’comporterebbe una grossa rivoluzione nella prassi giuridica e si potrebbe con Salomone avere la soluzione di una vertenza anche solo in una giornata.Purtroppo a molti giudici manca la sapienza di Salomone e percio’,invece di risolverli i problemi,talvolta li aggrovigliano ancora di piu’perche’vittime del formalismo.Perche’i responsabili del Premier non menano vanto della legge suddetta? Forse perche’tra loro ci sono molti avvocati che temono percio’di perdere grazie a questa legge l’aureola che si sono creati da soli.Sta il fatto che il Premier sicuramente non gradisce la legge suddetta perche’sa bene che solo grazie alle lungaggini da lui volute nei processi egli non e’finito in galera come il suo avvocato dell’epoca Previti.Senza dire poi delle assurde sedute a Montecitorio e al Senato che hanno dovuto trattare solo di disegni di legge ad personam.Non so come questo sia potuto accadere in Italia senza la rivolta dei cosiddetti cattolici e sopratutto della gerarchia clericale che invece hanno considerato il governo del Premier Berlusconi il minor male rispetto al governo Prodi,persona integerrima e veramente adulto nella fede che ha fatto onore alla chiesa e al popolo italiano anche nell’ambito europeo.Ben venga anche una legge,pero’,che limiti i poteri dei giudici e li responsabilizzi maggiormente si’che non venga loro di fare le vittime e i fruitori della giustizia di non dover cadere nel piu’abietto servilismo.Di soprusi i giudici ne commettono moltissimi,pero’insieme agli avvocati,la cui fame di denaro non ha limiti per moltissimi di essi.Di cio’i giudici non sembra che si scandalizzano se mai si guardano dal largheggiare quando a pagare non e’la povera gente.Mi attendo commenti questa volta,sopratutto da parte degli addetti ai lavori. Vorrei che questi suggerissero ancora cosa fare perche’il costo della giustizia non continui a penalizzare sopratutto i meno abbienti.  Sto attendendo con impazienza qualche parola del nostro Vescovo sulla successione che lo riguarda.Perche’non aprire una discussione su questo argomento in modo che il pastore non ci piova a dosso come e’avvenuto nel passato.Perche’noi non possiamo impedire di avere un pastore che non eccella nella capacita’di farsi povero con i poveri e capace anche di partecipare in pubblico alle manifestazioni di scontento dei lavoratori,sopratutto quelli del cantiere di Castellammare di Stabia? Perche’non possiamo auspicarci che venga tra noi un Vescovo capace anche di impostare una pastorale del turismo che da noi e’inesistente? Infatti la persecuzione del Vescovo nei miei confronti,ma non solo del vescovo,ma anche del Parroco della cattedrale del tempo,quando a Marina Piccola di Sorrento durante la celebrazione eucaristica venne di lamentarmi nell’omelia del fatto che il nostro Vescovo prendesse le vacanze proprio nel periodo di maggiore afflusso dei turisti sul nostro territorio,allora inizio’la mia persecuzione;quella sera non potei prelevare la mia auto dalla Cattedrale e il Parroco del tempo mi disse testualmente :”tu non verrai piu’qui manco come chierichetto”.Da allora il Vescovo impedi’ai preti di sostare con l’auto sullo spiazzo antistante la Cattedrale di Sorrento che e’di proprieta’del capitolo della Cattedrale. In fede fra’Nicola De Maria dei clochard rettore di SAN BIAGIO