NAPOLI- 25 MARZO 2011-BIBL. B. CROCE , VIA DE MURA- “MISSIONE DONNA- PRES. ILVA MOZZILLO.

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NAPOLI- 25 MARZO 2011-BIBL. B. CROCE , VIA DE MURA- “MISSIONE DONNA….

PRES. ILVA MOZZILLO.

 

Venerdi 25 Marzo 2011, per cortese invito di Ilva Mozzillo, Presidente Consulta P.O. V Municipalità, siamo intervenuti, al pomeriggio, dedicato al tema “Missione Donna Possibile Trova Tempo E Crea Lavoro”, parte del Marzo Donna 2011, organizzato con il patrocinio della V Municipalità Vomero Arenella.

La platea, piuttosto numerosa, era composta per la maggioranza di donne.

L’evento, introdotto da Ilva Mozzillo, dopo un saluto di benvenuto agli ospiti ed ai protagonisti, con un breve ma efficace accenno di Ilva all’8 Marzo, giornata dedicata alla Donna, ha visto alternarsi diversi interventi da parte di “Donne”, che per diverse cariche e lavori, sono correlate anche alle attività femminili. Hanno chiosato: la dott.ssa Maura Mastrobiso, Medico chirurgo specialista in psicologia clinica; della Sociologa Veronica Polese; dell’Arch. Giovanna Farina, dell’Associazione Donne Architetto; della dott.ssa Paola Pasquariello dell’Associazione Scambia il Tuo Tempo; della dott.ssa Lisa Liccardi, educatrice.

Tutte le esposizioni dei personaggi che abbiamo citati, presenti al tavolo dei protagonisti, dell’evento, hanno ampiamente illustrato i diversi ruoli della donna nella società moderna, convergendo negli stessi problemi che hanno alla base, le difficoltà ancora esistenti, per la realizzazione della parità con l’uomo. Non sono mancati  i suggerimenti per guadagnare lo spazio che ancora manca, per colmare il divario sociale ancora presente, tra la figura maschile e quella femminile.

Le esposizioni sono state accompagnate dalla proiezione di diapositive, delle quali, alcune foto, le abbiamo inserite nelle foto correlate all’evento.

L’intervento del dr. Mario Coppeto, Presidente della V Municipalità, ha illustrato l’ottima considerazione che egli ha della donna, vista anche da quell’angolazione che le spetta di diritto nella famiglia, ad essere considerata, (aggiungiamo noi),“l’Angelo del focolare domestico”, che, l’amico Coppeto, ha espresso anche con un esempio di vita pratica: “vado a casa, chi è che apparecchia la tavola, chi la sparecchia? La donna; i figli, chi li accompagna a scuola e chi li prende all’uscita? a chi è affidata la cura dei figli, particolarmente quando la donna non è fuori casa per lavoro? Il dr. Coppeto, ha concluso: “molto si è fatto ma molto c’è ancora da fare per portare la donna alla stessa parità dei diritti dell’uomo”. (aggiungiamo noi), Doveri che sono sanciti anche nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, approvata dall’Assemblea Generale della Nazioni Unite il 10 Dicembre 1948.

Preambolo

Considerato che il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, uguali ed inalienabili, costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo;

Considerato che il disconoscimento e il disprezzo dei diritti umani hanno portato ad atti di barbarie che offendono la coscienza dell’umanità, e che l’avvento di un mondo in cui gli esseri umani godano della libertà di parola e di credo e della libertà dal timore e dal bisogno è stato proclamato come la più alta aspirazione dell’uomo;

Considerato che è indispensabile che i diritti umani siano protetti da norme giuridiche, se si vuole evitare che l’uomo sia costretto a ricorrere, come ultima istanza, alla ribellione contro la tirannia e l’oppressione;

Considerato che è indispensabile promuovere lo sviluppo di rapporti amichevoli tra le Nazioni;

Considerato che i popoli delle Nazioni Unite hanno riaffermato nello Statuto la loro fede nei diritti umani fondamentali, nella dignità e nel valore della persona umana, nell’uguaglianza dei diritti dell’uomo e della donna, ed hanno deciso di promuovere il progresso sociale e un miglior tenore di vita in una maggiore libertà;

Considerato che gli Stati membri si sono impegnati a perseguire, in cooperazione con le Nazioni Unite, il rispetto e l’osservanza universale dei diritti umani e delle libertà fondamentali;

Considerato che una concezione comune di questi diritti e di questa libertà è della massima importanza per la piena realizzazione di questi impegni;

L’ASSEMBLEA GENERALE

Proclama: …..

(ndr) Chi vuole leggere gli articoli in essa contenuta, trova la Dichiarazione completa anche in Internet.

L’evento è continuato con un siparietto musicale, che Ilva, ha offerto al pubblico, con la sua magnifica voce, in interpretazioni di canzoni dal suo vasto repertorio. La cantante, è stata accompagnata alla tastiera dal maestro Angelo Mosca, Artista di grande spessore, che, attraverso le note della sua tastiera, ha saputo accarezzare efficacemente la voce di Ilva. Il pubblico ha espresso consensi ad Ilva Primavera (nome d’arte) con scroscianti meritati applausi.

Al termine delle sue esibizioni canore, Ilva, tornata nell’evento nel circolo delle sue funzioni, ci ha invitato e introdotto al pubblico. Abbiamo parlato poco, ma abbiamo sintetizzato, quanto avevamo già scritto in un nostro articolo pubblicato su Positano News.

Dell’articolo, titolato: “Perché proprio l’8 Maggio la Festa della Donna? Storia, Diritti e doveri della società per questa creatura”, per ragioni di tirannico tempo, ne abbiamo citata solo la conclusione. Di seguito ne riportiamo stralci dall’ultima parte:

cultura, la mentalità. Si tratta di coniugare le possibilità offerte dal mondo del lavoro e delle attività extra-domestiche con il ruolo di madre e di moglie. Una emancipazione matura, trova compimento nella sinergia tra la donna madre, sostegno nella crescita dei figli e, punto di riferimento nel cammino della famiglia, e la donna lavoratrice, impegnata in tutti gli ambiti della vita sociale, economica, culturale, artistica, politica.

Il fenomeno dell’immigrazione, ci ha portato a confrontarci con differenti modi di pensare e stili di vita completamente differenti dalle nostre radici culturali e religiose. Basta pensare ad uno dei paesi che ancora umilia e offende la donna, la considera sottomessa all’uomo dal quale può essere ripudiata (ma non viceversa), la obbliga a celare il viso e il corpo, le impone la barbara e violenta pratica dell’infibulazione e frequenti gravidanze volute unicamente dal marito. E la atavica lapidazione che punisce le relazioni extraconiugali femminili, oltre ad essere barbaro omicidio, è univoca, perché?

A ciò occorre rispondere con la forza generata dalla nostra identità e dai valori di eguaglianza acquisiti, con la consapevolezza che su questi elementi, non è possibile scendere a patti. E farlo, sarebbe ancora più vergognoso.

La mia conclusione non ha lo scopo di pormi sul capo l’aureola di santo, di santi divenuti santi solo perché non hanno avuto il tempo e l’occasione per peccare, ce ne sono già tanti. Non ho mai ritenuto il rapporto prostituzionale appagante, ma mortificante per la donna, che non ho mai considerato oggetto atto solo a vuotare i corbelli. Sono convinto che il sesso appagante debba scaturire da reciproco desiderio che ha la sua origine, in sentimenti di amore.

Un esempio lo troviamo nella famosa Filumena Marturano, capolavoro del grande Eduardo.

Quando rifacendosi all’atto che creò un figlio tra loro, Filumena, prostituta, dice a Domenico Soriano: Te ricuorde? Chella sera, me diciste, “facimme vedè ‘ca ce vulimme bene”.

In questa frase si evidenzia il bisogno di amore correlato all’atto sessuale.

Con tutta la forza del mio credo, affermo che la donna l’ho sempre stimata, come essere umano, con i miei stessi bisogni fisici e sentimentali. (S. Freud scrisse: L’essere amata è per la donna un bisogno superiore a quello di amare).

Ho amata mia madre con tutto il mio affetto filiale, riconoscente per avermi data la vita, l’amore dovuto alla propria carne e riconoscente per quanto non mi ha fatto mai mancare. Amo mia moglie come mamma e come moglie, nell’affetto con cui l’ho condotta all’altare e nella reciproca promessa scambiataci davanti alla legge di Dio ed a quella degli uomini all’atto del nostro matrimonio. La amo come compagna, madre dei nostri figli, impegnata con me da sempre, in una lotta continua per difendere le nostre creature dalle insidie della società. I nostri figli,sono il risultato di atti d’amore. (i bambini non chiedono di nascere). In 50 anni e più di matrimonio, tra graffi e carezze, continuando a credere nel valore della famiglia quale istituzione, abbiamo navigato tra vari tsunami ma non ci siamo lasciati travolgere dai quei marosi della società, sofferente di gravi malattie anche contagiose, che hanno una diagnosi feroce. Le medicine per curarle ci sarebbero, ma per tanti, sarebbero dolorose, molto dolorose e nessuno è disposto a soffrire. Ciò, rende quindi, la prognosi ad essere riservata. Alberto Del Grosso>

 

Al nostro intervento, ha fatto seguito l’invito di Ilva, all’Assessore Gianpaolo De Rosa , giunto in ritardo per precedenti impegni di lavoro. L’Amico Gianpaolo, affiancato ad Ilva, dopo aver salutato il pubblico, ha lodato l’iniziativa del Marzo Donna 2011, di Ilva per il suo operato organizzativo e operativo, per  contributo, che attraverso le sue iniziative, offre, nella comune giusta necessità del raggiungimento dei pari diritti, uomo/donna, e per le sue ottime ed apprezzate prestazioni artistiche. L’Assessore De Rosa,con significative parole, si è trovato in accordo anche con quanto detto dal Presidente della V Municipalità Mario Coppeto con la frase (che osiamo definire emblematica ): “Molto si è fatto ma molto c’è ancora da fare per portare la donna alla stessa parità dei diritti dell’uomo”.  Il concetto di Gianpaolo, è stato in accordo, anche con quanto detto da Ilva, dalle relatrici durante l’evento e dal sottoscritto.

Ciò ci rallegra, perché noi, protagonisti di stasera, anche se, piccola goccia nell’oceano della società, ognuno nel campo in cui opera, lavoriamo a favore di quel credo“C’è ancora molto da fare per portare la donna alla stessa parità di diritti con l’uomo”.

 

Sottolineiamo che nell’ambito del Marzo Donna 2011, sono state ospitate mostre varie:

Per la fotografia: Giuseppe D’Angelo

Per la pittura: Giuseppe Iacono e Marcella Affinito

Per l’artigianato Artistico: Grazia Torre

Per Ricami-Merletti: Marisa Giuliani

Bigiotterie: eRre Creazioni di Rita Esposito-

Accessori-borse e ceramiche: Lina Nasprato e Ornella Ortini

Scultura: Rosaria De Maria.

 

Tutte le mostre e gli eventi del “Marzo Donna” hanno registrato ampia affluenza di pubblico di ogni fascia di età.

Insomma, una manifestazione, tutta da commentare positivamente.

 

Le foto correlate all’evento, saranno inserite stasera o domani.

 

Alberto Del Grosso

Giornalista Fotoreporter

Garante del Lettore di Positano News

Accademico di Alta Cultura Europa 2000