Positano L’alba della libertà e la poca democrazia e il Sindaco risponde alle domande del gruppo di minoranza

0

Riceviamo e pubblichiamo

LA MINORANZA ATTA

L’attuale maggioranza al Comune di Positano aveva scelto un impegnativo motto elettorale “Alba della Libertà” , ma ora con il suo comportamento politico, sta dimostrando di essere molto lontana dal significato di quelle parole. Il gruppo di minoranza aveva richiesto la convocazione di un Consiglio Comunale raccogliendo le cinque firme necessarie per discutere il contenuto di una mozione riguardante la posizione di incompatibilità del consulente del Sindaco in materia Urbanistica. Come da regolamento, il Consiglio Comunale doveva essere convocato entro trenta giorni, ma l’istanza del Gruppo di Minoranza è rimasta disattesa. Le commissioni consiliari altro importante strumento di partecipazione democratica, ad un anno dall’elezioni non sono state ancora istituite e temiamo che mai lo saranno. Ed infine dal primo gennaio di quest’anno i Comuni sono obbligati a pubblicare on-line gli atti deliberativi, ma il comune di Positano non sì è ancora dotato di un regolamento che stabilisce le modalità per la pubblicazione dei documenti. Un’ comportamento omissivo e arrogante , che mira a soffocare le opposizioni , a sottrarsi dal confronto politico, a non tenere informata la cittadinanza. Sarebbe più giusto chiamarla “Alba dell’illibertà”.

IL SINDACO RISPONDE

La lettura dell’articolo “L’alba della libertà e la poca democrazia” A  firma del consigliere Domenico Marrone mi impone, nella qualità di Sindaco della Comunità positanese e di rappresentante della maggioranza consiliare, di intervenire per rettificare alcune inesattezze di non poco conto contenute nello scritto.

In primo luogo, è radicalmente falsa la circostanza affermata nell’articolo secondo la quale il gruppo di minoranza avrebbe richiesto la convocazione di un consiglio comunale, raccogliendo le cinque firme necessarie per discutere il contenuto di una mozione riguardante la posizione di incompatibilità di un consulente del sindaco in materia urbanistica. Richiesta alla quale, come da regolamento, avrebbe dovuto far seguito la convocazione del consiglio entro trenta giorni e che invece, secondo quanto rappresentato è stata disattesa, in violazione dei diritti dei consiglieri d’opposizione.

Bene. Nella nota n. 919 del 25.01.2011 il Gruppo di minoranza “rinnovamento nella continuità” non ha avanzato alcuna richiesta di convocazione di consiglio comunale, ma soltanto l’iscrizione dell’argomento “nel prossimo consiglio comunale”. Dalla data della richiesta ad oggi non  si è svolto nessuna seduta di consiglio comunale, pertanto nessuna richiesta dell’opposizione è rimasta inevasa. Nessun diritto è stato compromesso.

E’ con vivo dispiacere, dunque, che apprendo che l’intenzione del gruppo di opposizione era diversa da quella concretamente espressa. Ma ciò non può essere addebitato al Sindaco né alla maggioranza consiliare. Forse l’unico rimprovero che posso rivolgere a me ed ai miei collaboratori è quello di non possedere doti che mi consentano di scoprire oltre le “parole” anche le “intenzioni” dei nostri interlocutori. Doti che riguardano altre discipline e branche del sapere  ma, non certo l’attività amministrativa.

Più calma e meno emotività sono requisiti indispensabili per promuovere denunce a mezzo stampa più pertinenti e meno infondate.

Ma veniamo ai fatti. Con nota del 1194 n. 28.01.2011 ho prontamente risposto agli interrogativi posti dal gruppo di minoranza chiarendo, nel merito, ogni aspetto della vicenda. Tra l’altro mi preme ricordare che di tutto ciò ha ricevuto pronta e piena informazione anche il Prefetto, che sollecitato ad intervenire dai consiglieri d’opposizione, ad oggi non ha manifestato alcuna disapprovazione nei confronti dell’operato dell’amministrazione.

Infine, il Consigliere Marrone lamenta la mancata adozione di un regolamento comunale che stabilisca le modalità di pubblicazione degli atti deliberativi all’Albo pretorio on – line in vigore dall’1.1.2010, deducendo da detta inadempienza le vere intenzioni dell’amministrazione comunale che con un comportamento “omissivo ed arrogante” mira a “soffocare le opposizioni”, “sottrarsi al confronto politico”, “tenere disinformata la cittadinanza”.

Il Comune di Positano nel più scrupoloso ossequio delle disposizioni legislative (e di provvedimenti di proroga da parte delle autorità competenti) si è dotato dal 1.1.2011 di un Albo Pretorio On line così come prescritto dall’art. 32 della legge 69/2010. Il dato normativo non fa riferimento all’adozione di alcun regolamento e quanto fatto dall’amministrazione è direttamente conforme a tutte le disposizioni di legge in materia. Ciò non esclude che, ove se ne ravvisi l’esigenza, provvederemo per migliorare il servizio anche all’adozione di un apposito regolamento, tenendo presente, sin d’ora, che la trasparenza dell’attività amministrativa non è compromessa dall’esistenza o meno di regolamento che non potrebbe né ampliare né ridurre l’ambito degli atti amministrativi visibili e consultabili, che è definito e imposto direttamente dalla legge.

Ciò che dalla vicenda emerge e che disturba, a mio avviso, non è tanto l’esposto, la denuncia o l’interrogazione sulla singola vicenda amministrativa, cosa assolutamente normale nei rapporti tra maggioranza ed opposizione. Ciò che avvilisce è invece che dalla supposta mancata adozione di un semplice regolamento d’organizzazione, per ragioni di propaganda, si giunga a definire l’impegno di un uomo e l’operato di un’amministrazione a favore di una comunità quale antidemocratico e illiberale. Per così poco mi chiedo? Ma forse è proprio questa e più di ogni altra la prova della misura che per il consigliere Marrone riveste sia la democrazia che la libertà.

 

Michele De Lucia

Sindaco di Positano