DA BAGNOLI E NISIDA LA NATO VIGILA SUL RISPETTO DELLA ´NO FLY ZONE´

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A Napoli il quartier generale delle operazioni in Libia, ma per il momento solo per quel che riguarda il rispetto della no fly zone: è quanto stabilito per ora dalla Nato, in attesa di assumere il comando di tutte le operazioni militari in Libia. Eventualità che sarà definita in una riunione in programma domenica a Bruxelles: l’alleanza atlantica potrebbe dopo uno sfiancante tira e molla subentrare alla coalizione internazionale dei volenterosi per ciò che riguarda tutte le operazioni in terra nordafricana. L’AMMIRAGLIO LOCKLEAR – Non appena il comando totale verrà trasferito alla Nato, e dunque all’ammiraglio statunitense Samuel J. Locklear, comandante di tutte le forze navali Usa di stanza in Europa e in Africa, ritornerà ad insediarsi al comando congiunto Nato di Napoli–Bagnoli. CAPODICHINO – A pochi passi, presso il comando di Napoli–Nisida, è invece al lavoro l’ammiraglio italiano Rinaldo Veri, al quale è stata affidata la responsabilità operativa dell’embargo sul trasporto di armi e mercenari. A Capodichino, inoltre, ci sono i comandi operativi che coordinano le operazioni aero-marittime e sottomarine. Questi ultimi due comandi sono affidati a due contrammiragli della Marina militare americana che hanno sede nell’aeroporto militare Usa accanto allo scalo civile. Predisposte tutte le necessarie misure di sicurezza.

(Fonte: Corriere del Mezzogiorno)

proposto da Michele Pappacoda