Amalfi è una donna Antonietta Amatruda delle omonime cartiere il terzo candidato sindaco

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Anteprima . Amalfi antonietta amatruda guida la terza lista. è una donna Antonietta Amatruda delle omonime cartiere il terzo candidato sindaco Dopo torre e del pizzo una donna delle cartiere amatruda si candida a sindaco, con lei il gruppo di Andrea Amendola ed altre forze politiche che non condividono la scelta di Torre e Del Pizzo

Ma chi è Antonietta Amatruda? Lei e le cartiere sono una unica realtà. Le origini della Cartiera Amatruda si perdono nella notte dei tempi. In un antico manoscritto rinvenuto ad Amalfi si legge che “Barnaba de Amatruda, cartaro, permuta nel 1483 con il monastero di S. Cataldo a Scala, alcuni beni a Campodonnico”. Eppure, nonostante le antiche tradizioni dell’azienda, la cartiera va in crisi negli anni ‘50 del secolo scorso. A rilanciare l’attività, alla fine degli anni ‘70, è Luigi Amatruda e la ricetta grazie alla quale l’impresa raggiunge il successo è semplice: prodotti di altissima qualità per un pubblico di nicchia. Oggi è Antonietta Amatruda a occuparsi dell’azienda, i cui prodotti sono venduti in Germania, Svizzera, Danimarca, Francia, Spagna e Stati Uniti. • E’ una storia di passione e tradizione quella della Cartiera Amatruda di Amalfi: una storia che ha valicato i confini nazionali, imponendosi con successo anche all’estero. A darne conferma è proprio la titolare, Antonietta Amatruda. “La storia della mia famiglia – dice – si intreccia con quella della carta da sempre: ormai il nostro prodotto è apprezzato anche all’estero e godiamo della fiducia di numerosi clienti dall’Europa all’America”. La Cartiera Amatruda si costituisce come società in accomandita semplice soltanto nel 2000, ma la storia aziendale va molto più indietro nel tempo e si incrocia con quella di una famiglia, gli Amatruda appunto, che vantano una tradizione plurisecolare come fabbricanti di carta ad Amalfi. “Il rapporto della nostra famiglia con l’industria della carta – continua la titolare – è documentato da una pergamena in cui si legge che Barnaba de Amatruda, cartaro, permutò nel 1483 con il monastero di S. Cataldo a Scala, alcuni beni a Campodonnico”. La leggenda si lega alla storia: l’attività degli Amatruda è continuata, tramandandosi di padre i figlio, subendo gli alterni contraccolpi del destino fino al periodo critico, quello degli anni 1950- 60 quando gli opifici ubicati nella Valle delle Ferriere di Amalfi, sono costretti a chiudere per una serie di fattori negativi, fra i quali la grave alluvione del 1954. Ed è allora che Luigi Amatruda, scomparso nel 1979, decide di continuare la prestigiosa attività, mantenendo in vita la cartiera. I fattori negativi sono molteplici: la produzione limitata solo a carta da imballaggio e carta briglia, la difficoltà di trasporto, l’impossibilità di essere concorrenziali sul mercato. Si decide quindi di tornare a produrre una carta di pregio con tutti i bordi intonsi, la stessa che secoli prima veniva prodotta dalla sua e dalle altre cartiere di Amalfi. ” L’idea vincente – spiega Antonietta Amatruda – è stata quella di creare un prodotto di nicchia che garantisse il profitto. Ed è così da allora. Noi oggi assicuriamo alla città di Amalfi la continuità della fabbricazione di una carta di alta qualità”. Puntare sulla qualità : è stato proprio questo l’obiettivo a cui ha puntato Antonietta Amatruda. La carta che si produce in azienda, ha incontrato il favore di un pubblico scelto che ama la tradizione e la perfezione. Qualità che è evidenziata dalla morbidezza al tatto del prodotto e dalla chiarezza del foglio: e sono stati proprio questi due fattori a garantire un successo sicuro sul mercato nazionale ed internazionale. “E non ci fermiamo qui – dice ancora la titolare – stiamo portando avanti un progetto per la diffusione di una linea di album da disegno, per acquarello ed acquaforte. Anche in questo caso il nostro biglietto da visita sarà la qualità”.