L´assessore Calabrese dichiara: Celano ha la memoria corta.

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 In riferimento alle dichiarazioni del Consigliere comunale e Presidente della Ecoambiente Salerno S.p.A. Roberto Celano, sul blocco dei conferimenti dei rifiuti urbani residui, debbo evidenziare ancora una volta come l’emergenza non sia per nulla scongiurata.  Giova ricordare come tredici mesi fa il Governo Berlusconi “terminava” l’emergenza rifiuti in Campania. Il 31 dicembre 2009, infatti, ai sensi dall’art. 19 della legge n. 123 del 14 luglio 2008, è cessata l’emergenza rifiuti e si è concluso il mandato del Sottosegretario di Stato per l’emergenza rifiuti in Campania. Sempre a dicembre 2009, la Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento della Protezione Civile diffondeva un comunicato stampa contenente la seguente dichiarazione: “L’impegno del Governo, è bene ricordarlo, ha reso possibile l’apertura delle discariche e del termovalorizzatore di Acerra – che funziona a pieno ritmo nel rispetto della normativa ambientale europea -, garantendo lo smaltimento dei rifiuti prodotti in Campania …”. Apprendiamo adesso, invece, che dopo mesi di attività ridotta a causa del fermo per manutenzione degli impianti, solo nei giorni scorsi si è ritornato a trattare i rifiuti a pieno regime. Questa situazione, però, durerà ancora per poco, in quanto con il saturarsi delle discariche attualmente attive la regione rischia di nuovo una seria emergenza rifiuti.

Inutile dire che dalla fine “mediatica” dell’emergenza ad oggi, poco o niente è cambiato, al di là dei governi (nazionale, provinciale e regionale), grazie soprattutto ad un abile spot elettorale. Intanto si continua a “produrre” rifiuti come prima, la differenziata stenta a decollare, mancano i siti di compostaggio e nulla è stato fatto per lo smaltimento dei rifiuti. Le discariche, peraltro, sono in via di esaurimento. La risoluzione dell’emergenza rifiuti in Campania, o meglio far credere di saperla risolvere, è stato uno dei cavalli di battaglia del centrodestra alle ultime elezioni regionali, si è millantato un miracolo che, in realtà, non c’è mai stato. Ora i nodi vengono ancora al pettine e si parla di una nuova emergenza già nei prossimi giorni. L’estate intanto si avvicina e con essa il rischio di una nuova crisi, il bluff “mediatico” è stato però svelato, la Campania non ha ancora un ciclo integrato dei rifiuti, gli impianti di cui oggi si continua a parlare sono ancora una chimera. In conclusione, possiamo tranquillamente affermare che: la Campania è ordinariamente in emergenza e forse prima o poi avremo un “Piano regionale di gestione dei rifiuti” atteso oramai da tempo dalla Commissione europea.

 

                                                                                                     avv. Gerardo Calabrese

                                                                                 Assessore alle Politiche Ecologiche ed Ambientali

                                                                                                           Comune di Salerno