SCUOLA, 15 DOCENTI PRECARI RISARCITI CON 500.000 EURO

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ROMA – Il tribunale del Lavoro di Genova ha stabilito che lo Stato dovrà risarcire con 500.000 euro 15 precari della scuola che avevano fatto causa per la loro mancata stabilizzazione, attraverso l’azione legale promossa dalla Uil. A ognuno dei lavoratori è stato riconosciuto un risarcimento di 30 mila euro, come si legge nel dispositivo 520/2011 della sentenza, pari a 15 mensilità dello stipendio più diversi arretrati. La cifra è stata calcolata in base al percorso di carriera e all’anzianità professionale dei ricorrenti, e all’illegittimità dei contratti a cui sono stati costretti i precari (tre annualità di contratto a termine per coprire sedi vacanti). “È una sentenza fondamentale nel panorama del precariato – ha detto l’avvocato, Massimo Pistilli – perchè afferma l’illiceità della reiterazione di contratti a termine rinnovati per almeno tre anni finalizzati a coprire sedi vacanti. Riguarda, quindi, circa l’80% dei 140mila precari della Pa”. La sentenza del Tribunale di Genova fa leva sulla direttiva 1999/70/Ce, che fissa alcuni principi comuni a tutti gli Stati Ue in materia di lavoro a tempo determinato. Se un risarcimento di questo genere dovese essere pronunciato per solo 100mila precari l’esoborso per lo Stato sarebbe di circa tre miliardi. “In Liguria – ha spiegato Corrado Artale, segretario generale della Uil Scuola Liguria – hanno presentato ricorso circa 450 lavoratori”: c’è tempo fino al 31 dicembre.

fonte Leggo

proposto da Michele Pappacoda